Devo assolutamente scrivere anche un breve post in compagnia di questa influenza che non mi molla , mi è attaccata come una cozza ed è la seconda volta che si fa sentire..Pazienza!
Scrivo perchè non so che cosa sia successo ma mi trovo con un post segnalato come "Forever young" che in effetti io ho dovuto sostituire a lato del blog perchè soggetto a copyright..Cosa avrò mai combinato?Quando sono nella più o meno normalità , casini ne faccio parecchi..figuratevi offuscata dalla febbre!
Passiamo oltre...Me lo concedete questa sera di presentarvi l'amore della mia vita?Ero ragazza e fresca di patente , ricordo che facevo km per andare da un benzinaio che forse aveva quattro clienti in tutto, solo per le decalcomanie dello Steve regalate per un pieno di benzina..Ahh cosa si farebbe per l'amore!!!ahahahah
Questa sua vita spericolata al cinema..evviva..uomo di forti eccessi soprattutto in gioventù, con un passaggio anche nelle sane prigioni americane, ma io gli perdono tutto, tranne quello di essere morto troppo giovane!L'amore per la velocità, la sua vera follia, da flop ai botteghini cinematografici a attore di cult. McQueen moriva il 7 di novembre in Messico, icona del cinema americano, antieroe e spericolato per eccellenza. Infatti il documentario si intitola proprio "Una vita spericolata" come il nostro Komandante Vasco l'aveva ampiamente cantato. Nella pellicola molto materiale di archivio, interviste con il figlio Chad( che non assomiglia per nulla al babbo), con i membri dei vari cast, con gli uomini di scuderia della corsa a Les Mans. Era un grande attore, ma anche un grande sportivo, pilota di auto e di moto, più volte tentennante al culmine del successo di lasciare tutto per darsi solo ai suoi sport preferiti.
Il film prova a raccontare luci ed ombre nella vita di Steve, ma penso non sia una cosa così semplice, staremo a vedere, troppo schietto ruvido e impulsivo per poterlo capire a fondo. Cresciuto nella provincia americana, già da ragazzo spericolato fino al midollo, amante della vita da vivere a cento allora, questo attore che contestava produttori e registi, sempre perdonato per l'incanto che produceva nel mondo proprio per questi eccessi e queste grandi fughe, se ne andava a soli 50 anni per un cancro ai polmoni dovuto all'amianto di cui erano rivestite le tute automobilistiche dei piloti degli anni 70 .
Incredibile vero? Eppure questa è la realtà..Ora riprendo "La grande fuga" guadagno il letto e i miei sogni saranno sicuramente paradisiaci..Esagerata? Senza alcun dubbio, ma in questo dubbio da sfatare venite con me? Io vi sto aspettando,influenza a parte....
