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sabato 19 gennaio 2019

Suspiria




Abbiamo abbandonato quasi tutte le recensioni su Bohemian Rhapsody ed ora veniamo sobillati da milioni di altre  su " Suspiria" l'ultimo lavoro di Luca Guadagnino, uno dei registi più osannati in questi ultimi tempi. Non so se le mie condizioni fisiche interferiscano con i miei pensieri, forse si, forse è anche logico, ma io sono veramente stanca di sentire tutte queste critiche positive o negative esse siano. Le ammetto certo che si, altrimenti anche io non farei questo lavoro, ma il troppo stroppia.Non c'è giorno che non  si legga qualcosa di nuovo o di diverso, che poi tanto diverso non  è perchè si arriva alla conclusione, che il remake del film di Dario Argento non è sicuramente uguale all'originale del nostro maestro dell 'horror.Ma mi sembra abbastanza ovvio altrimenti cosa si sarebbe fatta a fare questa nuova pellicola che si discosta notevolmente dallo spirito della prima.
Da giovanissima apprezzavo moltissimo i lavori di Argento, scusate se metto del mio in questo post, ma se mettessi quello di un altro , sarei accusata di plagio. Ricordo con emozione e rivedo con piacere i primi film del nostro maestro, come " L'uccello dalle piume di cristallo" o " Quattro mosche di velluto grigio" o " Il gatto a nove code "e mi fermo a quello che ancor oggi più mi impressiona " Profondo rosso".Sinceramente ne ho visti anche altri compreso  " Suspiria" , ma non hanno fatto vibrare le mie corde come i primi.Ancora più complesso eguagliare quelli che ho menzionato o è proprio una questione di scelta personale?
 Dario Argento stesso ha commentato questo lavoro, certo non da disprezzare , ma non ne è stato entusiasta a tal punto da definirlo con un'ondata di entusiasmo. Non ha trovato la paura, che per  la tensione emotiva che catturava le nostre corde e anche la musica , per Argento risulta poco convincente. Questa ultima critica mi tocca particolarmente , perchè il lavoro del front man dei Radiohead , a me ha convinto moltissimo,sicuramente diversissima dai Goblin, il complesso portante delle pellicole di Dario. L'atmosfera più cupa , introversa e misteriosa di Guadagnino accompagnata dalle musiche di Thom Yorke , per me risulta splendida, ma anche in questa mia predilezione è presente la mia simpatia per questo particolare autore. Per il nostro maestro dell'horror il nuovo prodotto del regista romano, risulta raffinato ed elegante ma l'incalzare della musica dei Goblin , incuteva il terrore la suspence e la paura per la storia che vi viene narrata. Il filo conduttore di Guadagnino è molto diverso dall'originale , come l'ambientazione, il colore stesso della pellicola, la location e tocca altre tematiche del nostro spirito che non sono solo quelle della paura fine a se stessa , ma scavano nel profondo.Non desidero assolutamente proporvi la trama dell'opera , ci sono accreditati blogger che lo sanno fare molto meglio di me, ma vorrei farvi accettare queste differenze , in modo tale che la vostra curiosità venga spinta a vedere la pellicola e a dirmi cosa ne pensate.  Quindi costruirete la trama e mi direte le vostre differenze e le vostre impressioni, questo mi sembra più importante che qualsiasi mia elucubrazione.
Vorrei solo terminare con la profonda riflessione sulle varie interpretazioni della grandiosa Tilda Swinton che passa da un  personaggio all'altro con una maestria veramente impressionante e la sua espressività gioca nella stesura della storia più di qualsiasi scena truculenta o orrorifica.
Passo a voi la palla, non dilungandomi oltre. Avrete già letto mille cose su questo nuovo prodotto e mi dilungo solo presentandovi una delle scene da me preferite.
 Sappiatemi dire nei vostri commenti anche cosa ne pensate , ne sarei veramente felice. Buona serata!
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