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martedì 17 dicembre 2013

Dietro i candelabri!

Curioso ricordare dopo tanto tempo  Liberace(1919-1987) questo attore pianista e soprattutto personaggio , show man omosessuale che nella moderna America è ancora tabù." Dietro i candelabri" ci propone proprio questa fiera del kitsch, del cattivo gusto come religione quotidiana senza alcun pentimento. Il film di Sodenbergh è proprio la rappresentazione della vera vita, le passioni, le sfrenate voglie di mettersi in mostra e di piacere di Wladsiu Valentino Lee Liberace , un'icona di origini polacche-italiane degli anni sessanta e settanta.Un virtuoso del pianoforte, con dita cariche di anelli, gli abiti fatti di lustrini e diamanti,. le pellicce pesanti e sempre un sorriso ammiccante stampato sul viso. La sua popolarità era immensa , adorato dalla folla puritana e borghese , che fingeva di non conoscere la sua omosessualità, perchè secondo i costumi dell'epoca ( e purtroppo non del tutto scomparsi...)lo scandalo esigeva il silenzio e l'assenza di qualsiasi ammissione.La rivoluzione sessuale ..poteva attendere!!!! E se qualcuno alludeva alla sua omosessualità, Liberace lo trascinava direttamente in tribunale  come corpo di reato...incredibile a dirsi.....vincendo regolarmente.
 Famoso il candelabro posato languidamente sul pianoforte, preso dal cinema in un film del regista Vidor sulla vita di Chopin non risparmiando neppure lui di orpelli abbaglianti...
Liberace amava i bei ragazzi, soprattutto giovani , li illudeva, li viziava, per poi scrollarseli di dosso , anche sulla figura di Scott , addestratore di cani ,che diventò autista, manager, guardia del corpo, compagno, la sorte non fu diversa. Lee se lo staccò di dosso, mettendolo alla porta , dimenticando promesse , regali e soldi, con l'aggiunta di liti assurde, lavorio di legali, finchè purtroppo l'AIDS non portò via questa regina dei tasti.
Sodenbergh ironizza molto su questo strano personaggio , è più propenso a divertirci che  a farci la morale sul tutto e a mostrarci una straordinario Michael Douglas  dentro una prova che potrebbe valere un'intera carriera , pur non portandolo probabilmente all'Oscar. Anche Matt Damon è dentro al personaggio come sempre, ma non raggiunge i picchi sublimi di Douglas. Il regista spinge e calca sulle esagerazioni di vita del personaggio: la villa lussuosissima piena di pianoforti di ogni tipo, le varie operazioni di chirurgia plastica subite e fatte fare agli altri per assomigliare sempre più alla "Divina".
La mamma in questione è una splendida Debbie Reynolds , presenza irrinunciabile   nella vita  del nostro Lee.
Per  Douglas jr.è stato un vero miracolo entrare nella parte , suonare il piano subito dopo la sua malattia  e la convalescenza per le cure subite .La battaglia contro il cancro era stata vinta , ma la sua vittoria migliore fu lo straordinario riconoscimento dovutogli a Cannes , dove si commosse dal successo ottenuto, confessando di avere anche tratto un po' l'ispirazione dal più attuale Elton John.
Tutto questo ci dà da pensare come ancora oggi questo grande e democratico paese si mantenga falsamente neutrale con i cosiddetti " diversi". Ricordiamo Rock Hudson , simbolo de vero macho hollywoodiano, che nascose la sua omosessualità per tutta la vita e solo la malattia lo costrinse all'outing. Ricordiamo Raimond Burr , il celebre Perry Mason, che mai e poi mai, avrebbe potuto manifestare le sue preferenze sessuali, e costretto a sposarsi per ben due volte come copertura al tutto. E tanto per finire  ricordiamo  Harvey Milk (interpretato da Sean Penn  magistralmente  nel film " Milk") , primo gay dichiarato eletto ad una carica politica. E l'elenco sarebbe lunghissimo , ma non vi voglio annoiare più oltre , desidererei solo una riflessione da tutti voi in questo periodo poi, dove l'amore la pace la fratellanza ci dovrebbe unire di più.
 Facciamo cadere la maschera dell'ipocrisia, diventiamo veramente esseri umani, perchè tutti abbiamo il diritto di vivere liberamente secondo le nostre attitudini senza per questo perdere alcuna dignità. Anzi...
Alla prossima miei cari.....
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