............. Dall'amore spesso non nasce la musica, ma dalla musica spesso nasce l'amore!....

lunedì 23 marzo 2020

Marcello



Sentite miei cari , non me la sento proprio di parlare , ripetere , commentare su  questo virus che sta irrompendo nel mondo, non ho voglia di esprimere le mie idee giuste o sbagliate che siano, e allora scusatemi con sforzo parlo d'altro.  E mi affido ad un grande della nostra cinematografia Marcello Mastroianni.L'ho molto stimato, l'ho sempre considerato un uomo particolare, un attore italiano forse tra i più bravi, famoso ovunque, mentre dava l'impressione si stupisse del successo che aveva oltre i confini italiani.A mio avviso sapeva recitare anche con solo l'espressione dello sguardo, sicuramente cosa non comune e non facile. Uomo affascinate , uomo che ha saputo fare innamorare molte star internazionali come Catherine Deneuve  , stupito nelle loro prime conoscenze che gli fosse riservato sempre un posto come capo tavola. Curioso vero? Con tanto successo in Italia , perchè spesso sceglieva di lavorare all'estero? Con tutta sincerità dichiarava che quando le sue tasse incominciavano a pesargli, era più pagato, quando le sue famiglie(perchè ne aveva più di una )pesavano sul bilancio. si allontanava, semplicissimo guadagnava di più e non aveva paura ad ammetterlo. Sarà stata la verità, non ne siamo sicuri , ma così si confidava. Negli ultimi anni aveva cominciato a bere , le sue mani incominciavano a tremare, e questo è un chiaro sintomo che l'alcool era in eccedenza.
 Eppure era un personaggio diretto dai più grandi registi, fare l'elenco sarebbe forse inutile penso che tutti potete ricordarli, forse non sapendo che anche da bambino era stato diretto anche da De Sica.
Tanto cinema ma tanto teatro, , ricordate anche le commedie musicali come " Ciao Rudy" interpretando Rodolfo Valentino, personaggio mica facile per molti. Non ha mai pronunciato la parola vecchio con il trascorrere degli anni, diceva solo si sentiva più anziano, anche se confessava che da giovane un uomo di 60 anni per lui era un  uomo da traguardo finale, ma lavorando senza sosta  in più di 170 pellicole , la vita  gli passava davanti senza che se ne accorgesse , quindi l'aveva ben riempita e si riteneva fortunato. Mi piace citare di lui " Una giornata particolare"del regista Ettore Scola, personaggio difficilissimo trattato con delicatezza ed intensità, pellicola candidato all'Oscar come migliore attore protagonista nel 1977. Non dimentico la scena , forse perchè legata alla danza , dove insegna la rumba alla grande Sophia Loren in una casa di periferia con la musica di Trovaioli.
 Era nato a Fontana Liri in provincia di Frosinone, nel settembre del 1924, morì a 72 anni a Parigi per un tumore al pancreas  e da questo non c'è nessuna speranza. Il cinema mondiale aveva perso un grande attore, aveva vinto moltissimi premi e forse ne meritava di più. Come tutti gli attori ma specialmente i comici,  aveva una grande malinconia ed una grande incertezza sul futuro. Nei suoi discorsi il futuro era sempre presente, ma lasciava correre tra un amore e l'altro , ricordiamo anche quello con Faye Dunaway, e sembravano sempre gli ultimi questi amori, sembravano duraturi perchè pieni di passione, ma poi finivano, restava solo il ricordo della sua bambina Chiara ora donna fatta, della sua prima ed unica moglie Flora Clarabella con la figlia Barbara, conosciuta a teatro, con la quale ebbe sempre rapporti cordiali. Negli ultimi anni si legò alla regista Anna Maria Tatò che lo accompagno' fino alla morte,compagna discreta e sempre in sordina. Quante cose si potrebbe ancora scrivere , ma concludiamo così, sono sicura lui avrebbe apprezzato, non amava i ricordi ridondanti.
Non so io trovo giusto finire qui , avendovi sempre nel mio cuore in questo momento di vita imbarazzante.

martedì 3 marzo 2020

Cosa fai se sei bruttino e con i capelli rossi?



Si sono viva , sono tornata con i nervi a fior di pelle, tra fakes che invadono il mio blog, intasano i miei cellulari, coronavirus, che blocca le connessioni in Liguria, amici fermi in aeroporti in attesa di partire per le mete di arrivo, sempre più preoccupati per le notizie che creano una vera soffocante tragedia.Tutti sembriamo impazziti, le notizie si susseguono come caramelle, ogni minuto , una nuova tragedia, date spostate eventi cambiati mezzi di comunicazione annullati e allora permettetemi di cambiare argomento e passare oltrc.
Cosa fareste se uno di noi nascesse non proprio un adone, capelli rossi, bullismo scolastico, inibizioni mentali ma una voce straordinaria? Ma è facile , mi metto a cantare. Facile dopo quanto tempo, facile per chi ci crede , facile per tutti? Chi ha i capelli rossi come conseguenza , avendo queste caratteristiche può diventare uno dei cantanti più pagati al mondo, ma la realtà è questa o è solo caso , fortuna, testardaggine? Mi riferisco a Ed Sheeran sicuramente, conosciuto per sbaglio in un lontanissimo 1900....che non ricordo  su youtube. Una folgorazione, una voce e un talento da non perdere. Ma ci credeva qualcuno a quei tempi, si prendeva in considerazione un ragazzino così? Ho già fatto questo post e voglio cambiare bandiera. Se si ha la forza si punta sul talento e questo mi sembra sia stato fatto con una forza granitica e con un successo altrettanto maestoso.
Ora il nostro eroe ha uno studio di registrazione nel Suffolk dove non si usano molto i cellulari ma ci si parla. Strano ma vero! Qui ci sono poltrone comodissime dove si attende con rilassatezza, gli ospiti scrivono i loro nomi sul muro dello studio ed  ecco spiegata anche la sua voglia di collaborazione con gli altri. Quante critiche per il disco" N° 6 Collaboration Project" io le ricordo quasi tutte anche perchè arrivava dopo canzoni memorabili da solista e tour quasi proibitivi per arrivare ad avere un posto anche in ultima fila sulle gradinate. I gusti sono da rispettare s'intende , a molti non è piaciuto, ma scartarlo senza ascoltarlo, mi sembra imbarazzante. Da molto tempo il nostro Ed aveva questa idea, forse anche stufo di prendere come solista la sua chitarra ed arrivare al numero uno nel mondo. Può essere!Timidamente ha tentato  prima la sua " Collaboration 5" con molti rapper, difficile da digerire e da essere apprezzata nel modo giusto. ma si dice che chi ha i capelli rossi è anche molto testardo e lui non fece più pezzi da solista , ma solo collaborazioni e performances su inviti. Ed eccolo trasformato in cane da tartufi per cercare ogni suo cantante preferito che collaborasse con lui in questa nuova impresa. Chi ricorda quante versioni sono state fatte  di " Perfect" canzone bellissima, sicuramente più di una....Sheeran invitava gli artisti nel suo studio o andava da loro di persona, non tanto per far piacere a noi, togliamocelo dalla testa, ma per far piacere a se stesso, decidendo poi di renderlo pubblico. Si, diciamolo ha giocato la carta dell'umiltà, inserendo nell'album
duetti  con 22 più che celebri personaggi ed è impressionante come abbiamo accettato la proposta (Bieber, Cabello,Khalid, Scott,Eminem, Mars etc etc) Ma Ed è l'artista più ascoltato al mondo oggi, sold out in pochi minuti in tutti i concerti, e non vuole fermarsi , vuole darsi al cinema, ed ecco i produttori pronti a dargli una parte nel" Trono di Spade".
Ma Sheeran non vuole essere un fenomeno da baraccone, per lui non esistono generi musicali, solo cuore da regalare, deve sentire un afflato dentro di se, deve muoversi qualcosa nel suo intimo, tutto può arrivare al pubblico se dato con l'anima. Ma ci vuole talento, questo si, personalita' , tanto lavoro..e cosa può dare un ragazzino dai capelli rossi e piuttosto bruttino ma così bravo da sembrare pure bello? Simpatia e dedizione. Alla prossima miei prodi e abbasso il coronavirus!

sabato 15 febbraio 2020

Max Gazzè sonorità scoperte



Scusate il tempo trascorso , ma vi ho già annunciato che il periodo in corso non è dei più semplici per me. Tutti i controlli medici da rifare, novità in casa , spese impreviste, tecnologia evanescente e chi più ne ha più ne metta. Quindi chiedo perdono. Mi informano che scrivo poco dei cantanti italiani, si forse  è vero, sono distratta spesso in questo campo. Poi li riprendo, ricordo di aver visto il loro concerto e dopo un po' di tempo ci ripenso e scrivo.E' successo anche questo con Max Gazzè, visto a Genova la mia città , non di recente , ma ora lo ascolto meglio, vizio che non ho perso come potete constatare.Il tour " On the road " ci fa capire come questo cantante , un po' fuori dal coro, dedica la sua musica soprattutto dal vivo a diretto contatto con il pubblico e tutto si trasforma. Il rapporto cambia totalmente e il mood trascina il pubblico nel vortice delle sue canzoni. Sembra strano vero? Ma è così e ve lo dico io , che non ho tanta dimestichezza con il soggetto, ma è un personaggio da ascoltare. Voleva essere un musicista ed è diventato cantante, ma un cantante da palco perchè si sente che è a suo completo agio, felice  e libero di essere totalmente se stesso e diventa vincitore. Un tempo nelle sue prime canzoni temeva il tempo che passa , oggi diventa ottimista anche se il tempo non cambia,ma tutto cambia nel tempo e questa frase lo rappresenta maggiormente. Per Max noi consideriamo  solo il tempo nelle classica forma delle ore che passano, le stagioni che cambiano, ma sono invece le nostre decisioni che spesso lo fanno cambiare e come dargli torto?E' un uomo semplice , ama la sua famiglia( qualche sporadica sbandata) , fa quello che più gli piace con entusiasmo, poca ambizione avrebbe ottenuto di più ma sceglie una vita normale. Per lui la salvezza è l'emozione e l'amore, allontanando l'idea di arrivare primi, scoprire i valori intrinsechi, esprimere le nostre idee senza paura, ricercare sempre i valori umani. Facile  a dirsi , più difficile a mettere in pratica tutto questo , ma è bello sentirlo dire. 
Ha scritto qualcosa di diverso nell'ultimo album"Alchemaya", molto spirituale... confessa che è stata una lunga gestazione fatta di mille argomenti che volavano nella sua testa: storia, fisica, filosofia, religione , mitologia, per arrivare ad una completa ricerca interiore fatta di misticismo e spiritualità , uno  slancio verso il divino che ci porti alla comprensione dell'essenza dell'uomo.
 Lo credevate così profondo e nello stesso semplice il nostro Gazzè? Forse non penso, una piacevole sorpresa . A presto, tempo permettendo....

domenica 26 gennaio 2020

L'ultima diva


In questo periodo, simile a molti altri, particolarmente delicato per me, che passo a domandarmi se scegliere uno stop da questo mio vecchio blog o rifletterci ancora, passo le mie notti in bianco , leggendo cose diverse. In questo caso scrivo di una notizia non certo freschissima, ma di una donna, che forse, non è stata molto ricordata o non così degnamente come meritava. Questa ultima diva che ha lasciato le scene : Valentina Cortese. Non è una sua scelta , ma la solita fatalità del destino di tutti noi che abbandoniamo questa nostra terra per viverla altrove.
E' mancata l'estate scorsa, ho letto una sua biografia parecchie notti fa, e devo dire che la  delicatezza di questa figura , mi ha sempre un po' colpita. Defilata spesso dal resto del suo ambiente, quasi una farfalla che arrivava improvvisamente, lasciando però un alone che non si dimenticava.. Aveva 96 anni, chi l'avrebbe mai detto, portati con discrezione e silenzio come sua abitudine, cosi' come la sua malattia e la ferita dell morte del figlio Jackie. Sicuramente la sua testa avvolta nell'inconfondibile foulard, un segno distintivo del personaggio come la sua voce uscita da un flauto magico.
Questa sua biografia dal titolo" Quanti sono i domani passati", ribadiva la sua voglia di presentarsi spesso come un clown, un pagliaccio evanescente voluto dal pubblico, che la vedeva in questo modo e  a lei stava bene come una leggera corazza che la proteggeva. Ma la sua vita , senza ombra di dubbio , è stata da vera diva.Era nata a Milano, figlia illegittima di una pianista, affidata ad una famiglia contadina , e qui scopriamo il segreto di questo suo eterno foulard voluto non per vezzo, ma per abitudine, Quando si lavora nei campi, tutte le contadine, almeno un tempo lo portavano per coprirsi dal sole , dalla pioggia, dagli insetti, dalla polvere. Ma la sua passione per la recitazione arriva prestissimo, solo tre anni, e seguiva fantasticando Greta Garbo, la Divina per eccellenza, più tardi conosciuta e frequentata in America. Facile all'innamoramento la nostra Valentina, o magnetizzata dalla voglia d'amore, segue il direttore d'orchestra Victor de Sabata maggiore di lei di 30 anni a  Roma e per non perderlo di vista si iscrive all'accademia di arte drammatica. Tutti sappiamo che la relazione con un uomo sposato è complicata e dolorosa e l'unica soluzione per non cadere nella depressione , è volare negli States , il più lontano possibile. Abbandona la cinematografia italiana instradata onorevolmente con i famosi registi del tempo e con attori famosissimi come Cervi, Brazzi, Girotti e si butta  a Hollywood , con caparbietà e forza di carattere, frequentando altri storici divi come James Stewart, Gregory Peck , la Dietrich, la Monroe , la Bergman, sicuro non roba da poco.Si innamora perdutamente di Richard  Basehart durante la lavorazione di una pellicola, fedigrafo impenitente quanto affascinante( lo ricordate come co- protagonista della Strada di Fellini?) ma lo sposa , ha un figlio e corro molto indietro lo so , scusatemi, ma oggi butta così!Questa delicata fanciulla ha un carattere di ferro nascosto sotto le ali, bastano le avances un po' spinte di un produttore americano, per farla tornare in patria. Non è dimenticata , altri grandi registi la vogliono( Fellini, Antonioni, Visconti, Truffaut in " effetto notte" che le valse una nomination all'Oscar). Ma la recitazione in diretta come il teatro la affascina ancora ed è Strelher il suo tallone di Achille, uomo contorto e imprevedibile, regista stratosferico e questo magnetismo la colpisce  e la ferisce ancora, altro amore andato in fumo.
Questo sembra l'inizio di una certa normalità nella vita affettiva di questa grande donna e infatti sposa un industriale farmaceutico, toccando i piedi a terra finalmente. La sua casa milanese è sempre stata un centro di accoglienza per artisti e musicisti, amici vecchi e nuovi, sempre prima donna fasciata con abiti d'alta moda portati da regina. La sua arte continua nel privato ricca della sua generosità, ironia e sincerità, ritirandosi dalla vita pubblica.
Lei stessa ammette di aver sbagliato moltissime volte( e chi non l'ha fatto!), ma si considera felice dei suoi errori, perchè questa delicatissima donna considerava gli errori, come versi di una poesia mai letta.
Spero che qualche amico si soffermi su questo post, non è male spesso conoscere personaggi datati che hanno regalato all'Italia lustro ed onore.Buona serata miei cari!

martedì 14 gennaio 2020

Cavo telefonico



Miei cari non stupitevi di questo strano post, ma la mia assenza così prolungata non è dovuta a problemi personali o ad un'altra improvvisa malattia, ma da un cavo telefonico.
E questo problema tutt'ora sussiste e io mi sono decisa a scrivere ugualmente sfidando le leggi della tecnologia.
Ora io non so se sapete che io vivo in un posto isolato non lontano dalla cittadina, ma sempre sopra una collina con vista mare. Bel posto direte voi, sicuro nulla da eccepire , se non fosse che i servizi più elementari vengano completamente ignorati.Sicuramente magnifico vivere in campagna, ma se le normali norme del vivere comune venissero rispettate, sarebbe comunque meglio, che ne dite?
Parliamo soltanto delle comunicazioni, non voglio aggiungere altro, perchè la lista sarebbe troppo lunga,  Ma vi pare possibile che io aspetti da ben otto giorni, con fastidi quasi mensili , che il mio telefono principale di casa , sia completamente muto , isolato dal resto del mondo, e possegga un cellulare non nuovissimo che lavora con un ADSL supportato da un solo cavo dove la connessione è lentissima o salta spesso e mi impedisce non solo di comunicare, ma di svolgere il mio lavoro?
Semplicemente assurdo, perchè quando arriva la bolletta io la devo pagare regolarmente e questo non mi sembra corrisponda al servizio che ogni compagnia telefonica dovrebbe fare.
Ho informato di questo disservizio più volte l'operatore adatto che prende in esame il caso, passa l'informazione ai tecnici appropriati( stendo un velo pietoso) e attendo con infinita pazienza che passino le 48 ore stabilite. Risolto tutto nei tempi stabiliti? Ma neanche per sogno, non solo mi si informa che sarà meglio io contatti i tecnici del caso, essendo probabilmente un cavo esterno lesionato, o sfilacciato, che , con grande fortuna passa sotto strada. Ma come io cliente devo contattare i tecnici, perchè mille volte sono arrivati in casa mia per lo stesso problema visto che ormai abbiamo confidenza? Allora assumetemi nella compagnia telefonica e forse , anzi senza forse, ai tempi attuali, il mio guadagno sarebbe maggiore, per cosa fare poi, niente o quasi. Mi si richiedono vari solleciti, che naturalmente faccio. mentre le persone che mi contattano con il telefono di casa sentono squillare il loro , mentre il mio è muto come un  pesce. E qui nasce la telenovela, perchè tutti pensano che io non voglia rispondere, senza aggiungere le grane sul lavoro, mentre inesorabilmente il tempo passa. Sabato e domenica sono giorni interdetti per il lavoro, quindi io accuso un altro stop, e andiamo avanti mentre il tempo passa e l'isolamento continua. Arriva il" speranzoso" lunedì" chiedo ulteriori informazioni, e il solito disco mi risponde con sorpresa che il mio numero è completamente sconosciuto. Ma mi chiedo con chi ho parlato fino ad oggi? Ho passato mattine a chiedere a mille numeri diversi la motivazione di questo disservizio, ma quasi tutti i tentativi fatti mi informavano che stavo cercando un numero non più attivo, e con l'impossibilità di avere la voce più o meno umana dell'operatore. Al cinquantesimo o forse più sollecito di chi mi chiamava, sono ritornata ad avere il mio numero ma sempre isolato...ehhhh troppo bello fosse finta così.
Mi si richiede di spaccare la strada essendo il cavo sotterraneo, trovare io un ragazzo esperto, pagarlo e poi loro vedranno il da farsi, arrivando subito. Non so se capite il disagio di fare tutto questo in una strada si, privata, ma dove le macchine hanno il diritto di passaggio per arrivare alle loro abitazioni.
Quindi i ragazzo in questione dovrebbe oltrechè spaccare con garbo , attendere tutta la giornata per coprire il buco per far passare le auto. La cosa mi sembrava alquanto disagevole, e cambiando idea ho chiesto di togliere la telefonia fissa , ma mi hanno consigliato che la zona aveva poco campo e avrei dovuto mettere un antenna aggiuntiva per rafforzare la connessione, quindi da sconsigliare.
 E voi pensate che fino ad oggi io abbia potuto risolvere qualche cosa? Ma assolutamente no, perchè i lavori devono essere fatti in presenza dei tecnici specializzati che mi hanno assicurato di arrivare al più presto , ma come voi non li avete visti così neppure io.
Morale: la decisione più veloce e darmi all'allevamento di piccioni viaggiatori per far arrivare in breve tempo tutta la mia posta e notizie varie , considerando il tempo che ci vorrà per l'addestramento!
Io rimpiango la Bick gialla, la ricordate? e voi che consiglio mi date? Non posso dire a presto perchè non dipende da me, ma sappiate che sono viva!

mercoledì 1 gennaio 2020

Il primo giorno del nuovo anno




Miei cari, vi ho risparmiato gli auguri dell'ultimo dell'anno perchè sono la persona meno indicata per farlo,( e lo sapete) ma mi sento in colpa se almeno non vi chiedo come avete trascorso la serata di Capodanno o come avete aggredito il primo giorno dell'anno nuovo.Personalmente sono stata costretta a fare questo benedetto cenone o pseudo tale, mangiando sempre più del necessario, ingurgitando vino di svariate qualità, con la conseguenza che alle 10 di sera eravamo tutti un po' su di giri. A me veniva già sonno , ma l'effetto fuochi d'artificio sul mio cane mi ha permesso di essere vigile e per fortuna ho notato un calo notevole dei botti, dove prima si sparavano anche colpi di fucile..no comment. E' stato un bel regalo, la cosa più riuscita della serata , anche se un nostro amico , discreto sassofonista ci ha allietato con la sua musica , trascinando tutti in balli latino americani che non sono proprio il mio massimo. Ma tanta è la simpatia del soggetto che non si poteva dire di  no, un ottimo sistema per arrivare a mezza notte ancora tonici e pronti all'ennesimo brindisi. Tutti ubriachi? Non esageriamo, diciamo allegrotti con brio, e questo mi è piaciuto anche perchè non arrivo mai oltre e l'idea di fare intermezzi danzanti non è stata male. La cosa meno riuscita è trascinare il tutto fin quasi al mattino, cosa che ti fa credere che il mezzogiorno sia soltanto l'alba e che la giornata sia più buia del solito, non capendo che siamo arrivati alle sette di sera , credendo fossero solo le due del pomeriggio. Beh,qualche risata in più non sta mai male, indigestione permettendo, attacchi di sonno improvviso, voglia di non ingurgitare più nulla, sforzandoci di essere completamente sobri!
Ma è passata, ci rimane la sera , ma il pensiero di rivedere un cotechino fumante , mi lascia la libertà di restare ancora con voi e chiedervi di raccontarmi la vostra serata o il vostro pranzo, dando un bacio super a chi mi dirà con assoluta sincerità che tutto è stato un giorno come un altro.
Uno sfavillante e splendido 2020 per tutti e questo viene proprio dal mio cuore....a risentirci presto..possibilmente con gioia e allegria!!

martedì 24 dicembre 2019

Natale!



Solo questa canzone mi rallegra il Natale mi fa sorridere e l'ascolto con gioia per augurarvi tanta serenità e pace.
 Ne aggiungo un'altra che una persona desidera io faccia. Dedicatela a chi volete o semplicemente solo a voi stessi.
 Io ho finito in anticipo il mio Natale e ho lasciato gli altri con il loro permesso per augurarvi tutto il bene possibile. Stingiamoci forte, io ne ho bisogno!

giovedì 19 dicembre 2019

Salvare un'anima



Miei cari , secoli che non ci sentiamo, è vero, ma tutti quanti noi tra amici e conoscenti, siamo stati impegnati a salvare un'anima dall'inferno. Sicuramente il mio, non vuol essere un post religioso, non ne sarei all'altezza, tanto meno un post natalizio, non ne sarei capace, o forse un pochino questa mia scrittura così al di fuori dal tema musicale , sfiora questi due argomenti. Chissà nessuno di noi lo saprà mai ..esiste un principio? si forse esiste, ma non esiste una fine sicura, e questa è la vera tragedia. Avere un caro amico sprofondato nei marasmi di una guerra , sicuramente non voluta, ma candidamente donata con la professione di medico, non è cosa di tutti, ma esiste. Perchè si sceglie? spesso perchè non siamo capaci ad affrontare le disgrazie della vita, i dolori che questa ci ha provocato, i risentimenti verso le persone, considerando un totale fallimento la nostra esistenza e si cerca di dimenticare , esplorando la più inetta delle scelte: la guerra , chiamata  missione di pace. Ma quale missione scusate, quella di essere perseguitati da un popolo che non ci appartiene, donando persino soldi di tasca nostra per non vedere mamme e bambini soffrire, soffrire e morire. Questa è una scelta o scappare dalla realtà, per crearne un'altra , tentando di fare del bene per essere ricompensati, per sentirsi un pochino amati, ma soprattutto per dimenticare i torti subiti. Molti militari scelgono questo tipo di vita per denaro, la paga è buona, ma vale la nostra esistenza, vale il cambiamento psicologico che non ci fa ragionare nella giusta maniera , vivere proprio quella vita che poi non è la realtà che troviamo fuori, storditi, ubriachi da cose talmente orribili da non poter sfuggire a tanto delirio. Post difficile da capire se non si vive nella realtà, può uno stimato professionista come tanti, buttarsi nella mischia della morte , pronto  a fare il suo mestiere fino a quando il suo cervello e il suo corpo sente la vera paura di morire.? Ci siamo chiesti tutti in queste settimane, come salvare questo nostro amico  dal carattere così lontano da qualsiasi disciplina preordinata che non sia quella dell sua professione, salvarlo dall'incubo di morire , colpito da ribelli assassini pronti a qualsiasi orribile tortura, nascondendo la propria persona in tunnel sotterranei dove è difficile respirare , mentre all'esterno i soldati morivano ed erano anche fortunati, perchè un volontario che aiuta i  militari feriti o moribondi viene prima torturato a morte aspettando il colpo finale. Abbiamo seguito passo passo l'evoluzione psicologica di questo nostro amico d'infanzia, e ci siamo accorti che la sua mente oscillava tra la realtà e la follia. Lo sfinimento degli attacchi lo aveva forse anche annebbiato,sentivamo le sue lacrime a volte, la sua paura che diventava realtà e abbiamo deciso di aiutarlo ad uscire dall'inferno. Ci siamo riusciti a stento, spesso il convincimento era lontano, ci voleva pazienza e tempo , si sentiva la vicinanza del Natale e questo rendeva il tutto più tragico, per chi era abituato alle luci, ai sorrisi, agli auguri,ed anche un po' alla spensieratezza. Tutto questo era sostituito dal buio, dal nascondersi per riuscire a salvarsi, alle lacrime sui compagni perduti, al continuo rivedere video strazianti non tratte da una pellicola ma dalla abnorme vita di guerra. Si era capito che tutti questi uomini dovevano fuggire, dovevano raccogliere il loro coraggio per ritornare alla vera reale vita che al di fuori di tutto questo. Si aspettava l'ordine di evacuazione, e noi avevamo tirato un sospiro di sollievo, forse ne erano fuori, con quali conseguenze  non lo sapremo mai.Abbiamo sorriso quando abbiamo saputo che il nostro dottore era salito sull'aereo della salvezza dopo giorni e notti di convincimento. Lo abbiamo visto sorridente, abbiamo sperato che quel sorriso portasse la speranza di ricominciare a vivere con tutte le lotte che la vita reale spesso ci regala , ma anche tante gioie. Non sono una persona che ama le festività , mi ricordano tempi migliori che ho perso parecchi anni fa, ma il pensiero di fare del bene rallegrava anche me. So che adorava gli alberi di Natale con tante luci, dopo tanto tempo abbiamo fatto gli addobbi per lui, tutti insieme , tutti d'accordo per vederlo tornare. Sparito, sparito nel nulla... ci guardiamo nel viso sgomenti, il silenzio è una brutta bestia, si preferiscono brutte notizie o cattive parole che il vuoto. Siamo persi nell'infinito.
Ci auguriamo che abbia preso la sua giusta strada di casa , che sia riuscito a ritrovare il sentiero, che nulla di tragico l'abbia nuovamente toccato. Speranza che bella parola , è la stessa che auguro a voi miei cari , speranza in tutte le cose piccole o grandi, che il Natale vi doni questo e   a chi sparisce , un motivo giusto per essere felice.
 Buon Natale adorabili!

martedì 3 dicembre 2019

"Who" is it?




Amici miei quanto tempo che non ci sentiamo..si è la verità. Uno stop infinito, cause molteplici, danni alluvionali, disastri da contenere, paura da frenare, troveremo ora noi liguri un po' di tregua. Le mie conseguenze sono state enormi, ma la più grave , tanto per non smentirmi è stata la salute. Rotolarsi nel fango, controllare il livello delle acque, vedere la pioggia cadere anche nelle stanze, rintanarsi coperti fino all'osso di acqua gelida, e poi? I miei reni crollano, una infiammazione terrificante , unita all'intestino con una lunga e dolorosa degenza a letto. Sono solo due giorni che non abbiamo la visita dell'alluvione, e tutto sembra abbastanza migliorato e allora che faccio? La prima cosa è venirvi a trovare. Aspettate da me notizie esaltanti , vi deluderò, a mio avviso non ci sono miracoli musicali in giro, o parlo della solita meraviglia del Boss con il suo docufilm, o ricordo i passati storici di molti cantanti che si ripresentano per salvare il panorama discografico, o mi rintano nella mia indifferenza su novità appena uscite. Devo dire qualcuna non male , ma che mi abbia colpito in maniera esaltante, questa sarebbe una solenne bugia.
Proprio oggi ho scoperto che " The Who", gruppo storico del panorama musicale sta preparando un nuovo album e un nuovo tour. Penso non sia poi una band cosi' conosciuta profondamente se si esclude " Quadrophenia",  album datato 1973 e pellicola portata sullo schermo 6 anni dopo. O ancora " Tommy" diretto da Ken Russel stravagante e poliedrico regista, pellicola del 1975, dall'album omonimo del 1969, ricco di importanti partecipazioni di cantanti noti e attori. .Non escludo che voi almeno qualcosa di questi capolavori non sappiate, ma non sono qui per riproporli ancora una volta .La cosa più curiosa e come questi due personaggi siano ancora assieme dopo così lungi anni. Hanno camminato anche da soli , ma poi si sono ancora uniti, e mai persone furono così diverse come loro due.  Roger Daltrey eccentrico e sanguigno personaggio nato nello stesso rione a pochi metri da  Pete Townshend introverso polemico artista, dalla parlata scarsa ma tagliente. Daltrey proviene dalla strada, un ragazzo di periferia avvezzo a combinare alla luce del sole le sue peripezie negli anni passati , più calmo ora felicemente accasato e con un numero notevole di prole. Townshend di ottima famiglia ma abbandonato da piccolo e vissuto con la nonna , con una personalità così complessa a volte sicuramente non capita, per abusi avuti da ragazzo, dedito anche all'alcool per un lungo periodo, lingua di fuoco con esternazioni discutibili anche sulla scomparsa dei componenti della band. Accusato anche di pedofilia, scomparso dalle scene mentre Daltrey continuava il suo viaggio musicale, Pete ritornò scagionato, dopo un tumore all'intestino e ora? Udite udite ..sono tornati insieme..quasi diabolico. Anche negli anni di maggior successo , quando erano al top della loro fama mai si guardavano sul palco, c'era una distanza di rispetto, Pete era il più fantasioso spesso andava per suo conto  e Roger cercava di organizzare il tutto.
 Veramente strani personaggi, strani come le nostre condizioni climatiche  ..notate miei cari , come tutto ruota in me secondo il tempo meteorologico, ormai anch'io sono condizionata.
 Se qualcuno vuole un assaggio di questa band sposti la sua attenzione sulla pellicola Tommy, e qui potete trarre tutti gli elementi per giudicare( termine che non mi piace ) meglio valutare se sono di vostro gradimento o meno.
. Vi stringo forte e abbasso le alluvioni!

martedì 19 novembre 2019

Amore disperato



In queste notti di tregenda dove si accavallano piogge torrenziali, venti impetuosi, disastri , allagamenti e tanta paura, non è facile prendere sonno, anche se devo dire che il mio sonno è sempre stato abbastanza disordinato, con veglia e riposo ad intermittenza. ma qui non voglio scrivere un trattato per dormire meglio, anche perchè da due lunghi mesi circa , in Liguria e in quasi tutta Italia, sfido chiunque a riposare in tutta tranquillità. Il problema è , almeno per me , il distrarsi dalla paura. Cerco musica che mi risollevi, balletti che mi facciano sognare, letture che mi appassionino, e ho trovato un articolo datato ma interessante sull'amore. Chi non è attratto dall'amore alzi la mano, io romanticona come sempre mi fiondo su queste storie, finiscano bene o tragicamente. Nella lista che ho avuto davanti , gli anni '90 erano i più prolifici anche se quelli di oggi non mancano di spunti, ma forse l'amore odierno è più edulcorato, prendersi e lasciarsi diventa una cosa normale, io desidero parlare di vero amore. E quale amore non fu cosi' tormentato, appassionato, stravolto come quello di Liz Taylor e Richard Burton? Tutti conosciamo il famoso colpo di fulmine sul set della vecchia pellicola " Cleopatra", siglato con un bacio che non era certo finzione cinematografica, sconvolgendo famiglie già esistenti che nulla o quasi sapevano di questa tresca. Ricordo il marito dell'epoca di Liz , il cantante Eddie Fisher, strappato con indifferenza all'amica del cuore Debbie Reynolds, uno dei soliti suoi capricci mentre il poveretto scoprì il  fatto dalla stampa. Le maniere e il carattere del nostro Richard Burton non era certo paragonabile all'ultimo marito dell'epoca, sbruffone, dedito volentieri al bere, senza peli sulla lingua, carattere focoso e prepotente, marito e padre sicuramente non esemplare , ma grande attore dotato di una meravigliosa voce e talento. Cozzare con il capriccioso carattere di Liz non era uno scherzo,voleva quello che desiderava e lo prendeva senza alcun pensamento , anche se poi il tutto durava ( con rare eccezioni) il breve spazio di qualche anno.La sua bellezza era prorompente, il fascino degli occhi viola ammaliava, ma l'unico che fu capace in qualche modo di domarla fu proprio Burton. Da vero cafone , come spesso era,si presentò dicendo che era troppo grassa , ma dichiarando pure che era bellissima. Chi mai aveva osato prima di lui?Liz fu inebetita da tanta sfrontatezza , giudicando l'attore shakespeariano una volgare persona che voleva umiliare un'attrice americana.. Ma che le piaccia o meno , lo deve sopportare a Roma per tre mesi durante la lavorazione della pellicola. Le piaceva perchè era diverso, ma tenta di resistere, gli guarda le mani e vede che tremano e capisce che anche lui è umano e resistere ad un fascino così dirompente non è cosa semplice. Forse questo tremore era per l'alcool, per il fumo, per i farmaci che assumeva?..Ma Liz è già sua , non può fermarsi , certo non il marito che incauto è tornato negli States, dopo aver rimpiazzato Mike Todd, produttore famoso e carattere anche lui peperino, caduto con il suo aereo, colpevole il povero Fisher di averla consolata in quel triste momento. Tutti si erano accorti di questo amore che stava per nascere , il set era un brusio di commenti , essi  sforavano i tempi dei baci , le scene amorose si dilungavano, nulla trapelava nella famiglia  di lui , la moglie e i figli non sapevano o facevano finta, non era certo la prima volta. Furono scoperti pubblicamente ad Ischia su di una barca e questo scatto fu meglio della raccomandata di un avvocato divorzista.
Liz sposa e divorzia due volte con Richard, questa mistura di sesso, amore e odio stentava ad essere dimenticata, perchè tutto questo? Burton lo spiega chiaramente , non ci sono segreti quando vuole parlare. Burton sa di averla sempre amata, di averle fatto anche del male, ma il fatto più ingiusto, cattivo, ma innegabile e fondamentale  e che non riuscivano a comprendersi.Viaggiavano su diverse lunghezze d'onda, lei viaggiava nell'aria, lui stentava o era incapace di raggiungerla , sordo alla musica di questo amore disastroso ma celestiale  al tempo stesso.Ma le parole di questo diabolico personaggio sono quelle di averla sempre amata e in qualsiasi maniera di farlo per la vita , qualsiasi cosa possa succedere.
Troppo feroci , caratteriali per stare insieme, ma tanto simili, sembra impossibile , ma spesso accade. Ci si lascia anche per il troppo amore,  imprigionati in qualcosa che ci distrugge,ma che è impossibile poi abbandonare. E anche questo è un lato della vita, non cosi' raro come appare , forse perchè rappresentato da due mostri sacri del cinema. Ma sono convinta , se non così spesso, nella realtà quotidiana esista e mi piace crederlo. Vi lascio, piove , pioverà di più, uscirà il vento terribile che scuote e distrugge tutto. Io vado a cercare qualcosa che mi distragga dalla meterologia. A presto aspettando il sole!