............. Dall'amore spesso non nasce la musica, ma dalla musica spesso nasce l'amore!....

venerdì 12 luglio 2019

Ricky Martin le sue trasformazioni




Come è strana questa estate per me, forse per via sempre di questa salute ballerina, che mi dà poco tempo da dedicare alle mie passioni, ma spesso mi fa scoprire personaggi che non avrei mai pensato di inserire sul mio blog, non  perchè li considerassi inferiori, con tutta sincerità forse mi interessavano meno di altri.Ho vissuto per molto tempo in un altro mondo con l'odore del palco appiccicato addosso e ora che il mio forzato riposo è d'obbligo, rileggo i miei ultimi post e come li vedo cambiati. Accettatemi per quella che sono miei cari , per ora non posso essere diversa!In tutta sincerità non ho seguito questo nostro Ricky ad Amici, forse in qualche puntata, ma lo trovavo " fuori campo" come un atleta che aspetta in panchina di prendere la palla.Siamo sinceri un coach un po' lontano , assorto in altre cose, assente molto spesso, vicino ai suoi ragazzi in maniera gentile( lo è sempre stato) ma sempre molto diplomatico e un tantino distante.
Io preferisco ricordarlo agli esordi, con il suo cucchiaio di legno in mano, ( forse vado troppo indietro) quando ancora tenero fanciullo mimava il canto dei suoi idoli.Ha sempre voluto cantare, ha provato ad inserirsi nel panorama musicale a soli 11  anni per entrare nella boy band Menudo. " Troppo piccolo", ma a voi pare vero il nostro Martin fisicamente inadatto?Mi sembra una favola, eppure non ha desistito, ha tirato dritto con questo suo desiderio che aveva sempre avuto dentro di se: diventare un vero protagonista di canzoni. Come spesso accade agli artisti , la sua infanzia non fu felice,papà psicologo, mamma ragioniera, sempre troppo distanti dal suo mondo, ma soprattutto da lui piccolo bimbo di soli due anni. Si cerca altrove la felicità o pseudo tale che non troviamo nelle mura domestiche, e lui si buttò nella pubblicità, migrando in Argentina e poi in Messico per fare teatro, arrivando negli States per qualche particina anche già adulto, ma con sempre nel cuore la sua unica grande passione , il canto. Religione e medicina per lui il canto, che si può affermare , arrivò improvvisamente in fretta in ogni angolo del pianeta
 Nel 1996 ha fatto ballare veramente il globo con il brano" Un , dos, tres , Maria", io ricordo la sua performance in Italia, le donne di tutte le età erano impazzite nel vederlo, i suoi movimenti erano talmente perfetti e sinuosi che era impossibile non stargli dietro, e chi non era innamorata di lui?
Questo singolo divento' un inno per un decennio,portato perfino al Festival bar in Italia, con una performance di 5 minuti buoni rimasta impressa nella memoria di tutti. Io stento a credere che nessuno adorasse quel modo di muoversi che io trovavo anche impressionante in un uomo, soprattutto il suo movimento di bacino che non aveva eguali.Per i miei gusti era tutto troppo, ma io non faccio testo , ho gusti personalmente strani, ma era impensabile non impazzire per lui.
Quello spirito fresco e sensuale non si è esaurito, anche se la sua vita ha avuto momenti di crisi, dopo l'ondata di successo da " Livin' la vida loca" a "She Bangs"e altre canzoni più romantiche, ma il suo destino sembrava avesse cambiato rotta improvvisamente. E' molto sincero Rick (come si fa chiamare dagli amici), sembrava proprio che tutti lo avessero perso di vista, ma poi arriva quasi sempre il piacere della riscoperta,ma erano gli altri a scoprire lui o finalmente lui aveva scoperto se stesso?
Ed ecco altre sorprese,nuova carriera come giudice in Australia, sempre in Messico, per arrivare alla banda con la nostra Laura Pausini per la creazione di un un gruppo giovane latino, proprio quello che aveva sognato da ragazzino e ora donava agli altri. A lui piace seguire gli altri, gli piace trasferire le cose che ha imparato positive o negative che siano e far evitare, a chi vuole intraprendere questa carriera ,i possibili sbagli da evitare. Non facile, spesso è proprio dagli sbagli che si rinasce , ma uno fa del suo meglio per cercare di far continuare i ragazzi che hanno del potenziale a vincere delle delusioni e continuare la strada.

 Nonostante la sua mancanza di vita affettiva familiare , Ricky ha ora una sua famiglia unita, sposato con il compagno nel 2018( so cosa pensate..quanta carne sprecata!), papà di tre figli con la maternità surrogata, pratica legale in America. I suoi bimbi sono i suoi migliori amici, viaggiano sempre con la loro famiglia, perchè la stabilità non si misura nello stare fissi in un posto, perchè i genitori per primi devono essere la stabilità dei figli.

 Vedete come divento tenera di notte? vedete come riesco a capire più dagli altri che da me stessa , il miracolo dell'amore? E allora sia amore per tutti noi.." Un, dos, tres,Maria"....

mercoledì 3 luglio 2019

Alma



Chissà sarà il caldo o la mia allergia che mi ha lasciato deboluccia, ma sinceramente non avevo voglia di scrivere. Poi ho ascoltato un'intervista a Enrico Ruggeri, ma che strano mi si sono drizzate le orecchie. Sapete che non mi soffermo molto sulla musica italiana, ci sono autori che mi intrigano molto, e altri, la maggioranza che mi lasciano del tutto indifferente, ma talvolta sapere più cose , non è male ..e così ho fatto presa dalla curiosità, anche se tardiva.
Sono riuscita ad ascoltare il suo nuovo album" Alma "e la cosa non mi è dispiaciuta affatto, forse più per il significato che vuole esprimere che per le canzoni stesse. Scusami Enrico!
Già paragonare il futuro a Genova, la mia città, dopo la tragedia avvenuta , ha ancora più stimolato il desiderio di andare avanti per sapere che cosa voleva raccontarci.
Polemico, un po' lo è sempre stato il nostro Enrico, e non ha mezzi termini quando asserisce che la società attuale schiaccia la curiosità dei giovani, lo si capisce pure dalla nuova musica che viene scritta. Fortino vero? Arriva tardi questo disco , una gestazione lunga tre anni, con una curiosa copertina fatta dal nostro Ballantini, poliedrico artista e suo grande amico.
La società è il centro del tutto , come abbiamo detto, una società oscura, che non adombra però l'idea del futuro e del domani, perchè il futuro è parte della nostra vita, e questo lavoro è in equilibrio tra il rock e canzone d'autore, tra autobiografia e racconto.Niente ricordo al gruppo dei Decibel, niente un Ruggeri del passato, ma un uomo diverso. Io ho trovato molta ansia, tante anime diverse, un vero affondo alle basi precostituite. Si può essere a 60 anni esclusi dalla società?. Forse è impossibile, ma schiacciati si, la musica attuale secondo l'artista non ha competenze, si beve qualcosa senza essere attenti alle etichette. Non è male come esempio, certo da condividere o meno. Parecchie collaborazioni dentro" Alma" , con il figlio Pico per esempio, un duetto con Ermal Meta sullo sfruttamento minorile , arrivando al più suggestivo parlando della morte.Mica un temuccio qualunque, prendendo poi come esempio un grande come Lou Reed , che si chiede come saprà affrontarla e cosa penserà, chissà sarà una domanda che tutti ci faremo, o una ricerca di luce dopo il buio? Niente politica, niente tifoserie, cerchiamo una rassicurazione che non arriva, nessuno mette a confronto le proprie idee.Ci si parla sopra, non si ascolta , non esiste una vera risposta. Temi già sentiti, ma in questo caso più crudi e lineari, non riconosciamo il nostro Ruggeri, , ma ascoltandolo sembra un lavoro nuovo pieno  di forza e libertà.
 Chissà questa mia transizione letteraria e musicale, non mi ha fatto male..qualcosa ho imparato, come spesso dico,si impara sempre e comunque. Buona nottata

domenica 23 giugno 2019

Ricordiamo Bryan?

 Ditemi la verità questo grande , perchè grande lo è stato e ancora adesso lo è,  chi lo ricorda veramente?Serata difficile per me con una fastidiosa allergia da stress , ma ricordare chi lo deve essere non mi dispiace. A mio avviso non è mai stato poi riconosciuto proprio per ciò che realmente valeva, l'ombra di Springsteen volava su di lui, si entrava in facili copie agli inizi, ma niente di più errato. Che vi piaccia o meno, che lo condividiate, nasce con il rock nel sangue, scorre dentro la pelle e diventa la sua vera natura. Il suo rock è puro sano sena fronzoli, esce genuino con chitarre e batterie, ma se vi chiedo una sua canzone , me la sapete dire con tutta sincerità?Ho qualche dubbio perchè anch'io non le ricordo..spiego meglio: le sento ma non ricordo i titoli, questo è una confessione di non averle mai sentite con la dovuta attenzione.Nasce in Canada perchè il padre era un diplomatico e presto si insinua come miglior cantante o meglio più noto del luogo, con le sue ballate o con il rock più puro o con i classici tormentoni che accompagnano molte serie televisive. Ricordiamo quanti Grammy ha vinto? io dico di no, sarà lo scetticismo dell'allergia, ricordiamo quanti suoi successi sono stati campali nel panorama discografico, ricordiamo le sue innumerevoli ospitate , prima fra tutte quella a Rio con la nostra tigre Tina Turner , duetto famoso, ma anche qui offuscato dalla presenza del Duca Bianco, il nostro indimenticabile David Bowie.
Ma una cosa non dobbiamo dimenticare ( almeno quella!!!),l'album " Waking up the neighbours"datato '91con la bellissima" Everything i do i do  for you" per la colonna sonora del film ( penso visto da quasi tutti) "Robin Hood , principe dei ladri" protagonista Kevin Kostner.
E sappiamo quante ospitate per beneficenza abbia fatto il nostro Bryan?Per quante cause abbia lottato? Sinceramente non lo sappiamo, ma io vi informo, tantissime e andatele a cercare sul web, è a disposizione!
Può un essere eclettico così  fermarsi alla musica, no, ci sono altre arti , altrettanto curiose, difficili , complesse, dove l'animo di chi le esegue deve essere tirato fuori, ma non quello di chi esegue , ma quello che ne è protagonista . E sto parlando della fotografia.Ritratti di moltissimi personaggi nel modo musicale ed altro, anche la nostra Laura Pausini rientra nelle sue preferenze. Prometto di cercare queste foto , ne vale la pena, la sua intimità è un indice di garanzia.
Ha 60 anni e sembra un ragazzo, festeggia con la solita euforia un tour mondiale con un nuovo album. Non è stato nascosto , ha solo fatto come ho detto altre cose, impegnato nel musical" Pretty Woman" mentre componeva il nuovo nato,con la partecipazione come ospiti di Jennifer Lopez, e il nostro onnipresente ormai Ed Sheeran che non deve mancare, come il prezzemolo nella cucina.
Sheeran ha collaborato con Bryan sulla canzone principale , ha siglato due righe e si sono intesi alla perfezione: questa si chiama collaborazione.
Il brano parla di come mai ci si deve dimenticare delle nostre radici( tema non originale , ma da ascoltare) perchè questa sola canzone ci fa anche capire come questo artista  sia rimasto negli anni sempre fedele a se stesso e ai suoi fans.

 Andiamo e seguiamolo! Per farvi contenti metto una canzone datata e lo riconoscerete all'istante..va bene?

domenica 16 giugno 2019

Addio Doris



Scusate tanto amici cari queste mie scarse visite sul blog, ma sono assillata da problemi pratici inerenti la mia casa e giardino , più inconvenienti di origine varia, come la sparizione della connessione proprio oggi e il cattivo funzionamento del telefono di casa . Tutto accade sempre nei giorni festivi , e nessuno può intervenire, ci avete fatto caso?
Voltiamo pagina è meglio, sperando in bene!
Aveva 97  anni anni questa nostra icona cinematografica, ma limitarla al solo cinema è restrittivo, come dimenticare le sue doti canore, le sue attività benefiche portate avanti fino alla fine, per me una grande donna! Grande carattere  , trascorso tra una vita di successi e di sventure, ma sempre in piedi e lo rimarcava sempre, " se vengo spinta, ritorno su!".Ariete in tutto e per tutto..brava..un grande applauso! Denominata " fidanzata d' America" titolo che non le piaceva, meglio" baby doll" come il titolo di una sua canzone.Emblema di un' America sorridente e puritana, ammiccante e sorridente, vergine e madre. Per noi una brava attrice, sopratutto ricordata per il film" L'uomo che sapeva troppo"(1956) diretto dall'ermetico Hitchcock, scoraggiata dai suoi silenzi per la mancata partecipazione dell'amata Grace Kelly, ma premiata perchè le sue performances a detta del regista erano perfette. Infatti la canzone" Que sera sera" , per salvare il figlio nella pellicola entrò con prepotenza nella storia del cinema, aggiunti a 38 camei come " Non sparare baciami"" Il letto racconta.."in coppia fissa con Rock Hudson e altre meraviglie...
 Di origini tedesche, Doris voleva fare la ballerina, infranto da un incidente ad una gamba, ma la convalescenza  passata con le canzoni di Ella Fitzgerald, la portò in un altro sogno: il canto. Ingaggiata da un'orchestra incominciò così la sua carriera. Il primo marito un trombettista , la picchiava di santa ragione, il secondo , un sassofonista, non funzionò per molto tempo, durò di più con il suo agente fino alla morte di lui. Cominciò a lavorare per una sit-com , scoprendo pure che il caro maritino l'aveva lasciata con un debito di 23 milioni di dollari e nel '68 , certo non erano bruscolini( pure oggi!).. Ma continuò con tenacia ad andare avanti con un altro matrimonio durato solo sei anni, ma questa volta aiutata dal figlio Terry che incominciò a gestire la sua carriera. La storia del figlio Terry fu un film nel film, perchè diventato produttore discografico dei Byrds dei Beach Boys( mica poco), Terry conobbe Charles Manson ,una caduta geniale,perchè dopo averlo rifiutato compì la strage  nella villa dove Terry aveva vissuto con la famosa strage di Beverly Air.
 E non finisce qui...Doris tornò in tv, ma l'emittente Cbn non gradì l'intervista fatta con Rock Hudson, che, malato di ADS , mori due mesi dopo..quindi tutto da rifare  unita anche alla morte del figlio. Doris si prese cura da brava nonna , dei figli del figlio, mentre la sua carriera bucava lo schermo, ma una donna così non si ferma mai. Nel suo momento più sfolgorante, si dedicò alla Doris Day Animal Foundation, rinchiusa nella villa  di Carmel, si parla anche di un oscar rifiutato alla carriera che sarebbe stato ampiamente meritato. Ci fu una beve apparizione per il suo compleanno, un rifiuto clamoroso per un film diretto da Clint Eastwood..Si cara la mia " baby doll , meglio gli animali che gli umani, danno più amore che delusioni.Applauso!
 Fu solo sconfitta da una polmonite beffarda e quanto mi spiace,portar via questa splendida persona è stata una vera ingiustizia, ma a volte gli anni pesano e sicuramente per la signora Kappelhoff l'hanno avuta vinta solo quelli.

venerdì 7 giugno 2019

La delicatezza e l'educazione.




Faccio il turno di notte e tutto questo arriva proprio in un momento di stanchezza cronica dovuta certo non per colpa mia. Avrei voluto scrivere tante cose, ma a quest'ora dopo una giornata campale , secondo voi riuscirò a finire questo post senza sbagliare qualche cosa? Incrociamo le dita e andiamo avanti.Post di pura riflessione personale, come spesso mi capita in questi ultimi tempi. Io con una salute abbastanza precaria ma in lento miglioramento, mi sono trovata ad essere sola , senza alcun aiuto in questa landa deserta, con 7200 metri di terra, per fortuna( causa necessità) solo una cagnotta e due gatti, una casa non propriamente piccolina e tutte le varie cose da eseguire . Perchè tutto questo vi chiederete ? A vostro parere si poteva avere come aiuto due persone che forse ignoravano il senso del civile , mascherati da una falsa partecipazione, infiorata da pettegolezzi assurdi e mielate manifestazioni affettive,  dediti alla preghiera ( sic),con la conclusione di avere poi un totale disfacimento intorno a me, preoccupata delle condizioni in cui vivevo.Eppure avevo un garante perfetto, considerato come un figlio per gli anni vissuti nella casa stessa, che per il fatto stesso di avere chiesto , dopo molte discussioni di lasciare il posto di lavoro ai nuovi arrivati, si è catapultato in casa senza permesso, sfondando quasi la porta del mio bagno e coprendomi di insulti ed ingiurie.Capendo finalmente il soggetto in questione, ho allertato i pochi amici fidati che hanno leggermente placato l'energumeno, restando completamente sconvolti. Ora mi chiedo la delicatezza e l' educazione, più il vivere civile è" una marca di pelati"?
 E nella mia mente riaffiora il più dolce , gentile , disponibile artista che molto spesso è stato ospite nei miei post : Peter Gabriel.La riservatezza , le critiche , l'infanzia in una famiglia dorata, non gli hanno impedito di fare errori, di seguire spesso temi difficili da capire che riecheggiavano nelle sue produzioni , ferito negli abusi della scuola, spesso mal compreso dalla stessa sua band per le sue estrosità e che lasciò abbandonando pure il nome del gruppo, senza tragedie, senza remore, senza discussioni, andando per la propria strada.Strada minata dalla depressione, da sbagli amorosi, dallo sfacelo di una bella famiglia, dalla lontananza dalle scene( per fortuna temporanea) per vederlo rinascere completamente cambiato nel fisico e nello spirito, ma non nel suo background, stupito nell'incontrare un nuovo amore e due piccoli bambini. E non dimenticherò mai le sue parole, dette con estrema grazia quando suggeriva che il vero rocker non è quello che vuole mantenersi giovane con tinture nei capelli o freschi lifting, ma avere il coraggio di risposarsi ancora e creare una famiglia normale ricucendo i ponti con la vecchia che aveva lasciato.
 Non voleva essere una dichiarazione pubblica, ma un discorso normale fatto tra amici ritrovati, donandoci altre sue meraviglie con sempre più successo.Peter non torna facilmente sulle scene , aiuta gli altri a farlo, crea eventi storici che sono così particolari e non conosciuti da tutti. Si sente raramente. , ci sono state altre gravi preoccupazioni dovute alla salute della nuova moglie, mai messe in pubblico, ma i personaggi pubblici vengono spesso scoperti. Non si è mai lamentato di questo, ha accettato questa gogna che l'essere famoso ti regala , non ha fatto nessun commento, ha atteso nuovi eventi che gli portassero di nuovo la felicità ritrovata e ha vinto, senza clamori. Non so quante persone sapessero questa grave malattia arrivata a ciel sereno, ma sventata con successo. Forse pochi intimi e lui ha mantenuto la sua delicatezza e la sua educazione. Grande uomo, prima che grande artista , raro a trovarsi , noi che siamo abituati alle chiassate di piazza, al colpo secco che ci faccia crollare e ci metta paura. Abbiamo veramente da imparare tanto!
Non cerchiamo la solidarietà , perchè è un dono di pochi, cerchiamo di farcela con le nostre tribolazioni e difficoltà, e se poi qualcuno ci vorrà aiutare ..tanto meglio. La mia casa è aperta a tutti, i delicati e gli educati!Buona notte amici miei.....

giovedì 30 maggio 2019

Lettera aperta per Vinicio




Eccoti qui di nuovo Vinicio caro,
quante volte ho scritto di te in questo blog con tanta ammirazione, afflato, passione che ho subito avvertito sentendoti cantare . Difficile per me con le produzioni italiane, non perchè non le senta, non perchè non abbia anch'io le mie preferenze, ma a volte sono solo sfumature, simpatie sul personaggio, con te è stato subito diverso. Un'affascinazione Vinicio mio, un colpo nello stomaco e nella mia anima quando ti sentivo. E ti ho ascoltato sempre nelle peggiori condizioni, o quando tu provavi i tuoi concerti in piccoli posti non ancora così conosciuti come ad esempio Barolo, costretto
a presentare i tuoi gioielli su palchi di fortuna, troppo piccoli per creare quella tua perfezione che sempre aspiravi fosse percepita dal pubblico. Ma spesso quest'ultimo era distratto, non ti conosceva bene, non  arrivava nella maniera giusta quella tua grande intimità che sai creare. Qualcuno si chiedeva chi fossi, cosa ci facessi su di un palco, che spreco artista mio, che mancanza di ascolto vero e genuino come tu solo sai creare. Non vedevano , non sentivano la tua interiorità, e beato chi la capiva, le tue trattenute sfuriate per l'orchestra che non seguiva alla perfezione le tue indicazioni, i tuoi sforzi per far arrivare la tua anima ad ognuno di noi.
 Anch'io non ti conosco bene, ma mi bastano le tue ballate per averti nel cuore, io che ti ho ascoltato non molte volte, ma all'infinito nelle stanze della mia casa , volando tra il mare dei pirati e della balene, che tu hai provato in quella piccola barca in Liguria per rendere meglio la lontananza di chi è lontano, sperduto tra gli oceani e sogna la casa che non saprai mai con esattezza se raggiungerà. Mi sono persa nelle tue storie della cupa, tra leggende sopite che tu facevi riaffiorare con inconsueta intensità con abile maestria mentre noi eravamo catturati in quel mondo fantastico. Ed ora sei di nuovo qui tra noi, con queste ballate contro la paura. Tu che sei nato in Germania, e mai un paese per me è così lontano dalla tua intimità, le tue origini avellinesi sono dentro la tua anima, sprigionano il sapore della terra madre e matrigna,che ci fa ridere e piangere,che gronda sangue e dolore , felicità e letizia, circondata dall'amore sanguigno e sessuale che spesso le tue canzoni ci regalano.
 In questo tempo di peste, ci si rifugia nei racconti,nelle " Ballate per uomini e bestie", disco non facile che ci riporta dentro l'umanità , ci unisce nel rapporto con la natura tanto bistrattata. Siamo in un nuovo Medio Evo, hai ragione Vinicio, tu lo sai bene , tu che hai attinto l'ispirazione nell'Irpinia terra dei tuoi avi, tu che sei cresciuto anche con l'Emilia nel cuore.
Viviamo nella vecchia epoca dell'oscurantismo, immersi nelle guerre religiose,dove l'immagine conta più che la parola, con notizie che spesso falsano la realtà. Tu ci hai ancora saputo raccontare nel tuo ultimo lavoro con la tua non facile ironia, la necessità di trovare un nuovo equilibrio.
 Ci hai donato un nuovo cantico delle creature, per unire o sperare di farlo questa frattura tra l'uomo e la natura stessa, chiedendo senza vergogna  a Gesù di tornare sulla croce per vincere l'arroganza umana. Cosa si poteva volere di più Vinicio mio.
Io posso dirti ancora una volta " grazie di cuore" e ti ricordo assorto nei concerti di Tom Waits, solitario e cupo , indifferente al frastuono che ti circondava e lontano dai fotografi di sala che ti infastidivano.Ma sempre assorto e attento...Ti ho visto sorridere una sola volta per quanto mi riguarda e lo hai fatto con un altro mostro sacro della musica come David Byrne, che in quanto a comunicazione e sorrisi è sempre parsimonioso, tranne che nelle sue dorate performances.
 Tu hai sorriso , lui ha sorriso, miracolosamente pronti per una foto, che io tengo preziosa nei miei cimeli.
 Ben tornato Vinicio e grazie ancora per i tuoi regali, parlaci più spesso, io ti ascolterò sempre.

giovedì 23 maggio 2019

Il corvo bianco




Siamo in tema danza questa sera, dove non si fa altro se non parlare di biopic , siamo invasi da pellicole di questo tipo alcune bellissime molto romanzate ma fatte ad hoc, altre più misteriose e altre ancora sconosciute. Io parto da queste ultime, toccando un tema a me molto caro, la danza.
Chi ha sentito parlare del"  corvo bianco"? Chi si nasconde dietro questo personaggio? Ma miei cari il più grande ballerino mai esistito : Rudolf Nureyev. Non potete non conoscerlo, anche se il tema può essere spinoso, ma non conoscere lui è non conoscere la danza stessa. L'abbiamo perso molto tempo fa, ma a farlo rivivere è un ballerino tartaro come lui di soli 22 anni Oleg Ivenko, da 18 anni votato a questa durissima disciplina.. quasi impensabile a credere.Non assomiglia fisicamente al nostro Grande, ma gli esperti non hanno dubbi" solo lui è l'erede naturale".Non ho mai nascosto la bravura del nostro Bolle, ma il paragone con Nuereyev è dissonante, il nostro ballerino è tecnicamente perfetto ma manca di quel carisma che Rudolf possedeva, oltre ad una versatilità naturale , una mimica sublime, una tecnica impareggiabile, la creazione della perfezione classica. E questo lo possiamo trovare nel nuovo astro  con il fuoco dentro. che pare la sua reincarnazione pur essendo giovanissimo e balla come se il grande Maestro lo stesse guardando..perchè il corvo bianco è tornato a volare e per gli appassionati sarà solo questa estate sui nostri schermi. Ivenko è tartaro come Nureyev, ma oltre ad una notevole differenza fisica ma non preparatoria, il nuovo astro non è di modeste origini, non è nato sotto una tempesta di neve, in un vagone di terza classe in un treno della Transiberiana, certo non il 17 marzo del '38 . Oleg nasce da una famiglia tartara di puro sangue nella città gelida e dorata di Kazan nella Russia occidentale.L'attore Ralph Fiennes  è il regista di questo film e coprotagonista, nella figura di Pushkin il maestro di Rudolf. Una bravura sorprendente quella di Fiennes, che volle imparare il russo per essere più vicino al personaggio, ma soprattutto capire lo spirito tartaro, il soffio vitale che alimenta questa passione e il perfezionismo dei due personaggi.Chi si sente tartaro non si sente russo, c'è una differenza di sangue che scorre più velocemente , pronto a bollire per ogni piccola emozione, più simpatia, più sensualità . più tenerezza e brutalità, più passione, più astuzia. Il tartaro è un grazioso animale, ma complesso, poliedrico nel farsi scoprire e tutto questo è patrimonio naturale di questo giovanissimo ballerino, reincarnazione di un grande della danza.
Ivenko non è ricorso a nessun trucco nella pellicola, ha solo cambiato pettinatura, stesso profilo importante, accomunati da uno specifico drammatico momento. Per Nureyev la rinuncia dell 'unione Sovietica nel '61, per chiedere asilo politico a Parigi, con pochi soldi in tasca, nessun lavoro, ma possedeva il suo corpo, il talento e la vita per il balletto che lo portò a danzare davanti al mondo.
Per Oleg una tripla frattura ad una gamba  a soli 16 anni, già promettente ballerino internazionale. Questo stop poteva essergli fatale, un ragazzo con questa grande passione, ma anche amante della vita, degli amori. L'immobilità lo portò a pensare che dentro di lui c'era un animale che doveva essere liberato e che desiderava solo una cosa: danzare!
Sembra strano ma anche la mania delle belle donne non manca nel carattere dei due danzatori.Mai fidanzati ,ma con la stessa filosofia rinnegata alla fine della sua vita da Nureyev che l'amore non è sesso, ma solo bellezza  e l'estrosità nel vestire li accomuna .. Rudolf  ha fatto storia anche in questo:cappellini in pelle con visiera, maglioni colorati portati sulla pelle, smoking originali. Oleg veste capi firmati ma mescolati a modo suo, non arrivando a far copiare la sua acconciatura da grandi della musica , come il suo predecessore fece con il caschetto dei Beatles.
Ho avuto la fortuna di vedere Nureyev purtroppo troppo giovane, quando anche a me pareva che la danza fosse il mio mondo, illusione passeggera, troppa disciplina, severità, regole per il mio carattere, ma lo vidi danzare con le più grandi etoiles dell'epoca, dalla Fracci a Margot Fonteyn uno dei suoi più grandi amori nei primi anni. Un'emozione indescrivibile, un'atmosfera ricca di magia,, portata via a soli 55 anni dall'AIDS. Che ingiustizia, ma abbiamo ancora la speranza di veder volare le ali di un corvo bianco? Perchè non crederlo ,voliamo anche noi con questa straordinaria disciplina e impariamo a sognare meglio.

giovedì 16 maggio 2019

Storie maledette




Le mie notti sono quasi insonni e al mattino un sonno terribile..che fare? Guardo video, leggo, spengo la tv, penso, voi che fate? Beh dormite io spero. Ieri notte tanto per tirarmi su, sentivo un vecchio album di Roberto Vecchioni( lo sentivo spesso da ragazzina) e mi sono soffermata su una delle storie più maledette del secolo, quella tra i poeti Arthur Rimbaud e Paul Verlaine, e non contenta sono passata alla pellicola , magistralmente interpretata. Guardatela se avete i"prilloni" come me!Anzi ditemi come compito da bravi scolari, qual'è la storia d'amore che più vi ha colpito per la sua contorta maledizione...Gusti strani in questo periodo vero? Sarà la primavera che avanza lenta.
E io mi sono beata in questo amore fatto di sangue e assenzio, versi, bistrot, risse, coltelli e pistole, scandali , sregolatezze :una leggendaria coppia dell'800. Non c'è distinzione per l'amore , si fa e basta, amore impossibile con una fine atroce.Verlaine inizia a scrivere giovanissimo, soffoca questi amori saffici nell'alcool e droghe varie, si sforza di sposare una donna bambina per sentirsi" regolare"ma riceve una lettera di ammirazione da un giovanissimo poeta Arthur Rimbaud. L'invito è nell'aria, la vita di studi di Rimbaud è monotona, anche scrivendo versi, la voglia di staccarsi dalla madre , vedova solitaria, è troppo pesante, anche se i libri vengono divorati , i suoi versi scivolano come l'aria, i suoi capelli si allungano , la sua bellezza ambigua  prende forma, i suoi occhi blu sono inquietanti e magnetizzano il suo mentore Verlaine. Il gioco preferito è stupire in qualsiasi forma in modo sguaiato e pericoloso, gioca con i coltelli, ferisce per gioco gli amici, il vizio è la sua dottrina, ma l'amore non ha limiti e si insinua paurosamente tra i due poeti. Per Arthur è provare cose nuove, per Paul cadere nella trappola dell'adorazione,mentre i circoli letterari non possono che ammettere il suo talento, evitandolo con paura. La vittima predestinata ai giochi sadici dei due amanti è la moglie di Verlaine, che tra botte e scherzi audaci , abortisce fino ad abbandonare il tutto.Ora i due poeti sono una coppia ufficiale che spaziano il mondo per offrire il loro talento e la loro diversità, mentre nel privato i sensi di colpa e il privilegio della bellezza produce  i primi colpi bassi aiutati da alcool e assenzio. Si incomincia a vedere l'irreparabile, volano coltelli, si sentono spari, c'è odore di sangue, straziato Verlaine ferisce Rimbaud ad una gamba,l'amore vacilla per il viziato ragazzo, tenta di fuggire..si inseguono, Rimbaud è stanco di questo amore, e Verlaine sempre più disperato, il sangue scorre ancora , ecco la ferita al polso che porta il poeta non più giovanissimo in carcere.Ecco l'occasione per fuggire definitivamente da questa prigione tragicamente amorosa,mentre le loro opere hanno sempre più successo condizionando anche la musica dell'epoca.Ancora fughe , ancora incontri, un susseguirsi di torture, fuggire sempre più lontano, allontanarsi da questa stretta demoniaca, ma la fuga deve arrestarsi. Arthur Rimbaud mentre è in viaggio nello Yemen ha dolori ad una gamba, forse artrosi, ma una storia così non dona facezie, si tratta di cancro alle ossa, la gamba viene amputata, la bellezza di Arthur è offesa, non può più fuggire, inutili i tentativi di altri viaggi, il biondo ceruleo poeta muore a 37 anni assistito dalla sorella nella casa nativa. Verlaine è in coma etilico, gli ospedali sono il suo rifugio, vive con i vitalizio delle sue opere, mentre la polmonite lo stronca e il passaggio dell sua bara , presagio nefasto, fa cadere il braccio della statua della poesia francese che lo rappresentava.
Una storia che ha dell'incredibile, considerando i tempi, una storia così maledetta che più non si può, una storia che divora l'anima e la mente, strazia i cuori e ti trascina in un vortice di follia. E io la leggo alle due di mattina, dove tutto mi sembra più disperato e continuo a chiedervi, conoscete una storia peggiore?
 Serata in allegria amici cari....

domenica 12 maggio 2019

Le mamme e la scala




Quando arriva una festa più o meno comandata, il mio imbarazzo aumenta a dismisura, perchè mi chiedo sempre se ho il diritto di ricordare, di mettere in piazza il mio privato, o semplicemente ignorare il tutto. E questo mi capita sempre anche nelle feste più importanti durante l'anno e chi  mi conosce più profondamente lo sa bene...Se obbedisco alla mia interiorità, ignoro completamente il tutto, ma poi ci ripenso, scorro gli altri blog, vedo pensieri , in questo caso odierno la festa della mamma, e medito se sia bene o meno , scrivere ciò che penso, naturalmente cadendo nel privato. Ma  chi interesserebbe? Per curiosità a qualcuno, per sentirvi più vicini a qualche amico che mi conosce meglio, per gli altri un post da saltare ma non da salvare. E allora lo scrivo, più per uno sfogo per me stessa che per gli altri, poi se i commenti arrivano ne sono felice.
La festa della mamma , per parlarne , bisognerebbe averne avuta una, nel senso più intimo del termine e chi l'ha avuta ma non era tale , deve scrivere ugualmente ? Io penso di si, ad ognuno il suo diritto , anche se doloroso.L'input che ha fatto scattare la mia voglia di scrivere è una poesia dell'inglese Hughes, letta fresca fresca questa mattina, poeta forse non molto conosciuto in Italia, ma che mi ha provocato sensazioni che avrei voluto provare da sempre.Il percorso di una scala di cristallo di una madre non usata da lei, ma pensata per i suoi figli, perchè la vera madre le scale le ha salite sempre e comunque irte di spine, di ostacoli da superare, di scogli da evitare , di vetri che tagliavano le estremità, finchè la scala si puliva completamente per avviare i figli a salirla questa scala di cristallo completamente pulita e brillante per accogliere il cammino del figlio in un futuro roseo e arricchito da felici sensazioni che noi chiamiamo felicità.
Questa visione mi ha costretto a pensare come avremmo voluto tutti una madre così, e sicuramente molti l'hanno avuta, io mai. Non perchè fosse mancata presto , ma perchè la sua figura è sempre stata assente,incastrata nella sua straordinaria bellezza , esibita con  orgoglio e non presente in sua figlia tanto diversa da lei. Forse molte donne non sono adatte ad essere madri, non lo vogliono, rifiutano questo peso così gratificante ma così difficile. La loro figura appartiene ad un'altra sfera, i figli sono scomodi o peggio non esistono proprio. Ho avuto l'occasione di vedere mia madre poche volte, pensando ad una figura estranea che da piccola mi ricordava la strega di Biancaneve , la bellissima regina che si specchiava per chiedere chi era la più bella del reame e provando orgoglio nel sentirsi la migliore , mai sconfitta da altre. Ma quando poi diventava la strega malefica, e questo mi terrorizzava, cosa restava di lei? Per un bimbo solo la paura , il desiderio di allontanarsi da un probabile pericolo. Non ho neppure avuto punti di riferimento di nonne, donne morte troppo giovani, conosciute pochissimo o per nulla. Ma chi è che non ha desiderato una madre che ti stringesse forte e asciugasse le tue lacrime, o gioisse per i tuoi successi? Tutti , ne sono convinta, è un punto di riferimento importantissimo, la meridiana da seguire per cercare l'ora del sole, per capire in seguito dove esiste la vera felicità .  A me è mancato tutto questo, eppure ho avuto la possibilità di conoscere le gioie ed i dolori , forse in una maniera distorta confondendo gli uni agli altri,prendendo come esempio altre persone non così importanti o staccate dal mio io più profondo.
E allora perchè non ricordare questo giorno, beandomi leggendo le esperienze di altri, e lavorando di fantasia , unendole a ciò che non ho mai avuto.
 Perciò evviva la festa della mamma, la mamma che tutti abbiamo sognato, la figura basilare per la crescita di una persona.
Ancora una volta , e perdonatemi per questo , prendo come esempio una canzone di Springsteen dove latente e distorta era invece la figura del padre, ma la madre aveva un ruolo chiave nella costruzione del figlio. Una canzone fatta di cose semplici e comuni, ma sono proprio quelle che necessitano alla nostra vita. Il resto è nebuloso e la scala di cristallo si allontana, ne abbiamo l'immagine ma non l'abbiamo mai salita. Buona giornata amici miei.

venerdì 3 maggio 2019

Western stars




Dopo tanti argomenti seri e cupi permettetemi di sfiorare l'argomento Bruce Springsteen , sempre a me tanto caro. E perchè questo?non tanto per le notizie sporadiche che arrivano su questo nuovo album di inediti che già impazza sul web , ma proprio per un mio bisogno personale che alleggerisce come sempre la mia mente.Parlare del Boss per me è terapeutico, non  tanto per la simpatia del soggetto o per una mia abbastanza approfondita conoscenza, ma proprio per le sensazioni che mi ha sempre provocato. La musica di Bruce è una pulizia mentale per me, spazza via momenti ricordi o periodi non particolarmente facili, che ho vissuto e vivo nel quotidiano, problemi o preoccupazioni che tutti abbiamo. Quindi prendete questo post proprio come una cosa personale, per farvi capire come realmente stanno le cose tra me e la sua musica e pure , larvatamente , con la sua persona.
Che io vi informi che questo suo nuovo lavoro viene come sempre prodotto da Ron Aiello, l'amica violinista Soozie Tyler, l'organista  Charlie  Giordano o sua moglie Patti Scialfa, oltre 20 accreditati musicisti, sarà si una cosa importante, ma la troverete da qualsiasi parte.
 La spiegazione che voglio dare è il tema e la necessità di questo ultimo lavoro è il perchè sia stato fatto e in maniera del tutto personale , accostandomi al carattere del personaggio, la motivazione di questa scelta. Bruce è un istintivo ma è anche estremamente metodico, non c'è nulla che arrivi per caso, viene pensata  , studiata, scaturisce dal suo io insieme a molteplici altre cose che passano sempre nella sua mente e nella sua anima. La sua mente è una fucina di emozioni, ricordi,mai fantasie, tranne rare eccezioni, ma è veramente il suo cuore che ci viene donato, con estimatori e detrattori s'intende.I ricordi girano sempre nelle sue produzioni e sono scritti non sempre datati per ordine, ma serviti a noi sul momento, il momento che lui sente il bisogno di condividere.
 Lo vediamo saltare da un concerto a Broadway, dove doveva essere un percorso breve , uno show di semplici sue canzoni ed è diventato un messaggio spiegato in ogni sua parola come parlando con un gruppo di amici sui suoi trascorsi, sulle sue depressioni, sui suoi ricordi più teneri ai più tragici. E lo show è diventato interminabile.E' un instancabile, quasi non avesse tempo di donarci tutto quello che ha nella testa, partecipando a eventi disparati, a presenze nei college della sua infanzia, a partecipazioni con altri artisti a sorpresa, a comparsate per varie cause.
Bruce non può essere ordinato con la sua mente, ci sono troppe cose che bollono in pentola, io attendo ancora la possibilità di un suo concerto da solista, perchè esiste nella sua mente , come è stato" the Gost di Tom Joad", indimenticabile assolo per chi ha avuto la fortuna di seguire.Ci sono artisti che lui ha sempre ammirato , che mette nelle sue scalette , che ci ripropone con gioia e poi si arriva a questo album , dove si annuncia il ricordo dei suoi primi tempi di musicista ormai celebre.
Ma i temi non sono nuovi, aveva bisogno di una nuova immersione dentro le fughe in macchina tra autostrade e spazi desertici, preceduto stranamente e per la prima volta da foto molto belle ma senza titolo, come era solito fare Tom Waits, quando voleva farci capire  l'uscita di una sua perla. Ma il nostro Tom usava anche frasi sibilline, quasi un indovinello per confonderci sulla strada che voleva prendere , e noi sempre non arrivavamo nella giusta direzione, sempre ermetico, curioso, misterioso. Bruce non è così. Non ha scritto nulla nelle sue tre foto, ma il fatto stesso di averle pubblicate ci faceva capire che qualcosa stava arrivando E non abbiamo aspettato molto, così è lui, tutto e subito.
Guardate la foto dell'album che uscirà il 14 giugno, questo bellissimo cavallo rampante solitario che sembra prendere una strada da solo , ma per dove andare ? In avanti o tornare indietro, quasi dubbioso sul da farsi.Meglio la sicurezza del presente che si ha già o il mistero della scoperta che può attenderci. C'è anche un po' di famiglia dentro la foto, l'amore che lui , ma soprattutto la figlia Jessica ha per questi animali e chiamandoli tali è riduttivo, una provetta amazzone in tutti i sensi, e noi sappiamo quanto per lui la famiglia , giusta o sbagliata è sempre stata il fulcro importante della sua vita.In questo lavoro si ripete il gusto per la fuga, per le strade assolate, per l'amore dell'ignoto, per l'avventura di incontrare qualcosa nella nostra vita che non abbiamo ancora scoperto.
I detrattori diranno che Springsteen è sempre lo stesso, che le produzioni sono ripetitive, ma non è così. Quello che pensavamo a vent'anni pur percorrendo le stesse strade non sarà mai uguale a quello che vogliamo scoprire vent'anni dopo. La nostra curiosità è senza alcun dubbio modificata, pur avendo la voglia di correre, quel " Born to run" presente come tematica in questo album, perchè l'uomo vivo è fatto per correre, " chi si ferma è perduto" dice un saggio proverbio ed è questa la tematica del tutto. Abbiamo sempre qualcosa da imparare, qualcosa che ci fa emozionare e noi non sapevamo neppure esistesse e allora a che serve fermarsi? A volte si trascurano cose già viste per la fretta di andare, ma con la stessa fretta si possono avere nuove sorprese, nuove emozioni, che avevamo anche sottovalutato con il senno di poi.
 Mi sembra di essere sempre troppo logorroica quando parlo di lui, è vero, avrei ancora tanto da dire e allora mi fermo qui, non voglio annoiarvi di più.
 Limitiamoci all'ascolto del nuovo brano " Hello Sunshine" , un brano che per me conoscendo il titolo mi mette allegria , perchè molti miei colleghi e amici mi chiamano così. Forse poco adatto ai tempi correnti per me, ma una volta calzava a pennello e chissà che nel risentirlo, non esca fuori una Nella ancora entusiasta di scoprire un nuovo giorno. Buon ascolto!