............. Dall'amore spesso non nasce la musica, ma dalla musica spesso nasce l'amore!....

lunedì 24 luglio 2017

Harvest remastered version


In questa estate piena di calura, di  vacanze di gioia, io passo le mie vacanze alternative tra visite mediche e terapie, cercando invano da parte dei medici, di scoprire da cosa derivi questo virus che è da febbraio che mi invade e che mi ha fatto cambiare totalmente direzione lavorativa.
Quando prima erano i concerti , le interviste che mi vedevano presenti , ora con sforzo posso farne una su sette e allora passo ad altro ..lo scrivere ( non molto) e di questo mi scuso con voi cercando di farvi capire il perchè. Che fare  per mitigare questa mia malinconia e per rendere un po' interessanti questi post che cerco di scrivere con una certa metodicità che poi non riesco a seguire-( e riperdonatemi) e per farmi ancora partecipe di questa signora che adoro , a volte molto a volte meno, ma adoro sempre.... la musica? Cerco di essere interessata anch'io, a volte scartando notizie fresche e più importanti magari di ciò che scrivo, ma  devo sempre mettere in prima pagina il mio mood, spesso ascoltando cose passate che mitigano il mio dolore.
Risultati immagini per neil young no copyright Una di queste è " Harvest " di Neil Young, rimasterizzata da poco con questo discusso e ottimo personaggio dal carattere spinoso ma sincero fino alla morte che gli permette di farci sentire ancora oggi dal vivo, che oggi basta lui solo per tenere su un concerto.
Consideriamolo un classico dell'estate, riscopriamo un disco leggendario, anche se la prima domanda che mi viene in mente è : ma l'album perfetto di Neil è elettrico o acustico? Lunghe schitarrate e assoli o atmosfere malinconiche e melodiche?Scelta difficilissima e criticatissima la mia, ma un punto , un punto solo va a favore di questo" Harvest" datato 1972, in mezzo ad altri capolavori che è inutile citare. A mio modesto avviso è con la chitarra acustica in mano che Neil ha riscosso i suoi maggiori successi di pubblico.
Quando pubblica questo disco è ad un punto cruciale della sua carriera : affermato artista e non solo solista ( ricordiamo  " Dejà Vu"), ma  in cima alle classifiche dei singoli arriva " Heart of gold" tratto proprio da " Harvest". Spesso, soffocati d tanto successo, si arriva ad imboccare svolte discutibili, per ritornare al semplice e diretto country -rock, tornando ai suoi massimi livelli, inanellando una serie di capolavori, per poi disperdersi negli anni '80 con dischi sperimentali e un po' inconcludenti.
" Harvest" con le sue ballate, rappresenta il vertice di un tipo di scrittura a cui Young tornerà spesso.
Canzoni imbevute nella tradizione folk , country e blues ma rilavorate con arrangiamenti complessi.
Le canzoni per lo più , parlano semplicemente d'amore, una delle cose più difficili e complesse dell'animo umano o così semplici da non essere riconosciuto.Ci sono alcune vistose eccezioni, come il capolavoro assoluto di questo lavoro " The needle and the damage done", straziante racconto di un amico che si sta perdendo nella droga.
" Ho visto l'ago e il danno subito , ce n'è una parte in tutti noi, ma ogni drogato è come un sole al tramonto".
Neil tornerà spesso a queste atmosfere, vedi il lavoro di studio " Silver and gold", anche se in questo settore della produzione del cantante, determinate vette non verranno mai raggiunte.
 E allora che facciamo noi? Ci buttiamo questa estate completamente su "Despacito"liberando tutta la nostra o vostra voglia latina, o giochiamo ai classici dell'estate?
Le scelte sono sempre libere, le proposte aperte a tutti...Ci vediamo al più presto miei cari..abbiate una magica nottata!

lunedì 17 luglio 2017

Fantozzi


Farlo ? non farlo? Questo post mi ha portato tanti dubbi, ma io ligure doc proprio non ricordarlo mi sembrava blasfemo. Mi era simpatico il nostro Paolo Villaggio? A dire  il vero non  più di tanto , come in tutte le cose non è tutt'oro  quel che riluce , era un personaggio nella vita reale non certamente semplice , difficilmente gestibile se non fosse stato per sua moglie Maura, sempre vicino, come un ombra , sempre pronta a smorzare certi toni o atteggiamenti che è difficile definire simpatici, anche riguardo ai figli stessi.Migliorato un pochino con il passare del tempo questo nostro Paolo, ma sempre con un'aria da santone pronto a spiegarci come le cose dovrebbero  andare a torto o a ragione.
E' stato dimenticato in questi ultimi tempi brutalmente, forse qualche rara apparizione televisiva ed è proprio questo che a me infastidisce, la totale indifferenza di una maschera che è stata importante (piacesse o meno) per il cinema italiano nei primi tempi come Fracchia o Fantozzi.
Poi inevitabilmente la morte , purtroppo non risparmia nessuno e allora ecco i funerali con tutti presenti , affranti , in lacrime, a ricordarlo , a rimpiangerlo . E io questo la chiamo "ipocrisia pura", una delle tante debolezze( e sono generosa ) umana che io odio
Ma voltiamo pagina e parliamo di Fantozzi , di lui , nei tempi d'oro..
Ora è stato definito come uno dei migliori comici italiani, 84 anni portati male, goloso in tutto e questa sua morte annunciata dalla figlia Elisabetta più presente nella vita del padre, non è stata un fulmine a ciel sereno per quelli che gli sono stati realmente vicino. Ora è libero di volare , come diceva sempre.....
Risultati immagini per toto' comico no copyrightL'Italia ci ha regalato una ridda di bravi attori comici, ora lo definiscono il migliore indiscusso comico italiano ai livelli di Totò. Esagerato? Dite voi, a parer mio senza voler mancare di rispetto a nessuno , si!
Risultati immagini per fantozzi no copyrightVillaggio diede il suo nome al suo avatar"Ugo Fantozzi", il personaggio interpretato per ben 10 pellicole.
La cosa che accomuna Totò a Villaggio è il loro destino: a lungo criticati per poi essere esaltati in età matura.
Paolo Villaggio esordì prima nel cabaret e in televisione, poi entrò nel cinema a porte aperte interpretando il personaggio del professor Kranz e del sottomesso impiegato Fracchia. Nel '70 lavorò per Monicelli in" Brancaleone alle crociate", interpretò due film a fianco del grande Vittorio Gassman fino a lavorare con il regista Marco Ferreri, dissacrante per l'epoca.
Improvvisamente decise di scrivere il libro " Fantozzi! e io lo ricordo molto bene, letto al mare con risate veramente incontenibili, che diventò subito un best -seller. Interpretò questo ruolo nel film diretto da Luciano Salce e iniziò la sua vera e propria carriera nazional popolare, in cui scoppiò il suo successo, destinato a divenire sempre maggiore negli anni successivi.
Risultati immagini per fabrizio de andrè no copyrightRicordiamo una cosa molto importante , la sua stretta amicizia con  Fabrizio de Andrè e al suo funerale parlò della sensibilità di Faber e la loro idea di non parlare mai della morte o vederla sempre come un fatto lontano e improbabile.Con timidezza aveva confessato Villaggio che saputo della prossima fine dell'amico, non aveva avuto il coraggio di andarlo a trovare, perchè questa volta non si giocava, non si parlava di letteratura , ma si era solo immersi nella realtà.
Forse le uniche vere parole da prendere più in considerazione sono state quelle della sua collega Anna Mazzamauro, la famosa signorina Silvani, l'eterna passione extraconiugale del ragionier Fantozzi, che senza alcun pudore disse , " è morta anche la mia giovinezza,l'unico uomo che abbia veramente amato".
La dolce Milena Vukotic, la moglie legittima del ragioniere, la famosa " Pina"lo ha ricordato soprattutto nel carattere.Carattere caustico, bizzarro e imprevedibile, un'ironia feroce che nascondeva un lato misterioso che non voleva palesare. La fragilità, la profonda malinconia che non voleva far vedere : questo era il suo fascino. Si vestiva con le gonne, un pazzo, ma era fatto così: non era ostentata estrosità, era un estroso di natura.
Commosso il ricordo di Lino Banfi : hanno fatto ridere alla loro maniera tutta l'Italia,ma l'attesa delle dipartita  incomincia anche a fluire nelle vene del nostro comico. Scherzando lo incita a preparare il set anche lassù, per divertirsi ancora ma senza fretta anche se la sicurezza è che Paolo lo abbia già iniziato.
Io lo voglio ricordare così con questa sua canzone nata in collaborazione con Fabrizio " Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers", un gioiellino che pochi sapevano anche scritta da lui.
Ascoltatela , un piccolo sorriso non mancherà di affiorare sul vostro viso.

lunedì 10 luglio 2017

Il pop show perfetto: i Coldplay a San Siro



Fuochi di artificio, braccialetti luminosi,coriandoli, megaschermi laser, cannoni che sparano fuoco,palloncini colorati, palco cangiante di colore, canzoni cantate a squarciagola dalla prima all'ultima  nota per nota: show spettacolare che più non si può, il pop fatto alla perfezione.
E qui potrei fermarmi, avrei già chiuso,. detto tutto, non sarebbe necessaria nessun'altra parola.
Mi hanno portata anche questa volta come un baule, gli effetti collaterali del virus si intensificano ed è sempre più difficile reggere il tutto per me.
Risultati immagini per coldplay san siro no copyright Ma per ora resisto ancora.Non potevo non salutare quel delizioso ragazzo chiamato Chris Martin, ne ho già parlato in abbondanza in questo blog , ma veramente più lo vedo , più la mia simpatia aumenta..Si, avete ragione, forse è colpa della vecchiaia che avanza...Ma la carineria di questo 40 enne è inesauribile, la gentilezza, la disponibilità,e la bravura.
Risuona la voce di Maria Callas, sono le 21,20, il concerto ha inizio: sul mega schermo il video con il countdown che si conclude con un gruppo di ragazzi italiani che li definiscono la band migliore del mondo! Ecco i braccialetti che incominciano a lampeggiare, partono i fuochi d'artificio, la band attacca " A head full of dreams"e il pubblico inizia a cantare senza smettere per due ore consecutive.
Ma oltre a tutto questo bailamme ci sono le canzoni con il loro repertorio enorme e possono permettersi di mettere " Yellow " come secondo brano, per spostare Chris al piano e intonare " The Scientist" così rapidamente a freddo. Stadio arcobaleno per il caleidoscopio di" Paradise" che esalta ancora di più il suono potente della batteria, con una non perfetta acustica.
Nella seconda parte la band si sposta al centro platea e i ritmi rallentano, siamo tutti più focalizzati sulla musica con " Always in my head " e poi" Magic", tutti protesi a squarciagola. " ne avete passate di tutti i colori per essere qui,  dal traffico al prezzo dei biglietti... Grazie "...ma grazie a te caro Martin, anche se l'avventura è stata durissima, anche se sbagli l'attacco di " Everglow" , ma come in una grande famiglia , ricominci.
Risultati immagini per oasis no copyrightPiù avanti nella serata la band passa al terzo palco più piccolo : versione semiacustica di " In my place" e in coda " Don' t look back in Anger" cover degli Oasis ( bei tempi ragazzi...), a ruota " Don't panic" e " Us against the world", la canzone scelta dal pubblico attraverso i social.
Ma quando la band torna sul palco principale, ricominciano gli effetti speciali, si riparte con " Clocks" e con una dolce ruffianeria, prega di spegnere i cellulari, solo la band e il pubblico, 60 mila persone che fanno tremare lo stadio. E lo stadio trema diverse volte, le vibrazioni , le emozioni, metaforicamente bisogna essere insensibili per non commuoversi con" Fix You" dedicata e scritta per la ex moglie presente allo stadio e in vacanza in Umbria. Come non si può ballare su" Viva la Vida" e tremiamo ancora di più in gran finale se è possibile, il ballo di" Something just like this", i cori liberatori di" A sky full of Stars"e tra cori, fiori ,luci e coriandoli la bellissima" Up & Up".
 Non hanno detrattori ? Tanti, ma alla faccia di chi li trova noiosi e li snobba...ci hanno regalato un pop- show perfetto:eccessivo, divertente, corale e liberatorio
Più show che concerto? Si....ma puro intrattenimento. perfetto per uno stadio e non facile da allestire, sia per la coreografia e certamente musica inclusa.
Non sono una grande amante del pop, ma per fare grande il pop è necessaria la grande classe che serve per il grande  rock . I Colplay hanno dimostrato di averla tutta e mi butto a capofitto dicendo che in certi casi possiedono una marcia in più dei grandi.
" Bacio Chris , ci vediamo alla prossima, finalmente mi sono divertita senza pensieri...GRAZIE!"

martedì 4 luglio 2017

Una serata magica con Eddie


Malgrado le mie più acute reazioni ai farmaci, non potevo perderlo, no Eddie Vedder mai...ci si sacrifica in favore della magia. E così fu.
Sono a Firenze , caldo torrido, ma quando hai il senso del bello intorno quasi non lo senti, neppure io ridotta ad una farmacia ambulante.E poi esordisce in italiano, quasi perfetto e quando senti dire che pur non avendo la sua band sarà il più grande concerto solista che abbia mai fatto perchè in Italia, puoi anche uscire, basta e avanza.Ruffiano? Non ne ha il carattere , ma tutto è possibile,e se anche fosse  io lo perdono, a lui io perdono tutto!
40 mila persone, mica bruscolini, prima delle tre serate qui da noi, con le doppie esibizioni nel suggestivo teatro di Taormina  .
Risultati immagini per pearl jam no copyrightIl leader dei Pearl Jam, uno dei più amati dal pubblico rock torna a tre anni esatti dalle date di Milano e Trieste con la band
Ma questa volta è un solista, uno show incentrato nell'essenzialità di chitarra, ukulele e voce ma soprattutto da tanta improvvisazione. Tutti i suoi fans sanno che i concerti suoi sono sempre diversi, dotati da scalette sempre diverse ogni sera, creando quindi ogni show unico e irripetibile.
I percorso dal grunge dei Pearl Jam a questi show parte dal 1992, quando la band incise un MTV Unplugged dando prova di riuscire a traslare le canzoni dal rock acustico senza perdere la loro forza guadagnando la loro classica intensità, per arrivare al debutto da solo con la colonna sonora di "Into the Wilde" nel 2007.( l' ho già detto mille volte ma lo ripeto, non perdete questa pellicola trascinati anche dalle melodie di Eddie).
Risultati immagini per glen hansard no copyrightAccompagna quasi sempre Eddie in questi tour da solista Glen Hansard, cantautore irlandese, già voce e chitarra del gruppo rock the Frames e grande amico di Vedder, accompagnandolo per tutto il tour come è successo in passato. Ci propone un'ora tra rock e soul bianco molto apprezzato, emozionato dopo aver saputo che il,pubblico superava di gran lunga quello degli show precedenti.
Prima dell'ingresso di Eddie, l'atmosfera è particolarmente composta, curiosa ma tranquilla, il palco è essenziale con oggetti teatrali: due valige  una aperta, un organo , delle chitarre e un mangianastri con bobine. Alle 22,30 con un boato di applausi, arriva lui taccuino in mano e si posiziona su di una sedia intonando il gran classico del repertorio dei Peral Jam"Elderly woman behind the counter in a small town".
La parte iniziale del concerto è dedicata principalmente alle versioni acustiche della band cantate a memoria con il pubblico:" Immortality"" Sometimes" " Black"con vicino l'immancabile bottiglia di vino rosso, questa volta per festeggiare San Giovanni patrono della città e quale migliore occasione per festeggiarlo bevendo?
Ma i momenti più emozionanti sono nelle esecuzioni della soundtrack della pellicola " Into the wild"
dove il pubblico ascolta in religioso silenzio...nei vari schermi si vedono persone adoranti e persino molte altre commosse.
Non ci fa mancare nulla il nostro Eddie, ci sono anche le cover, per esempio" Comfortably numb"dei Pink Floyd suonata all'organo e "Imagine"di John  Lennoncon l'introduzione della più bella canzone mai scritta accompagnata da una stella cadente dal cielo e da una montagna di applausi.
Nel finale ritorna il nostro Glen, cosi' Vedder si può liberare dalla chitarra, può alzarsi liberamente ed in questa fase è travolgente:prima regala la bottiglia di vino ad un ragazzo, poi scende nel pit sorretto dal pubblico in visibilio.
In chiusura si ritorna in "Into the wild", ma dopo una tiratissima " Rockin' in the free world" cover di Neil Joung con un coro di incitamenti da stadio come se ci fosse un'intera orchestra sul palco e non le due chitarre .
Alla fine nella scaletta si contano 14 canzoni dei Pearl sulle 29 totali e qualcuno intona che questo è il concerto" della vita".
Vi faccio solo una domanda alle due della mattina: si possono radunare 40 mila persone per un cantante che suona solo la chitarra?Si ,se ti chiami Eddie Vedder!!!!!

martedì 27 giugno 2017

Sgt. Pepper's



I 50 anni del disco che cambiò la musica,in breve la fantasia diventa storia. Dico questo perchè è quasi mezzanotte o è la pura realtà?Altrimenti non  mi chiederei perchè venga ascoltato ancora dopo mezzo secolo, uno sballo memorabile e un viaggio allucinante, prima ancora di essere definito il capolavoro dei Beatles.Tutta questione di gusti..s'intende!
Io opto per lo sballo memorabile, certo la musica è ricca, gli arrangiamenti preziosi, gli impasti vocali raffinati, ma non se ne capisce il senso:facile, l'epoca in cui è nato è inconcepibile.
I Beatles,i loro colleghi e i fans stessi sapevano che le canzoni da hits erano tutt'altra cosa, travolgere le convenzioni , un'altra faccenda.
Rifiutarsi ad aprirsi a visioni, spesso ispirate da un arcobaleno di stupefacenti, eri fuori, ti sentivi vecchio, fuori luogo.Se accettavi il tutto precipitavi in un abisso del quale si sarebbe scoperto il fondo
qualche anno dopo, inutile nasconderlo.
Risultati immagini per blow up antonioni 67 no copyright"Sgt. Pepper's" è l'elegia pop di un mondo al tramonto, ma anche un viaggio introspettivo, in un pianeta allusivo, affascinante, incerto, ma  insidioso:guerre, istituzioni polverose, incomunicabilità e ci può venire in mente  "Blow Up" di Michelangelo Antonioni palma d'oro a Cannes nel '67 che aveva il centro indiscusso di qualsiasi aspettativa a Londra.
Lo dico e ci metto la faccia, non è un post semplice, da adito a divergenze di opinioni, ma chi era ed tutt'ora  fans dei Beatles sono inclini ad assorbire le  buone vibrazioni della musica, la poesia delle storie quotidiane.
"She's livin' home", la ragazzina che una notte fugge di casa, come se fosse l'unica spiegazione possibile del mito. Ma se le paratie dell'industria erette in cinque anni dai quattro di Liverpool, avevano assicurato una fortuna immediata ed eterna all'album, il carburante che l'aveva alimentata, non era solo fantasia strepitosa, ma la somma di sregolatezze.
Risultati immagini per Joe Cocker woodstock no copyrightQuando Ringo Starr intona con vocetta stentorea" With the little help for my friend", non poteva immaginare che sarebbe diventato, nella versione di Joe Cocker, l'inno di Woodstock.
Quindi si passa dal " de profundis"alla generazione sballata e utopistica, che Lennon e McCarney,prima di tutti gli altri,avevano ispirato con marcette e ballate misteriose.
E sicuramente non 'cè disco che spieghi così bene la radice popolare dei Beatles, ma qualche volta osare ricompensa gli audaci, di solito perdenti.
Non importa se " Lucy in the Sky with Diamonds" sia condensata nell 'acronimo LSD, il paradiso artificiale più in voga in quegli anni.E' una canzone geniale e potente, che ancora oggi non ci importa minimamente come sia nata e come sia stata suonata. In fondo dire " che sballo" non è mai stato un peccato!
Può sembrare uno scherzo del destino , ma anche l'intera vicenda dei Beatles, può essere vista come una vertiginosa vena di follia o forse non lo è?
Risultati immagini per jimi hendrix woodstock no copyright"Sgt: Pepper's"è uno degli LP più famosi della storia e di quella dell'intera pop music di sempre.Album lungo e sofisticato, registrato in varie sedute, dal primo brano dai dieci secondi di riscaldamento di un'orchestra,ai mormorii di un uditorio che suggeriva l'atmosfera di un concerto di musica dal vivo, per lasciare il posto alla voce strozzata di Mc Cartney, demiurgo dell'intera operazione. Operazione per rilanciarli come una vera band, anche se da alcuni mesi avevano deciso di non esibirsi più dal vivo. Il rilancio avveniva attraverso un doppio, la vecchia band di ottoni vittoriana  evocata l'anno prima  sugli archi di" Eleanor Rigby",doloroso eco per la perdita della madre di Paul.La conclusione lunga più di un minuto si svolgeva su di un ritmo serrato e trascinante per riaffermare la persistente energia del gruppo. Energia delle frenetiche prime esibizioni con atmosfere rock-blues in sintonia con i " Rollin' Stones" e i" Cream"da attirare l'attenzione del più grande chitarrista dell'epoca e di sempre: Jimi Hendrix.700 ore complessive di lavoro, oltre 30 volte di più per incidere il primo album "Please please me".
Potete pensare che io scriva con uno stile farneticante questa volta, ma se ascoltate attentamente l'album ,la band stessa fin da subito era in uno stato di euforia persistente, stato che se vi entrate bene dentro , proverete pure voi o senza mezze misure non lo ascolterete neppure.
Con questa musica non esistono le mezze misure o si esalta o si distrugge.....Felice notte miei cari.

martedì 20 giugno 2017

Il rock entra nei musei



Risultati immagini per pink floyd no copyrightRisultati immagini per mostra museo david bowieIl rock entra nei musei e ne sono profondamente felice, se penso come si giudicava molti secoli addietro questo tipo di musica. Entra con pieno diritto e con tutta la sua forza, prima estasiasti da David Bowie ed ora con una delle band più rappresentative di questo genere: I Pink Floyd, che  lo hanno guadagnato di diritto con la loro storia nel più grande museo di arte e design del mondo il Victoria & Albert di Londra ,(niente timore arriveranno anche in Italia) celebrando i 50 anni di storia di uno dei gruppi più importanti nel panorama musicale internazionale.
Biglietti a ruba , richieste di prenotazione da tutto il mondo, con la speranza per gli organizzatori di superare i 300 mila visitatori dedicati a Bowie.
Risultati immagini per nick mason no copyrightNelle mie condizioni non proprio idilliache , con un hard disk spacciato,coraggiosamente sono volata via e i Pink Floyd in questo caso hanno collaborato attivamente con uno spettacolo audio visivo di tutto rispetto. Su tutti Nick Mason, il vero archivista già alla fine dello scorso anno a stretto contatto con i curatori dell'evento.Il batterista della band l'ha inaugurata, gentilmente sono stata fatta entrare pur non essendo una giornalista ma una semplice corrispondente in mattinata, mentre alle 19 l'ingesso del museo era una parata di stelle in stile Hollywood, con un party privato inaugurato dalla band stessa.Tra una battuta e l'altra Mason, ha scusato gli assenti , scherzando sui colleghi più attesi come
David Gilmour e  Roger Water, ancora alle prese con beghe interne, anche se l'evento celebrava ufficialmente la loro storia.Ma i ringraziamenti più sinceri sono andati ai fans di tutto il mondo, veri protagonisti del loro successo e un fremito di orgoglio ha invaso la mia anima di fan infiltrata al cospetto della band che mi accompagna da "lunga pezza".
Risultati immagini per Bob geldof no copyrightMolti gli amici , collaboratori, familiari: i grafici, il ,loro primo chitarrista Bob Klose, il tecnico personale di Gilmour, il produttore del loro primo singolo firmato Barret, Bob Geldof emozionatissimo, il regista Alan Parker( the Wall), ma anche star della musica come Jimmy Page,Brian May, Noel Gallagher,Nick Rhodes e così via.
La prima sorpresa un mixing desk esterno utilizzato ne'73 dai Pink per il,disco più fortunato" the dark side of the moon", l'approccio visivo che ha caratterizzato l'approccio della band e dei loro leggendari spettacoli e stato mantenuto ottimamente, soprattutto nella sezione centrale dove sono ospitati pupazzi gonfiabili e altri oggetti altrettanto importanti.
Risultati immagini per furgono bedford nero con fascia bianca pink floyd no copyrightPer accedere alla mostra è necessario fare un salto nel passato, attraversando l'entrata laterale nel furgone Bedford nero con la fascia bianca, disegnata all'epoca da Barret e diventato il simbolo grafico della loro recente uscita discografica..Dal furgone ci si immerge subito nell'era psichedelica('66-67 degli esordi fino alla reunion 2005). Gli occhi cadono su ogni oggetto e l'emozione è profonda: manoscritti, canzoni inedite,post, biglietti memorabilia, oggetti personali, strumenti, amplificatori e un incredibile ologramma che rapirà la vista per diversi minuti-
Risultati immagini per syd barrett no copyright
Si esplora un'era che non tornerà mai più,dal periodo psichedelico di Syd Barret, il loro menestrello perduto attraverso gli stili, le parole e l'arte visiva di una delle band più influenti della musica. Scommessa vinta con vitalità e coraggio,ma scusate un mio pensiero personale in mezzo a tutta questa goduria. Mi sono fermata molto davanti a  Syd
 e come sempre mi sono chiesta se tutto questo senza di lui sarebbe mai esistito. E come sempre una profonda malinconia mi ha invaso, ha reso per pochi  minuti meno spettacolare il tutto , mi sono apparsi i suoi gattini che hanno dato il nome alla band. Anche questo non ci sarebbe stato.Felicità, malinconia?La seconda ragazzi, le mie convinzioni giuste o sbagliate che siano non cambiano, forse avremmo avuto una discreta band senza l'apporto di Barret, ma certo non un capolavoro!

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