............. Dall'amore spesso non nasce la musica, ma dalla musica spesso nasce l'amore!....

martedì 27 giugno 2017

Sgt. Pepper's



I 50 anni del disco che cambiò la musica,in breve la fantasia diventa storia. Dico questo perchè è quasi mezzanotte o è la pura realtà?Altrimenti non  mi chiederei perchè venga ascoltato ancora dopo mezzo secolo, uno sballo memorabile e un viaggio allucinante, prima ancora di essere definito il capolavoro dei Beatles.Tutta questione di gusti..s'intende!
Io opto per lo sballo memorabile, certo la musica è ricca, gli arrangiamenti preziosi, gli impasti vocali raffinati, ma non se ne capisce il senso:facile, l'epoca in cui è nato è inconcepibile.
I Beatles,i loro colleghi e i fans stessi sapevano che le canzoni da hits erano tutt'altra cosa, travolgere le convenzioni , un'altra faccenda.
Rifiutarsi ad aprirsi a visioni, spesso ispirate da un arcobaleno di stupefacenti, eri fuori, ti sentivi vecchio, fuori luogo.Se accettavi il tutto precipitavi in un abisso del quale si sarebbe scoperto il fondo
qualche anno dopo, inutile nasconderlo.
Risultati immagini per blow up antonioni 67 no copyright"Sgt. Pepper's" è l'elegia pop di un mondo al tramonto, ma anche un viaggio introspettivo, in un pianeta allusivo, affascinante, incerto, ma  insidioso:guerre, istituzioni polverose, incomunicabilità e ci può venire in mente  "Blow Up" di Michelangelo Antonioni palma d'oro a Cannes nel '67 che aveva il centro indiscusso di qualsiasi aspettativa a Londra.
Lo dico e ci metto la faccia, non è un post semplice, da adito a divergenze di opinioni, ma chi era ed tutt'ora  fans dei Beatles sono inclini ad assorbire le  buone vibrazioni della musica, la poesia delle storie quotidiane.
"She's livin' home", la ragazzina che una notte fugge di casa, come se fosse l'unica spiegazione possibile del mito. Ma se le paratie dell'industria erette in cinque anni dai quattro di Liverpool, avevano assicurato una fortuna immediata ed eterna all'album, il carburante che l'aveva alimentata, non era solo fantasia strepitosa, ma la somma di sregolatezze.
Risultati immagini per Joe Cocker woodstock no copyrightQuando Ringo Starr intona con vocetta stentorea" With the little help for my friend", non poteva immaginare che sarebbe diventato, nella versione di Joe Cocker, l'inno di Woodstock.
Quindi si passa dal " de profundis"alla generazione sballata e utopistica, che Lennon e McCarney,prima di tutti gli altri,avevano ispirato con marcette e ballate misteriose.
E sicuramente non 'cè disco che spieghi così bene la radice popolare dei Beatles, ma qualche volta osare ricompensa gli audaci, di solito perdenti.
Non importa se " Lucy in the Sky with Diamonds" sia condensata nell 'acronimo LSD, il paradiso artificiale più in voga in quegli anni.E' una canzone geniale e potente, che ancora oggi non ci importa minimamente come sia nata e come sia stata suonata. In fondo dire " che sballo" non è mai stato un peccato!
Può sembrare uno scherzo del destino , ma anche l'intera vicenda dei Beatles, può essere vista come una vertiginosa vena di follia o forse non lo è?
Risultati immagini per jimi hendrix woodstock no copyright"Sgt: Pepper's"è uno degli LP più famosi della storia e di quella dell'intera pop music di sempre.Album lungo e sofisticato, registrato in varie sedute, dal primo brano dai dieci secondi di riscaldamento di un'orchestra,ai mormorii di un uditorio che suggeriva l'atmosfera di un concerto di musica dal vivo, per lasciare il posto alla voce strozzata di Mc Cartney, demiurgo dell'intera operazione. Operazione per rilanciarli come una vera band, anche se da alcuni mesi avevano deciso di non esibirsi più dal vivo. Il rilancio avveniva attraverso un doppio, la vecchia band di ottoni vittoriana  evocata l'anno prima  sugli archi di" Eleanor Rigby",doloroso eco per la perdita della madre di Paul.La conclusione lunga più di un minuto si svolgeva su di un ritmo serrato e trascinante per riaffermare la persistente energia del gruppo. Energia delle frenetiche prime esibizioni con atmosfere rock-blues in sintonia con i " Rollin' Stones" e i" Cream"da attirare l'attenzione del più grande chitarrista dell'epoca e di sempre: Jimi Hendrix.700 ore complessive di lavoro, oltre 30 volte di più per incidere il primo album "Please please me".
Potete pensare che io scriva con uno stile farneticante questa volta, ma se ascoltate attentamente l'album ,la band stessa fin da subito era in uno stato di euforia persistente, stato che se vi entrate bene dentro , proverete pure voi o senza mezze misure non lo ascolterete neppure.
Con questa musica non esistono le mezze misure o si esalta o si distrugge.....Felice notte miei cari.

martedì 20 giugno 2017

Il rock entra nei musei



Risultati immagini per pink floyd no copyrightRisultati immagini per mostra museo david bowieIl rock entra nei musei e ne sono profondamente felice, se penso come si giudicava molti secoli addietro questo tipo di musica. Entra con pieno diritto e con tutta la sua forza, prima estasiasti da David Bowie ed ora con una delle band più rappresentative di questo genere: I Pink Floyd, che  lo hanno guadagnato di diritto con la loro storia nel più grande museo di arte e design del mondo il Victoria & Albert di Londra ,(niente timore arriveranno anche in Italia) celebrando i 50 anni di storia di uno dei gruppi più importanti nel panorama musicale internazionale.
Biglietti a ruba , richieste di prenotazione da tutto il mondo, con la speranza per gli organizzatori di superare i 300 mila visitatori dedicati a Bowie.
Risultati immagini per nick mason no copyrightNelle mie condizioni non proprio idilliache , con un hard disk spacciato,coraggiosamente sono volata via e i Pink Floyd in questo caso hanno collaborato attivamente con uno spettacolo audio visivo di tutto rispetto. Su tutti Nick Mason, il vero archivista già alla fine dello scorso anno a stretto contatto con i curatori dell'evento.Il batterista della band l'ha inaugurata, gentilmente sono stata fatta entrare pur non essendo una giornalista ma una semplice corrispondente in mattinata, mentre alle 19 l'ingesso del museo era una parata di stelle in stile Hollywood, con un party privato inaugurato dalla band stessa.Tra una battuta e l'altra Mason, ha scusato gli assenti , scherzando sui colleghi più attesi come
David Gilmour e  Roger Water, ancora alle prese con beghe interne, anche se l'evento celebrava ufficialmente la loro storia.Ma i ringraziamenti più sinceri sono andati ai fans di tutto il mondo, veri protagonisti del loro successo e un fremito di orgoglio ha invaso la mia anima di fan infiltrata al cospetto della band che mi accompagna da "lunga pezza".
Risultati immagini per Bob geldof no copyrightMolti gli amici , collaboratori, familiari: i grafici, il ,loro primo chitarrista Bob Klose, il tecnico personale di Gilmour, il produttore del loro primo singolo firmato Barret, Bob Geldof emozionatissimo, il regista Alan Parker( the Wall), ma anche star della musica come Jimmy Page,Brian May, Noel Gallagher,Nick Rhodes e così via.
La prima sorpresa un mixing desk esterno utilizzato ne'73 dai Pink per il,disco più fortunato" the dark side of the moon", l'approccio visivo che ha caratterizzato l'approccio della band e dei loro leggendari spettacoli e stato mantenuto ottimamente, soprattutto nella sezione centrale dove sono ospitati pupazzi gonfiabili e altri oggetti altrettanto importanti.
Risultati immagini per furgono bedford nero con fascia bianca pink floyd no copyrightPer accedere alla mostra è necessario fare un salto nel passato, attraversando l'entrata laterale nel furgone Bedford nero con la fascia bianca, disegnata all'epoca da Barret e diventato il simbolo grafico della loro recente uscita discografica..Dal furgone ci si immerge subito nell'era psichedelica('66-67 degli esordi fino alla reunion 2005). Gli occhi cadono su ogni oggetto e l'emozione è profonda: manoscritti, canzoni inedite,post, biglietti memorabilia, oggetti personali, strumenti, amplificatori e un incredibile ologramma che rapirà la vista per diversi minuti-
Risultati immagini per syd barrett no copyright
Si esplora un'era che non tornerà mai più,dal periodo psichedelico di Syd Barret, il loro menestrello perduto attraverso gli stili, le parole e l'arte visiva di una delle band più influenti della musica. Scommessa vinta con vitalità e coraggio,ma scusate un mio pensiero personale in mezzo a tutta questa goduria. Mi sono fermata molto davanti a  Syd
 e come sempre mi sono chiesta se tutto questo senza di lui sarebbe mai esistito. E come sempre una profonda malinconia mi ha invaso, ha reso per pochi  minuti meno spettacolare il tutto , mi sono apparsi i suoi gattini che hanno dato il nome alla band. Anche questo non ci sarebbe stato.Felicità, malinconia?La seconda ragazzi, le mie convinzioni giuste o sbagliate che siano non cambiano, forse avremmo avuto una discreta band senza l'apporto di Barret, ma certo non un capolavoro!

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