............. Dall'amore spesso non nasce la musica, ma dalla musica spesso nasce l'amore!....

martedì 23 febbraio 2021

Daft Punk


 

Miei cari questo sarà un post un po' particolare, anche perchè ho intenzione di far parlare più voi che la sottoscritta. Non so quanti abbiano conosciuto questo gruppo, I Daft Punk( stupidi teppistelli) ma penso non sia così interessante sapere che sono francesi, che prediligono la musica elettronica con effetti speciali stratosferici, che la inseriscono alla musica Funky o House, che , per sfortuna in questi giorni hanno abbandonato le scene. Un vero peccato, non solo per la loro bravura, ma per la qualità della loro musicalità e originalità. Vi faccio un esempio tratto dalla pellicola " Tron"


. Ascoltate, tanto per averne un'idea.                                                                                                             Avete ascoltato il pezzo? A molti non sarà piaciuto, altri ne saranno rimasti entusiasti, altri incuriositi, non so. Fate voi i vostri commenti, ma non è qui che volevo arrivare. In questo periodo che stiamo vivendo , così particolare, frustrante, claustrofobico, che musica ascoltate di solito? Non voglio credere canzoni d'amore, no, non sono vietate, io adoro Damien Rice e a volte lo ascolto pure, ma la musica che più vi accompagna di che tipo è. Una musica che tira fuori le vostre reazioni più forte, una melodia guerriera, uno sfrenato rock che vi inciti al movimento o il silenzio assoluto, E qui veniamo alla seconda domanda. Se voi doveste lasciare per motivi vari un caro amico con voi da anni, o un amore che ha accompagnato il vostro destino per un tempo determinato, o un genitore che è partito improvvisamente senza più farsi vedere, o un figlio volontario in una sperduta regione( ammesso che possa muoversi), che musica d'addio scegliereste?E qui veniamo al secondo brano. Ascoltate 

, ma soprattutto osservate bene. Avete fatto? Che sensazioni avete provato? A me viene in mente l'impossibilità di cambiare il destino che in questo momento ci attanaglia, e spesso non vi è altra scelta che sparire, pensando di lasciare solo il compagno? O sperando che esso vi segua.? Troppo pretenziosi..forse..ma tutto può succedere o forse esiste un domani per ricominciare di nuovo, per rifare la strada ed il ricordo delle belle cose fatte non vi sprona a ritentare? E allora cosa capite del terzo brano che vi propongo? cosa ne deducete? Fermi nelle vostre decisioni oppure no o sono solo ricordi? E allora veniamo al terzo brano. Tranquillizzatevi è l'ultimo, il rush finale, la soluzione del tutto? o la sua fine? Vediamolo insieme.
    

Avete fatto, sentito, assimilato? I nostri eroi cosa ci possono promettere? Nulla, due persone si lasciano avvolte dal dolore che brucia l'anima e tutto si incenerisce. Oppure si pensa , si riflette( non troppo perchè a volte la riflessione cambia i tempi e potrebbe essere tardi oppure troppo presto) . Ci sarà , secondo il vostro parere una possibilità di rivederli? Di goderli insieme? O è solo l'illusione che ci fa parlare in questo modo..perchè l'illusione come la speranza ci accompagna sempre. Chissà...Once again or never...a voi la scelta!

giovedì 11 febbraio 2021

Don't give up Bruce!


 

Si, dovevo farlo, scusatemi, non avrei voluto e lo sapevo da parecchio tempo pensando che la notizia fosse falsa o gonfiata, come spesso succede .Ma dopo aver assistito a questa marea di parole che tutti o quasi ora sanno, e soprattutto i commenti ben poco piacevoli e trasformati in insulti che io ho letto, mi sono sentita in dovere di scrivere. Tutti certo abbiamo il diritto di avere la nostra opinione, ma forse pochi hanno il dovere di pensare un attimo ai motivi scatenanti. Voglio precisare che avrei fatto questo post per qualsiasi persona conosciuta abbastanza bene , per la stessa motivazione, pensando un pochino al perchè , spesso  queste cose possono accadere, prima di tirare con disprezzo delle gran pietrate. Non giustifico l'accaduto , desidererei solo fare capire , perchè a volte queste cose succedono. Quando si parla di una persona arcinota, si tende a caricare maggiormente il tutto, inventando cose non ancora accertate, senza pensare che la persona nota è pur sempre un essere umano , con vizi e virtù, pieno di debolezze ed errori, di fragilità ed incoscienza. Bruce Springsteen , si , si parla di lui e sinceramente non ne sono felice, per quello che ha fatto e per quello che si racconta. Non  è un  nome da nulla, ma un nome che ha rappresentato i nostri sogni, ci ha dato grandi esempi, ci ha spronato nel corso della nostra vita, ma molto più semplicemente ci è stato vicino, sicuro per chi lo ha sempre seguito, o per chi lo apprezza. I gusti sono da rispettare , molti non hanno avuto grandi reazioni, ma quelle che ho letto , erano per lo più da chi lo ha sempre osannato. E non benevole credetemi. Non si deve difendere a priori chi è celebre, ma almeno capire un pochino le motivazioni, o provarci. Un atto così grave fatto in solitudine, buttandosi ubriaco per la strada e continuando a bere in un parco privato, si dice anche con altre sostanze,vale la pena di esaminare un po' le cause del fatto per chi Bruce lo conosce un pochino. Sappiamo che la sua infanzia non è stata delle più felici( togliamogli via di dosso la sua fama per un momento), la presenza del padre malato di depressione e schizofrenia, non sarà stato edificante per lui senza l'aiuto costante di mamma Adele. La sorella maggiore buttata via di casa perchè incinta senza essere sposata, la piu' giovane  Pam in cerca di celebrità non sempre trovata, le botte che non gli venivamo risparmiate per via della musica, non hanno cresciuto il ragazzo in un ambiente normale. Certo non è il solo, direte voi, Si , non lo è, ma l'infanzia segna , anche se non ce ne accorgiamo, il classico imprinting degli animali che anche noi abbiamo. Lo ha sempre salvato la musica, la chitarrina cinese di mamma Adele, le amicizie eterne dei suoi compagni di viaggio, i suoi " Blood Brothers" il dolore della perdita di qualcuno di loro, essenziale nella E.Street Band. L'errore nella scelta del suo primo manager che gli rubò tutti i soldi, pagando però con fatica i componenti della band, le grane giudiziarie finite bene per fortuna, il magico incontro con Landau che lo sostenne sempre, l'amore folle per la sua prima moglie Julienne, borghese di nascita ma vogliosa di celebrità, così lontana dal suo ambiente e dal suo modo di volere una famiglia, ostacolata dagli amici di sempre, desiderosa di notorietà ma algida per il resto delle cose, fu la prima grande" botta" all'instabilità emotiva del Boss. E insorge la necessità della psicanalisi, l'incidente in moto,le scelte non molto felici di lasciare la band, i successi di cantante solista,la reunion, la svolta con il secondo matrimonio ,visto come un affare per la sposa,la costruzione di una famiglia con dei figli sempre sognati, il continuo successo negli stadi visti come una panacea per Bruce, che si offre a 100,  a milioni di spettatori con lo stesso amore e partecipazione. Le discusse scelte di parlare o partecipare nella vita politica, vedi con Obama e ancor più con Biden, lui così sempre schivo a manifestare le sue preferenze e al contrario inveire contro Trump, la partecipazione ad uno spot pubblicitario per una Jepp( sempre stato contrario a permettere alla sua musica di entrare nei media) ora cancellato dalla programmazione, e infine questa rottura della denuncia . Sono più lunga del solito e me ne scuso, i post troppo lunghi annoiano, ma si deve anche riflettere. Non crediate che Bruce sia sempre il personaggio pronto ad avere intorno la sua gente, spesso è un solitario che deve , come il buon vino, decantare le sue cose migliori, riflettere e stare solo. Ma non per molto tempo, ne è testimone la sua ultima musica, che ancora ricorda le sue intime anime perdute, e la cura per tutti di volare sulle ali musicali per riunirci. Contrasti forti nella sua personalità. La madre ora con l'Alzheimer, i figli ormai cresciuti e pronti per la loro vita, una moglie che lotta per tenerlo, canzoni che denotano una certa debolezza inventiva pur essendo valide, l'età che avanza forse inducendolo a pensare in un altro modo, gli appoggi che sono cambiati, la sua utilità per gli altri che forse a lui sembra venire meno. Chissà..tutto è è possibile. L'unione di fare un nuovo album nella sua casa per sentire tutti più vicino, il cambiamento di ruolo che la vita ci porta ad essere , sono troppo per lui? Forse si...Pur stando solo o insieme alle persone care ( non più al completo perchè il destino è questo) sbarella il suo equilibrio. Solo si, ma sempre pronto ad unirsi agli altri disponibili nel caso di bisogno, ma quando gli altri non possono più farlo, sembra che il suo gestirsi diventi di nuovo non semplice. E infatti qui si può cadere. Sono passati i tempi delle birre insieme, tra le risate nei nascosti pub dove si commentavano le lap dance, o i gelati al pistacchio ingurgitati in incognito dopo un concerto, o le pizze consumate prima di una esibizione. No, il passato è passato , si deve solo ricordare se si vuole, o la mente regge male e si commettono errori non belli,. Bene, mi sono sfogata e mi scuso per avervi annoiato, ma sappiate una cosa , sostenete questo eterno ragazzo, che senza la sua musica sarebbe un uomo morto! E lo ricordo con una canzone che ci ha insegnato molte cose. Ciao e alla prossima.


martedì 2 febbraio 2021

Help!


 

Miei cari  quanto tempo è passato? Un mese , un anno, un'eternità? Tanto tempo, troppo tempo , lo so , ne sono convinta e colpevole. Ma credetemi le difficoltà, i problemi, gli impegni, e proprio tante negatività ne sono la causa. Non desidero cospargermi il capo di cenere, ma  la colpa è solo mia. Tante volte mi sono trovata davanti la pagina bianca, e incominciavo a scrivere, poi desistevo, poi tentavo e poi spegnevo il computer. Mai trovata in una situazione del genere, sapete quanto la mia sincerità sia sempre stata presente in qualsiasi cosa io scrivessi, ma ora non era solo il mio corpo che aveva bisogno di cure, ma soprattutto la mia testa. Mai trovata in una situazione del genere, pur superando malattie non leggerissime, diagnosi sbagliate, cure interminabili, spesso inefficaci, difficoltà di ogni tipo, ma tutto rallentava con il sorriso e l'ottimismo. Ora la mia mente è fin troppo lucida, ma non ha spinte , non ha riferimenti, non ha scopi precisi, e io non vorrei essere così lucida in questa situazione borderline. Vorrei pensare meno, capire meno, e diciamolo, soffrire meno. Ho sempre cercato di salire i gradini anche con fatica in questi sette anni di tribolazioni, ora mi sono fermata...uhmmm forse peggio, faccio un passo avanti e tre indietro, poi ricomincio e mi trovo sempre nello stesso punto.Ma che succede?Penso agli ultimi sette anni, sicuramente un cambiamento di vita non facile, poi questo benedetto Covid, la gente che si dispera, mascherine , colori che variano come l'arcobaleno, restrizioni, divieti, e sono cominciate le mie cure per il checkup generale sulla salute. Visite, oggi si, no forse domani, non si può siamo chiusi , la prossima settimana, da rifare l'esame, ancora una volta , va benino   ma.., ancora esami, okay passiamo ad altro, altre attese e ... una girandola di follia che non finisce mai, un girotondo senza capo ne coda, ed io sfinita non godo neppure la notte. Si non dormo, anzi direi che è il periodo migliore. Ma penso e ripenso , parlo da sola , poi con i cani, non posso più parlare con la mia gattina, perchè ha passato il ponte questa mattina. Poi loro dormono e io parlo ai muri , alle finestre. Non ho sonno. Finalmente cedo, sono le cinque del mattino, e  se dormo fino a mezzogiorno risparmio una bella fetta di giornata,... ma non capisco bene quando è ora di colazione , pranzo o cena, Un bel carosello, ma non dimentico nulla, la testa gira , ma c'è una parte


di me che si ferma. Vi vorrei tutti qui, vorrei questa enorme casa piena di gente( ahh..le restrizioni...) va beh facciamo a scaglioni, vorrei che mi parlaste ininterrottamente,vorrei contattarvi sempre e poi non scrivo. Spesso sento la voce di mio padre chirurgo che mi fustiga a parole, che mi lancia il bisturi in modo da poterlo schivare e vi assicuro mi viene da ridere. Salvatemi o gente, salvate questa povera naufraga persa nel buio più fondo o nella luce più violenta e fastidiosa. Tutto questo sfogo senza capo ne coda , per dirvi, perdonatemi, gira così. Chissà tornerò, sicuro non come prima, nessuno torna indietro, tornerò normale , ma io non conosco la normalità , non so cosa sia, e non so neppure il significato. Vi aspetto , siate vicini. A presto ..chissà!

venerdì 15 gennaio 2021

Le groupies esistono ancora?


 


Buona notte ragazzi miei, non riesco a dormire eppure ho un sonno pazzesco  .Che faccio mi butto, scrivo? C'è un silenzio stranissimo in questa nottata campestre ,nemmeno un gufo , una civetta che mi accompagnano da sempre. E allora mi viene in aiuto la musica e con la musica tutti i fans ammassati e ridondanti di felicità, ma dimentico qualcosa , le groupies esistono ancora? Ve le ricordate , io non ne ho più viste molte, anche se qualche sparuto mazzo faceva capolino nei concerti. Le ragazze delle rockstar, le loro rivoluzioni, le forzute lottatrici che hanno abbattuto le pareti divisorie tra i fans e gli  artisti, per affermare se stesse. Si incominciarono a sentire nel ' 69, " Rolling Stones" , rivista sacra dell 'epoca le rendeva popolari, nominandole groupie da un termine proveniente dal rock con la loro copertina e forse mai immaginando che sarebbero diventate un simbolo delle stravaganze e degli eccessi.. Il giornale ci informava che le ragazze si aggiravano dietro le quinte dei concerti( cosa più ardua ora)sperando in un rapporto intimo con il gruppo o con il cantante solista. Però che coraggio ed intraprendenza! Le prime apparizioni arrivarono in frotta nei concerti di  Beatlesiana memoria. La reginetta fu una certa Pamela de Barres non soddisfatta di ascoltare solo la loro musica, ma da vera sportiva allenava le sue seguaci a scavalcare i muri di cinta dove risiedevano gli idoli. La sua fortuna volle farla incrociare con Captain Beeefheart, suo scudiero nel presentarle gruppi famosi dell'epoca come il bassista di Hendrix,e già mi sono spinta troppo, facendola però vivere in prima persona la band preferita nei migliori locali. Chi fosse più pruriginoso, lo invito a leggere precise descrizioni sui diversi " Rolling Stones" dell'epoca, ricche di resoconti e testimonianze del fenomeno che continuò per mezzo secolo, ma  al di là dell'effetto scandalistico, ci interessa inserire il dato cronachistico tra gli instabili rapporti musicali, uniti alla sessualità in piena forma negli anni '60 e '70. Nella cornice in continua evoluzione le groupies si potevano considerare semplici fans, come ce ne furono a milioni, ma con due caratteristiche essenziali: la prima forzare quella sottile barriera  ma rigidissima, che separava la platea dal palco.. Cosa avvenuta principalmente con i Beatles, seguiti da Sinatra , culminati con Elvis. La barriera minacciava di saltare ad ogni rappresentazione , in mezzo alle urla delle giovanissime spettatrici che impedivano di sentire la musica, uniti ai loro tentativi di salire sul palco per finire con le cariche della polizia Le Groupies erano diventate una forma estrema di tensione tra la produzione e il consumo musica, scegliendo di creare la propria esistenza come una performance e di continuarla nel backstage come palco principale con cui si identificano. La seconda caratteristica delle groupies era la ricerca di un contatto personale, un universo di sogni e fantasie in comunione con i loro idoli, che i dischi, i manifesti i gadget che tappezzavano le stanze di queste ragazze, costruivano nelle loro teste e nei loro corpi ancora in formazione .Una ricerca esplicita, gridata in nome dell'attrazione fisica e culturale. Quindi facilmente esposta ai pericoli della manipolazione personale e commerciale. Pericoli tanto più forti in un ambiente, della popular music, quello dell'intrattenimento, ancora oggi fortemente segnati dalla lunga storia di potere maschile che permetteva di liquidare le groupies come un semplice fenomeno di subalternità e patologia del " sesso debole". Tutto questo oscurava la confusa ma sentita richiesta di affermazione di sè, che vibrava anche nascosta nella passività e devozione ai loro beniamini che caratterizzavano la vita di queste ragazze. Dove mi sono andate ad infilare amici miei non so,


forse l'incubo dell'insonnia e allora perdonate questa mia elucubrazione sperando voi dormiate tranquilli. 

giovedì 31 dicembre 2020

Buon 2021


 


Sinceramente vorrei augurarvi mille cose, ma sono profondamente frenata da questa nostra situazione generale. Facile dire vorrei tanta felicità per tutti voi miei cari, tanto amore che vi faccia sorridere sempre, tanta libertà che ci faccia correre senza catene


, tanta salute che ci permetta di essere forti, tanta fantasia che ci faccia volare nei nostri sogni, tanta generosità da saper donare anche gli altri, tanta verità che abbandoni le bugie e le ipocrisie, tanta comprensione che ci faccia entrare nell' animo degli altri, tanta bella realtà da regalare ad ognuno di voi, tanta amicizia vera da non scordare mai, ma poi rifletto e penso se siamo anche nelle condizioni giuste per attuare una di queste cose. Si forse qualcuna si, ma fatta con estrema naturalezza. E allora qualche dubbio mi assale.  Buttiamo via il mio dubbio e vi dedico questa canzone che ci faccia almeno ricordare che la vita molto spesso , malgrado tutto è bella! Buon anno fantastici amici miei!

giovedì 24 dicembre 2020

Natale? ...non lo ricordavo più....



                                                         


Perdonatemi ragazzi cari, non ricordavo più che domani è Natale. Per essere esatti non ricordavo il Natale . Si, è tanto che non scrivo, sinceramente non so che cosa scrivere, ci possono essere tante cose, ma non mi interessano...ricordavo che il mese di Dicembre ci porta le Festività, una volta quelle vere, ma oggi non le ricordavo. Dovevo scrivere , questo lo sapevo, poi uno sguardo al calendario e vedo rosso. , Uno dei giorni è Natale, poi altri giorni rossi insieme , altre festività. Scusatemi sono in ritardo!  Ho avuto due mesi di intrattenimento guasti che neanche il mago più esperto avrebbe potuto risolvere. Sapete già i quattro giorni di blackout, poi è arrivato il problema caldaia. Non si accende , perde acqua, e allora chiama la ditta preposta, ma sicuramente non arriva subito e voi al freddo e io in una casa tutta vetri,  serra estiva, frigorifero invernale. Bene, si risolve il guasto e si paga! Avremo il caldo? Ma neanche per sogno , i termosifoni sono bloccati. Cerchiamo il fai da te, perchè trovare un idraulico già è difficile in tempi normali, ma in questo periodo diventa una impresa titanica. Smonta, svita, rimonta, sfiata l'aria, rimonta, accendi...freddo polare. Si deve cercare un idraulico!!!! Lo si trova miracolosamente dopo un giorno di ricerche..libero solo la domenica,  doppio costo..e vai....Non credevo succedesse ma arriva. Dieci minuti esatti di orologio , a forza di toccare si girava nel senso sbagliato, ma l'esperienza insegna  e stranamente la gentilezza anche. Abbiamo  il calore!! e ' finita..e no, miei cari..non è terminato tutto qui! Devo controllare il computer , è giorni che non tocco l'amata tecnologia, accendo non parte, guardo il modem, solo tre luci.. La rovina. Chiama la compagnia, ci vogliono 48 ore, guasto esterno, ricordo un amico tecnico e abbiamo risolto. Ma così pensavo. L'amico tecnico esterno arriva, mi consiglia di non fidarmi mai di quando rispondono di guasti esterni . perchè solo il mio modem è rotto. O pago una cifra o ne uso uno più vecchio che ho già. Bene.. in fretta si rimette il tutto, la fretta mi sembra eccessiva ,ma mi convince che tutto è a posto. Apro il pc , il modem salta, nulla funziona , resta solo il mio fantastico tecnico delle memorabili orge musicali e con un modesto modem da 32 euro tutto ritorna a  posto .Ed eccoci qui, cosa vi devo augurare, la prima cosa che ho in mente è un ritorno ad una totale normalità, ma è come raggiungere la luna in un giorno. Trovare un amore avvolgente, craniate dopo un poco pazzesche nel muro per sentire meno dolore , soldi a volontà..ma con quale lavoro, ottimismo quotidiano  ma vi occorre uno psicanalista , salute a volontà con i tempi che corrono la perderemo subito se non l'abbiamo già perduta e allora? Ve lo auguro con l'unica canzone natalizia che riesco a reggere e un sincero bacio a tutti  con tutto il cuore( questo è vero!!!)


martedì 1 dicembre 2020

Slow News...


 Buona serata miei cari, che fare ..scrivere non scrivere, quali news darvi? Attenti al punto rosso dell'immagine...sinceramente nessuna. Ripesco solo quello che leggo e che mi resta più impresso, non posso fare altro con tutta sincerità. Angustiarvi con le restrizioni delle festività mi sembrava realmente lugubre e allora torniamo al passato , al ripetuto, torniamo indietro. Ma a pensarci bene una notiziola che non ha attinenze musicali mi viene in mente . L'ho letta proprio ora. Che fine ha fatto il make-up delle donne ( ma anche degli uomini la differenza si restringe ora) con il lockdown? E' una domanda che giro a voi : curate alla stessa maniera la vostra persona, vi truccate almeno un minimo per riconoscervi, o tirate avanti acqua e sapone? Un minimo di qualcosa mi sembra essenziale, proprio per non perderci, o peggio per non riconoscerci più. Non tanto per esaltare la nostra bellezza esteriore, quanto per rispetto personale. Io consiglio di avere più riguardo  per noi stessi, anche se murate in casa, guardarsi ogni tanto allo specchio non fa male, e ve lo dice una che si trascura non poco in determinati momenti di abulia. Passiamo un po' alla musica...poche nuove , concerti fermi ( si parla pure del 2022..)terrificante per gli stadi, forse qualche mese prima per i palazzetti. E noi sentiamo un po' di tutto con le vecchie o anche anche nuove memorie. Erano secoli che non sentivo Mina, non perchè non abbia prodotto nulla in questi ultimi tempi, ma proprio perchè con il Covid , butto le mani dove capita. La sento , ma più che altro la penso :la ragazza madre che cambiò le regole del gioco. Immensa cantante , nulla da dire, ma fatemelo aggiungere grande donna che all'epoca ha avuto il coraggio di  scandalizzare l'Italia per essere una ragazza madre. Lui era Corrado Pani, bello e dannato come pochi, separato da poco tempo, bravo attore di prosa noto nella vetusta televisione in bianco e nero, mancato nel 2005. Lei popolarissima, talento infinito, ma certo troppo incinta per naufragare nell'ipocrisia. Che avrebbero fatto le altre? Forse sarebbero scappate lontano, si sarebbero nascoste, sarebbero ricorse a bugie come per esempio Claudia Cardinale che fece passare per fratello il figlio  ( e non fu la sola perchè ho rispetto pet i defunti e non faccio il nome). E quelle che lo dichiararono molto tempo dopo , quando i giudizi si erano allargati ,la generosità dei benpensanti le perdonava ( tutte? non so .. il perbenismo regna sempre sovrano). Mina no, parlò, visse il suo amore alla luce del sole da buon ariete, non nascose la sua gravidanza. Conclusione : fu bandita dalla Rai. Ma per miracolo , l'opinione pubblica era  stanca di tutte le finzioni, dei moralismi che esistono anche oggi purtroppo, di polvere sotto i tappeti. Mina era pulita, sincera, voleva condividere la sua felicità con il suo pubblico, che, quando è vero e fedele, applaude non solo la voce ma la nascita di Massimiliano, il suo Paciughino. E lo stesso pubblico con un' ovazione generale , la riportò nel mondo della Rai. E questa donna nel pieno della gloria, improvvisamente sparita, nascosta a tutti, donandoci solo la sua immensa voce, a modo suo non ci ha abbandonato. Un'altra scelta che poteva portarla via per sempre, ma l'onesta' ( rara ) l'ha ancora una volta premiata e ha premiato noi, che possiamo goderci la sua tonalità immutata nel tempo e ricca di collaborazioni , che non pensavamo mai di sentire. Una delle più grandi cantanti italiane , non certo nelle mie corde, io che amo  le canzoni on the road e le voci graffiate, ma non mi esento dal dire..immensa donna e perfetta cantante. E la voglio ricordare con una delle sue canzoni più note , anche se la scelta è difficilissima, ma so che la sentirete con molto piacere. Ecco qui Mina:la voce!

martedì 17 novembre 2020

In the darkness

Miei cari forse ho usato questa immagine altre volte nel mio povero blog..e ogni volta che la uso certo non è di buon auspicio. Ma è doveroso spiegare questo mio silenzio, per rispetto ed affetto che nutro per voi. Quanto tempo è che non scrivo , un'eternità forse, a parte le notizie forse anche poco interessanti che potrei darvi o ancor peggio ripetitive, desidero spiegare il mio silenzio. Siete mai stati al buio più completo per quattro lunghi giorni, giorni che sembrano mesi, quando il buio inizia alle 4 del pomeriggio soprattutto nelle giornate nuvolose. Si, senza luce, con l'unico gancio di un numero verde che mi garantiva l'immediato arrivo di una squadra di tecnici per cambiare il contatore centrale della luce , mangiato completamente dalle formiche , entrate da tempo dentro la cassetta. Mia colpa, in un certo senso si, avrei dovuto controllare? Ma chi va a pensare in questo frangente che una popolazione di formiche entrasse e mangiasse dei fili, facendoci restare totalmente senza corrente elettrica? Fiduciosi di un pronto intervento urgente e ripeto urgente in questo caso( bisognava cambiare il contatore centrale)abbiamo aspettato che arrivassero il più presto possibile. Logicamente ora tutto viene fornito telefonicamente attraverso un disco parlante . A me non è mai stato concesso parlare con un essere umano. Mi si richiedevano dati, mi si dava il numero di reperibilità e si aspettava con fiducia. Il tutto accadeva Venerdì 13 ultimo scorso alle ore 19 e l'avviso urgente è noto deve espletarsi entro 3 ore dalla chiamata. Abbiamo aspettato, ci siamo convinti che avessero troppo lavoro e che senza alcun dubbio sarebbero arrivati l'indomani. Non so se a voi è già capitato di stare per un tempo abbastanza lungo completamente al buio, in una casa di campagna isolata , con intorno boschi di querce e animali selvatici. Non sono affatto una donna paurosa, ma l'elemento scenico non è dei migliori. L'unica fortuna era il caminetto acceso e la luce del fuoco dava una certa compagnia . Come d'abitudine si accendeva la luce, ma era solo un gesto, nulla di più banale, abbiamo caricato qualche torcia, le abbiamo sistemate a dovere , restava l'incognita carica cellulare. Solo l'ape di un amico che fa qualche lavoro nel mio terreno era a disposizione, ma era non vicinissima alla casa , si doveva uscire nel buio più profondo e arrivare alla stalla dove un tempo viveva la mia cavalla e ora solo una vecchia gatta , e si aspettava il carica batterie. Beh la prima sera ci siamo fatti qualche risata, la situazione poteva anche definirsi divertente, ma il mattino dopo quando ho fatto per accendere la luce del comodino, di chiarore neanche l'ombra. Già dal mattino giornata buia e nuvolosa, incominciamo la maratona telefonica, sempre lo stesso disco con l'informazione che la squadra del guasto era avvisata, ma mancava l'aggiornamento di quando sarebbero venuti. Aspetta e spera:  passa tutto il sabato , arriva la domenica , e il totale sgomento ci assale. Mille telefonate, mille numeri che ci rimandano sempre al primo disco con le stesse notizie. E la testa incomincia a girare male. Difficile lavarsi, difficile dormire al freddo, difficile preparare il cibo ( anche perchè si ha poca voglia di cucinarlo).Siamo in tre e ci dividiamo in squadre. Il meno stressato telefona sempre(io) , il più forte fa la legna, umida per il nevischio, il più stressato è addetto a controllare le batterie del telefono e delle torce..siamo quasi a zero.  Adottiamo le candele. Si incomincia ad inveire, ci si scontra anche tra di noi, si pensa al riscaldamento fermo, ai congelatori, al frigo, alla caldaia,  al

cibo che si deteriora..ma la musica non cambia. Nulla di nuovo! Il cancello elettrico non si può usare . Da dove usciamo? Bisogna trovare una soluzione. Il lunedì bisogna scendere in città, in un ufficio per parlare con un umanoide. Con cosa? Per fortuna ci viene in mente una vecchia vespa, forse può passare dalla porticina del cancello. E miracolo il lunedì si mette in moto , quando avevamo già deciso di chiamare i carabinieri. Il meno provato scende a valle, scopre il nuovo ufficio dove rivolgersi e mossi a pietà, chiamano una squadra, In quattro giorni sento alle 14 di pomeriggio la prima voce umana , è un tecnico che solo in quel giorno sa del nostro guasto. L'incubo è finito, scuse a destra e a manca, ma se fate il solito numero il mio guasto resta ancora irrisolto. Potenza dell'urgenza"!!!!!Mi confermano che solo la telefonata del lunedì ha avuto buon esito , e le altre mille sparite nel nulla? Mi confermano che per questi guasti si ha l'obbligo di venire entro massimo tre ore... Non faccio commenti sono già felice di vedere le lampadine accese. Evviva la luce, abbasso il buio, siamo tutti vivi, sclerati ma sono qui e vi saluto tanto....

domenica 1 novembre 2020

Note di viaggio


 Come mi piacerebbe farlo veramente  questo viaggio ..ma tra le note? anche tra le note perchè no..ed ecco che Guccini ci viene in aiuto. Io ne ho bisogno, la mia mente, e lo dico subito , non è particolarmente chiara, svicola in molte cose in questi lunghi e difficili tempi, mi piacerebbe spaziare liberamente come una volta, liberare definitivamente la mia persona , sinceramente non riesco. Stento, mi fermo, rimando , poi penso ma devo scrivere qualcosa. Guccini aiutami tu .Ma vedo che anche lui regala agli altri questo suo viaggio e allora che fare ? mettiamoci nel gruppo e andiamo...Da tempo il nostro Francesco desiderava farci capire meglio la sua Padania e aiutato da Pagani ci fa salire sul treno in terza classe per portarci con i genitori nel paese dei nonni, non male come scelta , finalmente qualche viaggio anche nella nostra Italia. E quale accurata scelta lui ha fatto, non una scelta qualunque, ma dobbiamo scoprire quei luoghi ancora non toccati dalla civiltà dei consumi, quasi inalterati, sembra  magia proprio ora. Lo sentiamo solo in" Natale a Pavania" ,  ci arriva la sua voce, leggermente commossa, che commuove pure noi, un viaggio di 205 pezzi, per ora suddiviso in due parti, ma potremmo arrivare molto avanti nel tempo, accontentiamoci per ora. Molti pezzi sono rari, altri  ci hanno accompagnato per molto tempo, ripresi in modo meno incisivo, ma sempre piacevole. Guccini non è tanto soddisfatto per essere solo ricordato nei suoi notissimi pezzi, ama chi lo conosce più profondamente anche nelle sue minori composizioni, e come dargli torto dopo tutti questi anni.! Resta sempre tonico e sagace, testardo e a volte bacchettone, ma l'età spesso ammorbidisce, si accettano compromessi che non avremmo mai pensato di fare. Ora riascoltando i suoi pezzi , la cosa che lo incuriosisce, oltre la voce di un altro , sono le pause diverse dalle sue : chi avrebbe mai pensato che Elisa potesse cantare " Auschwitz"? Ma è successo, e ci accorgiamo che il prodotto è ricco di voci femminili...non stupitevi , con Guccini è possibile pure questo. Regala A Nina Zilli  il suo debutto in una balera, chi ricorda " Tango per due"? Pochi ? Nessuno? Io mi metto in seconda fila: non lo ricordavo affatto, e Margherita Vicario ( quasi sconosciuta) premiata  con " Noi non ci saremo"

, trasformata completamente con la sua flebile voce. Ma non sono canzoni facili, lo capiamo questo vero?...non perfette per Liga, Gabbani ed altri, le voci di Sangiorgi , Bersani , Carboni sono più stringate, è il testo che vince, è quello che ci deve toccare lo stomaco. La copertina ufficiale è una barca in mezzo al mare, tutti in barca con una allegra compagnia, io ho preferito questa , scusatemi è una scelta personale. A tutti noi viene comunque da chiedergli , perchè non torna a cantare, è lapidario , arriva all'età di 80 anni e non è un Aznavour, non suona più la chitarra, si diletta al mattino a canticchiare ritornelli paesani, ma se permettete io chiudo questa mia con un suo pilastro. Non ne sarà contento se lo sapesse, ma è la sua voce e la sua grinta che mi hanno sempre emozionato, perciò sentite il disco e ditemi cosa pensate di queste cover, riflettendo che mai e poi mai potrebbero darci la spinta dell'originale.! Pacifica serata.

domenica 18 ottobre 2020

un passo avanti e due indietro


 Miei cari eccomi qui sempre in bilico con le mie idee da postare e le notizie da darvi perchè la confusione regna sempre sovrana. Mi sembra veramente di fare ogni giorno che passa un passo avanti nel mio tempo , ma improvvisamente mi ritrovo a farne due indietro e allora sono nella stessa posizione o più arretrata? Fate voi, io mi sento solo sempre più confusa. Le notizie musicali sono nel caos, il malumore serpeggia tra la folla, ma ancor più negli addetti ai lavori. Ci sono concerti con nuove canzoni finite e pronte per nuovi concerti, ma improvvisamente tutto si ferma : biglietti già venduti, date già annunciate e poi cambiate e allora che si fa? Si restituisce il tutto per la " gioia" di chi li ha venduti, ma come si può sperare di essere sicuri di assistere all'esibizione del vostro idolo o band,  se poi le date vengono spostate per via del nostro virus che non ci molla e avanza baldanzoso, o essere costretti a stare più tempo in un luogo dove è obbligatoria la quarantena o anche dieci giorni di fermo? Impensabile non fattibile e quindi come si aggiusta il tutto? Con la proiezione di una  pellicola del concerto scelto per i più fortunati , dove almeno possono godere qualcosa dei loro preferiti, o qualche ricordo musicale dove la musica  aleggia. Beh, meglio di niente! Non vi posso fare una scaletta di tutto quello che verrà proiettato nella sale cinematografiche( sempre se resteranno aperte..grande dubbio!!!) o diventerebbe uno scalone , ma due parole le voglio dire. Volete un concerto straordinario( sempre a mio parere, gusti vostri a parte( scusatemi) e allora se arriverà in Italia buttatevi su " America Utopia", quante cose avremo da imparare. Direte che sono esagerata, no miei cari. Certo fermandoci al nome " Utopia " ci viene  in mente un paese ideale ,ma anche un luogo che non esiste, un progetto che non si può attuare, una certezza che gli uomini non possono essere uguali, un'illusione, un miraggio ma anche una speranza che può diventare realtà . E questo è il senso dell'album di Byrne, dove guardando lo spettacolo, capirete che travolti dalla musica e restando con lui, sarete inghiottiti dalla realtà che volevate avere con tutti i dubbi e le frustrazioni, ma con la realizzazione ( con fatica) dei vostri ideali. Spettacolo non facile entrare nell'ottica dell'ex Talking Heads, ma vi garantisco che sarete presi dal suo fascino, dal suo minimalismo , dall'ottica di farvi capire che le cose possono anche essere viste da un'altra angolazione. Peccato lo spettacolo è fermo per lock down e allora passiamo ad altro. Purtroppo lo vedo in negativo. " Stardust" film girato su di un Bowie giovanissimo e non pronto ad affrontare ancora l'America, prigioniero delle tare mentali familiari, quella del fratello soprattutto, avendo in tasca , se pur grande , il successo di "l'uomo che cadde sulla terra", ma ancora in embrione per diventare quel grande che è stato e continua ad essere anche dopo la sua morte. Ha trovato la sua ricerca per diventare Ziggy Stardust, personaggio immenso che lo fa ricordare alla maggioranza di noi, l'alieno che ci invita a seguirlo nel suo mondo lontano e ricco più di vizi che di virtù, non ci abbandonerà mai. E' ancora accanto a noi. Ma vedere una pellicola con le sue musiche trasformate da altri e non cantate da lui( per fortuna poche) e a dir poco straziante, solo perchè i familiari non hanno dato l'assenso.                             Qualche idea io l'ho data , per trascorrere qualche ora diversamente , almeno io lo spero, ma anche se non  lo fate , non vi preoccupate io vi capisco. Vi sono vicina e alla prossima. Buona serata domenicale.