............. Dall'amore spesso non nasce la musica, ma dalla musica spesso nasce l'amore!....

lunedì 9 settembre 2019

Eclissi di idee




Miei cari in questo periodo sono una latitante di questo blog..purtroppo è inutile spiegare le solite cause, perchè molti ne sono al corrente. Purtroppo devo stancarmi meno, e anche le miei idee vengono ibernate.La salute non è peggiorata, ma non mi permette di scrivere quanto io vorrei. Il mio riposo deve aumentare, ho tanta voglia di comunicare con voi, poi resto muta , e le mie mani si fermano sulla tastiera.
 Chiudere il blog? Che cosa triste dopo tutti questi anni, nei giorni di eclissi nera mi viene questa idea, poi rimando, ma intanto il tempo passa e i miei post si fanno sempre più rari.
 Guardo anche i commenti e a volte sono triste perchè mi sembra di non accontentarvi più di tanto.
Non sono quella che si butta sul gossip becero per interessare la gente, eppure sembra che a molti vada a genio. Non a me, ricordare o scrivere amorazzi da strapazzo non è mai stato il mio forte, mi informo sulla musica attuale, ma non c'è qualcosa che possa muovere il mio disincanto e scrivere su ciò che non sento è cosa che non mi appartiene.
Chissà forse la colpa è della sottoscritta che non sa più trovare spunti giusti, forse la mia mente è distratta o stanca da tutte le varie cose ripetitive che devo fare da due anni per la mia salute, ma l'ultima cosa che vorrei è non deludervi mai.
Perdonate questo stacco di eclissi, chissà arriverà presto il sole o brillerà la luna, presto tardi difficile sapere, ma abbandonarvi , mi rende ancora più triste e sola.
Quindi attendiamo insieme guardando il cielo e che questo spazio buio sia colmo di luce , di serenità e di amore per tutti.
 Non dimenticatemi. Sono ancora qui vicino a voi, sempre. Sono pronta a ricominciare quando il fenomeno astrale sparirà.
Guardiamo insieme il cielo, spazziamo  le nuvole, che vanno e vengono, come diceva un grande della canzone italiana.
 Sono con voi sempre. Aspettatemi e non mi abbandonate!

martedì 27 agosto 2019

Sparkling Bruce



Rieccomi, giornata di fuoco, difficoltà a non finire, tempo misurato , ma c'è una soluzione?
si per me , come è sempre stato , una soluzione c'è...meglio dell'aspirina , meglio del farmaco salva vita, è lo zio Bruce. Ogni volta che parlo di lui, e ne parlo tanto , troppo lo so, mi sento rincuorata , rinfrancata, allegra, tutto si trasforma, si qualcosa di miracoloso, dopo tutto questo tempo , si può dire , passato insieme.Pur conoscendolo bene , non ho ancora capito quale sia il suo segreto , per farmi dimenticare le cose meno piacevoli, ma forse basta anche sapere cosa è ancora capace di fare.
Magico, splendente, coinvolgente come sempre, e non si ferma mai, è dovunque , ovunque , come avere il dono dell'ubiquità. Ha smesso una produzione, ed è pronta subito un'altra  contro il tempo, a favore della memoria , della vita stessa.
Ci ha regalato " Western Stars" l'ultimo suo disco, e noi ci eravamo fermati, chi un po' titubante , chi pronto ad ascoltare tutto il cd, chi a sferrare critiche ( giuste o sbagliate che siano) .Non è più lo stesso , e ci mancherebbe sarebbe un alieno,la sua voce è più melodiosa, meno graffiante , le note si abbassano, ma la magia resta, con o senza E. Street Band. Mai farebbe un  torto agli amici della vita,molti sono mancati ma ci rassicura che farà un tour con loro, non poteva mancare e ci fermiamo qui?Ma sarebbe impossibile, forse per gli altri , lui mai.
Questo suo " Western Stars" sarà un documentario( e chi se lo perde) e il nostro eroe diventa regista coadiuvato dal fedele Zimny. Le canzoni hanno spunti tipicamente springstiani per chi non lo conosce bene, solo nella notte e nei viaggi con la sua fedele auto che lo porta non si sa esattamente dove, in ogni luogo o nel nulla, alla ricerca del tutto o del niente. Ma niente è nulla per Bruce, anche le stelle hanno un senso, anche un manifesto allettante è invitante, anche un motel in compagnia può essere festoso, anche un cavallo solitario che cerca la sua strada o la vuole perdere.Questo è esattamente il suo mood.La classica persona che cerca gli amici e fa baldoria, per poi rintanarsi nella sua solitudine a meditare. Ma non finisce qui, perchè questo documentario potrà anche diventare una pellicola, Bruce è curioso, desideroso di sperimentare come se il tempo fosse avaro con lui, pronto a spiare le tecniche registiche di Scorsese( e hai detto niente)ma di persona senza paura , come un allievo segue il maestro. Invidiabile
E e qualcuno dirà, vero Francesco mio,le cose sono finite qui?Ma neanche per sogno...chi non ha sentito parlare della pellicola" Blinded in the light"? Il ragazzo pakistano che vuole infrangere i suoi confini, una vita scontata, per conoscere il mondo, per avere una sua identità. Ci sono delle difficolta' eccome , ma la luce arriva dalle scoperte delle canzoni di Springsteen, 12 per l'esattezza , 12 luci che illuminano la sua vita.C'è un esempio da seguire , c'è una strada da percorrere, quella di non mollare mai, quando si è convinti di farcela, quella della gioia e della speranza, della fede e della forza in se stessi. Possibile che tutto questo arrivi dalle canzoni di un rocker? Certo non ci sono miracoli, ma tanto aiuto, io l'ho avuto in momenti non semplici, mi rilassava, mi dava speranza e gioia e devo dire che quando affronto problemi noiosi , Uncle è con me.
E ci ha donato un inedito che vale tutto il film, dove chi è innamorato la dedichi, sarà un trionfo, una testimonianza reale, e chi non è innamorato lo faccia, tutto questo aiuta!
 E ancora per gli amanti del passato un Bruce nel momento topico della sua carriera in"Bridge School" con Crosby Still Nash e Young indimenticabile performance con la band al completo , con la voce che spaccava, che univa alle sei della sera per continuare alle sei della mattina, sempre uniti, gioiosi, bella vita Uncle, bei tempi, ma sembrano non passare mai.! Buona notte bella gente

domenica 18 agosto 2019

La guerriera




Scusatemi ragazzi il mio argomento risulterà banale lo so, soprattutto perchè è un po' di tempo che non scrivo. Pigrizia, un pochino, soliti malesseri dovuti alle mie cure..si anche,decisione di scrivere oggi..forse no, sicuramente non di questa nostra ragazza. Le mie idee erano di tutt'altra specie, qualcosa di più allegro , fragoroso, si. Lo avevo già in mente ..e poi? Poi mi sono fermata.
Non molto spesso io scrivo di me stessa, qualche volta l'ho fatto, ho trasportato la mia vita sul blog , per me stessa , ma anche per voi, sia che vi interessi o meno. Questo post sento il bisogno di farlo , e allora il mio mood vince e vado avanti.Non desidero fare il solito discorso sulla mancanza, sul dolore, sulla morte, però è inevitabile entrare in questo tunnel ed io mi ci ritrovo con molta naturalezza.
Nadia Toffa è venuta a mancare , tutti ormai lo sappiamo, tutti ne hanno parlato, al solito ho letto cose positive,racconti strazianti, critiche a chi non credeva a questo male orribile. Io l'ho creduto subito, perchè? Perchè l'ho avuto e allora è facile , leggere, seguire, pensare e anche ricordare.Chiamiamolo con il suo nome , ho anch'io avuto il cancro, lo dico e non me ne vergogno, perchè molti temono ancora di parlare di questo male oscuro, terribile e travolgente. Io sono stata fortunata. Mio padre chirurgo mi diceva sempre di riflettere quando vai da un medico, possibilmente di non averne bisogno, ma io in quanto a camici bianchi ne ho una lista fornita.Ho sempre riflettuto dopo averli sentiti, poi decidevo, e anche per il tumore ho ascoltato molte diagnosi, al solito contrastanti  e poi ho deciso. " Devo essere operata al seno sinistro". Avrei avuto sei mesi di tempo non l'avessi fatto e invece sono qui a tediarvi con la mia malattia. Due granelli di miglio i bastardi, due taglietti, due pulizie, niente chemio, niente radio, ho il mio seno e sono stata fortunata.Questa è la vita e questo è il destino. Quindi quando seguo una persona affetta da questo male, sono interessata perchè so esattamente quello che prova, che sente e soprattutto , sento la paura!
Non  seguo molto la televisione, non seguo " Le iene" ma a volte quando c'era Nadia la seguivo. Perchè? Mi era simpatica, forse non l'ascoltavo neppure bene, ma era un viso pulito, un modo di fare diretto, un sorriso sempre presente, non ho mai trovato un segno di incertezza sul video. Magari dentro di se poteva essere diversa , ma penso non di molto.Non ricordo la sua dichiarazione di malattia. Ma l'ho rivista ora: spavalda , diretta anche questa volta , come si trattasse di un servizio pubblico, criticata, beh la critica è sempre presente, ma la maniera nella quale ha presentato la sua malattia sarebbe stato uguale al mio ,senza mezzi termini.Si è sempre dimostrata battagliera, una vera guerriera , e credetemi in certi ambienti dove vedete la morte in ogni viso di ogni età , e' difficile mantenere la calma.Spesso si diventa anche cattivi,si guarda quanti fogli ha la cartella medica del tuo compagno di letto , se ne hai uno, se è piena di fogli senza dubbio è peggio di te, forse non ce la farà , ma tu ce la farai?Il dubbio è il tuo amico, che se il tempo passa e si ripresenta diventa paura, anche se la mascheri , anche se la combatti, perchè poi arriva l'isolamento, la voglia di stare da sola, o con quel tuo caro amico, come il cane di Nadia, che anche lui capisce, intuisce le trasformazioni, fiuta qualche cosa di nero che avanza.Ho visto la Toffa qualche mese prima della fine in un'intervista...cambiava il suo viso , era gonfio di cortisone, ma io la ricordavo con la sua cravatta nera sbarazzina e quel suo modo a volte tagliente di presentare le cose, mentre  in quell'intervista  era buonista. Il bucaneve che spunta in inverno sotto il gelo, purtroppo non eri tu Nadia cara e da ragazza intelligente , ringraziavi già tutti, i medici, le persone , gli amici, le tue iene,il Signore stesso che ti aveva regalato tutto questo. Era un commiato , con un espressione staccata dei tuoi occhi brillanti, poi più nulla.
Lessi sul cellulare la notizia, e ho pensato subito quanto avrà sentito in quella calda mattina, la fredda mano della morte. Lo sapeva , ne sono sicura, un tumore al cervello difficilmente perdona, poi se arrivano altri regali come le metastasi, hai solo una clessidra davanti e aspetti la sabbia che scenda.
Io ricorderò il suo sorriso, un sorriso trascinante , e spero tanto che in quel mattino tu, da guerriera abbia accolto la morte con lo stesso sorriso di sempre, perchè come sempre sei stata sconfitta , ma hai vinto. Perchè non è facile morire ridendo e noi tutti abbiamo l'illusione che anche con il dolore tu l'abbia fatto , perchè il tuo sorriso non lo dimenticheremo. Ciao Nadia!

giovedì 8 agosto 2019

Stanlio e Ollio




Chi non li ricorda? Chi non ha mai sorriso alle loro imprese?Ma la loro amicizia fu tutta da ridere?
Questa famosissima coppia compie 100 anni e arriva in una pellicola, poteva mancare tra tanti personaggi portati sul grande schermo in questi ultimi tempi?
Stan Laurel e Oliver Hardy sicuramente mitici, anche se a me destavano sempre una leggera aria di malinconia e sinceramente non erano i miei preferiti. Forse troppo piccola, ma visti anche con occhio più maturo, quella malinconia restava e forse non era sbagliata. Il film infatti non si concentra sul loro periodo dorato, ma sul loro canto del cigno. Delusioni, rivincite, abbracci, litigi, rancori,questo film-commedia, alquanto raffinata direi,racconta una relazione tra due persone che si rendono conto di volersi bene quando capiscono che la loro unione sta per finire.C'è da porsi una domanda, in questa storia quanto c'è di verità e quanto di bugia?Non lo sapremo mai, sta a noi avere un'idea sicuramente non precisa di cosa la realtà ha fatto succedere.
E' eccessivo dire che già negli anni ' 50 il duo era in crisi, invecchiati sicuramente , ma ancora amati dai fans. Stan non aveva problemi economici, mentre Oliver doveva pagare gli alimenti alle due ex mogli..e non è poco!Ma avevano ancora la possibilità di scegliere cosa recitare, tanto da rifiutare una pellicola di un giovane Billy Wilder proprio sulla loro vita. Stan era il cervello della coppia, scriveva i testi, seguiva il montaggio mentre Oliver , appena finito il suo ruolo si dedicava solo al golf.In queste storie  che sembrano così normali, c'è sempre qualcosa che naviga nel torbido, e come sempre si umanizza nella figura del produttore che li pagava con uno stipendio non adeguato. Stan desiderava cambiare il tutto, mentre il suo socio, forse molto per pigrizia , volle restare nelle stesse condizioni girando una pellicola senza Laurel che fu un fiasco pauroso, rimettendo insieme le cose come erano sempre state.Ma la tensione e il nervosismo erano già nell'aria, tanto da farli spesso litigare  a vari party in presenza degli addetti ai lavori, accusandosi uno con l'altro di essere un fannullone o di non aver mai avuto sentimenti di affetto, ma solo una facciata dovuta all'interesse cinematografico. In poche parole la coppia, come tante altre, si stava sgretolando. Pose fine al tutto la morte di Oliver , accanito fumatore e dotato di una stazza di 180 chili che lo portarono ad un infarto fatale..Avevano già in mente un'ultima pellicola , una parodia di Robin Hood,intitolata" Derubiamoli bene", sarebbe stato l'ultimo successo o un flop definitivo. Non lo sapremmo mai. La corda era già molto tesa . Nuovi comici erano all'orizzonte, le loro storie erano state spremute fino all'osso, quale sarebbe stata la novità per farli risorgere?Forse proprio il nulla,malgrado le ultime esibizioni, non certo a livello delle precedenti, Stanlio continuò fino alla morte a scrivere per la coppia, sperando sempre di ritrovare quella verve che li aveva caratterizzato per anni.E questo mi riconduce a quella sorta di malinconia che spesso mi assaliva guardandoli, pensando pure quanto le loro gag sarebbero potute durare.


Non facile a mio avviso interpretarli, necessario studiarne i tempi, considerando poi che la loro presenza  era considerata universale e fuori dal tempo, superando i confini di classe, lingua e cultura. Erano sicuramente amabili visti assieme, adorabili come due bambini evitando di essere banali pur stappandosi di mano gli oggetti o litigando per la voglia di un dolce.Tutti siamo stati bambini e chi non li ama?Non facili interpretarli, di questo ne sono sicura, si deve entrare nella personalità del personaggio, spesso complessa malgrado i ruoli che li portava a lavorare trascurando famiglia e amici, non potendone farne a meno. Giudico questa pellicola un sorta di " Love story" certo non convenzionale, e come tutte le storie d'amore ricca di luci e ombre , che spesso rimangono nascoste vedendo le loro interpretazioni. Ma se riflettiamo , l'essere comici, porta sempre quell'alone di malinconia che la realtà poi ne è piena. Mai visto un comico che sia tale nella vita di tutti i giorni. Forse ne esisterà qualcuno. Se me lo indicate ne sarei felice. Alla prossima!!

lunedì 29 luglio 2019

Ed e la sua fantasia




Finalmente miei cari posso tornare a scrivere dopo l'ennesima alluvione, bombe d'acqua , piogge torrenziali che incominciano a farsi vedere visto il caldo straordinario dell'estate. Ma ora le nostre piogge sono diventate così, mettiamoci il cuore in pace, chi vive in campagna come me, occhio ai corsi d'acqua che circondano le case perchè possono diventare torrenti impetuosi, altrimenti dopo poche ore ci troviamo tutti in barca.
Non voglio sicuramente scrivere dell'ennesimo alluvione, ma ritornata luce e connessione, posso andare avanti con qualche curiosità.
Ho sempre amato Ed Sheeran, questo ragazzo inglese , io lo ricordo fanciullo paffutello( molto più di ora) che postava le sue canzoni su you tube e ne rimasi subito colpita. Sicuramente anche dalle sue caratteristiche fisiche , questo rosso malpelo, beffato da tutti i suoi coetanei a scuola, cosa è diventato ora?A mio avviso uno dei migliori cantanti in circolazione, ma quando chiedevo io di andarlo a sentire , mi ridevano in faccia dicendo chi era questo sconosciuto. Ma bastava ascoltarlo, non sono certo una scopritrice di talenti, ma la sua voce e le sue canzoni, già fin da ragazzino parlavano un'altra lingua. Non vedo la banalità nelle sue produzioni, unite ad una voce particolare, un vero talentuoso personaggio . Ora è veramente un personaggio per tutti, sold out ad ogni concerto, non schivo da altre compartecipazioni e tutti gridano al miracolo...Siamo sempre esagerati. Ma andiamo avanti!
E' diventato grande il nostro Sheeran, ora è anche marito della sua sempre fedele compagna di scuola, il suo portafoglio non ha certo bisogno di essere gonfiato da performances per strada!
L'originalità delle sue canzoni, è frutto anche del suo carattere e non lo dimostra solo nella musica , ma anche nelle cose della vita. Chi diventa una celebrità, per di più con famiglia, la prima cosa che pensa è costruirsi una bella casa, e così ha fatto Ed. Sicuramente una casa fuori del normale, stile agricolo- casareccio, molto caratteristica e rustica, ma qui casca l'asino. Perchè tutta questa poesia è stata macchiata da una piscina megagalattica. Ed ecco come sempre comparire i soliti vicini, curiosi e forse indispettiti dalle feste che il cantante può fare non so in quale misura, hanno subito denunciato la cosa alle autorità competenti.Effettivamente la piscina doveva nascere come laghetto per anatre ed oche, non riferito al genere femminile, ma ai graziosi animali pennuti per dare un tocco ancora più campagnolo alla villa . Purtroppo l'unico tocco rustico è la forma a fagiolo della piscina, ma la querelle non smette e la causa va avanti per ora irrisolta.
 Il colpo di grazia del nostro Ed cosa è stato?Nasconderla ai graziosi vicini non certo con un muro di cinta di grossi mattoni ma con balle di paglia e qui dobbiamo gridare" viva la campagna".
 Che superba fantasia,tutto questo lo ha portato a fermare la causa per altri controlli e discussioni. Fossimo stati noi, avrebbero buttato giù anche la casa, ma come sapete con certi personaggi si ha un occhio di riguardo, tasche permettendo.
   Aggiungo un mio parere , molto di parte è vero lo confesso, ma questa sua idea è stata proprio un colpo di grazia e la mia simpatia per questo rosso cantante è ancora aumentata.
 Vincerai Sheeran, sono convinta di si, anatre o oche che siano, la tua immaginazione merita un premio. Sono troppo generosa? Si, l' ammetto..a presto miei cari, pioggia permettendo!

venerdì 19 luglio 2019

Woodstock :un sogno o una realtà?



Woodstock simbolo d'amore  e pacifismo ammirato da tutti, tutto sembrava una strage, nessuna norma igienica o di sicurezza  eppure ancor oggi le nuove generazioni lo sognano.
Una moltitudine di campeggiatori grandi il doppio di quanto si pensasse, stazionarono  3 ( che poi divennero 4 ) nella piccola area di Bethel tonando casa dopo aver osannato la pace, l'amicizia, l'amore , la storia e la musica, regina della festa .Questo luogo non aveva nulla da spartire con i raffinati abitanti confinanti, che vedevano un'orda di streghe invadere i loro possedimenti. Eppure si è osato tutto e questo miracolo deve restare a futura memoria, senza alcuna mediazione culturale, 50 anni da ricordare tra i volti delle ragazze,il senso di libertà della folla, i mille colori dei jeans t-shirt bluse floreali ghirlande di fiori, ma soprattutto da qualche parte malgrado questa calca immensa c'era rispetto assoluto uno per l'altro. Potrebbe ripetersi ora, in questi nostri turbolenti anni, può un 'impresa commerciale diventare un'impresa epica, con mezzo milione di persone che avrebbero solo dovuto essere 100 mila, può secondo voi ripetersi un miracolo del genere? Senza parlare delle ospitate , nomi da far accapponare la pelle, non suonatori sconosciuti,da Hendrix alla Joplin, dai Jefferson Airplane, a Crosby Still Nash & Young, dalla Baez a Santana, può oggi una così varietà di idoli mischiarsi tra di loro, quando noi critichiamo gia' il " beach Party " ideato da Jovanotti?
Quello che arrivava a noi, e ancora arriva , era il no alla guerra, allora il Vietnam, ma oggi quale guerra dovrebbe avere la precedenza, dove potremmo issare le nostre barricate? I ragazzi di Bethel , malgrado l'apparenza, erano ragazzi ,patriottici, a scanso di accuse di libertinaggio, anarchia o sovversione, da inscenare un magico happening di convivenza per far ritornare fratelli e amici, molti coetanei, dall'eccidio vietnamita.Certo ci furono contestazioni, ma senza spargimento di sangue, non mancavano le teste calde che con ardimento protestavano sul palco a diretto contatto con band come gli Who, ma questa Woodstock Nation si sarebbe come sempre riconosciuta anni dopo con un abbraccio collettivo, perchè la libertà era totale. Ora potrebbe essere così, senza alcun spargimento di sangue? non credo , non credo proprio, si sono molto pessimista , non esiste un Neil Young sul palco che fa rispettare la pace, oggi lo vorrei cercare ma non lo trovo. Naturalmente questa prova disumana lasciò scottature indelebili, cicatrici che molti nascondono. Ci fu il sesso libero, ma nei boschi che delimitavano l'immenso terreno del pascolo, pascolo privato dove il proprietario  , anche lui preso dall'euforia del momento regalò acqua, latte e cibo agli stessi hippie e comunità, che stavano devastando il suo terreno. Potrebbe succedere ai nostri giorni, dove se calpesti l'erba del vicino, sei intimato con un arma o peggio, perchè non esisteva un colore politico, solo la voglia di integrazione di persone per farle tornare alla vita comune.C'è integrazione fra noi, c'è voglia di partecipazione,c'è un desiderio profondo di unione oggi?
Oggi il buonsenso vieterebbe tutto questo, insieme a norme più che ragionevoli impedirebbero di rifare questo esperimento. E' vero fu un vero miracolo, se Woodstock non finì in tragedia per l'uso di droghe e mancanza di servizi igienici. Ma chissà queste buone vibrazioni evitarono il peggio, questo è il mio parere, molto libertario e facilmente criticato dai più, ma questo è quello che penso.. Quei giorni richiamarono discografici, pubblicitari, sociologi, scrittori, giornalisti, esperti in mass media, perchè proprio in quei giorni si scoprì l'incredibile forza della musica bianca o nera che fosse, non c'era un'idea che i partecipanti fossero degli smidollati, forcaioli, pigri e su questo concordarono subito i più accaniti forcaioli che non avrebbero voluto quel festival.Se un lavoro è fatto bene, se lo studi seriamente , perchè non ascoltarlo? E qui mi rivolgo soprattutto ai ragazzi e sono quasi certa che essi se lo chiedono, perchè forse nessuno meglio di loro ha scoperto Woodstock. Noi siamo troppo sommersi dalle critiche e dal perbenismo per attuare un cosa del genere, si, tempi passati, lasciamo stare, sicuramente sarà impossibile ripetere un evento così. E infatti ancor oggi si discute, si parla, ma la conclusione è un niente di fatto. E ora miei cari liberi di dire la vostra e soprattutto di criticare la mia opinione.Sono pronta ad essere crocifissa da ogni parte, ma le mie idee a tal proposito , che vi piaccia o meno sono queste! Buona serata!

venerdì 12 luglio 2019

Ricky Martin le sue trasformazioni




Come è strana questa estate per me, forse per via sempre di questa salute ballerina, che mi dà poco tempo da dedicare alle mie passioni, ma spesso mi fa scoprire personaggi che non avrei mai pensato di inserire sul mio blog, non  perchè li considerassi inferiori, con tutta sincerità forse mi interessavano meno di altri.Ho vissuto per molto tempo in un altro mondo con l'odore del palco appiccicato addosso e ora che il mio forzato riposo è d'obbligo, rileggo i miei ultimi post e come li vedo cambiati. Accettatemi per quella che sono miei cari , per ora non posso essere diversa!In tutta sincerità non ho seguito questo nostro Ricky ad Amici, forse in qualche puntata, ma lo trovavo " fuori campo" come un atleta che aspetta in panchina di prendere la palla.Siamo sinceri un coach un po' lontano , assorto in altre cose, assente molto spesso, vicino ai suoi ragazzi in maniera gentile( lo è sempre stato) ma sempre molto diplomatico e un tantino distante.
Io preferisco ricordarlo agli esordi, con il suo cucchiaio di legno in mano, ( forse vado troppo indietro) quando ancora tenero fanciullo mimava il canto dei suoi idoli.Ha sempre voluto cantare, ha provato ad inserirsi nel panorama musicale a soli 11  anni per entrare nella boy band Menudo. " Troppo piccolo", ma a voi pare vero il nostro Martin fisicamente inadatto?Mi sembra una favola, eppure non ha desistito, ha tirato dritto con questo suo desiderio che aveva sempre avuto dentro di se: diventare un vero protagonista di canzoni. Come spesso accade agli artisti , la sua infanzia non fu felice,papà psicologo, mamma ragioniera, sempre troppo distanti dal suo mondo, ma soprattutto da lui piccolo bimbo di soli due anni. Si cerca altrove la felicità o pseudo tale che non troviamo nelle mura domestiche, e lui si buttò nella pubblicità, migrando in Argentina e poi in Messico per fare teatro, arrivando negli States per qualche particina anche già adulto, ma con sempre nel cuore la sua unica grande passione , il canto. Religione e medicina per lui il canto, che si può affermare , arrivò improvvisamente in fretta in ogni angolo del pianeta
 Nel 1996 ha fatto ballare veramente il globo con il brano" Un , dos, tres , Maria", io ricordo la sua performance in Italia, le donne di tutte le età erano impazzite nel vederlo, i suoi movimenti erano talmente perfetti e sinuosi che era impossibile non stargli dietro, e chi non era innamorata di lui?
Questo singolo divento' un inno per un decennio,portato perfino al Festival bar in Italia, con una performance di 5 minuti buoni rimasta impressa nella memoria di tutti. Io stento a credere che nessuno adorasse quel modo di muoversi che io trovavo anche impressionante in un uomo, soprattutto il suo movimento di bacino che non aveva eguali.Per i miei gusti era tutto troppo, ma io non faccio testo , ho gusti personalmente strani, ma era impensabile non impazzire per lui.
Quello spirito fresco e sensuale non si è esaurito, anche se la sua vita ha avuto momenti di crisi, dopo l'ondata di successo da " Livin' la vida loca" a "She Bangs"e altre canzoni più romantiche, ma il suo destino sembrava avesse cambiato rotta improvvisamente. E' molto sincero Rick (come si fa chiamare dagli amici), sembrava proprio che tutti lo avessero perso di vista, ma poi arriva quasi sempre il piacere della riscoperta,ma erano gli altri a scoprire lui o finalmente lui aveva scoperto se stesso?
Ed ecco altre sorprese,nuova carriera come giudice in Australia, sempre in Messico, per arrivare alla banda con la nostra Laura Pausini per la creazione di un un gruppo giovane latino, proprio quello che aveva sognato da ragazzino e ora donava agli altri. A lui piace seguire gli altri, gli piace trasferire le cose che ha imparato positive o negative che siano e far evitare, a chi vuole intraprendere questa carriera ,i possibili sbagli da evitare. Non facile, spesso è proprio dagli sbagli che si rinasce , ma uno fa del suo meglio per cercare di far continuare i ragazzi che hanno del potenziale a vincere delle delusioni e continuare la strada.

 Nonostante la sua mancanza di vita affettiva familiare , Ricky ha ora una sua famiglia unita, sposato con il compagno nel 2018( so cosa pensate..quanta carne sprecata!), papà di tre figli con la maternità surrogata, pratica legale in America. I suoi bimbi sono i suoi migliori amici, viaggiano sempre con la loro famiglia, perchè la stabilità non si misura nello stare fissi in un posto, perchè i genitori per primi devono essere la stabilità dei figli.

 Vedete come divento tenera di notte? vedete come riesco a capire più dagli altri che da me stessa , il miracolo dell'amore? E allora sia amore per tutti noi.." Un, dos, tres,Maria"....

mercoledì 3 luglio 2019

Alma



Chissà sarà il caldo o la mia allergia che mi ha lasciato deboluccia, ma sinceramente non avevo voglia di scrivere. Poi ho ascoltato un'intervista a Enrico Ruggeri, ma che strano mi si sono drizzate le orecchie. Sapete che non mi soffermo molto sulla musica italiana, ci sono autori che mi intrigano molto, e altri, la maggioranza che mi lasciano del tutto indifferente, ma talvolta sapere più cose , non è male ..e così ho fatto presa dalla curiosità, anche se tardiva.
Sono riuscita ad ascoltare il suo nuovo album" Alma "e la cosa non mi è dispiaciuta affatto, forse più per il significato che vuole esprimere che per le canzoni stesse. Scusami Enrico!
Già paragonare il futuro a Genova, la mia città, dopo la tragedia avvenuta , ha ancora più stimolato il desiderio di andare avanti per sapere che cosa voleva raccontarci.
Polemico, un po' lo è sempre stato il nostro Enrico, e non ha mezzi termini quando asserisce che la società attuale schiaccia la curiosità dei giovani, lo si capisce pure dalla nuova musica che viene scritta. Fortino vero? Arriva tardi questo disco , una gestazione lunga tre anni, con una curiosa copertina fatta dal nostro Ballantini, poliedrico artista e suo grande amico.
La società è il centro del tutto , come abbiamo detto, una società oscura, che non adombra però l'idea del futuro e del domani, perchè il futuro è parte della nostra vita, e questo lavoro è in equilibrio tra il rock e canzone d'autore, tra autobiografia e racconto.Niente ricordo al gruppo dei Decibel, niente un Ruggeri del passato, ma un uomo diverso. Io ho trovato molta ansia, tante anime diverse, un vero affondo alle basi precostituite. Si può essere a 60 anni esclusi dalla società?. Forse è impossibile, ma schiacciati si, la musica attuale secondo l'artista non ha competenze, si beve qualcosa senza essere attenti alle etichette. Non è male come esempio, certo da condividere o meno. Parecchie collaborazioni dentro" Alma" , con il figlio Pico per esempio, un duetto con Ermal Meta sullo sfruttamento minorile , arrivando al più suggestivo parlando della morte.Mica un temuccio qualunque, prendendo poi come esempio un grande come Lou Reed , che si chiede come saprà affrontarla e cosa penserà, chissà sarà una domanda che tutti ci faremo, o una ricerca di luce dopo il buio? Niente politica, niente tifoserie, cerchiamo una rassicurazione che non arriva, nessuno mette a confronto le proprie idee.Ci si parla sopra, non si ascolta , non esiste una vera risposta. Temi già sentiti, ma in questo caso più crudi e lineari, non riconosciamo il nostro Ruggeri, , ma ascoltandolo sembra un lavoro nuovo pieno  di forza e libertà.
 Chissà questa mia transizione letteraria e musicale, non mi ha fatto male..qualcosa ho imparato, come spesso dico,si impara sempre e comunque. Buona nottata

domenica 23 giugno 2019

Ricordiamo Bryan?

 Ditemi la verità questo grande , perchè grande lo è stato e ancora adesso lo è,  chi lo ricorda veramente?Serata difficile per me con una fastidiosa allergia da stress , ma ricordare chi lo deve essere non mi dispiace. A mio avviso non è mai stato poi riconosciuto proprio per ciò che realmente valeva, l'ombra di Springsteen volava su di lui, si entrava in facili copie agli inizi, ma niente di più errato. Che vi piaccia o meno, che lo condividiate, nasce con il rock nel sangue, scorre dentro la pelle e diventa la sua vera natura. Il suo rock è puro sano sena fronzoli, esce genuino con chitarre e batterie, ma se vi chiedo una sua canzone , me la sapete dire con tutta sincerità?Ho qualche dubbio perchè anch'io non le ricordo..spiego meglio: le sento ma non ricordo i titoli, questo è una confessione di non averle mai sentite con la dovuta attenzione.Nasce in Canada perchè il padre era un diplomatico e presto si insinua come miglior cantante o meglio più noto del luogo, con le sue ballate o con il rock più puro o con i classici tormentoni che accompagnano molte serie televisive. Ricordiamo quanti Grammy ha vinto? io dico di no, sarà lo scetticismo dell'allergia, ricordiamo quanti suoi successi sono stati campali nel panorama discografico, ricordiamo le sue innumerevoli ospitate , prima fra tutte quella a Rio con la nostra tigre Tina Turner , duetto famoso, ma anche qui offuscato dalla presenza del Duca Bianco, il nostro indimenticabile David Bowie.
Ma una cosa non dobbiamo dimenticare ( almeno quella!!!),l'album " Waking up the neighbours"datato '91con la bellissima" Everything i do i do  for you" per la colonna sonora del film ( penso visto da quasi tutti) "Robin Hood , principe dei ladri" protagonista Kevin Kostner.
E sappiamo quante ospitate per beneficenza abbia fatto il nostro Bryan?Per quante cause abbia lottato? Sinceramente non lo sappiamo, ma io vi informo, tantissime e andatele a cercare sul web, è a disposizione!
Può un essere eclettico così  fermarsi alla musica, no, ci sono altre arti , altrettanto curiose, difficili , complesse, dove l'animo di chi le esegue deve essere tirato fuori, ma non quello di chi esegue , ma quello che ne è protagonista . E sto parlando della fotografia.Ritratti di moltissimi personaggi nel modo musicale ed altro, anche la nostra Laura Pausini rientra nelle sue preferenze. Prometto di cercare queste foto , ne vale la pena, la sua intimità è un indice di garanzia.
Ha 60 anni e sembra un ragazzo, festeggia con la solita euforia un tour mondiale con un nuovo album. Non è stato nascosto , ha solo fatto come ho detto altre cose, impegnato nel musical" Pretty Woman" mentre componeva il nuovo nato,con la partecipazione come ospiti di Jennifer Lopez, e il nostro onnipresente ormai Ed Sheeran che non deve mancare, come il prezzemolo nella cucina.
Sheeran ha collaborato con Bryan sulla canzone principale , ha siglato due righe e si sono intesi alla perfezione: questa si chiama collaborazione.
Il brano parla di come mai ci si deve dimenticare delle nostre radici( tema non originale , ma da ascoltare) perchè questa sola canzone ci fa anche capire come questo artista  sia rimasto negli anni sempre fedele a se stesso e ai suoi fans.

 Andiamo e seguiamolo! Per farvi contenti metto una canzone datata e lo riconoscerete all'istante..va bene?

domenica 16 giugno 2019

Addio Doris



Scusate tanto amici cari queste mie scarse visite sul blog, ma sono assillata da problemi pratici inerenti la mia casa e giardino , più inconvenienti di origine varia, come la sparizione della connessione proprio oggi e il cattivo funzionamento del telefono di casa . Tutto accade sempre nei giorni festivi , e nessuno può intervenire, ci avete fatto caso?
Voltiamo pagina è meglio, sperando in bene!
Aveva 97  anni anni questa nostra icona cinematografica, ma limitarla al solo cinema è restrittivo, come dimenticare le sue doti canore, le sue attività benefiche portate avanti fino alla fine, per me una grande donna! Grande carattere  , trascorso tra una vita di successi e di sventure, ma sempre in piedi e lo rimarcava sempre, " se vengo spinta, ritorno su!".Ariete in tutto e per tutto..brava..un grande applauso! Denominata " fidanzata d' America" titolo che non le piaceva, meglio" baby doll" come il titolo di una sua canzone.Emblema di un' America sorridente e puritana, ammiccante e sorridente, vergine e madre. Per noi una brava attrice, sopratutto ricordata per il film" L'uomo che sapeva troppo"(1956) diretto dall'ermetico Hitchcock, scoraggiata dai suoi silenzi per la mancata partecipazione dell'amata Grace Kelly, ma premiata perchè le sue performances a detta del regista erano perfette. Infatti la canzone" Que sera sera" , per salvare il figlio nella pellicola entrò con prepotenza nella storia del cinema, aggiunti a 38 camei come " Non sparare baciami"" Il letto racconta.."in coppia fissa con Rock Hudson e altre meraviglie...
 Di origini tedesche, Doris voleva fare la ballerina, infranto da un incidente ad una gamba, ma la convalescenza  passata con le canzoni di Ella Fitzgerald, la portò in un altro sogno: il canto. Ingaggiata da un'orchestra incominciò così la sua carriera. Il primo marito un trombettista , la picchiava di santa ragione, il secondo , un sassofonista, non funzionò per molto tempo, durò di più con il suo agente fino alla morte di lui. Cominciò a lavorare per una sit-com , scoprendo pure che il caro maritino l'aveva lasciata con un debito di 23 milioni di dollari e nel '68 , certo non erano bruscolini( pure oggi!).. Ma continuò con tenacia ad andare avanti con un altro matrimonio durato solo sei anni, ma questa volta aiutata dal figlio Terry che incominciò a gestire la sua carriera. La storia del figlio Terry fu un film nel film, perchè diventato produttore discografico dei Byrds dei Beach Boys( mica poco), Terry conobbe Charles Manson ,una caduta geniale,perchè dopo averlo rifiutato compì la strage  nella villa dove Terry aveva vissuto con la famosa strage di Beverly Air.
 E non finisce qui...Doris tornò in tv, ma l'emittente Cbn non gradì l'intervista fatta con Rock Hudson, che, malato di ADS , mori due mesi dopo..quindi tutto da rifare  unita anche alla morte del figlio. Doris si prese cura da brava nonna , dei figli del figlio, mentre la sua carriera bucava lo schermo, ma una donna così non si ferma mai. Nel suo momento più sfolgorante, si dedicò alla Doris Day Animal Foundation, rinchiusa nella villa  di Carmel, si parla anche di un oscar rifiutato alla carriera che sarebbe stato ampiamente meritato. Ci fu una beve apparizione per il suo compleanno, un rifiuto clamoroso per un film diretto da Clint Eastwood..Si cara la mia " baby doll , meglio gli animali che gli umani, danno più amore che delusioni.Applauso!
 Fu solo sconfitta da una polmonite beffarda e quanto mi spiace,portar via questa splendida persona è stata una vera ingiustizia, ma a volte gli anni pesano e sicuramente per la signora Kappelhoff l'hanno avuta vinta solo quelli.