............. Dall'amore spesso non nasce la musica, ma dalla musica spesso nasce l'amore!....

lunedì 29 giugno 2020

Ultima intervista con Woody



Nella suite ovattata di un albergo vicino all'Eliseo, ho avuto l'occasione di assistere ad una delle ultime interviste al grande Woody Allen, grazie ad un mio collega, addosso un pullover verde come sempre, svela le sue nostalgie, spiega perchè continua a fare pellicole,racconta il tempo che passa, in un periodo complesso che non sembra angosciarlo.In effetti è sempre stato ansioso, ma ora la gente compiuti i suoi 83 anni perdona queste sue manie.Il suo ultimo film" Un giorno di pioggia a New York" è bloccato da Amazon dopo una lunga causa non ancora terminata, per le presunte molestie alla figlia Dylan avuta da Mia Farrow, anche se i giudici hanno vagliato la sua innocenza.e su richiesta dei legali l'argomento è ancora senza alcun sbocco.Malgrado tutto si gode la sua giornata di sole in questa Europa per lui diventata una seconda patria affettuosa e disponibile. E' contrariato per la lenta sparizione dell'abitudine di frequentare meno le sale cinematografiche, per lui uno dei momenti più gradevoli del piacere della vita, quando da ragazzo saltava la scuola o era nelle sale con i genitori o con la fidanzatina del momento. I suoi figli, come molti, guadano le pellicole sul computer e non capisce la magia di ritrovarsi in una sala buia, con gente sconosciuta, per godere  le vicende di attori pieni di carisma.E' deciso a continuare a lavorare , finchè ci sarà qualcuno pronto a finanziarlo, e se questo non potrà essere più possibile, si dedicherà a scrivere libri o opere teatrali. Realizzare una pellicola è la cosa più intrigante per lui e ringrazia proprio l'Europa che lo continua ad apprezzare, forse anche aiutato da un ottimo doppiaggio che  rendono migliori le sue creature..Spesso avviene il contrario , ma a lui piace cosi'! Si considera un romantico,adora vedere e fare questo tipo di film .Ma c'è una differenza da come lui stesso si definisce  e come lo vedono gli spettatori:un comico, buffo e divertente.Questo suo ultimo lavoro è romantico, l'interprete principale è un sognatore, canta  suona il piano, è pure un bravo giocatore di poker, come lui è stato un tempo passando intere notti a giocare, intento e concentrato mentre gli altri ridevano, con la differenza che lui ha sempre guadagnato soldi.
Trova molto differenza tra i suoi 20 anni e quelli di adesso, senza dubbio meno sofisticato e informato dei giovani di oggi, anche se proveniva da un entroterra borghese..confessa di avere poca voglia di informarsi di tutto, non lo interessava la politica, la droga , il sesso. Una vera strana e originale persona! Adora il giornalismo, gli piacciono i cronisti di nera, sono considerati degli eroi che scovano i colpevoli e li mandano in galera. ( non sempre a parer mio). Ma anche questo sta venendo meno, i giornali per vendere maggiormente sono pieni di gossip, come i tabloid.
Per lui oggi l'America è frenetica, è un democratico ed è desideroso come andranno a finire le prossime elezioni. Eppure ha diretto il presidente Trump nel suo film " Celebrity"e lo considera un bravo attore, diligente ad imparare le battute, ma come presidente la sua condizione è molto diversa secondo Allen. Non è mai soddisfatto dei suoi film, è solo felice quando scrive e sceglie il cast. Ma quando vede il prodotto finito, nota gli errori, le cose che mancano,in breve l'ideale con cui parte è diverso dal risultato finale.
 Si diverte sempre a suonare il suo clarinetto ,ma si considera uno scarso  musicista, solo un amatore che suona con grande entusiasmo.Le cose che oggi per lui vale la pena di vivere sono solo i suoi figli, tutta la sua vita ruota intorno a loro e a sua moglie, ed è strano sentirgli concludere un discorso in questa maniera. Chissà da lui ci aspettavamo altre cose eclatanti, invece lo troviamo un onesto padre di famiglia con idee normali e pochi rimpianti. Chissà meglio così. A noi interessano le sue pellicole , si, ci bastano e avanzano!

martedì 16 giugno 2020

Canzoni rubate!




Ho letto in questi ultimi tempi di nuove terapie iniziate questo interessante libro dello scrittore Michele Bovi" Ladri di canzoni". Abbiamo mai pensato quante canzoni , brani musicali, siano frutto della penna di un autore o quest'ultimo abbia attinto da qualche altra parte?Spesso tutto questo fila via liscio , ma a volte la cosa si fa più intricata andando a finire anche in questioni legali. Che peccato ! E allora diamo un'occhiata! Penso non ci sia stato artista italiano che non abbia avuto noie con la giustizia a causa del proprio lavoro o di somiglianze con qualche lavoro precedente. Ed includo nomi importanti da Baglioni a Jovanotti, da Ramazzotti ai Modà, dalla Pausini ad Antonacci e così via. Pensate che la canzone  più plagiata risale a 170 anni fa e  si tratta di " Santa Lucia", vincitrice come capostipite di violazioni di diritto d'autore. Prima vertenza il cambiamento di lingua da italiano a napoletano, manipolata infine nel mercato americano. Nel 1961 trasformata in " Little lonely one"diventato un successo internazionale ed infine ripresa , e sembra una storia , da Celentano con la canzone " Non esser timida"... non credete? ascoltatele attentamente. Passiamo oltre e arriviamo nella terra di Albione. Chi sono i principali capisaldi della musica inglese, fuori dal coro direte voi , no miei cari sia Lennon che Harrison subirono condanne per plagio. Una sola volta furono loro a trascinare un artista in tribunale, nel 1966 contro il cantante francese Antoine con il brano"Votez pour moi" simile a " Yellow Submarine", accusata dallo stesso autore francese di plagio per aver indicato la canzone dei Beatles copiata da una sonata di Shubert. Antoine perse e fu condannato a ritirare la sua canzone  e mille franchi di risarcimento più le spese legali. Sicuramente è necessario avere un buon orecchio per giudicare così attentamente , ma i casi sono moltissimi.Il nostro Puccini per esempio venne inserito nei tribunali anche dopo la sua morte contro una commedia musicale intitolata " Ali d'argento"dove una canzone era perfettamente identica alla romanza " Un bel dì vedremo". La giustizia inglese fu più morbida, assolvendo gli imputati per "plagio inconsapevole". Sentenza strana quanto misteriosa, ma sappiamo che la legge è uguale per tutti ma tutti non sono uguali per la legge. La marcetta fascista" Facetta nera"un inno del ventennio fu presa in esame dai fascisti stessi perchè contro le loro ideologie razziste.Anche qui la sentenza stupisce , perchè il regime fascista vinse la causa e gli autori della canzone furono sostituiti da nomi di gerarchi del sistema. Tutto il mondo è paese! " Strangers in the night " per avvicinarci un pochino ai nostri tempi, canzone manifesto del grande Frank Sinatra, è la canzone più volte bersagliata da accuse di plagio.Il personaggio più bersagliato fu il direttore d'orchestra  Kaempfert talmente noto e bravo da essere alla fine finalmente assolto per il successo delle sue produzioni.Anche il nostro Totò fu preso come bersaglio da alcuni generali dell'aeronautica( possibile ..si!) per la sua canzone " Malafemmena", in difesa della loro madre copiata da un brano della stessa signora  e incisa pure dal nostro reuccio nazionale  Claudio Villa con il titolo " Notturno" e anche il nostro principe dovette pagare le spese.
Pure il Vaticano entrò in queste beghe musicali. In una udienza pubblica con Papa Wojtyla la sua voce fu modulata dal dj Joe Vannelli nella canzone" Forgive us". Il Vaticano pareva favorevole a tutto questo finchè il brano non accompagnò una delle tante sfilate di moda . Il povero Vannelli mandò al macero la sua idea accompagnata da 20 milioni di lire . E potrei continuare all'infinito , ma invece vi invito alla lettura per chi è interessato alla musica del libro sopra citato. Poi per chi mastica la musica e possiede un' orecchio infallibile , lo invito a dirmi quanti altri plagi conosce.Con questo sistema ascolteremo più musica che come piano terapeutico non è niente male, ve lo assicuro! Buona serata amici miei....

sabato 30 maggio 2020

voi ricordate Lucio?






Voi lo ricordate? voi ricordate questo cantautore italiano che fece e fa sognare ancora milioni di persone? Mi sento proprio italiana in questo strano e angoscioso periodo e lo ricordo e lo sento e lo rivedo dopo tanto tempo con questa sua capoccia riccia, la sua tipica parlata, il suo perfezionismo e si..anche la sua allegria, forse tenuta nascosta ai più, ma ne  era carico e la donava a tutti per poi trincerarsi in uno strano mutismo ,che trapelava nelle sue canzoni. Ma di chi parlo? Ma di Lucio Battisti, e lo sento tanto in questo periodo, soprattutto quando cucino chissa' perchè . Forse perchè vicino alla cucina ho questa sua preziosa sciarpa, regalata a questa ragazzina che lo assillava con i capricci da bambina. Che bell'incontro  , che esperienza meravigliosa , così informale in uno studio della ricordi a Milano con un hamburger in mano..Mitico!Ma sto divagando e ho già parlato di questo tanto tempo fa.
Ora vi chiedo , ma si può snobbare Lucio? Si si può , i teenager lo fanno, lo ignorano( non tutti certo), non  sanno neppure che viso avesse.Come mi spiace. Ho incontrato una volta ad un concerto e non ricordo quale una ragazzina che , aggrovigliata insieme a tante altre , ascoltava solo lei le sue canzoni.
Benedetti i suoi genitori, che ascoltano Battisti mentre cucinano..bene non sono la sola!Ma lo ascoltano su di un vinile, mentre il fratello lo ha scoperto allo stadio durante una partita di calcio: due ragazzi cantavano le sue canzoni "Il mio canto libero" e " I giardini di marzo". Ma che stranezza e che combinazione, e ricordo pure l'imbarazzo delle amiche alle mie domande perchè sinceramente ricordavano solo i suoi capelli. Ricordo vagamente , e anche qui non ricordo il luogo, ma era un concerto di Calcutta osannato dai nostri ragazzi, che dichiarava apertamente di essersi ispirato molto alle canzoni di Lucio, pur non conoscendone una , ma come poteva essere così e quanta stranezza in questa sua ispirazione. Non posso dire nulla di questo cantante , lo conosco troppo poco, ma ha tutta la mia simpatia.. e piano piano scopro che chi ha fatto il miracolo è Spotify, con la play list" This is Lucio Battisti".Fu la più ascoltata nel giro di nemmeno un giorno e questo nostro caro angelo ha avuto più di 50.000 followers in un baleno.. Ed ecco che il gruppetto di ragazzini si fa più audace, e mi tirano fuori i titoli delle sue canzoni come un rosario. Ma allora non mi sbagliavo del tutto, anche i teenager  lo apprezzano e sorrido , sorrido di gioia e di malinconia. Ed ecco partita l'occasione giusta per farlo conoscere alle nuove generazioni, ma i giovani che ascoltano quasi solo rap, hanno veramente raccolto questa opportunità, ne sono veramente interessati?Dopo un primo frettoloso ascolto ne hanno colto la grandezza musicale? Ricordo ero troppo felice di sentirne parlare , perchè questo dubbio mi era assalito, e infatti la certezza è stata quando ho scoperto che forse non reggerebbero tutto un disco di Battisti, anche se qualche mosca bianca mi fa contenta, dicendo che lo trova magnifico. E allora si capisce come la musica non va solo scaricata, ma raccontata, anche attraverso operazioni culturali, suscitando interesse. Io che con la musica vivo di pancia, resto un po' perplessa , ma può essere vero. L'importante  è farlo arrivare ai ragazzi in qualsiasi modo puramente casuale, perche' se troviamo la chiave per appassionare i ragazzi abbiamo raggiunto l'obiettivo. E mi sento tanto ragazzina ora , cosi' fanatica , io che ascoltavo quasi tutta musica straniera e che ho lavorato quasi esclusivamente per artisti stranieri.La cosa più esaltante è che i ragazzi spesso sono più maturi di noi, e allora chiedono un dibattito( scarso negli anni passati) sulla sua storia e la sua musica.
Questo processo è quai sempre alla portata dalla musica classica, che senza una preparazione minima , viene consumata, non capita e poi abbandonata. Un vero peccato.
 E allora per chi ancora lo ascolta , cerchiamo anche il background delle sue canzoni, a molti non piacerà ma è normale, per chi lo apprezza , alla fine di questa ricerca non facile, piena di bianchi e neri come le note musicali, non lo abbandonerà sia durante una gita domenicale, sia durante la cottura della pasta , sia ad un concerto per la sua memoria, l'importante è ricordare. Eccessiva questa sera vero? si un po' ,ma siamo in un momento dove gli eccessi sono all'ordine del giorno e allora permettetemi di esserlo. Buon w/e ragazzi, cantate una canzone di Lucio vi divertirete pure!Ora rimetto la mia preferita che si ascolta poco....






martedì 19 maggio 2020

Moda' non si lasceranno mai?



Cambiano pagine, cambiamo storia e andiamo sul più leggero. Kekko Silvestre il leader della band ha assicurato che il gruppo non si lascerà mai ed è sicurissimo di questa affermazione anche se molti mesi di silenzio potevano far pensare diversamente. Insieme dal 2002 , un bel record di questi tempi, hanno macinato kilometri,palchi, classifiche e anche record. Sicuro possono piacere o meno , ma questa è la realtà. E' la realtà è pure quella che mai si sono separati. Sei album,  SanRemo, e negli stadi più importanti.italiani. Ora ecco il nuovo loro disco " Testa o croce" , sinceramente io l'ho ascoltato con molta fretta, ma devo dire che il gruppo non mi ha mai deluso soprattutto dal vivo. Sempre Kekko è l'autore dei 12 brani , il classico operaio della musica, cantautore per passione e non per professione, scrittore di storie , fresco romanziere di" Cash,storia di un campione" felice come sempre con il suo ottimismo e con il suo sorriso da ragazzo che non cambia negli anni.
Quattro anni di attesa per questo album, mai semplice riprendere il palco, anche se sono sempre stati impegnati in un vortice di cose diverse. Ma come tutti gli umani e loro lo sono molto, si ha bisogno di una sosta , di tornare ad una vita semplice , quella stessa vita che gli dà lo spunto per scrivere brani.Parlare con la gente nei bar, ricordare l'amore della sua vita, e il dono più grande la figlia Gioia. Il percorso dei Modà , grazie a Kekko , è un percorso intimista, ma è proprio questo che la band cerca di suonare, niente musica estrosa , un pop semplice , una musica che può essere fatta  disfatta senza procurare disastri. Il riferimento del leader è sempre stato Battisti, sicuramente non raggiungibile, considerando pure che i testi da lui preferiti sono quelli di Mogol e qui si entra nell'impossibile, mai per lui un pop -rock, ma un pop -soft, cercando di creare canzoni che piacciano a tutti e siano alla portata di tutti. Pensa già al prossimo lavoro , forse più arrabbiato , ma il romanticismo prevale, povere distorsioni di chitarre, evita le provocazioni, pensa ai rapper lontano dal suo mondo che forse considera più attuali per i giorni nostri, anche se non entrano nel suo mood. Sicuro non penserà  Sanremo, almeno per ora, lo considera una difficile esperienza che  lo tiene lontano da gare e stress vari, una  esperienza esaltante per loro insieme ad Emma Marrone con una canzone coinvolgente che li ha scoperti, ma basta " tritacarne" per ora.
Non è facile ai tempi nostri essere uniti per 17 lunghi anni , è necessario rispetto nei ruoli e loro lo hanno sempre fatto, niente invidia così diffusa soprattutto nei gruppi dove i componenti poi passano indifferentemente da una band ad un altra. Kekko pensa anche al futuro , quando magari non sarà più un cantante ma solo un autore, ma pensa pure a questa sua seconda famiglia che lo ha sempre accompagnato da giovanissimo. A Silvestre non piace quando le band si sciolgono, per lui è tutta una questione di equilibrio simile ad una squadra di calcio, perchè tutti i problemi poi vengono fuori negli spogliatoi ed è li che è necessario risolverli.
E allora in questo periodo tumultuoso evviva la semplicità, la linearità, non impegniamoci molto, pensiamo ad ascoltarli e a gradire la loro vena musicale. Abbandoniamo i falsi atteggiamenti intellettualistici per un momento e sediamoci a sentire le cose di tutti i giorni, che tanto ci sono mancate proprio ora , in questo momento.
E allora non storciamo il naso, abbandoniamo le critiche più feroci e limitiamoci a dire , li sentiro' o meno, mi piacciono o no. Così è più facile capirsi.A presto....e rilassiamoci un po'!

lunedì 4 maggio 2020

Parlare o tacere



Quanto tempo è che non scrivo? tanto, troppo..so perfettamente che il mio blog non è scientifico, ma è un blog perfettamente artistico o vuole esserlo, ma miei cari non posso non essere sincera, ho passato intere giornate  a leggere informazioni, curiosità, decreti, youtuber, impressioni, commenti, storie, discussioni,  mi sono anche annoiata ad ascoltare i nostri parlamentari( lo sono ?), le varie fasi delle nostre autocertificazioni ( ma servono poi?), conclusione mi sono anche chiesta se vale la pena parlarne. Forse si forse no, voi che ne dite. Siete stanchi come sono io sopratutto cerebralmente nell'ascoltare mille cose e mille contraddizioni e pensate come me , che sarebbe molto piu' utile e sano divagare altrove? e allora perchè non farlo? Semplice perchè il pensiero svicola e vaga li e allora annoiamoci insieme, io mi sfogo un pochino, prometto solo un pochino,e sono sicura con voi mi sento meglio!
Ora io dico non sarebbe molto più comodo e semplice dire la verità? Ma la verità costa e spesso si paga cara e allora andiamo avanti nella più nera confusione condita con menzogne e imprigionati come tanti carcerati?
Sono stata chiusa in casa per malattia per molto tempo , ma non era così fastidioso come esserne obbligati, la mia era una scelta dovuta, quindi libera e l'impedimento ad uscire era avvertito come libera scelta. Ora mi sento oppressa, abbiamo la caramella della maggiore libertà , ma forse non dobbiamo scartarla, solo vederla e quando assaggiarla? E' un dubbio che si fa certezza , e vi chiedo quando siamo fuori con mascherine( per me del tutto inutili) o guanti e controllati o peggio fermati da militari di vario genere che ci fanno domande spesso anche imbarazzanti , ci chiedono fogli, non ci sentiamo stretti in una cintura che ci imbavaglia non contro questo virus , ma contro proprio la nostra libertà, così stretti da farci respirare male .?Vi sentite così o sono io che sono diventata paranoica a forza di postare moduli, osservare controlli poco ortodossi e ditemi a voi sembrano giusti, necessari,mi guardo bene dal dire legali..anche se ho usato questa parola e a buon intenditor...lascio a voi finire!
Sono nata in una famiglia di medici,abituata a pane e chirurgia, ma voi avete mai pensato se questa sia vera pandemia? Ora io non ho incontrato per fortuna la peste, ma scolasticamente parlando non mi sembrava uguale a questo virus influenzale , senza alcun dubbio più forte degli altri., ma non tale da farci vagamente ricordare un regime dittatoriale che abbiamo soltanto letto in altre nazioni e non era proprio il nostro ideale io credo o spero almeno. Mi sono persa in un vagone di numeri , cifre , morti , ma mi sono chiesta di cosa veramente e mi sono anche stupita come tanti personaggi illustri contratto il virus ne siano usciti sani e salvi , mentre altri sono morti senza avere una giusta autopsia e ancor peggio bruciati senza che i loro cari potessero vederli.
Sono stata vittima di una diagnosi sbagliata che mi ha portato conseguenze gravi , ma salvata a tempo da questo disastro, spero non voluto dal medico, e se la cura corretta per questa epidemia non fosse stata tale? Sono convinta che anche voi leggete che questo virus polmonare dovesse e dico per gentilezza dovesse essere trattato in altra maniera. Ma voi sapete che i trattamenti sbagliati possono anche portare alla fine della nostra vita? Questo lo posso dire perchè ci sono arrivata molto vicino e allora vado avanti a leggere e quello che è scritto , ragazzi, spesso mi fa provare una sensazione di sterminio, un qualcosa che ci è stato negato nel capire la semplice verità, fatta , chissà mai da interessi personali , da guadagni miliardari, da vaccini così rapidi nell'assicurarci la nostra giusta guarigione se ne siamo infettati, da applicazioni che devono fare traccia del  nostro cammino per assicurarci una protezione dal contatto...Ma permettetemi, quando mai?
Si, mi devo fermare e avrei altre mille cose da dire, provate, confrontate , testimoniate,tenute segrete , ma sono io la persona giusta per comunicarle? No miei cari, assolutamente no. Una blogger musicale si interessi di musica , di ballo , di cose più futili,ma dire tutti i miei pensieri sarebbe noioso e inutile. Vorrei però sapere un pochino i vostri. Potete dirmelo nei commenti se avete voglia di  farne?
Grazie come sempre se volete seguirmi anche in questo mio sfogo un po' sopra le righe . Io mi rifugio in una canzone che adoro, se volete venire con me , vi aspetto con piacere . Alla prossima e cambiamo sicuramente argomento, ve lo prometto!

domenica 12 aprile 2020

Coronavirus di Pasqua



Sinceramente non avrei voluto scrivere nulla in questo periodo che tutto mi fa pensare meno che le festività.
Ma tanti sono stati gli auguri che mi avete mandato, ho risposto certamente ma mi sono sentita in colpa per non aver ringraziato tutti quelli che sempre mi hanno seguito con dedizione ed affetto.
E allora pensando che mi avreste perdonato , aggiungo tutto il mio affetto in questi auguri, aspettando un mondo più umano, e forse farei meglio a scrivere sognando un mondo più umano, libero da giochi di potere, da interessi difficili o meno da capire, da virus che mettono spesso in dubbio la loro veridicità contando il numero dei morti,da restrizione che sfiorano la legalità, da obblighi di autocertificazioni che impediscono lo scorrere anche abituale delle nostre giornate.
 Non voglio essere polemica, e questo è un  punto che mi frenava nello scrivere i miei auguri.
 Quindi cerco di liberare la mente da qualsiasi pandemia , non facile da dimenticare e vi auguro tutto il bene possibile.
 Con tutto il mio cuore vi abbraccio forte , stringendovi vicino, e allontanando anche i pochi metri che possono dividerci.
 Come sempre vi invito a sperare e a volerci bene più di prima.
Buona Pasquetta miei cari!

martedì 7 aprile 2020

Il Principe Totò



Il mio umore in questo periodo deve essere stimolato da qualsiasi cosa che mi porti fuori dal pensare, ascoltare, riflettere su ciò che sta succedendo , quindi scusatemi se continuo con falsa indifferenza a proporvi cose diverse, possibilmente divertenti.
Il principe Antonio De Curtis , in arte Totò ha sempre inculcato in me un desiderio di leggerezza e di allegria, in parole povere una grande passione per lui.Era l'amico di casa , e ricordo quante cassette riempivano la mia collezione. Il record spetta a " Guardie e ladri" visto non so quante volte  e ricordo tristemente la mia preoccupazione, pur essendo giovanissima, sulla sua  malattia che lo aveva colpito agli occhi mentre pensava ad un nuovo programma di " Canzoni in salotto", purtroppo mai programmato.
Da giovanissimo lo chiamavano in dialetto napoletano" o' spione" per il vizio di osservare sempre con la massima attenzione quello che facevano gli altri, studiandone le mosse , le parole, i vari movimenti, le loro caratteristiche . Era una persona molto gentile e aperta quando provava simpatia per un altro, chiunque fosse , di una generosità disarmante, una loquacità divertente , non aveva segreti, solo uno, non aveva mai svelato a chi aveva dedicato la canzone" Malafemmena,"
Molti hanno provato ad indovinare forse Silvana Pampanini, non nascondiamo il suo debole per le belle donne, o a Franca Marzi altra bellona dei suoi tempi, o alla figlia Liliana o alla sua prima moglie, ma tutto è avvolto nel mistero, mai confessato-
Ha sofferto molto per i suoi problemi alla vista, la moglie Franca Faldini , gli doveva leggere tutti i quotidiani dal primo all'ultimo, fino alla fine  Era stupito che Pasolini lo avesse cercato per un suo film così diverso dai soliti, ma capì che con " Uccellacci e uccellini" stava interpretando un capolavoro firmato da un grande regista. Aveva un vezzo quello di essere chiamato Principe soprattutto quando era sul set, solo Croccolo e Castellani potevano chiamarlo semplicemente Totò , due grandissime spalle per lui. Per tutti noi resterà sempre il grande Totò prima di essere il Principe De Curtis, qualcuno lo aveva pure deriso nominandolo principe della risata, ma la realtà era che questo titolo gli spettava. Le sue storiche  spalle nelle pellicole dovevano avere molta pazienza, soprattutto negli ultimi tempi, prima di ogni scena, dovevano ripassare con lui la parte , era un obbligo.
Molti sapranno della sua grande generosità, finito ogni film , regalava soldi alle maestranze . Se veniva a sapere che un tecnico aveva problemi o un figlio malato , era subito pronto a venirgli incontro.Grande generosità e grande malinconia. Quando arrivarono gli anni musicali più fracassoni per lui, continuava a sostenere che le canzoni una volta servivano per le serenate, per conquistare il cuore delle ragazze e terminava con una sua solita battuta che a quei tempi le ragazze erano diventate sorde! Scriveva la sua musica solo di notte , la notte era misteriosa , romantica e tirava fuori il meglio di ogni persona, Il cuore era messo a nudo completamente. Ecco il suo reale pensiero. Dobbiamo sinceramente essere orgogliosi di avere avuto un attore come Totò  e soprattutto in questo delicato periodo, riguardare qualche sua pellicola , è meglio di qualsiasi medicina sicuramente ci farà stare meglio! A presto miei cari

lunedì 23 marzo 2020

Marcello



Sentite miei cari , non me la sento proprio di parlare , ripetere , commentare su  questo virus che sta irrompendo nel mondo, non ho voglia di esprimere le mie idee giuste o sbagliate che siano, e allora scusatemi con sforzo parlo d'altro.  E mi affido ad un grande della nostra cinematografia Marcello Mastroianni.L'ho molto stimato, l'ho sempre considerato un uomo particolare, un attore italiano forse tra i più bravi, famoso ovunque, mentre dava l'impressione si stupisse del successo che aveva oltre i confini italiani.A mio avviso sapeva recitare anche con solo l'espressione dello sguardo, sicuramente cosa non comune e non facile. Uomo affascinate , uomo che ha saputo fare innamorare molte star internazionali come Catherine Deneuve  , stupito nelle loro prime conoscenze che gli fosse riservato sempre un posto come capo tavola. Curioso vero? Con tanto successo in Italia , perchè spesso sceglieva di lavorare all'estero? Con tutta sincerità dichiarava che quando le sue tasse incominciavano a pesargli, era più pagato, quando le sue famiglie(perchè ne aveva più di una )pesavano sul bilancio. si allontanava, semplicissimo guadagnava di più e non aveva paura ad ammetterlo. Sarà stata la verità, non ne siamo sicuri , ma così si confidava. Negli ultimi anni aveva cominciato a bere , le sue mani incominciavano a tremare, e questo è un chiaro sintomo che l'alcool era in eccedenza.
 Eppure era un personaggio diretto dai più grandi registi, fare l'elenco sarebbe forse inutile penso che tutti potete ricordarli, forse non sapendo che anche da bambino era stato diretto anche da De Sica.
Tanto cinema ma tanto teatro, , ricordate anche le commedie musicali come " Ciao Rudy" interpretando Rodolfo Valentino, personaggio mica facile per molti. Non ha mai pronunciato la parola vecchio con il trascorrere degli anni, diceva solo si sentiva più anziano, anche se confessava che da giovane un uomo di 60 anni per lui era un  uomo da traguardo finale, ma lavorando senza sosta  in più di 170 pellicole , la vita  gli passava davanti senza che se ne accorgesse , quindi l'aveva ben riempita e si riteneva fortunato. Mi piace citare di lui " Una giornata particolare"del regista Ettore Scola, personaggio difficilissimo trattato con delicatezza ed intensità, pellicola candidato all'Oscar come migliore attore protagonista nel 1977. Non dimentico la scena , forse perchè legata alla danza , dove insegna la rumba alla grande Sophia Loren in una casa di periferia con la musica di Trovaioli.
 Era nato a Fontana Liri in provincia di Frosinone, nel settembre del 1924, morì a 72 anni a Parigi per un tumore al pancreas  e da questo non c'è nessuna speranza. Il cinema mondiale aveva perso un grande attore, aveva vinto moltissimi premi e forse ne meritava di più. Come tutti gli attori ma specialmente i comici,  aveva una grande malinconia ed una grande incertezza sul futuro. Nei suoi discorsi il futuro era sempre presente, ma lasciava correre tra un amore e l'altro , ricordiamo anche quello con Faye Dunaway, e sembravano sempre gli ultimi questi amori, sembravano duraturi perchè pieni di passione, ma poi finivano, restava solo il ricordo della sua bambina Chiara ora donna fatta, della sua prima ed unica moglie Flora Clarabella con la figlia Barbara, conosciuta a teatro, con la quale ebbe sempre rapporti cordiali. Negli ultimi anni si legò alla regista Anna Maria Tatò che lo accompagno' fino alla morte,compagna discreta e sempre in sordina. Quante cose si potrebbe ancora scrivere , ma concludiamo così, sono sicura lui avrebbe apprezzato, non amava i ricordi ridondanti.
Non so io trovo giusto finire qui , avendovi sempre nel mio cuore in questo momento di vita imbarazzante.

martedì 3 marzo 2020

Cosa fai se sei bruttino e con i capelli rossi?



Si sono viva , sono tornata con i nervi a fior di pelle, tra fakes che invadono il mio blog, intasano i miei cellulari, coronavirus, che blocca le connessioni in Liguria, amici fermi in aeroporti in attesa di partire per le mete di arrivo, sempre più preoccupati per le notizie che creano una vera soffocante tragedia.Tutti sembriamo impazziti, le notizie si susseguono come caramelle, ogni minuto , una nuova tragedia, date spostate eventi cambiati mezzi di comunicazione annullati e allora permettetemi di cambiare argomento e passare oltrc.
Cosa fareste se uno di noi nascesse non proprio un adone, capelli rossi, bullismo scolastico, inibizioni mentali ma una voce straordinaria? Ma è facile , mi metto a cantare. Facile dopo quanto tempo, facile per chi ci crede , facile per tutti? Chi ha i capelli rossi come conseguenza , avendo queste caratteristiche può diventare uno dei cantanti più pagati al mondo, ma la realtà è questa o è solo caso , fortuna, testardaggine? Mi riferisco a Ed Sheeran sicuramente, conosciuto per sbaglio in un lontanissimo 1900....che non ricordo  su youtube. Una folgorazione, una voce e un talento da non perdere. Ma ci credeva qualcuno a quei tempi, si prendeva in considerazione un ragazzino così? Ho già fatto questo post e voglio cambiare bandiera. Se si ha la forza si punta sul talento e questo mi sembra sia stato fatto con una forza granitica e con un successo altrettanto maestoso.
Ora il nostro eroe ha uno studio di registrazione nel Suffolk dove non si usano molto i cellulari ma ci si parla. Strano ma vero! Qui ci sono poltrone comodissime dove si attende con rilassatezza, gli ospiti scrivono i loro nomi sul muro dello studio ed  ecco spiegata anche la sua voglia di collaborazione con gli altri. Quante critiche per il disco" N° 6 Collaboration Project" io le ricordo quasi tutte anche perchè arrivava dopo canzoni memorabili da solista e tour quasi proibitivi per arrivare ad avere un posto anche in ultima fila sulle gradinate. I gusti sono da rispettare s'intende , a molti non è piaciuto, ma scartarlo senza ascoltarlo, mi sembra imbarazzante. Da molto tempo il nostro Ed aveva questa idea, forse anche stufo di prendere come solista la sua chitarra ed arrivare al numero uno nel mondo. Può essere!Timidamente ha tentato  prima la sua " Collaboration 5" con molti rapper, difficile da digerire e da essere apprezzata nel modo giusto. ma si dice che chi ha i capelli rossi è anche molto testardo e lui non fece più pezzi da solista , ma solo collaborazioni e performances su inviti. Ed eccolo trasformato in cane da tartufi per cercare ogni suo cantante preferito che collaborasse con lui in questa nuova impresa. Chi ricorda quante versioni sono state fatte  di " Perfect" canzone bellissima, sicuramente più di una....Sheeran invitava gli artisti nel suo studio o andava da loro di persona, non tanto per far piacere a noi, togliamocelo dalla testa, ma per far piacere a se stesso, decidendo poi di renderlo pubblico. Si, diciamolo ha giocato la carta dell'umiltà, inserendo nell'album
duetti  con 22 più che celebri personaggi ed è impressionante come abbiamo accettato la proposta (Bieber, Cabello,Khalid, Scott,Eminem, Mars etc etc) Ma Ed è l'artista più ascoltato al mondo oggi, sold out in pochi minuti in tutti i concerti, e non vuole fermarsi , vuole darsi al cinema, ed ecco i produttori pronti a dargli una parte nel" Trono di Spade".
Ma Sheeran non vuole essere un fenomeno da baraccone, per lui non esistono generi musicali, solo cuore da regalare, deve sentire un afflato dentro di se, deve muoversi qualcosa nel suo intimo, tutto può arrivare al pubblico se dato con l'anima. Ma ci vuole talento, questo si, personalita' , tanto lavoro..e cosa può dare un ragazzino dai capelli rossi e piuttosto bruttino ma così bravo da sembrare pure bello? Simpatia e dedizione. Alla prossima miei prodi e abbasso il coronavirus!

sabato 15 febbraio 2020

Max Gazzè sonorità scoperte



Scusate il tempo trascorso , ma vi ho già annunciato che il periodo in corso non è dei più semplici per me. Tutti i controlli medici da rifare, novità in casa , spese impreviste, tecnologia evanescente e chi più ne ha più ne metta. Quindi chiedo perdono. Mi informano che scrivo poco dei cantanti italiani, si forse  è vero, sono distratta spesso in questo campo. Poi li riprendo, ricordo di aver visto il loro concerto e dopo un po' di tempo ci ripenso e scrivo.E' successo anche questo con Max Gazzè, visto a Genova la mia città , non di recente , ma ora lo ascolto meglio, vizio che non ho perso come potete constatare.Il tour " On the road " ci fa capire come questo cantante , un po' fuori dal coro, dedica la sua musica soprattutto dal vivo a diretto contatto con il pubblico e tutto si trasforma. Il rapporto cambia totalmente e il mood trascina il pubblico nel vortice delle sue canzoni. Sembra strano vero? Ma è così e ve lo dico io , che non ho tanta dimestichezza con il soggetto, ma è un personaggio da ascoltare. Voleva essere un musicista ed è diventato cantante, ma un cantante da palco perchè si sente che è a suo completo agio, felice  e libero di essere totalmente se stesso e diventa vincitore. Un tempo nelle sue prime canzoni temeva il tempo che passa , oggi diventa ottimista anche se il tempo non cambia,ma tutto cambia nel tempo e questa frase lo rappresenta maggiormente. Per Max noi consideriamo  solo il tempo nelle classica forma delle ore che passano, le stagioni che cambiano, ma sono invece le nostre decisioni che spesso lo fanno cambiare e come dargli torto?E' un uomo semplice , ama la sua famiglia( qualche sporadica sbandata) , fa quello che più gli piace con entusiasmo, poca ambizione avrebbe ottenuto di più ma sceglie una vita normale. Per lui la salvezza è l'emozione e l'amore, allontanando l'idea di arrivare primi, scoprire i valori intrinsechi, esprimere le nostre idee senza paura, ricercare sempre i valori umani. Facile  a dirsi , più difficile a mettere in pratica tutto questo , ma è bello sentirlo dire. 
Ha scritto qualcosa di diverso nell'ultimo album"Alchemaya", molto spirituale... confessa che è stata una lunga gestazione fatta di mille argomenti che volavano nella sua testa: storia, fisica, filosofia, religione , mitologia, per arrivare ad una completa ricerca interiore fatta di misticismo e spiritualità , uno  slancio verso il divino che ci porti alla comprensione dell'essenza dell'uomo.
 Lo credevate così profondo e nello stesso semplice il nostro Gazzè? Forse non penso, una piacevole sorpresa . A presto, tempo permettendo....