............. Dall'amore spesso non nasce la musica, ma dalla musica spesso nasce l'amore!....

giovedì 16 maggio 2019

Storie maledette




Le mie notti sono quasi insonni e al mattino un sonno terribile..che fare? Guardo video, leggo, spengo la tv, penso, voi che fate? Beh dormite io spero. Ieri notte tanto per tirarmi su, sentivo un vecchio album di Roberto Vecchioni( lo sentivo spesso da ragazzina) e mi sono soffermata su una delle storie più maledette del secolo, quella tra i poeti Arthur Rimbaud e Paul Verlaine, e non contenta sono passata alla pellicola , magistralmente interpretata. Guardatela se avete i"prilloni" come me!Anzi ditemi come compito da bravi scolari, qual'è la storia d'amore che più vi ha colpito per la sua contorta maledizione...Gusti strani in questo periodo vero? Sarà la primavera che avanza lenta.
E io mi sono beata in questo amore fatto di sangue e assenzio, versi, bistrot, risse, coltelli e pistole, scandali , sregolatezze :una leggendaria coppia dell'800. Non c'è distinzione per l'amore , si fa e basta, amore impossibile con una fine atroce.Verlaine inizia a scrivere giovanissimo, soffoca questi amori saffici nell'alcool e droghe varie, si sforza di sposare una donna bambina per sentirsi" regolare"ma riceve una lettera di ammirazione da un giovanissimo poeta Arthur Rimbaud. L'invito è nell'aria, la vita di studi di Rimbaud è monotona, anche scrivendo versi, la voglia di staccarsi dalla madre , vedova solitaria, è troppo pesante, anche se i libri vengono divorati , i suoi versi scivolano come l'aria, i suoi capelli si allungano , la sua bellezza ambigua  prende forma, i suoi occhi blu sono inquietanti e magnetizzano il suo mentore Verlaine. Il gioco preferito è stupire in qualsiasi forma in modo sguaiato e pericoloso, gioca con i coltelli, ferisce per gioco gli amici, il vizio è la sua dottrina, ma l'amore non ha limiti e si insinua paurosamente tra i due poeti. Per Arthur è provare cose nuove, per Paul cadere nella trappola dell'adorazione,mentre i circoli letterari non possono che ammettere il suo talento, evitandolo con paura. La vittima predestinata ai giochi sadici dei due amanti è la moglie di Verlaine, che tra botte e scherzi audaci , abortisce fino ad abbandonare il tutto.Ora i due poeti sono una coppia ufficiale che spaziano il mondo per offrire il loro talento e la loro diversità, mentre nel privato i sensi di colpa e il privilegio della bellezza produce  i primi colpi bassi aiutati da alcool e assenzio. Si incomincia a vedere l'irreparabile, volano coltelli, si sentono spari, c'è odore di sangue, straziato Verlaine ferisce Rimbaud ad una gamba,l'amore vacilla per il viziato ragazzo, tenta di fuggire..si inseguono, Rimbaud è stanco di questo amore, e Verlaine sempre più disperato, il sangue scorre ancora , ecco la ferita al polso che porta il poeta non più giovanissimo in carcere.Ecco l'occasione per fuggire definitivamente da questa prigione tragicamente amorosa,mentre le loro opere hanno sempre più successo condizionando anche la musica dell'epoca.Ancora fughe , ancora incontri, un susseguirsi di torture, fuggire sempre più lontano, allontanarsi da questa stretta demoniaca, ma la fuga deve arrestarsi. Arthur Rimbaud mentre è in viaggio nello Yemen ha dolori ad una gamba, forse artrosi, ma una storia così non dona facezie, si tratta di cancro alle ossa, la gamba viene amputata, la bellezza di Arthur è offesa, non può più fuggire, inutili i tentativi di altri viaggi, il biondo ceruleo poeta muore a 37 anni assistito dalla sorella nella casa nativa. Verlaine è in coma etilico, gli ospedali sono il suo rifugio, vive con i vitalizio delle sue opere, mentre la polmonite lo stronca e il passaggio dell sua bara , presagio nefasto, fa cadere il braccio della statua della poesia francese che lo rappresentava.
Una storia che ha dell'incredibile, considerando i tempi, una storia così maledetta che più non si può, una storia che divora l'anima e la mente, strazia i cuori e ti trascina in un vortice di follia. E io la leggo alle due di mattina, dove tutto mi sembra più disperato e continuo a chiedervi, conoscete una storia peggiore?
 Serata in allegria amici cari....

domenica 12 maggio 2019

Le mamme e la scala




Quando arriva una festa più o meno comandata, il mio imbarazzo aumenta a dismisura, perchè mi chiedo sempre se ho il diritto di ricordare, di mettere in piazza il mio privato, o semplicemente ignorare il tutto. E questo mi capita sempre anche nelle feste più importanti durante l'anno e chi  mi conosce più profondamente lo sa bene...Se obbedisco alla mia interiorità, ignoro completamente il tutto, ma poi ci ripenso, scorro gli altri blog, vedo pensieri , in questo caso odierno la festa della mamma, e medito se sia bene o meno , scrivere ciò che penso, naturalmente cadendo nel privato. Ma  chi interesserebbe? Per curiosità a qualcuno, per sentirvi più vicini a qualche amico che mi conosce meglio, per gli altri un post da saltare ma non da salvare. E allora lo scrivo, più per uno sfogo per me stessa che per gli altri, poi se i commenti arrivano ne sono felice.
La festa della mamma , per parlarne , bisognerebbe averne avuta una, nel senso più intimo del termine e chi l'ha avuta ma non era tale , deve scrivere ugualmente ? Io penso di si, ad ognuno il suo diritto , anche se doloroso.L'input che ha fatto scattare la mia voglia di scrivere è una poesia dell'inglese Hughes, letta fresca fresca questa mattina, poeta forse non molto conosciuto in Italia, ma che mi ha provocato sensazioni che avrei voluto provare da sempre.Il percorso di una scala di cristallo di una madre non usata da lei, ma pensata per i suoi figli, perchè la vera madre le scale le ha salite sempre e comunque irte di spine, di ostacoli da superare, di scogli da evitare , di vetri che tagliavano le estremità, finchè la scala si puliva completamente per avviare i figli a salirla questa scala di cristallo completamente pulita e brillante per accogliere il cammino del figlio in un futuro roseo e arricchito da felici sensazioni che noi chiamiamo felicità.
Questa visione mi ha costretto a pensare come avremmo voluto tutti una madre così, e sicuramente molti l'hanno avuta, io mai. Non perchè fosse mancata presto , ma perchè la sua figura è sempre stata assente,incastrata nella sua straordinaria bellezza , esibita con  orgoglio e non presente in sua figlia tanto diversa da lei. Forse molte donne non sono adatte ad essere madri, non lo vogliono, rifiutano questo peso così gratificante ma così difficile. La loro figura appartiene ad un'altra sfera, i figli sono scomodi o peggio non esistono proprio. Ho avuto l'occasione di vedere mia madre poche volte, pensando ad una figura estranea che da piccola mi ricordava la strega di Biancaneve , la bellissima regina che si specchiava per chiedere chi era la più bella del reame e provando orgoglio nel sentirsi la migliore , mai sconfitta da altre. Ma quando poi diventava la strega malefica, e questo mi terrorizzava, cosa restava di lei? Per un bimbo solo la paura , il desiderio di allontanarsi da un probabile pericolo. Non ho neppure avuto punti di riferimento di nonne, donne morte troppo giovani, conosciute pochissimo o per nulla. Ma chi è che non ha desiderato una madre che ti stringesse forte e asciugasse le tue lacrime, o gioisse per i tuoi successi? Tutti , ne sono convinta, è un punto di riferimento importantissimo, la meridiana da seguire per cercare l'ora del sole, per capire in seguito dove esiste la vera felicità .  A me è mancato tutto questo, eppure ho avuto la possibilità di conoscere le gioie ed i dolori , forse in una maniera distorta confondendo gli uni agli altri,prendendo come esempio altre persone non così importanti o staccate dal mio io più profondo.
E allora perchè non ricordare questo giorno, beandomi leggendo le esperienze di altri, e lavorando di fantasia , unendole a ciò che non ho mai avuto.
 Perciò evviva la festa della mamma, la mamma che tutti abbiamo sognato, la figura basilare per la crescita di una persona.
Ancora una volta , e perdonatemi per questo , prendo come esempio una canzone di Springsteen dove latente e distorta era invece la figura del padre, ma la madre aveva un ruolo chiave nella costruzione del figlio. Una canzone fatta di cose semplici e comuni, ma sono proprio quelle che necessitano alla nostra vita. Il resto è nebuloso e la scala di cristallo si allontana, ne abbiamo l'immagine ma non l'abbiamo mai salita. Buona giornata amici miei.

venerdì 3 maggio 2019

Western stars




Dopo tanti argomenti seri e cupi permettetemi di sfiorare l'argomento Bruce Springsteen , sempre a me tanto caro. E perchè questo?non tanto per le notizie sporadiche che arrivano su questo nuovo album di inediti che già impazza sul web , ma proprio per un mio bisogno personale che alleggerisce come sempre la mia mente.Parlare del Boss per me è terapeutico, non  tanto per la simpatia del soggetto o per una mia abbastanza approfondita conoscenza, ma proprio per le sensazioni che mi ha sempre provocato. La musica di Bruce è una pulizia mentale per me, spazza via momenti ricordi o periodi non particolarmente facili, che ho vissuto e vivo nel quotidiano, problemi o preoccupazioni che tutti abbiamo. Quindi prendete questo post proprio come una cosa personale, per farvi capire come realmente stanno le cose tra me e la sua musica e pure , larvatamente , con la sua persona.
Che io vi informi che questo suo nuovo lavoro viene come sempre prodotto da Ron Aiello, l'amica violinista Soozie Tyler, l'organista  Charlie  Giordano o sua moglie Patti Scialfa, oltre 20 accreditati musicisti, sarà si una cosa importante, ma la troverete da qualsiasi parte.
 La spiegazione che voglio dare è il tema e la necessità di questo ultimo lavoro è il perchè sia stato fatto e in maniera del tutto personale , accostandomi al carattere del personaggio, la motivazione di questa scelta. Bruce è un istintivo ma è anche estremamente metodico, non c'è nulla che arrivi per caso, viene pensata  , studiata, scaturisce dal suo io insieme a molteplici altre cose che passano sempre nella sua mente e nella sua anima. La sua mente è una fucina di emozioni, ricordi,mai fantasie, tranne rare eccezioni, ma è veramente il suo cuore che ci viene donato, con estimatori e detrattori s'intende.I ricordi girano sempre nelle sue produzioni e sono scritti non sempre datati per ordine, ma serviti a noi sul momento, il momento che lui sente il bisogno di condividere.
 Lo vediamo saltare da un concerto a Broadway, dove doveva essere un percorso breve , uno show di semplici sue canzoni ed è diventato un messaggio spiegato in ogni sua parola come parlando con un gruppo di amici sui suoi trascorsi, sulle sue depressioni, sui suoi ricordi più teneri ai più tragici. E lo show è diventato interminabile.E' un instancabile, quasi non avesse tempo di donarci tutto quello che ha nella testa, partecipando a eventi disparati, a presenze nei college della sua infanzia, a partecipazioni con altri artisti a sorpresa, a comparsate per varie cause.
Bruce non può essere ordinato con la sua mente, ci sono troppe cose che bollono in pentola, io attendo ancora la possibilità di un suo concerto da solista, perchè esiste nella sua mente , come è stato" the Gost di Tom Joad", indimenticabile assolo per chi ha avuto la fortuna di seguire.Ci sono artisti che lui ha sempre ammirato , che mette nelle sue scalette , che ci ripropone con gioia e poi si arriva a questo album , dove si annuncia il ricordo dei suoi primi tempi di musicista ormai celebre.
Ma i temi non sono nuovi, aveva bisogno di una nuova immersione dentro le fughe in macchina tra autostrade e spazi desertici, preceduto stranamente e per la prima volta da foto molto belle ma senza titolo, come era solito fare Tom Waits, quando voleva farci capire  l'uscita di una sua perla. Ma il nostro Tom usava anche frasi sibilline, quasi un indovinello per confonderci sulla strada che voleva prendere , e noi sempre non arrivavamo nella giusta direzione, sempre ermetico, curioso, misterioso. Bruce non è così. Non ha scritto nulla nelle sue tre foto, ma il fatto stesso di averle pubblicate ci faceva capire che qualcosa stava arrivando E non abbiamo aspettato molto, così è lui, tutto e subito.
Guardate la foto dell'album che uscirà il 14 giugno, questo bellissimo cavallo rampante solitario che sembra prendere una strada da solo , ma per dove andare ? In avanti o tornare indietro, quasi dubbioso sul da farsi.Meglio la sicurezza del presente che si ha già o il mistero della scoperta che può attenderci. C'è anche un po' di famiglia dentro la foto, l'amore che lui , ma soprattutto la figlia Jessica ha per questi animali e chiamandoli tali è riduttivo, una provetta amazzone in tutti i sensi, e noi sappiamo quanto per lui la famiglia , giusta o sbagliata è sempre stata il fulcro importante della sua vita.In questo lavoro si ripete il gusto per la fuga, per le strade assolate, per l'amore dell'ignoto, per l'avventura di incontrare qualcosa nella nostra vita che non abbiamo ancora scoperto.
I detrattori diranno che Springsteen è sempre lo stesso, che le produzioni sono ripetitive, ma non è così. Quello che pensavamo a vent'anni pur percorrendo le stesse strade non sarà mai uguale a quello che vogliamo scoprire vent'anni dopo. La nostra curiosità è senza alcun dubbio modificata, pur avendo la voglia di correre, quel " Born to run" presente come tematica in questo album, perchè l'uomo vivo è fatto per correre, " chi si ferma è perduto" dice un saggio proverbio ed è questa la tematica del tutto. Abbiamo sempre qualcosa da imparare, qualcosa che ci fa emozionare e noi non sapevamo neppure esistesse e allora a che serve fermarsi? A volte si trascurano cose già viste per la fretta di andare, ma con la stessa fretta si possono avere nuove sorprese, nuove emozioni, che avevamo anche sottovalutato con il senno di poi.
 Mi sembra di essere sempre troppo logorroica quando parlo di lui, è vero, avrei ancora tanto da dire e allora mi fermo qui, non voglio annoiarvi di più.
 Limitiamoci all'ascolto del nuovo brano " Hello Sunshine" , un brano che per me conoscendo il titolo mi mette allegria , perchè molti miei colleghi e amici mi chiamano così. Forse poco adatto ai tempi correnti per me, ma una volta calzava a pennello e chissà che nel risentirlo, non esca fuori una Nella ancora entusiasta di scoprire un nuovo giorno. Buon ascolto!

venerdì 26 aprile 2019

War





Iniziare dopo la Santa Pasqua e dopo la festa della liberazione un post di questo genere è pura follia....Eppure questa follia esiste , è con noi , dietro,e avanti a noi, le notizie di guerra si susseguono senza tregua, i morti aumentano, la fine non sembra sicuramente vicina ...E noi parliamo di Pasqua di resurrezione, di pace tra gli umani, di solidarietà mai compiuta, di esempi mai dimenticati..ma dov'è la vera realtà?Abbiamo celebrato solo ieri la Festa della liberazione, non sono bastate le parole che ricordavano eccidi, brutture, esempi raccapriccianti, ma soprattutto morte ovunque?
No, non bastano, la guerra continua più cruda che mai, violenta , assassina, il sangue macchia anche nella distanza le nostre vite e noi siamo attoniti, stupiti, neppure la lontananza mitiga l'orrore che ci assale.
 Ma questa nostra pace interiore, questa voglia di fratellanza, questo risorgere , come il Signore ci ha dimostrato in modo esplicito, a che cosa è servito?Neppure la croce è segno di rispetto, neppure il sacrificio ferma  la lotta, dove è finita la nostra redenzione? Sembra anche che questa croce, simbolo di martirio e di rinascita, scateni sempre più odio, sembra che le vittime si moltiplichino senza tregua , sembra che gli esempi dei nostri martiri per la libertà, abbiano agito invano.
 Ma è questo che noi volevamo, e questo che noi desideriamo, ma dove vuole arrivare questo nostro mondo, che pare non più nostro, ma in preda a mostri che lo infangano di sangue , di rovina , di morte.
Ho letto una meravigliosa poesia di Primo Levi, il grande scrittore torinese antifascista rinchiuso nel campo di Fossoli e ad Auschwitz, esperienza terrificante descritta nel bellissimo libro " Se questo è un uomo". Spero voi lo abbiate letto e se non lo avete fatto , vi prego di leggere come se non bastassero già i ricordi dei campi di sterminio.
La poesia che mi ha emozionato ha un titolo profetico"La guerra non è mai finita", e con quanta delicatezza e maestria ci fa toccare la nostra realtà. Lo scrittore chiama i partigiani caduti in guerra, chiama quelli che miracolosamente sono sopravvissuti, con i loro capelli ormai bianchi che cercano di insegnare ai giovani l'orrore di questi eccidi, voltando le spalle agli interessi politici che mandano all'inferno degli innocenti. Invita a ritrovarsi, perchè il congedo non è servito, li invita a camminare avanti con le loro ginocchia piegate, il filo spinato nella schiena, senza magari riconoscere l'uno con l'altro, per la paura che in ognuno di noi sia presente il nemico. Dove si annida oggi il nostro nemico, la mano destra è nemica della sinistra,  nemici di noi stessi divisi dalla nostra stessa frontiera, perchè la guerra non finirà mai!
E per finire cado sul personale. Il mio caro amico americano, figlio di una famiglia di ferventi militari, convinto di lottare per una guerra di pace,è in fin di vita per una missione persa in partenza in Afganistan, dove le sue truppe sono state decimate dai talebani. Lui è salvo? No, è in un ospedale da campo, e la sua gamba è stata martoriata da mille proiettili che probabilmente verrà amputata per forse salvargli la vita. Ma non basta, troppo facile, esiste l'imprevisto, il coma e la morte , in un lurido letto di ospedale, con una gamba martoriata dalla pallottola assassina che si sfracella in mille pezzi nella carne e nelle ossa di chi lotta senza più un ideale,  dove la sua missione eroica è stata delusa , e sono le sue parole da interessi che arrivano dall'alto, da gruppi di onorabili persone che guardano tranquilli nelle loro abitazioni, mentre i poveretti moriranno per nulla.





Non era questo che volevo scrivere, volevo essere molto più leggera , perchè è la musica che mi compete, ma sento solo il suono degli spari , e le ultime parole di questo capitano che entra in sala chirurgica, probabilmente uscendone morto. Ritorniamo umani, la guerra non è finita!

venerdì 19 aprile 2019

Ed ecco pasqua




E' sempre per me molto difficile parlare delle festività comandate e arrivo all'ultimo momento nel dubbio se postarle o meno. Mi sembra poi sgarbato non fare per voi miei cari almeno gli auguri di rito , perchè riflettendo molti apprezzano queste festività, le rispettano, le trascorrono felici come richiede la consuetudine, e come ogni anno , io latito, sono presa da dubbi e arrivo con il cuore in gola per adempiere il mio dovere. Scusatemi, chi mi conosce bene sa questo lato del mio carattere , chi mi conosce meno non sa capire le motivazioni. In effetti è difficile spiegarle, so solo che le feste mi intristiscono, mi mettono una strane malinconia per vicende passate, ma perchè continuare a ripetere la stessa litania, per poi tornare indietro nel tempo e non cambiare il ritmo delle cose? E allora avanti con coraggio.
La cosa che ha dato una svolta a questa decisione è stata la lettura mattiniera di un poeta ermetico Mario Luzi, candidato al nobel e accademico della Crusca.
Ho letto una sua poesia dedicata alla passione di Cristo che ha come titolo "Uomo tra gli uomini" e la cosa mi ha impressionato profondamente perchè ha toccato la parte più umana di nostro Signore e la sua presenza sul nostro pianeta, in maniera insolita , originale e chissà, forse veritiera. La figura del Cristo è più umana di qualsiasi uomo sulla terra , una figura cos'ì vibrante che rimpiange il doverla lasciare, nelle sue positività e negatività, nella sua bellezza e nefandezza, nella bontà e nella cattiveria lacerante delle persone. Ma Lui le ha vissute, come ha gioito nell'immergersi nella natura degli ulivi, delle vigne, delle piccole strade percorse per poco tempo ma sempre ricordate. Il cuore umano è fatto di tanti stati d'animo contrastanti fra  loro, sulla terra esiste il dolore, ma anche la gioia, solo il Calvario non ha emozioni ma solo morte. Il Cristo conosce il suo destino,  ricorda la sua breve permanenza e il suo compito e prega il Padre di perdonare questo suo delirio, questa sua a volte debolezza nell'affrontare la sua sorte, convinto però di lasciare un segno eterno nell'umanità. Il Suo ultimo grido è rivolto proprio a Suo Padre, un'invocazione di abbandono " Padre perchè mi hai abbandonato" e lo dice sulla croce conscio del suo destino , nell'ultima testimonianza di essere anche un uomo.
E tra le rovine di Notre Dame , mi viene in mente la cantante neozelandese , preferita dal mitico David Bowie , Lorde che ha ricordato le vittime dell'attentato terroristico della sua terra,l'uomo australiano che dà fuoco alla moschea nel centro islamico affollato da persone in preghiera. Lorde ha omaggiato tutto questo con una cover di" Sound of silence", canzone famosissima di Simon & Garfunkel,perchè spesso il silenzio è più forte di qualsiasi parola e ci invita a riflettere ed ad essere più uniti, più partecipi al tutto.
 E in questa Pasqua di Resurrezione, io vi invito ad essere più vicini gli uni con gli altri, io tendenzialmente solitaria con un lavoro che mi buttava tra la folla, una resurrezione personale che spesso cambi qualche lato negativo che ci accompagna anche senza rendercene conto.
Una prima abitudine da cambiare , la più materiale possibile, è fare a meno nei nostri pranzi festivi della giornata , dell'agnello pasquale, queste povere inermi creature che vengono sacrificate come  spasmi di un bimbo. Lasciamo vivere ,e so che sarà impossibile, ma lo dico sempre queste tenerezze, cibiamoci di qualche altra pietanza non è poi tanto difficile.
 E con questa mia ultima preghiera a voi tutti, una serena buona PASQUA!

martedì 9 aprile 2019

Strani vicini di casa



In questa bellissima giornata di primavera, dopo un'onda di pioggia e vento, ci buttiamo un po' nel gossip? Beh, si evviva la leggerezza...a volte non guasta!
Ma di chi vogliamo parlare? Mica del primo venuto, ma del grande Jimmy Page, possiamo dire uno dei principali fondatori della mitica band Led Zeppelin.
I racconti su questa band non si sprecano, è stata ed è sempre nel cuore di tutti noi, come la maggior rock band che sia esistita, il loro suono era ed è considerato unico, capace di suscitare sensazioni che altre rivali non  hanno più dato, come la sensazione della passione e del sesso. Si , le loro note sfornano passioni sopite in noi e ancor oggi se ne parla, come si parla dei loro eccessi, delle loro stravaganze, delle loro litigate, nello specifico tra Robert Plant e Jimmy. Il primo voce leader dei Led Zeppelin e il secondo grande chitarrista.Come questi due artisti abbiano portato a termine il loro percorso canoro , resta ancora un mistero,quando le loro litigate erano all'ordine del giorno, ma le forti personalità, unite ad un senso artistico prepotente non possono strappare via una band di questo calibro. Certo poi si arriva alla fine per stanchezza, per esaurimento creativo, perchè si era donato tutto quello che era possibile dare. Ma la loro musica regge ancora, supera il tempo, come la versatilità degli artisti, chi ha carattere si dice che possiede un brutto carattere, e non ho mai capito il perchè di questa etichetta. Robert Plant ci ha donato performances da solista indimenticabili ancora oggi, e Jimmy Page anche se in maniera minore , continua a far parlare di se.
Ha 75 anni il nostro eroe , e quando dico che l'età è un numero , forse non sbaglio di molto, perchè la sua attuale fidanzata ne ha 29, la sua Scarlett che ha dedicato un libro di poesie  al suo uomo, ricche di passione , di sesso sotto le lenzuola. Che a Jimmy siano sempre piaciute le minorenni, non è un segreto, ma è una scelta che perdura, ampiamente ricambiata, anche nell'intimità della camera da letto.
Ma anche il suo carattere certo non facile e polemico, persiste inesorabile...ma chi non lo vorrebbe come vicino di casa? Io non lo sceglierei se desidero una vita tranquilla, sgombra da polemiche  o denunce. Ne sa qualcosa Robbie Williams, accusato di disturbo della quiete pubblica, per aver messo molto spesso la musica ad alto volume disturbando la quiete di Page. Si parla di un inizio di riconciliazione..Robbie spegnerà le sue note musicali per sempre per fargli piacere o le ascolterà con la cuffia?E l'altro vicino , con appena due metri di distanza da lui, che ha chiesto con deferenza di rifare il muro di recinzione ormai pericolante e vetusto e si è sentito negare questa approvazione con fermezza e prepotenza?
Accettiamo noi comuni mortali le intemperanze dei nostri vicini per cose ben più gravi a volte o soltanto perchè famosi, ingoiamo tutto senza fiatare? Una decisione non facile, ma il rispetto reciproco penso che sia la cosa migliore, e nessun nome illustre può interferire con i nostri diritti se vengano calpestati.Quindi caro Mr. Page io non lo accetto come vicino di casa, ma per grande fortuna , ho con me la sua grandiosa musica che gli fa perdonare tutto...e come potrebbe essere diversamente?

lunedì 1 aprile 2019

The dead don't die




Oggi primo di aprile andiamo un po' sul macabro, ma soprattutto per ricordare questo particolare regista Jim Jarmusch che tanto mi ha fatto sognare in maniera divertente ed irreverente in qualche sua produzione. So che il nome non vi ricorderà forse molto , ma se vi dico due titoli a caso nella vostra mente non scatta qualche cosa? Mai sentito parlare di " Down by  law" datato 1986, famoso soprattutto per la partecipazione di Roberto Benigni con la sua allora non ancora moglie Nicoletta Braschi ambientato in una soporifera e galeotta New Orleans, con accanto due mostri sacri della musica come Tom Waits artista particolare quanto istrionico, presente in molte sue altre pellicole, perchè la sua maschera resta inconfondibile come inconfondibili sono le sue produzioni e la sua voce .Sempre più raro il vederlo, sempre più nell'oblio  ogni suo concerto irripetibile , la sua voce roca  tagliente, i suoi testi così particolari che ci facevano conoscere i bassifondi delle città, la vita di notte tra prostitute e ubriaconi, l'odore del sudore e del bourbon e poi la sua salvezza la famiglia ,la moglie che l'ha reso umano, per farlo però sparire maggiormente ai nostri sguardi avidi di lui. Ma ne ho già parlato in un vecchio post, e scusate ancora se mi infiammo nel sentirlo nominare. E che dire di John Lurie, attore, musicista e pittore, ricordiamolo con il suo sassofono, componente dei Lounge Lizards, purtroppo scomparso dalle scene ed ora vivo . e quasi miracolosamente sopravvissuto dal morbo di Lyme , un malattia che non perdona e rifugiato ai Caraibi. In questa nuova pellicola di Jarmusch purtroppo non può essere presente , ma ci sarebbe stato ne sono sicura, quella sua figura allampanata era una manna per uno zombi notturno.Ma la partecipazione di Iggy Pop ci riscalda i cuori e raggela il sangue, perchè sappiamo cosa questo originale personaggio creava sul palco anche assieme al suo fedele amico David Bowie nei suoi primi anni spericolati, dove alcool e droga non si contavano. Il nostro Jarmusch ha già fatto un biopic su di lui, più documentario che altro, ed è passato velocemente nella sale. Per gli amanti del genere un peccato perderlo, questo ex leader punk degli Stooges,passando poi come solista a tutti gli altri generi musicali.Nessuno ricorda " Coffee and cigarettes"strano miscuglio di storie legato questo al tema del caffè, della fumosa aria dei bar, ma riempito pure della solita presenza di Benigni, Iggy Pop e Waits, rigorosamente in bianco e nero. Finisco nel non nominare altre produzioni di Jim Jarmusch e vi dò qualche dritta su questo ultimo lavoro dove gli zombi, i morti non devono morire e così forse sarà, difficile poter raccogliere informazioni sulla trama , ma se anche la sapessimo, non sarebbe facile narrarla. Un'infinità di attori notissimi, come Buscemi, Bill Murrey, Tilda Swinton,Danny Glover e così via.
 Vi assicuro non è un pesce d'aprile, questa pellicola, esiste veramente e sarà presto sui nostri schermi. Per i raffinati del genere, non  perdetela, chissà che cosa uscirà fuori dal cappello magico di questo estroverso regista..certo non un coniglio bianco...forse nero? Più facile!

domenica 24 marzo 2019

Chiacchiere e dintorni



Che titolo strano ..vorrei parlare d'altro, ma l'nvasione di certi argomenti , è sempre presente con prepotenza nel web. Che bello poter navigare nella cucina , nelle chiacchiere di carnevale , così  suadenti, così golose quando si assaggiano, e quando hai la ferma decisione di mangiarne poche per poi divorarle quasi tutte. Purtroppo non parlo di queste prelibatezze dolciarie , ma di ben altro.
Questo mio post sembra la continuazione di quello precedente, quando si inventano malattie che non esistono, quando si mette in croce un personaggio pubblico, in questo caso cantanti vari, speculando sul loro stato di salute. Quanti ne incontriamo? Molteplici. Ci soffermiamo sul falso ritiro di Michael Bublè per la malattia del piccolo figlio con un conclamato tumore al fegato, dimenticando la cosa più importante , quella che finalmente sembra finito questo calvario. Si sottovaluta tutto questo, si ignora la felicità di una famiglia quando riceve una meravigliosa notizia di questo genere, si preferisce parlare di ritiri, di allontanamento dalla musica, di crisi familiare. Potrebbe anche succedere in momenti di sconforto pensare a queste tragedie, ma poi quando tutto si risolve , perchè infierire, su decisioni che non sono poi effettivamente prese , vedi le vendite di " Love " l'ultimo disco del crooner canadese durante il periodo natalizio che ha fatto salire in picchiata le vendite del suo disco come l'ultimo della sua carriera?
 E il nostro grande maestro Franco Battiato, quante cose sono state dette di lui? Sicuramente ha avuto un periodo oscuro, ma parlando di demenza senile, di impossibilità di ricordare, di alzheimer, di ritiro accertato da qualsiasi attività , è cosa falsa e intimidatoria. Ha avuto la rottura di un femore, può anche darsi qualcosa di più più grave , ma sicuro non così importante da non produrre la sua ultima creatura " Fleur"  dove ancora una volta il suo intimismo appare trionfante.
 E il nostro Renato Zero dato per spacciato, malato grave , ma di cosa? Non potrebbe essere un momento di stanca dell'artista, senza dover per forza buttar fuori notizie infondate?
La stabilità emotiva di una persona è soggetta a molte varianti, figuriamoci quella di un artista , dove la creatività spesso arriva proprio dall'anima. E se in qualche momento della vita , questa è turbata, perchè non fermarsi?Ogni tappa di un nostro percorso è soggetta ad una certa instabilità, e ci vuole tempo per farci tornare solidi e stabili come una quercia, se abbiamo la fortuna di arrivarci.
 E' necessario il giusto carburante perchè ritorni la fantasia, che deve essere coltivata, parsimoniosi con il vigore che la natura ci ha donato. Spesso ci aiuta l'amore, ma quest'ultimo è consapevolezza per non buttarci in avventure forsennate. Diamo un indirizzo all'amore, pensiamo di esserne padroni, ma è proprio l'opposto. Così tutto si spegne, con la stessa intensità con la quale questi amori sono  arrivati. Necessita la prudenza , cosa rara in certe situazioni della vita, dove ci invade la malinconia, quando i ricordi sono più forti del presente, dell'appetito della vita che non deve abbandonarci.
 Concludendo penso che le giornate storte toccano  a tutti, il metodo migliore è assecondare questo appetito, altrimenti si deforma maggiormente.
 Mi sto accorgendo che parlo più di me stessa che delle persone prese di mira, ma è appunto questo ,forse, quello che volevo farvi arrivare. Tutte le cose o sensazioni o infermità che possono invaderci, possono fermare per breve o lungo termine il corso della nostra vita, senza per questo cambiare strada.
 Per un artista un periodo di stop dalle sue produzioni, per noi comuni mortali, un periodo di ferma  che deve abituarsi piano piano ad andare avanti. E allora cerchiamo di parlare con naturalezza di queste faccende , senza cadere nell'esagerazione, soltanto ritrovandoci e discutendo anche insieme. E' utile , non fa affatto male! Credetemi...

giovedì 14 marzo 2019

Gossip.realtà o fantasia?






Ed eccomi di nuovo a voi con un altro problema dei nostri tempi che va avanti da un bel pezzo. Recentemente ho parlato di fake , e oggi mi inoltro nel panorama del gossip. Cosa che è comune a  tutti noi , perchè alzi la mano chi non è soggetto a fare e dispensare pettegolezzi a destra e a manca. Cose di poco conto a volte, ma spesso crudeli che possono ferire e nuocere al soggetto del gossip , e sappiamo che spesso ferisce più la lingua che la spada.Io non sono abituata ad intrallazzarmi con questo divertimento , ma con il lavoro che faccio devo ammettere che sento cose che hanno dell'incredibile.Veniamo alla nostra discussione e allontaniamoci dalle cose personali...
Le notizie che mi infastidiscono non poco e che riempiono i media, sono quelle riguardanti celebrità ormai estinte da parecchio tempo o da pochi giorni e questo mi fa veramente inorridire. Anche le cose che credevamo vere, sincere, dettate dal cuore , vengono messe in dubbio dalle news riportate dai gossip. L'ultima che impazza a furor di popolo, è per l'ennesima volta, la vita privata del re del pop Michael Jackson. Quanto tempo è passato dalla sua morte? Da quanto tempo è finito il suo processo per atti osceni su minori?Da quanto tempo è stato giudicato innocente con molti benefici del dubbio?Quante persone , compreso il suo medico personale, è stato anche ritenuto colpevole per il suo decesso? Ora nell'era del biopic , è bastato un documentario" Leaving Neverland" per scatenare nuovamente un putiferio, nuove accuse, nuove testimonianze, giornalisti pronti a parlare della sua mania di adescare i ragazzini ,portati pure dietro ai suoi concerti e chiusi in stanze d'albergo per poi essere abusati. Sono notizie gravissime, come il pagamento dello stesso Michael alle famiglie delle vittime per farle tacere, incastrati dagli inviti che l'artista faceva loro. Molto era venuto alla luce, ma basta un documentario per riaccendere la miccia? Stazioni di molti paesi come l'Alaska , il Canada, l'Australia, hanno messo al bando la sua musica e quanto ancora verrà fatto. Statue erette in suo onore buttate a terra , Neverland che dimezza il credito per la sua vendita, il dolore dei suoi figli ( non dimentichiamo che ne ha tre), tutta questa immondizia si riversa un po' dappertutto.Non voglio e non sono all'altezza di fare il giudice, e anche sapendo a grandi linee la vita o le manie di molti artisti, come posso conoscere se tutto questo sia frutto della verità. E mettere al bando le sue canzoni da molte compagnie radiofoniche è cosa giusta?
 Prendiamo la morte di Chris Cornell avvenuta solo due anni fa.. si era parlato di morte misteriosa, causata da eccesso di farmaci antidepressivi che il leader dei Soundgarden faceva uso,poi l'intervento della moglie sulla leggerezza del medico a prescrivere determinati ansiolitici, infine la prova d'innocenza del medico stesso  che assicurava la consapevolezza del soggetto per l'uso continuo di certi farmaci . Ma la cosa , a mio avviso più disgustosa, è la pubblicazione delle ultime lettere di Chris alla moglie, dove il sentimento più importante che possa esistere come l'amore , viene regalato a migliaia di persone, per aumentare l'impatto che questa lacerazione ha provocato con la sua scomparsa.
Poco tempo fa ho pubblicato la lettera di addio della figlia di Kurt Cobain al suo papà , conosciuto troppo tardi. Gesto delicato e commovente di una ragazza per il genitore mai dimenticato, ma anche dopo la morte di Luke Perry, pochi giorni fa, arrivano le lettere dei figli in ricordo del loro papà. Allora viene da pensare , ma tutto questo sarà vero o frutto della fantasia?E anche il giocare con il nostro dolore è cosa giusta? Sicuramente minima rispetto ad altre cose, ma prendersi gioco della morte , non è mai pregevole. Come l'ultima notizia della scomparsa del front-man dei " Prodigy", Keith Flint,pochi giorni fa, subito confermata per impiccagione, tra lo sgomento della nuova compagna, la sua corsa podistica fatta il giorno prima del suo suicidio e così via.
 Trovo tutto questo veramente scabroso, perchè rovistare nello sterco per guadagnare il pezzo giornalistico, verità o menzogna essa sia, è sempre una cosa vergognosa.
Con la morte non si scherza, con le novità pruriginose che possono incuriosire una certa categoria di pubblico, tanto meno Limitiamoci allora alla sola notizia, dobbiamo non leggere più? Impensabile...
 Quanta tristezza, quanta delusione e quanta amarezza in tutto questo anche se siamo abituati al peggio. Ma il peggio sta nel fatto che nulla è cambiato in questo mondo...

mercoledì 6 marzo 2019

C'è da fare



Titolo propiziatorio per la canzone creata dal comico Paolo Kessisoglu, genovese di nascita dopo il crollo del ponte Morandi a Genova e dedicato alla nostra martoriata Liguria in tutti i sensi.
Venticinque  artisti hanno risposto alla sua chiamata dedicando il loro amore per Genova.
Non è solo il dolore che porta a creare qualcosa , ma è l'impossibilità umana di curare al meglio una grande ferita. Sicuramente le canzoni non curano ma riempiono l'anima e convivono con le nostre lacrime, per ripartire verso un domani.Di fronte ad un dramma spesso ci si sente inutili, penso sia stato così per il sensibile Paolo, e allora presi dalla foga dell'anima, si può anche pensare di dare aiuto creando una canzone."
"C'è da fare"è dedicato alle vittime,agli sfollati, alla forza di essere uniti per non mollare, e ad avere il coraggio di chiedere aiuto senza alcuna vergogna.Paolo ha unito 25 cantanti delle vecchie e nuove generazioni, nomi notissimi , altri meno, ma stretti nella stessa morsa,  per interessare il Comune di Genova, la Provincia, la Regione,gestiti dall'associazione "Occupy Albaro" per una riqualificazione territoriale. E' ritornato alle origini Kessisoglu", nato cantante e diventato comico e pure regista. Ha convinto pure Fossati e Paoli in questo suo progetto, nomi difficili  ad unire ..eppure è riuscito, neppure con  molta fatica perchè tutti /( e sono moltissimi) hanno accettato subito creando una magica atmosfera. Genova è una strana città, chiusa in se stessa come tutti i liguri, ma quando la si scopre resta nel cuore creando una strana empatia per chi la visita. La cosa che ha entusiasmato Morandi per esempio, è stata l'idea di creare un centro sportivo proprio come un tempo vicino  al ponte Morandi, dove si allenavano i ragazzi del Genoa e della Sampdoria, e se si pensa allo sport che dovrebbe unire sempre , questo ha un valore altamente simbolico.
Ascoltate il brano se potete o volete, un brano delicato e commovente, ma con la forte necessità di unire e non è poco! Non esiste l'autocommiserazione, ma tocca il cuore, perchè il desiderio è di abbracciarsi l'uno con l'altro, proteggendosi anche dal vento maestrale che soffia forte in Liguria. Proteggiamoci, che grande cosa perduta un pochino nel tempo, se abbiamo bisogno chiediamo aiuto senza paura o remore con poche parole ma tanti fatti. J-Ax conferma che non esistono stranieri, ma viaggiatori del tempo pronti a sfidare il futuro.
 Si ha il dovere di non nascondersi, di ricordare questa città così martoriata, di dire al mondo che si può ancora raggiungere ed è bellissima. Nessuno deve essere lasciato solo, neppure lei, la Superba, la mia città!
 La musica spesso unisce, ha questo dono, ha questo inno  di riscossa, è una luce che riscalda e accende, ha davanti a se , un progetto molto ambizioso, e la spalla di Paolo, Luca Bizzarri gli è anche vicino e sta facendo del suo.
Che meraviglia ritrovare questa partecipazione, pensare che esistono ancora persone pronte a lottare senza paura in questo mondo spesso muto e vigliacco , da questo punto di vista. Un applauso a tutti voi , siete stai immensi e grazie da una ligure doc!