............. Dall'amore spesso non nasce la musica, ma dalla musica spesso nasce l'amore!....

sabato 19 gennaio 2019

Suspiria




Abbiamo abbandonato quasi tutte le recensioni su Bohemian Rhapsody ed ora veniamo sobillati da milioni di altre  su " Suspiria" l'ultimo lavoro di Luca Guadagnino, uno dei registi più osannati in questi ultimi tempi. Non so se le mie condizioni fisiche interferiscano con i miei pensieri, forse si, forse è anche logico, ma io sono veramente stanca di sentire tutte queste critiche positive o negative esse siano. Le ammetto certo che si, altrimenti anche io non farei questo lavoro, ma il troppo stroppia.Non c'è giorno che non  si legga qualcosa di nuovo o di diverso, che poi tanto diverso non  è perchè si arriva alla conclusione, che il remake del film di Dario Argento non è sicuramente uguale all'originale del nostro maestro dell 'horror.Ma mi sembra abbastanza ovvio altrimenti cosa si sarebbe fatta a fare questa nuova pellicola che si discosta notevolmente dallo spirito della prima.
Da giovanissima apprezzavo moltissimo i lavori di Argento, scusate se metto del mio in questo post, ma se mettessi quello di un altro , sarei accusata di plagio. Ricordo con emozione e rivedo con piacere i primi film del nostro maestro, come " L'uccello dalle piume di cristallo" o " Quattro mosche di velluto grigio" o " Il gatto a nove code "e mi fermo a quello che ancor oggi più mi impressiona " Profondo rosso".Sinceramente ne ho visti anche altri compreso  " Suspiria" , ma non hanno fatto vibrare le mie corde come i primi.Ancora più complesso eguagliare quelli che ho menzionato o è proprio una questione di scelta personale?
 Dario Argento stesso ha commentato questo lavoro, certo non da disprezzare , ma non ne è stato entusiasta a tal punto da definirlo con un'ondata di entusiasmo. Non ha trovato la paura, che per  la tensione emotiva che catturava le nostre corde e anche la musica , per Argento risulta poco convincente. Questa ultima critica mi tocca particolarmente , perchè il lavoro del front man dei Radiohead , a me ha convinto moltissimo,sicuramente diversissima dai Goblin, il complesso portante delle pellicole di Dario. L'atmosfera più cupa , introversa e misteriosa di Guadagnino accompagnata dalle musiche di Thom Yorke , per me risulta splendida, ma anche in questa mia predilezione è presente la mia simpatia per questo particolare autore. Per il nostro maestro dell'horror il nuovo prodotto del regista romano, risulta raffinato ed elegante ma l'incalzare della musica dei Goblin , incuteva il terrore la suspence e la paura per la storia che vi viene narrata. Il filo conduttore di Guadagnino è molto diverso dall'originale , come l'ambientazione, il colore stesso della pellicola, la location e tocca altre tematiche del nostro spirito che non sono solo quelle della paura fine a se stessa , ma scavano nel profondo.Non desidero assolutamente proporvi la trama dell'opera , ci sono accreditati blogger che lo sanno fare molto meglio di me, ma vorrei farvi accettare queste differenze , in modo tale che la vostra curiosità venga spinta a vedere la pellicola e a dirmi cosa ne pensate.  Quindi costruirete la trama e mi direte le vostre differenze e le vostre impressioni, questo mi sembra più importante che qualsiasi mia elucubrazione.
Vorrei solo terminare con la profonda riflessione sulle varie interpretazioni della grandiosa Tilda Swinton che passa da un  personaggio all'altro con una maestria veramente impressionante e la sua espressività gioca nella stesura della storia più di qualsiasi scena truculenta o orrorifica.
Passo a voi la palla, non dilungandomi oltre. Avrete già letto mille cose su questo nuovo prodotto e mi dilungo solo presentandovi una delle scene da me preferite.
 Sappiatemi dire nei vostri commenti anche cosa ne pensate , ne sarei veramente felice. Buona serata!

venerdì 11 gennaio 2019

Adrian



Quante notizie dopo la fine di queste festività ragazzi miei , ci sarebbero mille cose da raccontare , io forse inizio dalla più piccola o forse dalla più grande , senza dubbio dalla più curiosa.
La serie- evento di canale cinque... ..Celentano un eroe del futuro, 7 anni di intenso lavoro per il  nostro molleggiato ma senza dubbio di grande passione.
 Per gli appassionati del genere ecco arrivare il kolossal di animazione ideato, diretto e scritto dal nostro Adriano Celentano, curato nei minimi particolari con la collaborazione di Manara( fumetti) Piovani (  musiche), Cerami( purtroppo scomparso per la supervisione testi) Baricco( sceneggiatura). Un costo stratosferico, una sfida per Mediaset, innumerevoli animatori sparsi per il mondo, senza parlare di tecnici e professionisti vari.
Nove prime serate, sviluppata in un futuro lontano tra realtà e fantasia , il popolo costretto da una corrotta dittatura che costringe l'umanità ad una uguaglianza senza alcuna personalità, combattuta da un semplice orologiaio( come in realtà era il nostro Adriano al di fuori della musica)che combatte il male con l'ideale della libertà e della bellezza. Ricorrente è l'esempio di molte sue canzoni e della vita trascorsa in gioventù, unità alle tematiche sull'ambiente, la politica , il consumismo, e la violenza sulle donne. Tutto questo condito con un pizzico di ironia da un eroe che affronta le cose con il carattere di Celentano stesso.
Le musiche certo non mancano , le sue musiche unite a quelle del maestro Piovani in vendita alla fine di gennaio per chi fosse interessato all'ascolto e fosse un estimatore del nostro molleggiato, cosa da non sottovalutare.
 Ogni serata sarà introdotta dal vivo nel quartiere multietnico  a Verona , ma nulla si sa di quello che verrà fuori da quest'uomo , sara lui sul palco? Cosa dirà?Cosa farà? Tutta una sorpresa come sua abitudine, gradita o meno agli spettatori, la cosa certa è che noi vedremo un Adriano mai visto prima , e già questo può attirare la curiosità di molti seguaci o curiosi . Perchè perderlo, non costa nulla...
Io unisco una canzone che mi sembra ancora validissima e modernissima ai giorni nostri, anche se fortemente datata , ma moderna nella sua immutata originalità. Buon divertimento!

sabato 5 gennaio 2019

la Befana





Sono sempre riluttante quando devo scrivere un post che non arriva direttamente dal mio cuore, ma per voi faccio questo ed altro.
 E finalmente siamo arrivati alla fine delle Festività.
 Auguro a tutti voi di averle trascorse nel miglior modo possibile, con tanta gioia , felicità e speranza nel cuore.
Per me sono solo state un conto per vedere quanti giorni mancavano all'Epifania, quindi è doveroso per me salutare questa vecchietta, che mi è pure simpatica.
Auguro con tutta me stessa un anno straordinario, anche se penso poi che avremo le stesse paure, dolori, ma anche forse qualche gioia meritata in più.
 Mi auguro di poter sempre scrivere qualcosa al di fuori delle mie malattie serie e patologie misteriose.
 Confido in voi per essermi sempre vicino come dimostrate con tanto affetto e disponibilità.
 Auguro alla vecchina che mi dia una mano a superare questi ostacoli spesso insormontabili, per essere più presente e più attiva.
 La cosa che posso promettere con certezza è l'affetto che nutro sempre per voi miei cari!
 Buona Epifania!

domenica 30 dicembre 2018

Arriva la Fine dell'anno



Il dubbio amletico come tutti gli anni se farvi o non farvi gli auguri di fine anno. Non perchè non vi pensi o perchè non mi importa di voi , anzi, perchè di solito scrivo ciò che sento, spesso quello che arriva dal mio cuore, quello che auguro veramente con tutta l'anima. E questo dovrei sentirlo solo per una serata o per un giorno e non per tutta la vostra vita.?
 Sarebbe ipocrisia, perchè ho sempre voluto il bene degli altri, mi piace vedere la gente felice, la gente che aspetta anche questa serata con la voglia di allegria, , di speranza , di amore.
Non scrivere nulla allora mi sembra un puro e schietto menefreghismo, non pensare che ci sono amici che mi hanno fatto gli auguri da molto lontano anche, che aspettano da me una risposta , pur sapendo come la penso.
 Sinceramente nella serata di domani io penso quello che di solito mi viene in mente tutto l'anno, di bello ( poco) di brutto( parecchio) di giusto o ingiusto che sia e allora gli auguri mi sembrano doverosi.
 E li faccio come sempre alla mia maniera.
 Siete abituati a conoscermi per quella che sono, senza mezzi termini, senza misure, anche la malattia non ha scalfito il mio carattere , se non il mio fisico .
 E allora la sola cosa che profondamente mi angustia sono i botti di Capo d'Anno. Questa tradizione, sia pure allegra , che tende a scacciare via il brutto del vecchio anno e a donarci( illusi o meno) il meglio del nuovo,non mi affascina più di tanto , non mi mette allegria, ma ansia, ansia per i miei animali che devono sopravvivere nel luogo dove vivo ad una valanga di spari, botti che durano una settimana intera, urla di zulù abituati io non so dove , mentre queste povere bestioline tremano di terrore.
 Allora io vi invio dal profondo del mio cuore tutto ciò che desiderate , ma pensate un pochino agli altri, non solo bipedi , ma ai quattro zampe che io stessa ho visto morire di infarto.
 Cosa vi costa abbassare la guardia, ed essere un po' più di mano leggera senza tante urla o schiamazzi, che ci fanno pensare se la sordità non vi ha ancora catturato.
Come sempre farete ciò che più vi aggrada , ma un  piccolo pensierino anche per loro che sono esseri viventi , non farà del male a nessuno.Almeno lo spero!
 Un anno meraviglioso per voi che ci credete , e che tutto ciò che desiderate possa avverarsi , senza drammi , senza pene, con meno difficoltà del solito, meglio di quanto è stato fin d'ora.
 Buon anno amici miei!

lunedì 24 dicembre 2018

..si, è' Natale!




Per voi e solo per voi miei cari ,  dedico questa canzone che a differenza delle altre mi mette meno tristezza anche se non escludo la bellezza che l'atmosfera viene donata con le melodie classiche che a voi , senza dubbio, non mettono quella tristezza che io sento profondamente nelle storie da ascoltare sotto l 'albero. Chi non ricorda  " We wish you merry Xmas", in origine canto di questuanti che chiedevano l'elemosina di casa in casa in Inghilterra allietando con le loro melodie, o "All i want for Xmas is you"famosissima portata in auge da Mariah Carrey, nata in soli 15 minuti nel mese di agosto ma  nella sala registrazione addobbata con festoni natalizi. E cosa dire di "Jingle Bells", nata come un inno per divertirsi e bere , un successo strepitoso che passò dalle osterie alle chiese,e la nostra " Tu scendi dalle stelle"ispirata ad una canzone napoletana con la partecipazione di un frate nella sua stesura. E la famosissima " White Xmas" scritta come colonna sonora di una pellicola interpretata dal cantante Bing Crosby, canzone che vinse pure un Oscar e singolo più venduto della storia.
Posso solo condividere per il mio strano mood che sempre queste Festività mi regalano da pochi anni a questa parte, aggravate anche da questa strana malattia che non mi abbandona, pur essendo ormai abituata," Happy Xmas ( war is over) , scritta più per la guerra del Vietnam da John Lennon con la moglie Yoko Ono, come brano pacifista, invitando i popoli della terra alla pace, prendendo spunto dal messaggio natalizio per far cessare ogni ostilità. Infatti è diventata una delle canzoni più famose di questo periodo e l'ascolto della canzone mi porta a sentirmi in pace senza l'idea di alberi o presepi.
Ma a voi la dedico con tutto il cuore, felice del vostro prezioso Natale spero da trascorrere in allegria con le persone a voi più care, pensando al primo dell'Anno anche lui prossimo augurando , come sempre, che sia migliore di quello trascorso. E allora mi unisco: Buon Natale a tutti!

giovedì 13 dicembre 2018

Rami Malek ...chi è costui?




Sicuramente avessi scritto "Bohemian Rhapsody"tutti avrebbero capito, ma se questo post avesse avuto questo titolo, qualcuno lo avrebbe letto? Chissà per la generosità che mi dimostrate , forse si , o forse no..quanti già ne sono stati scritti? Io non lo so ma mi soffermo sul protagonista di questo biopic che ha riscosso commenti entusiasmanti da tutti .
Avevo già apprezzato questa pellicola , anche se molte cose non proprio positive sul nostro grande sono stare omesse, ma la sua grandezza è innegabile e mai più sorgerà un astro grande come lui.E toccare questo enorme tasto sicuramente non è stata cosa facile, ma riuscita per grande fortuna.
Freddy Mercury :o lo si ama, o lo si odia..Sicuramente  l'interprete del film che lo impersona, l'ha amato moltissimo, tanto , io penso , da trovare difficile ora smettere i suoi panni..chissà! La somiglianza è incredibile, nell'aspetto sarebbe troppo facile, ma nei movimenti e pure nello sguardo. Ha studiato maniacalmente questo attore di origini egiziane , Rami Malek, due mesi in compagnia solo del divino, per catturare i video, i concerti, le interviste, le sue risate particolarissime,parlare come lui, e anche accendere le sigarette da accanito fumatore.Cosa che rasenta l'impossibile, senza cadere affatto nella caricatura. Niente coreografi, Freddie non danzava, ma si muoveva con una eleganza naturalmente agile, atletico e flessuoso, si doveva studiare attentamente il linguaggio del corpo. Bisogna anche immedesimarsi nella storia di un immigrato che lotta per far capire la propria identità, lui che proveniva da Zanzibar e doveva essere accettato in un paese straniero. Ma , a differenza di molti, era un dio della musica , un predestinato. Personaggio discusso," Il mio hobby è il sesso"non potevano dar fastidio, soprattutto se messi in pratica, ma lui è sempre vissuto di eccessi e li sognava spesso.la sua storia è fatta di trionfi ma anche di lacrime, un personaggio di questa caratura non ha mezze misure. Malek ha dovuto anche confrontarsi con la band , non tenera sui giudizi di chi doveva interpretare il loro frontman, soprattutto con il severo chitarrista Brian May, che ricordava sempre che la band era una rock star!
Il momento clou della pellicola è il live aid del 1985, concerto di solidarietà per l'Africa organizzato dall'instancabile Bob Geldof. Qui l'improvvisazione non poteva esistere, si doveva ricostruire integralmente , con i fans dei Queen presenti come pubblico, che dovevano catturare la spaventosa energia che arrivava da questo leader che in soli 30 minuti diventava onnipotente.Bisogna sempre combattere per essere noi stessi, senza aderire a modelli già precostituiti, mai scendere a compromessi, mai essere catalogato. Mercury diceva sempre di possedere molte facce e allora perchè mostrarne solo una ?Per il povero Rami un altro incubo sono stati i denti di Freddie, mai voluti togliere per paura che la sua voce cambiasse, ma il nostro bravo protagonista dice che era un rito per lui, e con i denti sporgenti si sentiva proprio Freddie, senza era nudo, ora conservati come una reliquia al termine del tutto.La pellicola è da vedere, questa storia di Farrokh Bulsara dall'infanzia a Zanzibar, al concerto trionfale, che lo proclama leggenda.Mercury ha lottato su tutti fronti, sulla musica, per fare accettare le sue idee rivoluzionarie, e anche la lotta contro l'Aids che ha sempre tenuto nascosta fino all'ultimo quando ormai era evidentissima.
Rami ha lottato pure lui per apparire in questa incredibile somiglianza, accentuata dal pesante lavoro dei costumisti che hanno ricreato i vestiti più amati dalla rock star.Non dimentichiamo la straordinaria colonna sonora,grandi successi,rarità, canzoni inedite, una raccolta imperdibile per i collezionisti.
Posso solo consigliare una cosa, se non avete visto il film , non lo perdete , vivrete a tu per tu con una stella così splendente che vi fa bene al cuore più della stella di Natale!

mercoledì 5 dicembre 2018

Nuova scossa con i Muse





Incomincio a sentire quest'aria frizzantina natalizia e più mi allontano dallo spirito giusto.
 Lo sapete già , non sono una patita delle feste comandate, per moltissimi motivi personali e oggi anche di salute. Ricordo tempi felici , quando le persone del cuore non mancavano  ed non posso raggiungere gli amici che mi farebbero allontanare queste malinconie.
 Ma passiamo ad altro.
Premetto , più si avvicinerà il Natale , più ( salute permettendo) i miei post saranno lontani da lui!
 Parliamo dei Muse . Si una band non conosciuta da tutti , un male credetemi, anche se si devono digerire all'inizio , con molto cautela. Grandi musicisti, grande front man, con pregi e difetti( ma non ci interessano) musicalmente parlando lo ritengo sublime per i miei gusti
Loro stessi annunciano il nuovo lavoro, descrivendolo più umano del solito, quindi più comprensibile e più vicino a noi, più pop! Per me meno bello.Si definiscono una band in via d'estinzione, può essere , quanta vita ancora avranno non è dato sapere . La svolta mi ha fatto un po' storcere il naso, ma quando sento la voce e la chitarra o il piano di Bellamy, mi riconcilio subito.L'ultima fatica è" Simulation Theory", titolo sempre sibillino e da decifrare..partirà da Los Angeles e arriverà in Italia alla metà di Luglio sempre ad Assago in Milano. Non perdeteli per favore, fate uno sforzo su voi stessi, certo se amate il rock.Sinceramente hanno sempre giustificato le loro produzioni come frutto del loro piacere , ora si sono spinti a dire che hanno più pensato al pubblico. Discutibile, ma vero! Niente balletti o coreografie teatrali(le abbiamo viste a volte, ma senza dubbio non banali), meno tecnologia, via i droni, i megaschermi e tutto il resto.Il loro desiderio attuale è di coinvolgere le persone in carne ed ossa, un cast dove la presenza sono gli esseri umani. Il mondo cambia anno dopo anno, dicono saggiamente, il rock deve avere un significato ed una ragione di esistere.La tecnologia è in evoluzione , il panorama politico pure,il loro linguaggio deve lavorare pari passo, quindi in continua evoluzione.Si sentono più soli di prima, le realtà di oggi non hanno una grande affinità con loro, non c'è uno spirito di sana competizione,ma sono convinti di fare ancora qualcosa di rilevante essendo una specie in via di estinzione.
Hanno fatto qualche concerto di riscaldamento, prima della definitiva partenza del tour in Febbraio, poche partecipazioni ad eventi organizzati o in radio. Hanno calcato il palco del Royal Albert Hall a Londra e come riscaldamento non è niente male.
 Non voglio aggiungere altro, lascio tutto sospeso. So di avere scritto qualcosa di introverso, come il mio mood in questo momento, ma mi faceva piacere esprimerlo e sapete che spesso do via libera alle mie esternazioni.
Avrò pochi commenti, ne sono sicura, pazienza ma, cerchero' di avere la mano più leggera la prossima volta..
 Intanto meditate gente, meditate.....

giovedì 29 novembre 2018

Le colonne sonore





Abbiamo mai pensato quanto siano importanti le colonne sonore per chi le ascolta?
Non parlo soltanto cinematograficamente parlando, perchè tutti noi sappiamo quanto una musica crei un'atmosfera, uno stato d'animo .. e quante volte sentendo delle note ci riportino alla pellicola o viceversa.
 Parlo di come le colonne sonore influenzino l'entrata in scena dei vari personaggi dell'ambiente musicale..
Tutti o quasi i cantanti appartenenti ai vari generi della musica hanno i loro riti propiziatori, le loro manie, le loro ossessioni, e si, anche le loro paure  prima di varcare le tavole del palco.
Certo non tutti ascoltano la musica, chi si carica di bevande o altro, ma moltissimi hanno come portafortuna una melodia , una canzone, una colonna sonora.
 Questo vi era sconosciuto.? Ed invece è comunissimo anche nei grandi nomi dello spettacolo. Fondamentalmente sono esseri umani anche loro , dotati di un estro più o meno geniale, ma inseguono  qualcosa prima di presentarsi al pubblico che li carichi o che li calmi dalle loro ansie.
Sapevate che per esempio i Beatles, sentivano sempre le canzoni dei Rolling Stones? Che cosa strana vero, se pensiamo alla rivalità che correva tra i due gruppi vera o presunta che sia.I Beatles si stordivano con i Rolling, la loro carica vitale  li riempiva di energia e salivano sul palco ricchi di quella affabile unione che li ha portati al successo. Sia poi stata tanto affabile , è il tempo che lo ha svelato. I Rolling non avevano bisogno di musica, i tranquillanti erano di altra natura, solo Mick, si proprio lui era il più pauroso ed aveva bisogno di un componete della famiglia vicino o l'ultima donna in ordine di tempo, vicino. Una vera melassa era Marianne Faithfull, che poi  si seppe era infatuata di Keith Richard, ma da lui rifiutata , ripiegando sul front man più facile al cambiamento.La sua " As tears go by" accompagnava Mick, tanto che fu più nota come interprete di questa bellissima canzone più lei che l'autore.
E Sting , cosa ascolta , il nostro pungiglione?Abbastanza vario, anche se opta per la musica medievale, che lo concentra anche per la stesura di nuovi pezzi da solista.La band degli U2, ripiega sulle loro prime canzoni politiche, scovandone altre a noi sconosciute, la carica emotiva che le canzoni patriottiche li esalta nella loro irruenza canora. Anche i miei due David , Byrne e Bowie, non avevano bisogno di colonne sonore, ma al primo  basta concentrarsi su effetti rumorosi elettronici mentre il secondo aveva sempre una serie di seguaci pronti a battagliare con lui, Iggy  Pop in testa.
Peter Gabriel deve ascoltare musica etnica , possibilmente il rumore dell'acqua , sia lo scrosciare della pioggia, o il lento diffondersi delle acque lacustri, così come David Gilmour ha bisogno del rumore del mare, vivendo su di un meraviglioso barcone sulle rive del Tamigi.
Termino , per non annoiarvi troppo , con il mio Uncle Bruce, che non può entrare in scena senza le note di Ennio Morricone , e la sua " C'era una volta il West" che lo accompagna anche nell'entrata iniziale sua e dei vari componenti della band . Questa musica ormai fa parte delle sue canzoni , tanto che il nostro maestro è diventato un estimatore delle canzoni di Bruce , giungendo ad arrivare ad una solida amicizia, cosa alquanto rara per uno schivo come il nostro grande compositore di colonne sonore indimenticabili.
E voi conoscete qualche altra mania dei nostri artisti noti o meno? Se le conoscete scrivetele, sarò felice di imparare o di ricordare meglio. Buona serata miei cari!


lunedì 19 novembre 2018

Elisa , il dono della leggerezza e della bravura




Mi stupisco , come questa mia ripresa nello scrivere sia abbastanza frequentata da cantanti italiani.
Sono in fase di trasformazione mentale oltre che fisica o cosa mi sta succedendo? Comunque  sia andiamo avanti.
Elisa Toffoli, questa eterna ragazza che quando gira il mondo porta con se bauli carichi di diari ,ora diventati un brillante album che ho ascoltato, intimo come sempre ma allegro, intitolato" Diari aperti"
Voce sempre incantevole, nata con il pop inglese, passata la soglia della maturità a 40 anni, diventata artista a tutti gli effetti, sposa e madre felice. Ha molto carattere questa eterna ragazza, conosciamo le sue abitudini alle difficoltà,sempre un ottimo esercizio per tutti.Timorosa ad affrontare il pubblico dell'Arena di Verona, , ma ha retto magnificamente l'entusiasmo collettivo, qualcosa doveva cambiare e così ha fatto.Abbandonata la Sugar della Caselli si è buttata sulla Universal , e il salto non è stato facile, così come la scelta.Ma l'esperienza acquisita nel tempo,l'ha resa solida, è ancora più entrata nelle sue emozioni, scavando ancora più intensamente, ricostruendo molto di se stessa. E non ha perso nessuna direzione, volando verso i luoghi dell'anima, che l'hanno portata in California, visceralmente sempre presente nei suoi pensieri.E' carica di energia nuova, come se ne avesse ancora bisogno, pronta a costruire un nuovo album con dentro il suo lavoro onesto puro sincero.Le canzoni del nuovo album ti vengono incontro immediatamente, suono pulito, testi immediati che scavalcano i nostri pensieri.Ballad intense, riflessioni, tanto da convincere anche il non facile De Gregori a cantare con lei una bellissima canzone, scritta proprio pensando a lui.. Diventa anche stravagante in certi pezzi, felicità e futuro incerto da persona libera .Non manca l'inglese che pronuncia in maniera straordinaria, sfiora anche le favole pensando ai bambini, si immerge in difficili situazioni, si sente che l'album è stato molto faticoso, ma ne viene fuori la sua straordinaria leggerezza come fosse una cosa normale.
 Ascoltatelo , anche se a molti la musica italiana non va molto a genio, ed io per prima non sono un'amante straordinaria di questo genere. Ma Elisa mi ha sempre un po' riconciliato con la mia Italia. E ancora una volta , grazie!

domenica 11 novembre 2018

Bruce , perchè non me lo hai detto?




Mi viene già da ridere pensando ai vostri commenti quando parlo di Bruce. Perdonatemi ma è un secolo che non ne parlo, e questo è un semplice gossip che vanno tanto di moda.
Qualcun sapeva che la nostra Janis Joplin ci provò una sera con lui? Forse si, io che mi reputo una profonda conoscitrice del Boss, ne ero all'oscuro..Quante mancanze!!!
Tutto successe nel lontano 69' subito dopo Woodstock, quando il Boss aveva solo 19 anni ed era solo Bruce Springsteen il ragazzo venuto da Freehold , che dormiva in una magazzino di windsurf , ma si affacciava già alla ribalta dei locali di Asbury Park.
Janis una sera si esibiva proprio in uno di questi locali  e aveva adocchiato Bruce nel part -terre già dalle prime canzoni. Sappiamo che la nostra Janis era di maniere spicciole, non si conteneva nelle sue esternazioni di nessun tipo , figuriamoci poi se si trattava di uno stimolo amoroso, di cui lei aveva spesso bisogno. Aveva già 26 anni la signora del rock ed era famosissima, lo incontrò nel back stage , grazie all'invito che Bruce ebbe da Vini Lopez che sarebbe diventato per un breve tempo suo batterista. Dopo l'ultima canzone eseguita Janis si lanciò nel back stage, lo vide , lo avvinghiò con la su gamba e gli chiese dove era stato per tutto questo tempo lui che poteva essere l'uomo della sua vita!La nostra Joplin doveva ancora eseguire un bis e il suo agente la obbligò a tornare sul palco. Bruce approfittò di questa temporanea assenza per scappare a gambe levate, direi pure spaventato da quel ragazzo semplice che era sempre stato. La fuga e la ricerca e' stata proprio un cartone animato, ma il nostro Uncle, non ne aveva fatto cenno nelle sue biografie, giravano pettegolezzi , ma sempre minimizzò l'accaduto , scusandosi per i suoi anni giovanili, la sua inesperienza , la sua timidezza e riservatezza, anche se era forse già conscio delle sue potenzialità , ma certo non immaginava cosa sarebbe poi diventato..
Janis Joplin morì l'anno dopo a 27 anni, età fatidica ed è inutile ripetere che cosa è diventato poi il nostro eroe.
Scusate per questo intermezzo pettegolo, ma ci tenevo che voi lo conosceste, sia per i detrattori del soggetto sia per i Blood brothers and sisters che circolano per il mondo.
 Alla prossima miei cari, o almeno incrociamo le dita!