Decisamente non sono allegra questa notte, ho freddo, gli esami da fare mi indeboliscono e dovrei ridere e non pensare e invece mi butto sempre nella tristezza. Ci sono cantanti che proprio mi straziano l'anima quando li sento e quando rileggo le loro biografie e penso alla loro vita e alle loro infinite mancanze. Chissà sarà un modo per scacciare le mie fratture che non sono poche, ma non si possono dire tanto terrificanti. Un po' di mal di vivere si questo a volte si insinua ed è pericoloso,soprattutto quando la salute vacilla. Ma se possiamo andare avanti, noi ci proviamo vero o no?
E allora riparliamo di una cantante che è nata proprio in questo mese, quella Janis Joplin dalla voce così straziante da non poter non commuovere, da quella vita così oscura e distrutta per una malattia dalla quale non si guarisce : la mancanza di amore in tutte le sue forme. E allora spesso ci si butta via.
Moriva a soli 27 anni, decisamente troppo pochi e io vi voglio svelare qualche curiosità sul suo conto, senza cadere sempre nel melodramma della sua esistenza vissuta. La conosciamo e se la ignoriamo, sappiate che è stata tragica, quindi passiamo oltre. Oggi avrebbe 74 anni, una dolce signora magari, anche se stento a crederlo , avrebbe sempre quella nota di tristezza negli occhi mista alla ribellione che la faceva così unica. Nasceva a Port Arthur nel Texas e strano a dirsi era una ragazza brillante e un'ottima studentessa. Non godeva di grande popolarità a scuola ed era vittima di bullismo cosa ordinaria ai nostri giorni ma ai tempi suoi un po' meno usata per fortuna.C'è sempre una reazione nel tempo a questo stato di cose e lei divenne la ragazzina ribelle dai capelli tinti che frequentava locali blues. Cercò ancora di finire almeno il college , ma il comportamento sempre più violento dei compagni, le derisioni sempre più pesanti per la sua attrattiva che non era a dire il vero così evidente, ha provocato in lei quella serie di complessi che si manifestavano con reazioni così improvvise mosse dal profondo dolore interno.
Con quella voce strepitosa ebbe purtroppo l'onore di avere solo una volta una sua canzone prima in Billboard, " Me and Bobby McGee", e questo onore non lo conobbe mai perchè uscì un anno dopo la sua morte. Il dramma feroce di questa meravigliosa ragazza fu sempre la solitudine, una paura atavica di esserlo anche per pochi minuti e soleva ripetere che mentre cantava faceva l'amore con uno stuolo di amici mentre quando tornava a casa era solissima come sempre. Veniva chiamata " Pearl" dagli amici veri( pochi), titolo del suo ultimo album e poco prima di morire , come presentimento , scrisse nel suo testamento che voleva celebrare il suo funerale con una bevuta colossale fatta dai suoi migliori amici in suo onore. Le sue ceneri furono sparse in aereo nell'Oceano Pacifico come voleva lei in piena libertà e solo i genitori(che poi non l'avevano certo molto amata) poterono presenziare al rito insieme all'unica zia. Uno dei suoi ultimi pezzi incisi fu una canzone di buon compleanno ad un cantante che amava molto: John Lennon, l'unico che non l'aveva mai chiamata star, parola, che lei odiava. Il suo idolo , la cantante blues Bessie Smith, morta in un incidente automobilistico fu sepolta inizialmente in una tomba senza nome e solo la grande generosità della Joplin permise che la cantante avesse una degna sepoltura con una lapide.
Così era fatta , bastava che una persona le stringesse la mano o le rivolgesse parole gentili e lei si sentiva felice, per poi avere paura dell'abbandono e fuggire di nuovo immersa nella sua solitudine che la devastava.Si, è molto brutto essere soli, si vedono le cose sviate molte volte, non si crede in nessuno e neppure spesso in se stessi, è sempre un tira e molla con il nostro io che sembra andare avanti ma poi l'elastico se regge lo riporta al punto di partenza fino a che non si spezza.La capisco , la capisco molto e quando ascolto quella voce che sa di sofferenza e di ribellione , a volte mi commuovo. Vi ho già consigliato di vedere il film " the Rose" interpretato magnificamente da Bette Midler, fatelo non ve ne pentirete,ma soprattutto non la dimenticherete più.
Serena notte per voi.