............. Dall'amore spesso non nasce la musica, ma dalla musica spesso nasce l'amore!....

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domenica 31 gennaio 2016

Edith Piaf


Una di queste notti , ho visto il film " Inception"interpretato da Leonardo di Caprio dove per poter agire e convincere gli altri si doveva entrare nelle menti delle persone con i propri sogni  e ci si risvegliava con la voce inconfondibile  della Piaf. La pellicola era veramente difficoltosa a seguire , ma quando scattava questa conosciutissima musica e canzone" Je ne regrette rien" era impossibile non essere toccati dalla maestria di questa grandissima cantante. Avrebbe compiuto 100 anni il nostro usignolo, un'età che solo ieri ci pareva ridicola ma oggi pensiamo potrebbe essere ancora viva la signorina Edith Giovanna Gassion, nata a Parigi da due artisti di strada, destinata a diventare la più grande voce di Francia. Non ci mise molto a farsi conoscere, dopo un'infanzia scellerata con la nonna materna che le dava latte e vino nel biberon e con quella paterna tenutaria di un bordello, la piccola a otto anni cantava per strada con il padre per avere qualche soldo da sopravvivere. La sua vita sembrava segnata dalle sfortune , sempre. A 20 anni perse sua figlia di due anni appena di menengite fulminante, ma fu notata per le sue qualità canore e lanciata come "la mome Piaf"( dall'argot passerotto per le sue fattezze minute). Nel 1936 lancia la sua prima canzone" Les mome de la cloche" che le apre la via del successo. Purtroppo la sua grande e fulminea carriera, non andò mai a pari passo con la felicità personale. Pur cantando e scrivendone le parole, la canzone " La vie en rose" non rispecchiava certo la sua vera vita.
Risultati immagini per marcel cerdan no copyrightEra una donna malata d'amore, ne aveva ricevuto pochissimo e il suo cuore aveva bisogno sempre e comunque di dare dare dare. Questa sua fame raggiunse il massimo del dolore dopo la morte dell'amato Marcel Cerdan in un incidente aereo, terminato un incontro pugilistico nel 1949, al quale dedicherà la sua straziante interpretazione della splendida "Hymne à l'amour". Nessuno seppe più essere vicino al suo cuore come quest'uomo, neppure i matrimoni successivi, le molteplici amicizie, le infedeltà con molti chansonniers francesi. Anche la sua salute molto cagionevole, colpita dall'artrite reumatoide, minata dall'eccessiva quantità di farmaci antidolorifici, non l'abbandonano per tutto il corso della sua vita.
 Questa piccola donna, rappresenta veramente l'amore in tutte le sue forme, ma l'amore vero, quello che spesso si prova una sola volta e non si ritrova più. Quella perdita che porta solo disperazione, sentita attraverso quella voce roca, appassionata, dolce e potente.
Edith con la sua esistenza piena di dolori, eccessi, lutti e perdite continue, si spezza a Grasse nel 1963 per un'aneurisma cerebrale dovuto alle complicanze della cirrosi epatica.
In gran segreto tornò a Parigi nella tomba di famiglia, pianta da tutti quei cantanti  che aveva amato o fatto finta di amare e che hanno dovuto a lei la loro carriera musicale.
 Spero che questo passerotto con questa enorme ( perchè dire grande è poco)canzone , ci possa allontanare da problemi tecnici di followers, links, blogroll, Google e ci riconcili con la vita  spesso aspra e difficoltosa, ma affrontata dicendo chiaramente di non pensare al passato in tono deciso e convinto.Ci consiglia di non rimpiangere proprio nulla ,ne il bene ne il male ricevuto o dato, tutto è stato pagato , quindi nulla è dovuto..piaceri o dispiaceri servono ad accendere il fuoco, non toccano più l'anima...si cancellano le false passioni e si riparte da zero, perchè tutta la vita che sogna ora riparte con il suo vero tangibile appassionato amore. E godiamoci questa lezione d vita, da questa piccola donna con una voce donata dagli angeli!
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