Miei cari forse ho usato questa immagine altre volte nel mio povero blog..e ogni volta che la uso certo non è di buon auspicio. Ma è doveroso spiegare questo mio silenzio, per rispetto ed affetto che nutro per voi. Quanto tempo è che non scrivo , un'eternità forse, a parte le notizie forse anche poco interessanti che potrei darvi o ancor peggio ripetitive, desidero spiegare il mio silenzio. Siete mai stati al buio più completo per quattro lunghi giorni, giorni che sembrano mesi, quando il buio inizia alle 4 del pomeriggio soprattutto nelle giornate nuvolose. Si, senza luce, con l'unico gancio di un numero verde che mi garantiva l'immediato arrivo di una squadra di tecnici per cambiare il contatore centrale della luce , mangiato completamente dalle formiche , entrate da tempo dentro la cassetta. Mia colpa, in un certo senso si, avrei dovuto controllare? Ma chi va a pensare in questo frangente che una popolazione di formiche entrasse e mangiasse dei fili, facendoci restare totalmente senza corrente elettrica? Fiduciosi di un pronto intervento urgente e ripeto urgente in questo caso( bisognava cambiare il contatore centrale)abbiamo aspettato che arrivassero il più presto possibile. Logicamente ora tutto viene fornito telefonicamente attraverso un disco parlante . A me non è mai stato concesso parlare con un essere umano. Mi si richiedevano dati, mi si dava il numero di reperibilità e si aspettava con fiducia. Il tutto accadeva Venerdì 13 ultimo scorso alle ore 19 e l'avviso urgente è noto deve espletarsi entro 3 ore dalla chiamata. Abbiamo aspettato, ci siamo convinti che avessero troppo lavoro e che senza alcun dubbio sarebbero arrivati l'indomani. Non so se a voi è già capitato di stare per un tempo abbastanza lungo completamente al buio, in una casa di campagna isolata , con intorno boschi di querce e animali selvatici. Non sono affatto una donna paurosa, ma l'elemento scenico non è dei migliori. L'unica fortuna era il caminetto acceso e la luce del fuoco dava una certa compagnia . Come d'abitudine si accendeva la luce, ma era solo un gesto, nulla di più banale, abbiamo caricato qualche torcia, le abbiamo sistemate a dovere , restava l'incognita carica cellulare. Solo l'ape di un amico che fa qualche lavoro nel mio terreno era a disposizione, ma era non vicinissima alla casa , si doveva uscire nel buio più profondo e arrivare alla stalla dove un tempo viveva la mia cavalla e ora solo una vecchia gatta , e si aspettava il carica batterie. Beh la prima sera ci siamo fatti qualche risata, la situazione poteva anche definirsi divertente, ma il mattino dopo quando ho fatto per accendere la luce del comodino, di chiarore neanche l'ombra. Già dal mattino giornata buia e nuvolosa, incominciamo la maratona telefonica, sempre lo stesso disco con l'informazione che la squadra del guasto era avvisata, ma mancava l'aggiornamento di quando sarebbero venuti. Aspetta e spera: passa tutto il sabato , arriva la domenica , e il totale sgomento ci assale. Mille telefonate, mille numeri che ci rimandano sempre al primo disco con le stesse notizie. E la testa incomincia a girare male. Difficile lavarsi, difficile dormire al freddo, difficile preparare il cibo ( anche perchè si ha poca voglia di cucinarlo).Siamo in tre e ci dividiamo in squadre. Il meno stressato telefona sempre(io) , il più forte fa la legna, umida per il nevischio, il più stressato è addetto a controllare le batterie del telefono e delle torce..siamo quasi a zero. Adottiamo le candele. Si incomincia ad inveire, ci si scontra anche tra di noi, si pensa al riscaldamento fermo, ai congelatori, al frigo, alla caldaia, al
cibo che si deteriora..ma la musica non cambia. Nulla di nuovo! Il cancello elettrico non si può usare . Da dove usciamo? Bisogna trovare una soluzione. Il lunedì bisogna scendere in città, in un ufficio per parlare con un umanoide. Con cosa? Per fortuna ci viene in mente una vecchia vespa, forse può passare dalla porticina del cancello. E miracolo il lunedì si mette in moto , quando avevamo già deciso di chiamare i carabinieri. Il meno provato scende a valle, scopre il nuovo ufficio dove rivolgersi e mossi a pietà, chiamano una squadra, In quattro giorni sento alle 14 di pomeriggio la prima voce umana , è un tecnico che solo in quel giorno sa del nostro guasto. L'incubo è finito, scuse a destra e a manca, ma se fate il solito numero il mio guasto resta ancora irrisolto. Potenza dell'urgenza"!!!!!Mi confermano che solo la telefonata del lunedì ha avuto buon esito , e le altre mille sparite nel nulla? Mi confermano che per questi guasti si ha l'obbligo di venire entro massimo tre ore... Non faccio commenti sono già felice di vedere le lampadine accese. Evviva la luce, abbasso il buio, siamo tutti vivi, sclerati ma sono qui e vi saluto tanto....
