In questo caso mi riferisco a persone o della musica o della danza , che , grazie al cielo, ho avuto la fortuna di conoscere o avvicinare per lavoro o per diletto.
Ma pensando bene bene, mi rendo conto che poi la mia mente vola sugli stessi nomi , uno su tutti Lucio Battisti.
La spiegazione è abbastanza logica, troppo giovane per apprezzarlo a fondo, troppo svagata per seguirlo nelle sue elucubrazioni , annoiata spesso nel sentirlo cantare( che grave errore e che perdita!!!!), ma la vita è fatta di occasioni mancate!
E' un ricordo che vi confesso questa sera, un ricordo anche sfumato se vogliamo, ma ogni anno che passa, è sempre più vivido in me.
Ero giovanissima, una ragazzina imberbe piena di boria e di superbia , non molto diversa ( rughe escluse ) da oggi fisicamente , perchè la danza ti rende duttile ed armonica , il tuo fisico migliora, l'età è sempre una cosa indefinita.
Punto e fine...
Mi trovavo a Milano, ospite di un giornalista del Corriere, "amico caro " di mia madre , e mentre facevo uno stage con la miglior ballerina tecnicamente , caratterialmente, che io abbia mai incontrato , almeno in Italia, la grande Luciana Savignano,
Ma ricordo perfettamente un ragazzotto tarchiatello, ricciolone, con occhi vivi e sorriso avaro, che con la sua chitarrina , deambulava come me , tra sale e salette.
Lo scopo era diverso senza dubbio..io curiosavo, e lui faceva delle grandi ricerche.
Ma questo mondo era così diverso dal mio, che poi mio mondo non diventò se non a metà, che mi spiaceva sempre buttar via il tempo libero in altre cose.
Trangugiavo panini e frappè in una specie di pub e sistematicamente incrociavo il riccioletto, con il suo foulard indiano , sempre assorto con gli occhi a terra , a bruciare accordi su accordi. Inevitabile scambiarci due parole. Io parlavo , come sempre molto , ma lui estremamente poco. Quando sorrideva , era diverso , sembrava , almeno a me anche carino, con quei dentini alla Draculino e l'umore che toglieva le nuvole buie. E allora parlava parlava, mi spiegava le sue intenzioni di non dare più le sue composizionio ad altri, ma provare a cantarle con la sua stessa voce. A me pareva un suicidio , ma ero l'unica spettatrice , allora, e assentivo sempre , spesso lontana anni luce.
Ci univa la passione per i cavalli , ma io ragazzetta non capivo come un uomo fatto potesse darsi all'ippica , nel senso buono del termine e come sempre ascoltavo e ascoltavo.
Ho sentito infinite persone che gli erano amiche , che lo conoscevano bene , tutto questo dopo , purtroppo la sua morte prematura avvenuta per un tumore al fegato , ma non so fino a quanto si possa dire di averlo conosciuto..almeno bene.
Ricordo fin d'allora , il fastidio che gli davano i pareri dei "dannati" giornalisti ( meno male che non ha previsto la mia fine....), dei pochi (allora ) fans che aveva , pronti a chiedergli tutto tranne che parlare della sua musica , i racconti farseschi di lotta per la sua scelta di vita con il padre Alfiero , la morte del suo fratellino Lucio primo , la sua famiglia, gli amici di Poggio Bustone, la sua riservatezza, che spesso però si tramutava in allegria.
Era come uno scoppio , un petardo di fine anno , l'essere disinibito dopo una buona bevuta. E quindi ricordo , forse in questo caso per lui qualche birretta c'era stata, quella sua frase buttata lì per scherzo ad una poverella minorata" Perchè non ci mettiamo insieme ?"...Chissà sarebbe stato arrrestato per pedofilia (sic) , ma l'apparenza inganna e la mia risposta disorienta , perchè gli dissi, dall'alto del mio" piedstallo" di cartone.... "Quando sarai celebre!".....
Si, non credeteci , era Lucio Battisti!!!!
E posso garantirvi che ci siamo poi persi completamente di vista , io con la mia danza, le altre strade che ho percorso e lui con i suoi indimenticabili , straordinari successi , la voglia di stare all'estero dopo un tentativo di rapire suo figlio il piccolo Luca , le diversità di scelte con Mogol , un'altra storia..
Ma fino a "Una donna per amico " , ogni Natale , ricevevo un suo vinile e non c'era bisogno di parole, mi bastava il suo foulard , che da buonadonna , gli avevo fregato perchè mi piaceva e ho ancora a casa!
Ora caro amico che non ti ho saputo riconoscere , riposi a Molteno, nella tua solitudine e lontano dal clamore , che poi è sempre stato il tuo desiderio.
Ti sono venuta a trovare , ma tu forse non mi avrai certo riconosciuta. Ma io allora sapevo di essere di fronte a Lucio!!!!!