Abbiate tanta pazienza se ancora parlo di questa meraviglia, ma è doveroso perchè questo disco è una leggenda, cinquanta milioni di copie vendute intorno al mondo, suoni così innovativi da influenzare tutto il mondo rock che sarebbe seguito e oggi compie 40 anni senza dimostrarli!
Ricordo che lo comprai appena uscì, e oggi come oggi è diventato talmente classico da essere paragonato a Beethoven e Mozart.
Nacque il primo marzo 1973 e tutti quanti i musicisti hanno dovuto fare i conti con questa gemma, capolavoro indiscusso dei Pink Floyd..
Esaminiamolo un pochino. Lo so lo so, ve ne ho già parlato molte volte, l'ho osannato ancora di più , ma non ci si può nascondere proprio ora.
Prendiamo l'introduzione "Speak to Me" e quel semplice battito cardiaco, soffocato da rumori quotidiani, voci ricorrenti, la risata di un folle, un elicottero che gira, registratori di cassa, suoni che vanno e vengono, si alzano e abbassano, per esplodere in una sinfonia di chitarre e tastiere da toglierci il respiro.
La seconda traccia" Breathe", che ci propone la rinascita, quel soffio di vita tra sintetizzatori e psichedelia.
Ditemi chi non è rimasto stordito dalla sospensione ipnotica di "Us and Them", brano rifiutato da Michelangelo Antonioni per la colonna sonora di " Zabriskie Point".
O chi non ha ritmato il brano " Money" con le monete come faceva Roger Waters con tutta la band.
Ci sono persone che hanno eletto questo album, come colonna sonora della loro vita, persone che non passa giorno se non è scandito da questa melodia, o in macchina, o attraveso un impianto stereo , o Ipod o Ipad etc etc.
Tutti abbiamo un'altra faccia nascosta come quella della luna. Tutti abbiamo un lato oscuro della nostra mente, tra la follia e l'alienazione . Ecco perchè le previsioni sono quelle che resterà ancora e sempre come un cult da sentire e risentire tra cent'anni e più.
Indubbiamente la riuscita del tutto è data dal fascino dei Pink Floyd ( ripeto per i più pruriginosi che il nome del gruppo deriva dal nome dei due gatti di Syd Barret...), dall'affascinazione della loro musica, musica orchestrale ricca di sfacettature, come il prisma della copertina, trafitto dal raggio di luce che si trasforma in arcobaleno.
Chi è fans dei Pink, non perde nessun loro pezzo, lo troviamo ancora oggi a raccontare il famoso concerto in piazza San Marco a Venezia del 1989 tra migliaia di persone, lo troviamo al tour mondiale di "The Wall", lo troviamo a proporci domande sui più noti simboli di questo gruppo. Il maiale volante usato per i concerti , i martelli di " The Wall", la mucca sulla copertina di"Atom Heat Mother", l'uomo in fiamme di " Wish you were here".
Personalmente penso che i Pink Floyd vadano ascoltati nel chiuso di una stanza, possibilemete da soli, per poter rilassarci al massimo e viaggiare almeno con la mente.
Scoprite quindi la vostra parte oscura, l'abbiamo tutti credetemi. C'è chi la tira fuori nei momenti tragici, chi la esplora nei momenti lieti, chi per tirarla fuori deve essere sereno chi disperato.


