............. Dall'amore spesso non nasce la musica, ma dalla musica spesso nasce l'amore!....

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mercoledì 30 gennaio 2013

Lawless

E' cosa veramente strana come in questo periodo le soundtrack cinematografiche imperversino nella musica .
 Ma non sono colonne sonore di poco conto, bensì delle musiche che riescono spesso ad essere migliori dell'uscita di qualche album, ultima novità.
In questo caso parlamo di "Lawless"(senza legge), forse migliore per la colonna sonora che per la trama, in quanto le critiche non sono state ampiamente favorevoli soprattutto oltre confine.
Premetto io non ho visto la pellicola, ma ho sentito la musica e mi è piaciuta molto. Il regista e lo sceneggiatore, quel grande mostro (in senso buono) di Nick Cave, musicista, arrangiatore e occasionalmente attore, sono ambedue australiani. Il libro dal quale è tratto il film, in effetti, non è mai diventato un caso letterario e penso si salvi proprio per la grandezza dei due attori protagonisti Tom Hardy , Jason Clarke e mettiamoci anche Guy Pearce.
La trama è delle più scontate. Lotta di gang per il traffico di alcool, concorrenza con i più forti, paesaggio western dai colori più tenui e meno saloon. Solo il sangue riesce a rendere la pellicola meno piatta, ma chi la salva è proprio la musica che si snoda tra le varie scene.
Ho sempre avuto una simpatia per Cave perchè l'ho sempre trovato un po' sopra le righe, amico di bisboccia con il buon Tom Waits e con lui interpreti di famosi duetti, tra cui, la quasi introvabile "Over the Rainbow". La musica regnava in casa Cave, prima nella chiesa anglicana e poi con le  band del college, ma il suo genio non poteva limitarsi alla terra dei canguri, ed espatriando in Europa fu Londra ( come sempre) che ce lo fece conoscere, per la caratteristica dei suoi concerti sanguigni, rissosi, animaleschi (la droga e l'alcool  fanno il loro effetto...).La mia folgorazione arrivò con l'evento di Nick con i Bad Seeds e quel capolavoro, a mio avviso mai raggiunto, di "The good son". Cambiò per poco tempo e fondò i Grinderman per ritonare ai vecchi amori e scegliere infine la carriera solista. Carriera che, come ho detto, non si limitò alla musica e data l' irrequietezza del personaggio spaziò al cinema, alla poesia e alla letteratura
Nella musica di  "Lawless" c'è paura e delirio, violenza e amore, e nessuno meglio di Nick poteva regalarci un sottofondo gotico e dark, insieme ad un manipolo di artisti scelti (Willie Nelson, Emilou Harris etcetc..) insieme al suo violinista pazzo e fondatore dei "Bootleggers", Warren Ellis. Non ci aspettiamo il classico country puro, ma un country fuori dalle regole, fuori legge come il titolo del film. Nick scava nella profondità dell'animo umano, nel lato più oscuro e delirante di quest'ultimo, rivisitandolo tutto a suo modo. Inserito nel film, c'è pure un pezzo classico dei Velvet Underground, "White light , white heat" per la sola voce dell'85 enne Ralph Stanley, simbolo dell ' America più reazionaria. E' presente anche una canzone del mai scordato Captain Beefheart, devastato si con una linea folk, ma amplificato con i violini distorti. La canzone migliore per me è "Cosmonaut", dove la bella voce della Harris si unisce a Cave per farci sentire una ballata malinconica e sentimentale, piena di speranza tra i monti della Virginia.
 Una colonna sonora che non verrà accolta favorevolmente per i puristi dello stile, ma se volete trovare il romanticismo, l'originalità, il coraggio delle contaminazioni, sicuramente questa è la musica giusta.
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