Ma non sono colonne sonore di poco conto, bensì delle musiche che riescono spesso ad essere migliori dell'uscita di qualche album, ultima novità.
In questo caso parlamo di "Lawless"(senza legge), forse migliore per la colonna sonora che per la trama, in quanto le critiche non sono state ampiamente favorevoli soprattutto oltre confine.
Premetto io non ho visto la pellicola, ma ho sentito la musica e mi è piaciuta molto. Il regista e lo sceneggiatore, quel grande mostro (in senso buono) di Nick Cave, musicista, arrangiatore e occasionalmente attore, sono ambedue australiani. Il libro dal quale è tratto il film, in effetti, non è mai diventato un caso letterario e penso si salvi proprio per la grandezza dei due attori protagonisti Tom Hardy , Jason Clarke e mettiamoci anche Guy Pearce.
Ho sempre avuto una simpatia per Cave perchè l'ho sempre trovato un po' sopra le righe, amico di bisboccia con il buon Tom Waits e con lui interpreti di famosi duetti, tra cui, la quasi introvabile "Over the Rainbow". La musica regnava in casa Cave, prima nella chiesa anglicana e poi con le band del college, ma il suo genio non poteva limitarsi alla terra dei canguri, ed espatriando in Europa fu Londra ( come sempre) che ce lo fece conoscere, per la caratteristica dei suoi concerti sanguigni, rissosi, animaleschi (la droga e l'alcool fanno il loro effetto...).La mia folgorazione arrivò con l'evento di Nick con i Bad Seeds e quel capolavoro, a mio avviso mai raggiunto, di "The good son". Cambiò per poco tempo e fondò i Grinderman per ritonare ai vecchi amori e scegliere infine la carriera solista. Carriera che, come ho detto, non si limitò alla musica e data l' irrequietezza del personaggio spaziò al cinema, alla poesia e alla letteratura
.
