Come sempre la musica mi è di gran conforto, perchè mi segue ovunque ..anche se la lascio per strada , lei, al contrario delle persone, non dimentica!!!
Questa estate sono stata spesso accompagnata da una voce bellissima che sfidava qualsiasi tormentone riuscisse ad incastrarsi in mezzo. La voce di Imany, vero nome Nadia Mladjao, fino a ieri fotomodella. e ex atleta francese , con sempre la mania del bel canto. Ha dominato l'estate con "You will never Know", una canzone di grande fascino, che non ci fa soprattutto ballare come le altre , ma ci incuriosisce proprio e si fa amare. Molti conoscono la canzone , ma non l'interprete, questa signorina "Fiducia "in lingua swahili. E' nata nel '79 nel sud della Francia , ma è originaria delle isole Comore e fino ad una certa età vanto del paese per le sue imprese nel salto in alto. Ma doveva per forza essere strappata al mondo dello sport con questa voce che possiede, Parigi se n'è accorta per prima e poi piano piano , tutto il mondo.
L'album di debutto è "The shape of a broken Heart", e anche come titolo non è male, ci intriga per cosa ci possa portare l'ombra dell'amore spezzato. Le canzoni sono prevalentemente soul o folk e pur avendola scoperta tardi in Italia, ci siamo resi conto che è difficile abbandonarla, anche se solo la città di Orvieto il 24 agosto, ha avuto il privilegio di sentirla dal vivo.
In breve Imany è un'alternativa raffinata alle solite canzoni estive, Daft Punk compresi e forse il suo ritornello" You will never Know..I would never show", ci potrà rimbalzare nella testa nel tempo ,ricordando l'estate 2013.
Regalo per me graditissimo, come inizio autunno , è l'ultimo lavoro dei Franz Ferdinand "Right Thoughts, right Words, right Action", anche questi con un album dal titolo che è tutto un programma, dove la band che a me piace parecchio , ritrova la carica degli esordi . Dite che sono fissata con gli irlandesi e gli scozzesi? Può darsi, ma questo è quello che passa il convento....
Diciamo che in questi ultimi decenni il panorama del rock è cambiato, e molti gruppi che ci sembravano validi, sono letteralemnte spariti. I Franz restano una piacevole costante, anche con il loro quarto disco( solo 10 brani , solo 35 minuti).C''è sempre la suadente voce di Alex Kapranos, con il suo stile ormai ampiamente scopiazzato, ma con una ritrovata carica e forma degli esordi. Sentiti i primi singoli, come ""Right action" o "Love illumination" , ci rendiamo conto di quanto si voglia spingere sulla chitarra elettrica nel pop, tra ironici riff e ritornelli dance di natura decadente.
Vi invito a ballare su questo album, anche a scatenarvi e appassionatevi con la musica, come fosse l'ultima notte della vostra vita.

