Quest'anno, secondo sempre i ben informati, sarà l'anno dei Doors e la nuova uscita in questi giorni di gelo, dell'ultima loro fatica nel quarantesimo anniversario dell'album "L.A. Women". Il tutto presentato in due CD, con versioni rimasterizzate, "Love her Madly", "Riders of the Storm" ed altre, ma con la chicca dell'inedito "She mells do nice ", con le tonalità blusanti dei primi Doors, trovata miracolosamente dal vecchio produttore Bruce Botnick.Il nostro re lucertola, Jim Morrison, che adorava farsi chiamare in questo modo, da un verso della sua poesia "Celebrazione", confermando di essere solo lui il re lucertola e di poter fare tutto ciò che gli pareva. I versi sono molto più aggraziati nell'album del 1968 "Waiting for the sun" e la canzone precisa è " Not to touch the Earth ".
Se siete curiosi, ci troverete i versi " I'm the lizard king, I can do anything". Diciamolo francamente questo " re lucertola", non era quello che si dice un mostro di simpatia! Complice del suo successo, quest'aria da bello maledetto, ma guardate lo sguardo, sempre beffardo, pronto a sfidare tutto e tutti ed altamente provocatorio. Di ottima famiglia, con padre ammiraglio e mamma figlia di un legale, avere un erede simbolo dell'inquietudine giovanile e figura seduttiva per eccellenza, non doveva essere certamente facile in quegli anni irrequieti. La repressione, la contestazione, le manifestazioni politiche e sociali dei movimenti studenteschi, venivano spazzate via da organi governativi molto potenti , come la Cia. Questo nome così breve, ma così lungo per quanto concerne la possibilità di entrare o sfondare qualsiasi porta, con azioni sempre avvolte dal mistero. In parole povere, molti esponenti della musica rock erano soggetti a supposizioni fantastiche , a complotti segreti.
Che dire della morte di Hendrix, della Joplin, di Jones? Siamo così certi della loro fine? Jim Morrison, come è morto in realtà? Sono abbastanza lugubre in questi ultimi periodi , me ne rendo conto, forse sarà, come dice Sting, che il mio mood è impregnato da un" winter time"? Può darsi, non è certo la mia stagione ideale, anche se cerco di coglierne la bellezza. Ma tornando a noi, la disintossicazione di Morrison, proprio a Parigi, lontano da tutto e tutti, ci appare una scelta originale.Trovato morto per overdose in una vasca da bagno, piccolo Marat ormai inerte, e da qui inizia, forse la leggenda. E' morto, è vivo, è nascosto, dov'è?
La chirurgia plastica nel 1971 era rinomata a Parigi, più che in qualsiasi altra parte del mondo, e bastava prendere un volontario musicista, meglio se in attività e con pratica, sottoporlo ad una bella plastica (ricordiamo il nostro Jim come era ridotto nel periodo della disintossicazione!) ed il gioco era fatto! Ecco a voi il signor Barry Manilow, musicista pop di Las Vegas con teatro al Casino de Paris ed ancor oggi sulle scene e la comparsa è trovata ! Gli chiesero tre anni di allontanamento dalle sue normali attività, il riconoscimento di rifugiato politico, guarda caso proprio in Francia, la possibilità di partecipare a qualche spot pubblicitario nel 1967, la costanza a riprendere la erre un po' arrotata che Morrison possedeva, l'uscita di una canzone sulla donna di Jim, Pamela morta di overdose, con un cambiamento di titolo da " Brandy" a " Mendy", interpretando quest'ultimo in " Me and you"......ed il film era concluso. Anche qui c'è da chiedersi verità, fandonie? Ma quanti credono che nella tomba del re lucertola ci sia proprio lui, e non vadano a ritrovarlo, tra una puntata al casinò e l'altra, proprio a Las Vegas? Come sempre lascio a voi , questo giochino e ... non me ne vogliate!

