Qualcuno poteva averlo già sentito per la canzone" One day/Reckoning song", una versione mixata dal dj Wankelmut cantata in versione acustica al Festival. Ma la natura del nostro Asaf è ben altra. Siamo abituati a vederlo con giubbotti in pelle, stivali a punta , rocker consumato...mentre in effetti è un timido e lo si nota dal suo modo di essere e la drammaticità delle sue canzoni. E' un ragazzo esile, biondino, nato a Gerusalemme, ma vissuto in Giamaica e a Tel Aviv , e più lo guardi e più ti domandi come ha fatto a conquistare il popolo della musica. Ha un nuovo album da far "esplodere" intitolato "Different Pulses"e si fa conoscere con il brano "Love it or leave it" e già il titolo può portarci lontano, e quando inizia solo l'arpeggio e le prime parole della canzone , sono indicative del suo stile e della sua interiorità.
Tutto si fa chiaro in noi, almeno negli animi più sensibili che vogliono accostarsi a questo genere di melodia.
La sua voce è straordianria, riesce , se la segui le prime volte con attenzione , ad ipnotizzarti,.e proprio per questo tipo di voce, si sprecano i paragoni altisonanti. Da Janis Joplin a Robert Plant a Jeff Buckley, paragoni non da poco, che lo caricano di grande responsabilità.
E' stupito per il subitaneo successo avuto in Italia, per il calore dei fans italiani, molto più immediati di quelli francesi o tedeschi. Attento Asaf ...gli italiani spesso si stancano prima!!!!
Troverete nella sua musica mille sfumature diverse , simile ad un piatto prelibato ricco di spezie dove tutti possiamo scegliere ciò che ci piace di più. Troverete nelle sue melodie, un qualcosa di originale ed eccletico, che lo ha portato a fare il tutto esaurito nei suoi ultimi concerti europei.
Chi è curioso di sentire questo romantico ragazzo - bandito sappia che il 23 aprile sarà all'Alcatraz di Milano e il 16 luglio all'Auditorium della musica di Roma.