Farlo ? non farlo? Questo post mi ha portato tanti dubbi, ma io ligure doc proprio non ricordarlo mi sembrava blasfemo. Mi era simpatico il nostro Paolo Villaggio? A dire il vero non più di tanto , come in tutte le cose non è tutt'oro quel che riluce , era un personaggio nella vita reale non certamente semplice , difficilmente gestibile se non fosse stato per sua moglie Maura, sempre vicino, come un ombra , sempre pronta a smorzare certi toni o atteggiamenti che è difficile definire simpatici, anche riguardo ai figli stessi.Migliorato un pochino con il passare del tempo questo nostro Paolo, ma sempre con un'aria da santone pronto a spiegarci come le cose dovrebbero andare a torto o a ragione.
E' stato dimenticato in questi ultimi tempi brutalmente, forse qualche rara apparizione televisiva ed è proprio questo che a me infastidisce, la totale indifferenza di una maschera che è stata importante (piacesse o meno) per il cinema italiano nei primi tempi come Fracchia o Fantozzi.
Poi inevitabilmente la morte , purtroppo non risparmia nessuno e allora ecco i funerali con tutti presenti , affranti , in lacrime, a ricordarlo , a rimpiangerlo . E io questo la chiamo "ipocrisia pura", una delle tante debolezze( e sono generosa ) umana che io odio
Ma voltiamo pagina e parliamo di Fantozzi , di lui , nei tempi d'oro..
Ora è stato definito come uno dei migliori comici italiani, 84 anni portati male, goloso in tutto e questa sua morte annunciata dalla figlia Elisabetta più presente nella vita del padre, non è stata un fulmine a ciel sereno per quelli che gli sono stati realmente vicino. Ora è libero di volare , come diceva sempre.....
La cosa che accomuna Totò a Villaggio è il loro destino: a lungo criticati per poi essere esaltati in età matura.
Paolo Villaggio esordì prima nel cabaret e in televisione, poi entrò nel cinema a porte aperte interpretando il personaggio del professor Kranz e del sottomesso impiegato Fracchia. Nel '70 lavorò per Monicelli in" Brancaleone alle crociate", interpretò due film a fianco del grande Vittorio Gassman fino a lavorare con il regista Marco Ferreri, dissacrante per l'epoca.
Improvvisamente decise di scrivere il libro " Fantozzi! e io lo ricordo molto bene, letto al mare con risate veramente incontenibili, che diventò subito un best -seller. Interpretò questo ruolo nel film diretto da Luciano Salce e iniziò la sua vera e propria carriera nazional popolare, in cui scoppiò il suo successo, destinato a divenire sempre maggiore negli anni successivi.
Forse le uniche vere parole da prendere più in considerazione sono state quelle della sua collega Anna Mazzamauro, la famosa signorina Silvani, l'eterna passione extraconiugale del ragionier Fantozzi, che senza alcun pudore disse , " è morta anche la mia giovinezza,l'unico uomo che abbia veramente amato".
La dolce Milena Vukotic, la moglie legittima del ragioniere, la famosa " Pina"lo ha ricordato soprattutto nel carattere.Carattere caustico, bizzarro e imprevedibile, un'ironia feroce che nascondeva un lato misterioso che non voleva palesare. La fragilità, la profonda malinconia che non voleva far vedere : questo era il suo fascino. Si vestiva con le gonne, un pazzo, ma era fatto così: non era ostentata estrosità, era un estroso di natura.
Commosso il ricordo di Lino Banfi : hanno fatto ridere alla loro maniera tutta l'Italia,ma l'attesa delle dipartita incomincia anche a fluire nelle vene del nostro comico. Scherzando lo incita a preparare il set anche lassù, per divertirsi ancora ma senza fretta anche se la sicurezza è che Paolo lo abbia già iniziato.
Io lo voglio ricordare così con questa sua canzone nata in collaborazione con Fabrizio " Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers", un gioiellino che pochi sapevano anche scritta da lui.
Ascoltatela , un piccolo sorriso non mancherà di affiorare sul vostro viso.
