Il mio Beatles preferito si, quest'uomo dalla duplice personalità, solare e ottimista o introverso e duro..come lo preferite? Va bene tutto vero? e pensare che era uno dei più sottovalutati all'inizio soprattutto insieme a Ringo Star, perchè le vere stelle meritato o meno, ( non discuto su di una band tanto importante) erano Mac Cartney e Lennon. Io amavo George moltissimo e all'inizio , un po' per l'età un pochino per seguire il gregge , non apprezzavo così tanto questi scarafaggi pur trovandoli bravi, pur capendo che ci avevano fatto accettare come stelle di prima grandezza anche una band, anche un gruppo..cosa rarissima all'epoca. Ma a George , crescendo.... il merito di aver fatto aumentare la mia passione..si devo dire la sacrosanta verità. Era nato a Liverpool nel '43, il 25 di febbraio e ebbe un'importante carriera da solista, anche quando i Beatles si sciolsero nel 1970. Non desidero ricordarlo con le solite commemorazioni pompose , ma ricordando qualche sua canzone e spiegandone brevemente il significato. A mio avviso se ne conoscono sempre troppo poche e aiutatemi miei cari, aggiungendone delle altre. Scelgo quelle meno note e parto dall'ultima per arrivare alla prima..così ti festeggio mio dolce George, dovunque tu sia... "Bangladesh"a favore delle popolazioni di questa parte di mondo celebrata con il famoso concerto dove partecipavano nomi illustri come Clapton e Dylan nel 1974 per la raccolta fondi. Come non ricordare" Blow Away" del 1979 contenuta nell'album" George Harrison" e " When we was Fab" del 1987 nell'album " Cloud Nine" per ricordarci che proprio lui fu il Beatles più nostalgico, quello più legato alla band, quello più dispiaciuto per lo scioglimento. Altra nostalgia con " All those years ago"scritta un anno dopo la morte di John Lennon nell'album " Somewhere in England", un dolce ricordo al suo compagno scomparso e alla carica maniacale dei fans in quel periodo del 1981. Ebbe un grande successo questa canzone tanto da arrivare seconda al top in classifica mondiale. " Isn't it the pity" , lato b della famosissima " My sweet Lord" singolo di debutto di George nel '70 dall'album " All things must pass" ..e con quanta ragione...Un periodo di silenzio per Harrison precedette nel 1962 la cover"Got my mind set on you"sempre inserita nell'album " Cloud nine"che pubblicò prima di morire seguito da " Brainwashed" solo un anno prima della sua scomparsa. Nell'album più tormentato dell'artista nel 1973 "Living in the material world" c'è tutto il suo dualismo : la difficoltà ad avere una profonda spiritualità ricercata da tempo in India e l'agiatezza di essere una rock-star, con tutti gli umani difetti e una predilezione per il genere femminile così ben narrati nel brano " Give me love( give me peace on earth)". E che dire del sentimento di rassegnazione di "All things must pass"del '70 dall'album omonimo, un ineluttabile malinconia che lotta con le forze sempre vincitrici del destino che traccia le nostre strade. Una delle migliori canzoni di sempre"What is life" con la chitarra di Eric Clapton" amico da tempo, quasi uno sfogo individuale su questo costante dualismo che lo portava alla perpetua ricerca di se stesso. E come non finire con " My sweet Lord" , la prima canzone che compose come solista quando ancora si trovava nella band, dopo le sue ricerche mistiche, i suoi dubbi esistenziali, i suoi amori giusti e sbagliati, il suo profondo rispetto verso la natura, la sua ricerca religiosa incompleta. Non inserisco certo tutte le sue altre composizioni fatte per i Beatles, forse le più note a livello commerciale, anche perchè il post risulterebbe una lista di infiniti brani da " I need you" a "Something", da " Here comes the sun" " a "I wanto to tell you"..etc etc.. E tutto questo per farvi un pochino capire che cosa c'è dietro questo personaggio così completo e poliedrico. Chi lo vuole approfondire ha un elenco di sue canzoni qui come solista, ha anche un elenco di album dove ritrovarlo. Si capirà ancora di più dall'ascolto di queste sue composizioni e ci ricorderemo le sue parole quando ripeteva di voler rivedere i fans dei Beatles dopo anni sposati realizzati con figli, dubbioso o meno di ritrovare la loro band nei loro cuori. Non dubitare George, ci sei, ci siete eccome, sempre vicino, sempre grati di averci spianato la via con il beneficio del dubbio!