Perdonatemi , ma una metereopatica come me, non può non essere nostalgica questa sera. Vento , nevischio, freddo.e chissà perchè mi è venuta in mente " Preghiera in Gennaio" che non c'entra niente con il mese attuale , ma mi ha ricordato tanto Fabrizio, tanto da scrivere queste righe con la sua musica in sottofondo. Quindi avrò degli svarioni, delle distrazioni in qualche riga, perchè quando una cosa mi prende , mi prende con il cuore.Perdonami Matteo Tassinari, non so scrivere come te e mi impantano in un tuo terreno così fertile e personale , che non avrei mai dovuto scegliere.Ma è stato più forte di me e se ti capita di leggermi, non sgridarmi troppo.....
Timido, inquieto, straordinario, stranamente amato da tutti i grandi della musica italiana e anche straniera , pur avendo le sbarre del dialetto genovese, ma le ha superate, perchè quando la musica è musica, non ci sono barriere linguistiche.Bravo David Byrne!E allora arriva sempre nel corso dei giorni il momento di riascoltarlo...Cantautore, poeta , Fabrizio è questo e molto altro, ma definirlo è come cercare di dare un limite alla sconfinata grandezza della sua arte,delle sue canzoni straordinarie,finite persino nei libri scolastici.Grande da vivo e diventato immortale nel cuore della gente e nella loro memoria.Il comune di Genova nel 2001 ha posto una targa commemorativa nel quartiere di Pegli, in via De Nicolay, dove era nato il 18 febbraio( anticipo il compleanno)1940 e morto a soli 58 anni nel gennaio del 1999 e questo è bastato per fargli intestare scuole,vie , viali,passeggiate, parchi, biblioteche, piazze etc etc..Ma la memoria noi la portiamo nella nostra anima e nella nostra mente, quando i neuroni girano alla giusta maniera!

Genova , che è anche la mia città, gli ha dato gli amici più cari, fra tutti Paolo Villaggio, che giocando con il suo nome lo battezzò " Faber"( artefice) e insieme fecero lavori saltuari, come suonare sulle navi da crociera, ma scrissero anche una delle prime canzoni sequestrata per oscenità " Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Potiers" Beppe Grillo suo testimone di nozze quando sposò nel 1980 dopo 15 anni di convivenza la seconda moglie Dori Ghezzi conosciuta grazie a Cristiano Malgioglio(l'avreste mai creduto??), e poi Paoli, Tenco,Bindi , Lauzi..tutta la scuola genovese insomma....Avevano in comune la scelta di una vita scapestrata , conquistata dando un calcio alla famiglia,lo ha sempre ammesso de Andrè che se ne andò di casa all'età di 18 anni per il difficile rapporto con il padre.Si iscrisse a diverse facoltà , ma, a differenza del fratello noto avvocato, non era portato per lo studio. Medicina, legge, lettere..stufo dell'affettuoso disprezzo familiare per gli esiti degli esami, scelse una strada differente e per liberarsi dalla provincia, per fortuna nostra, si mise a cantare.Nel '64 incise " La canzone di Marinella" , ripresa da Mina esplose nei circuiti radio. E sono certa che in quel momento pensò che le canzoni avrebbero reso di più e soprattutto divertito parecchio.Ha sempre amato la terra, anche quando viveva nella parte chic della città , in corso Italia, ma prendendo in affitto sulle alture un pezzo di terreno per far crescere quei peperoni che non vide quasi mai svilupparsi nella giusta maniera. Ma questa passione non lo abbandonò per tutta la vita.Ricordiamo la Sardegna, la tenuta dell'Agnata, con l'allevamento di vitelli e maiali, orti , vigneti e ulivi fino a diventare un agriturismo da sogno, liberandosi persino del rapimento di quattro mesi fatto dall'anonima sarda nel '70.Era profondamente timido, odiava esibirsi dal vivo, ma cedette alla Bussola di Pietrasanta, non poteva più fuggire ormai.Per darsi coraggio, portò sempre la sua fedele bottiglia di whisky, come le sue immancabili sigarette che smise alla morte del padre.
Non possiamo staccarci da lui, non possiamo o lo facciamo con immensa difficoltà quando ne parliamo al passato, per auto convincerci che non è mai morto. Infatti così è. E' sempre attaccato a noi, non so se io lo sento particolarmente essendo un ligure pure lui, ma non penso, penso che sia veramente un artista senza frontiere, capace di spezzare con il suono anche solo della sua voce qualsiasi catena che ci imbrigli l'anima e le viscere. Sarai sempre con noi amico fragile, ed è questa fragilità che ti ha reso così forte e così unico!Scusate questo amarcord, ma questa serata gira così ..Vi lascio solo una delle canzoni più trasgressive della quale ho già parlato , per ricordare anche il suo lato guascone e buon ascolto!