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mercoledì 23 gennaio 2013

Elisa, Tarantino, Django...

Merita di parlare un pochino dell'importanza delle colonne sonore nelle pellicole cinematografiche.

Non spaventatevi, non tratterò tutte le colonne sonore, non basterebbero anni di scritti, ma mi soffermo sull'ultima che ho ascoltato, ed è quella di " Django Unchained " del regista Tarantino.Quentin Tarantino, oltre ad essere un regista estremamente particolare, e qui tutti i gusti sono da rispettare , è un meticoloso ricercatore di colonne sonore.
Ricordiamo i suoi capolavori come "Le Iene", "Bastardi senza gloria", " Pulp Fiction" etc etc sono raccolte di musica che non dovrebbero mai mancare nella collezione di un cinefilo o amante della musica incallito.
 Tarantino è un raffinato ricercatore musicale , mischia stili e arie diverse, ma il risultato è sorprendente e l'unico regista  a cui si può accostare per questa meticolosa fatica , è il grande Stanley Kubrick.
In sala dal 17 gennaio è arrivato l'ultimo suo film , quel "Django Unchained " dove Quentin non lesina di farci ricordare un'altra vergogna americana, oltre il massacro dei pellerossa, lo schiavismo. Lo fa alla sua maniera, più truculenta possibile, con schizzi di sangue che infettano lo schermo, accompagnati da una strabiliante colonna sonora , con la novità di quattro nuovi brani adatti al tutto
 







Uno di questo brani è un vero gioiello, scritto da quel grande maestro che tutti ci invidiano, Ennio Morricone, interpretato in italiano da Elisa.. Morricone è già un sinonimo di garanzia, dovunque si posi il suo estro musicale escono cose sublimi. Chi avesse ancora delle perplessità su Elisa ,questa minuta ragazza dall'aria sognante ,che canta sovente in un inglese perfetto, oggi mamma e in attesa del secondo figlio, dovrà dissipare le proprie perplessità.
Gli altri brani del film sono "100 Black coffins" interpretata dal rapper Rick Ross, " Who did  that to you?" dalla voce suadente del soul di John Legend e " Freedom " di Anthony Hamilton e Elayna Boynton, con rammarico per lo scarto di" Wiseman" composta da Frank Ocean.
 Fanno anche da colonna sonora vecchie ma intramontabili musiche del passato, tutte dedicate all'epopea degli "spaghetti western" che Tarantino ama tanto, da aver diretto proprio questa sua ultima fatica con nel cuore e nella mente , questo periodo passato.
 Il tema di "Django"è stato composta da Luis Bacalov, che lo ha utilizzato nell'omonimo film di Corbucci. Ritroviamo il maestro Riz Ortolani, dei " Giorni dell'ira" e Franco Micalizzi con "Lo chiamavano Trinità" un altro cult -western per Quentin. Non mancano altri tre classici di Morricone , tratti da " Gli avvoltoi hanno fame" e " I Crudeli".........Insomma di tutto e di più per darvi due saggi consigli.
Il primo andate a vedere il film, non ve ne pentirete , anche a titolo di curiosità.....il secondo , comprate la colonna sonora...una preziosità da avere assolutamente!

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