Ho ricordato questo lontano film, penso del'69, sicuramente di Nanny Loy , per non disturbarvi solo con le mie vicissitudini personali, ma mi sento in dovere di informarvi degli ultimi atti di questa mia vita così sconclusionata e tribolata degli ultimi tempi. E allora che c'entra "Il padre di famiglia"? C'entra in un certo modo, ragazzi miei.....
Ogni volta che sono in questa poco felice situazione , ripenso a questo vecchio ma bellissimo film, dove la condizione femminile è considerata come non si dovrebbe, ma con una conclusione giustissima.Mi farebbe piacere lo vedeste , perchè capireste un pochino il mio stato d'animo. Non sono Leslie Caron , la madre perfetta,che rinuncia alla carriera per la famiglia e il marito ( un ottimo Manfredi), che si occupa della casa , figli, management del tutto, problemi, soluzioni difficili..etc etc fino a dimenticarsi di essere una vera donna nel senso femminile del termine, ma un'offerta sacrificale per il bene di tutti. Solo un anarchico (altro ottimo Tognazzi) , che la segue in famiglia,fa capire al marito quanto questa figura sia essenziale per tutti, ma la sua essenzialità ha minato il suo sistema nervoso, la sua salute senza che gli altri si rendessero conto di quanto difficile potesse essere il tutto.Spesso si trova naturale, quello che è eccezionale, siamo abituati ad averlo e non facciamo caso di quanta fatica procuri agli altri.
Un gran discorsone , per dire che il mio malessere è causato da tutte le responsabilità che dopo una mancanza importantissima , mi sono dovuta sobbarcare. Capita a moltissimi, non mi sento un'eroina.Sono solo una donna forte e sola ,che vive con un badante , due cani e sette gatti ,che è arrivata al punto di saturazione.Anche la forza ha un limite e ce ne accorgiamo, quando la nostra salute è minata, come la mia, quando incominciamo a perdere i colpi, quando la memoria si fa dissociata, quando l'esaurimento dovuto a stanchezza si fa largo nel nostro fisico, e soprattutto quando il nostro cuore regge male, in tutti i sensi!!
Questo per spiegarvi e scusarmi, se spesso dovrò cercare di recuperare in qualsiasi ora del giorno il sonno perso in un anno abbondante di veglia, limitare un pochino il mio lavoro e le mie interviste, forse trascurarvi , ma statene certi , non mollerò finchè tutto dipenderà da me.
Ci ritroveremo sempre uniti e lo spero con tutto questo mio cuore impazzito in un meraviglioso"Perfect day"!!!! A presto!
