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lunedì 30 novembre 2015

Blood on the tape


Dopo una giornata molto difficoltosa con visita medica invasiva per me , lasciatemi ricordare qualcosa di allegro nella tragedia se proprio andiamo a vedere, ma al pensiero mi viene ancora da sorridere. E allora apriamo le danze sul passato!
Mi offrirono con piacere il concerto dei Deep Purple , anche perchè la città che li ospitava era Genova..quindi..in parole povere ..meno spese per tutti! Confesso che non li avevo seguiti moltissimo, anche se mi intrigavano parecchio come esponenti dell'hard -rock, per la durata della loro carriera , per definirli a buon diritto" I Dinosauri del Rock", per le loro esibizioni sempre molto dignitose e per l'abitudine di essere i più grandi venditori di memorabilia della storia della musica! Ti possono vendere tutto ciò che desideri con puntualità encomiabile, ti inviano cataloghi, prezzi, sconti, incontri e date..un'organizzazione faraonica! La cosa che mi intriga di più in questo tipo di concerti, sono le persone che lo vanno ad ascoltare, i loro travestimenti, i loro ricordi, i sosia dei loro preferiti..insomma uno spettacolo nello spettacolo. Devo dire che seguire un concerto al Palazzetto dello sport d Genova, non è certo una delizia per le nostre orecchie, perchè se sei piazzato in un certo luogo non ti arriva la voce o perdi le parole o qualche strumento scompare improvvisamente, ma avendo proprio tutte le casse davanti al naso, questo pericolo era difficile si corresse. Tutti i corrispondenti o simil tali erano ammassati in questo luogo( non male per la verità) e io mi trovai vicino ad un ragazzo che , a mio avviso, e non mi sbagliavo, era la prima volta che assisteva ad una prova del genere.Mi ricordava un pochino il commissario Zuzzurro, tutto impettito con il suo impermeabilino,( giuro che non pioveva...), i suoi fogli ben ordinati, gli occhialini da intellettualoide, fisso e concentrato nella messa in opera del palco. Scambiammo pochissime parole, solo si lamentò del complesso supporter che , a suo avviso, risultava troppo rumoroso. Non voglio esagerare, ma questi poveri quattro ragazzi dovevano essere stati presi a caso in qualche festa paesana, perchè di rock non avevano nulla , ma tutto il loro repertorio era basato su canzoni italiane anni '60. Non proferii verbo, ma la cosa mi lasciò molto stupita, perchè capii che non sapeva proprio cosa fosse l'hard o l'heavy - metal. In effetti le casse erano talmente roboanti da non farmi capire se era il mio cuore che batteva all'unisono o se era la rifrazione del suono che batteva nella mia cassa toracica. La vicinanza al tutto era minima e per la prima volta benedii di non sentire più i suoni bassi da un orecchio, anche se serviva a poco. Sentii improvvisamente un sussurro soffiato e una vocina che mi avvertiva  se avessi visto sangue dal naso o dalle orecchie, di avvisare un'ambulanza. Mi voltai di scatto e rividi 'sto poveraccio, pallido come un morto, una statua di cera, fermo , la testa china in avanti e le mani contratte nei fogli che teneva stretti. Vidi chiaramente un rivolo che usciva dal naso , un rivolo di sangue dico e non è l'inizio d un giallo, ma di una tragedia. Scrutai le orecchie, mi sembravano scurite e mi prese un terrore folle. Mollai tutto quello che avevo sulla poltroncina e mi infilai come una furia in una uscita secondaria. Feci di corsa tutto il Palazzetto, tutti i tracks del concerto, non c'era o non riuscivo a vedere  l'ombra bianca di una autoambulanza. Aprii una piccola  tenda scolorita e ci mancava non finissi sul palco, dove un componente della troupe mi mise in mano un cartello gigantesco, che ancor oggi troneggia davanti al mio PC con l'effige dei Dinosauri e le loro rispettive firme autografe, mentre io mi sforzavo di fargli capire  che cercavo un medico, un infermiere , un qualcuno per fermare un emorragia. Trovai tutto  per fortuna, lo stesero su di un lettino, non so cosa fecero, so solo che mi sentii in dovere di aspettare mentre il concerto si dipanava in tutto il suo delirio di note.
Quando si riprese mi ringraziò intimidito e io ebbi la bella uscita di augurargli un " arrivederci alla prossima volta"! Si mantenne cortese , aggiunse solo " Con un altro tipo di band". Non lo rividi mai più!
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