............. Dall'amore spesso non nasce la musica, ma dalla musica spesso nasce l'amore!....

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lunedì 10 settembre 2012

I GIGANTI!

Miei cari è un pochino che non ci si sente. Avete ragione , ma per ritagliarmi qualche giorno di ferie devo fare proprio dei salti mortali. Programmi di danza, prossimi concerti, visite mediche ( ahi noi!!), questioni pratiche ( sempre molte)....e finalmente e.. forse.. riesco a avere quattro, dico quattro giorni di vacanza. Ma cosa ci faccio in così poco tempo? Si, ho deciso, non spenderò un soldo o almeno risparmierò e andrò nel famoso teccio in montagna che non riesco a vendere. Sfiderò il freddo e l'altura , qualche amico che mi mettta un po' di allegria e tante dormite , che poi regolarmente non farò per abitudine, e quest'anno va così ...o almeno lo spero!
Non desidero parlarvi di giganti della musica, i miei sono un po' troppo specifici per essere considerati tali o almeno qualcuno è molto personale e non rientrerebbe in una determinata classifica, ma di giganti della celluloide, che mi sono rimasti più impressi. Sapete che non amo molto parlare di cinema, perchè la cerchia delle preferenze mi sembra ancora più ampia, ma la scomparsa di Michael Clark Duncan, mi ci ha fatto pensare.
  
La sua più famosa interpretazione fu quella del gigante buono del "Miglio Verde" di Stephen King, film e libro che mi sono particolarmente cari e mi hanno assistito in una delle mie solite operazioni subite e mi hanno fatto piangere le mie abituali lacrime copiose quando un libro o un film , mi prende in maniera particolare. Ricordo le parole del libro dove l'attore pronunciava il famoso monologo prima della condanna a morte ingiusta. Diceva di essere stanco del dolore del  mondo, del male che gli uomini fanno ad altri uomini, e tutto questo gli si conficcava in testa come pezzi di vetro mentre il suo dolore aumentava. Questo gigante temeva il buio e ora spero, dopo otto settimane da un infarto, è morto a Los Angeles e sarà sempre circondato da quella luce che non gli farà dimenticare nulla, se non le cose negative. Alto 1.96, con una voce poderosa, incuteva timore, ma era di una tenerezza indescrivibile. Lo ricordano sia gli attori che hanno lavorato con lui , sia altri dei quali  è stato body-guard, come Will Smith per esempio. Lo potremo rivedere nella serie televisa "Il Risolutore" prossimamente  teletrasmessa in Italia.
Un altro indimenticabile gigante, che mi è particolarmente caro perchè mi ha permesso di ballare con un disreto successo il personaggio di Gelsomina nella "Strada ", è Antony Quinn attore di origine messicane che tutti conosciamo nel firmamento cinmatografico. Il suo personaggio di Zampanò nel film di Fellini, lo rese indimenticabile. Un uomo rude, rissoso, manesco, primitivo piegato poi dai suoi rimorsi, un'interpretazione memorabile mentre vi appare con le sue catene sul petto che spezza con la sua forza bruta. Attore eccletico, impenitente donnaiolo (molte mogli e 15 figli), sincero fino al parossismo, tanto da scrivere due libri dove narra gli episodi più burrascosi della sua vita. Fu anche un discreto pittore , arte che apprese recitando nel film " Brama di vivere" interpretando il personaggio di Gaugin.

 Altro gigante per me indimenticabile è stato Will Sampson, che senza dubbio di nome non vi dirà nulla, ma ricorderete la magnifica interpretazione di Capo Bromden ,nel film" Qualcuno volò sul nido del cuculo". La forza bruta che supplisce la pietà verso l'amico lobotomizzato (uno straordinario Jack Nicholson), soffocandolo con un cuscino per non vederlo ridotto come un inerte manichino. Sampson era un nativo americano creek, noto pittore e difensore accanito per la difesa del suo popolo.
Tre figure indimenticabili, tre veri " Giganti" che resteranno impressi nelle nostre menti , insieme a tanti altri che ora mi sfuggono, ma spero di avervi fatto ricordare qualche cosa di particolare che il cinema ci ha donato. Alla prossima!




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