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sabato 27 dicembre 2014

Il lungo addio


Arrivo tardi a parlarvi un pochino di questo disco inedito dei Pink Floyd, che poi tanto inedito non è perchè è stato registrato 20 anni fa, ma può essere considerato un testamento, perchè la mitica band esce di scena. Ne ho sentito parlare in mille modi, dai critici, la stampa , i blogger, ma volevo ascoltarlo a modo mio, con intensità e obiettività. Quale periodo migliore che essere costretta a letto da questa influenza interminabile e nevralgia fastidiosissima? Ero pronta e l'ho ascoltato diverse volte. Un lungo addio, l'ho sentito così, l'addio di quello che rimane dei Pink( David Gilmour e Nick Mason) e hanno aspettato 20 lunghi anni per decidere, una lunga interminabile gravidanza ed è nato " The Endless River" l'ultimo disco di questa insuperabile carriera.Ho sentito parlare spesso che questo lavoro è un semplice doppione di  molte loro canzoni, può essere anche vero perchè
 è nato tra il 1993 e il 1994, quindi non sono nuove registrazioni e veniva alla luce , mentre i nostri eroi registravano con il compianto tastierista Richard Wight" The Division Bell".Quindi questo " Endless river" è un tributo a lui e se lo sentiamo nella maniera giusta si ha un ascolto evocativo ed emozionante del tutto. Sono convinta che a Richard piacerebbe, perchè nell'ascoltare questa musica si percepisce il cuore del suono dei Pink Floyd, e lo riconosciamo per come suonava proprio  Wight. L'unica vera canzone della raccolta è "Louder than words" scritta da Gilmour con la moglie Polly Samson, tutto il resto è strumentale, un flusso continuo di musica che cresce gradualmente, in quattro parti separate, per quasi 55 minuti. Come sempre Gilmour l'ha ultimato sulla sua barca in riva del Tamigi, l' Astoria a Londra. Un altro inglese che deve comporre , studiare e registrare vicino all'acqua come Peter Gabriel.Certo che nell'ascoltarlo si sentono sempre e inesorabilmente i Pink, hanno selezionato 20 ore di musica suonata da loro tre e hanno scelto le basi sulle quali volevano lavorare. Hanno aggiunto qualcosa,riregistrato qualche pezzo,reso attuale la vecchia tcnologia. Quindi non tiriamo le pietre perchè nulla è cambiato in quest'ultimo lavoro, c'era da aspettarlo, viste le premesse.Ma ricordiamoci una cosa importante.Con quest'album si conclude uno dei capitoli più complessi della storia del rock, fatto di successi, separazioni e grandi rimpianti.Dopo quasi 50 anni, I Pink Floyd hanno terminato il loro viaggio, lasciandoci un'eredità enorme, preziosa ed immortale.E' la loro musica un fiume senza fine, un fiume dove molte vite hanno navigato , qualche volta anche con delusione, qualche altra con tanta voglia di ascoltarli che non ricordavamo neppure di pranzare. Abbiamo rovinato interi vinili , e ancor oggi moltissimi non possono fare a meno di questo gruppo.
Una cosa è onesto riconoscere , hanno cambiato il mondo del rock, senza farci mai dimenticare il co- fondatore Syd Barret..e non ce li dimenticheremo facilmente!
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