Ho sentito il nuovo disco del Boss, ma moltissimi ne parleranno e allora non mi piace neppure ripetere sempre le stesse cose , che , in post passati ho consumato a forza di dirle e ridirle.
Volevo soltanto porre alla vostra attenzione le due versioni fatte di " the Ghost of Tom Joad"", la prima quella acustica e solitaria del 1995 e quella del nuovo disco fatta con la collaborazione di Tom Morello del 2013.
Gli appassionati , i veri "Blood Brothers and Sisters" sanno quanto Springsteen abbia letto e riletto " Furore" di Steinbeck( libro conosciuto sicuramente da una moltitudine di persone) e soprattutto visto e rivisto la trasposizione cinematografica di John Ford. Ha fatto palpitare anche il cuore di boss la canzone "Tom Joad " scritta da Woody Guthrie e ripresa anche nel tour con la Seeger Session , la storia di questo ragazzo che è in viaggio insieme a mille altri con la propria famiglia , nella ricerca di una vita migliore. Alla scoperta di quel tocco di fortuna che possa assicurarci almeno una vita rispettabile, con tutta la fatica che questo comporta.
Il presidente Bush senior aveva anche promesso ai tempi della sua carica , un nuovo ordine mondiale americano, ma la cosa che questa terra ricorda di più sono persone che a piedi vicino alle ferrovie vanno cercando una zuppa calda e una via senza ritorno , controllati dalla polizia di stato. Sembrava tutto fattibile, ma invece si incomincia ad assaporare l'amaro in bocca. Niente casa, lavoro, pace, riposo! Il biglietto per la terra promessa è di sola andata e non sono neanche consolatorie le parole bibliche che gli ultimi saranno i primi. La gente non sarà libera, combatterà per i propri diritti e lì sarà anche il povero Tom, con il suo libro di preghiere e il suo cuscino di sassi. Questa scena apocalittica è ben evocata dall'armonica solista di Bruce e da un'interpretazione vocale da brividi dove passano le drammatiche parole del povero Joad che vede piangere bambini, poliziotti che pestano, sangue che scorre e odio dovunque. Ma dovunque ci sarà anche una piccola fiamma di libertà a costo della vita, lì ci sarà Tom Joad, lo vedrete negli occhi degli altri e nelle loro lacrime, pronto a cercare una mano generosa che lo aiuti e da aiutare.
Questo si può asserire è il primo pezzo dal vero sapore country dello Zio poi ripresa con la Seeger Session dieci anni dopo, con un po' di clamore in meno ma ricco di vere storie .
Il silenzio del brano "The ghost of Tom Joad", viene carpito da Tom Morello con una nervosa elettricità per dare una nuova voce ai più bisognosi. Si vede ancora l'autostrada senza confine , stiamo seduti davanti al fuoco in cerca del fantasma di Tom Joad.
Ora dopo tutta questa , anche noiosa spiegazione, chiedo a voi senza aggiungere più parola, quale versione credete sia più giusta e quale contenga maggiormente tutta l'esplosione della sofferenza e della ricerca della libertà e della vita, tra quella del nostro Bruce solista o insieme a Morello?
A voi la palla, per questa sorte di quizzino molto infido, che da adito a spiegazioni diverse e contrastanti, e anche a valori musicali che pesano molto sul piatto di questa arte .Il mio pensiero conta poco, anche se l'ho chiaro in mente. Desidero sapere il vostro, con tanto interesse , con tanto amore come sempre.....
