Eccomi qui nel pieno della notte , dove i miei sensi e il mio pizzico di cattiveria si accentuano ma si smorzano, dove il languore fa strada alla critica più feroce(ma quando mai?),dove la felicità taciuta in questi ultimi tempi esplode vivida e improvvisa alla vista di quest'uomo, anche se negli ultimi concerti qualche tiratina d'orecchi la meritava.... Ma per chi direte voi?Ma per quelli che hanno goduto la sua sfolgorante carriera, sempre dritto per la sua strada, ( con qualche sbandata perdonabile?)..ma si . si dice ma è cambiato e poi lo si aspetta, come "il nostro zio"e a questo parente gli si perdona tutto,alle prime note di Morricone , i nostri cuori sobbalzano ancora perchè sta per arrivare e dimentichiamo gli incidenti di percorso, i biglietti da ritirare ancora, le innumerevoli code sotto il sole a 32 gradi di Milano senza una bava di vento, le corse sfrenate per arrivare in tempo, le scale ( peggio di quelle sante di SanPietro per arrivare ai posti) rischiando la vita, il fiato, le gambe, le caviglie, il cuore che batte e sembra fermarsi ma continua per arrivare alla meta. Ti convinci che ce la devi fare, non esistono bombole di gas , ma una folla ipnotizzata e con gli occhi sbarrati su quel palco ancora vuoto.C 'è , lo sentiamo,sta arrivando, è un boato sempre in crescendo, arrivano arrivano tutti, meno la Patti( meno male, non per altro serve a poco...)ed eccolo , un caldo inumano e lui coperto come stesse scalando una montagna, compresi i classici stivaletti modello " crocodile dandy" , non oso pensare alla loro levata... non c'è tempo , non ce ne importa nulla, ma lui è lì davanti a noi che sventoliamo come bambini dell'asilo la scenografia prestabilita, che ci rende vero questo sogno che abbiamo sempre perseguito.Perchè Bruce canta per noi, suoi fratelli e sorelle, ma canta per te per me, come il concerto me lo stia dedicando , come ha sempre fatto, quando asseriva, che uno , centomila sono la stessa cosa, si canta per chi lo segue, lo ama anche fosse uno solo. E io estasiata come fosse la prima volta( vedere foto...), dopo averlo salutato il giorno prima, mi appresto a seguire ogni attimo del miracolo!Mi guarda, ci guarda, ti guarda..è estatico, ama l'Italia, ti fa credere di sentire la sua parte nostrana e ormai tu sei andata , perduta , assorbita! E si incomincia, il capello tinto mi disturba, il botulino a tempo anche, ma so che prima o poi crollerà e ritornerà quello di sempre , quello del New Jersey , di Atlantic city, dei localini da quattro soldi con 20 persone, perchè , per mia grande fortuna ho rivisto un po' di E. Street band al completo ieri sera.Bruce ha ancora la voce e l'accompagnamento deve essere dolce di sfondo ma completo, lo si deve sentire , non deve sovrastare, è un connubio di anime che si completano, e'la forza dell'abitudine che li fa vincitori e così li ha sempre fatti. Gli orpelli devono essere eliminati e ieri non ne esistevano molti. Le mancanze , quelle si, le ha fatte vedere questa volta...c'era Clarence con quel sassofono parlante che è ancora distante da Jake,con la'fisarmonica e le tastiere timide ma soffuse di Danny, insostituibili. Ed io,permettetemi di dirlo senza vergogna, mi sono commossa, io che conosco ormai tutti i bassi trucchetti da maghetto per intrattenere il pubblico ( inutili ..siamo gia' tuoi), ho visto un uomo cantare non solo con la voce( due toni più bassa..ma che voce...), ma con il cuore,l'anima, il ricordo, il dolore. Il ricordo anche del padre e il suo difficile rapporto, come spesso sono quelli tra padre e figlio, la nostalgia delle cose passate e non possibile a riavere, e non vi metto i titoli, tutti i giornali lo fanno, io no! Vi posso far notare le quattro stonature, riprese con Little Steven,il peccato di non avere Patti Smith vicino per averle donato una splendida canzone, l'esibizione clownesca di Nils Lofgren , un bravo chitarrista che non ha alcun bisogno di trucchi per farci capire dove può arrivare ..e anche le due stonature in una meravigliosa canzone che è rimasta tale fatta da solista , in preparazione del tour acustico.
Ero molto giovane verso la fine dei concerti di Bruce , quando i lucciconi incominciavano a spuntare per il timore di non vederlo più. Ieri la stessa cosa, una morsa al cuore e il desiderio di ringraziarlo per quello che ci regala tirato fuori dal suo "io" più profondo.
Grazie zio...Mariella prepariamoci organizzandoci meglio ,svacchiamoci a gola spiegata , muovendoci come tarantolate ad ogni suo commento o ordine. Facciamo parte della sua band ,facciamo parte di lui e chi vuole notizie dettagliate l'Ansa è a vostra disposizione.. Io ho detto solo la mia..se vi interessa leggete, altrimenti cambiate canale...