Permettemi Massimo e permettetemi voi, se non posso fare a meno di ricordare Massimo Troisi mancato , pensate, vent'anni fa...E' terribile rendersi conto di quanto il tempo scorra veloce.Non posso non ricordarlo, anche perchè per me rappresenta oltrechè un grande comico, un grande attore, un grande mimo...Si, questa sua fisicità così particolare( oltre al dialetto è ovvio). mi hanno sempre intrigato ed incuriosito..La gestualità particolare , il movimento aggraziato delle mani quasi da ballerino, tutto me lo faceva sembrare unico ed inimitabile..e avevo ragione, certo non sono la sola!
Le sue interviste sono da manuale, peccato non poterle unire tutte in un volume, ma le risposte che riusciva a dare e che gli scaturivano così spontanee, sono irripetibili e avremo sempre il dubbio , tanto erano perfette , se fossero spontanee o preparate...Che cosa ricordiamo di lui? Tutto o nulla? Quei monologhi quasi incomprensibili, ma resi unici dalla sua mimica , la sua bravura come regista, la sua umanità, la sua simpatia, la sua malattia, la sua morte troppo prematura a soli 41 anni. Penso che abbia fatto in vita tutto ciò che poteva e desiderava fare, perchè era consapevole di avere un tempo limitato. A soli 19 anni gli diagnosticarono una grave malformazione cardiaca, l'operazione fu fatta in America alla sua valvola mitralica e il danno fu tamponato ma certo non risolto.La famiglia Troisi era modesta :padre ferroviere , madre casalinga, cinque fratelli, due nonni , zii e nipoti.Ci volle una colletta per farlo vivere e darci la possibilità così di conoscerlo.Ricordiamo la sua maschera di dolore nel "Postino", il suo ultimo regalo, dove tutte le inquadrature di spalla, sono fatte da una controfigura, tanto era debole ed emaciato.Ma voleva terminare quest'opera, faceva parte del piano che voleva realizzare, sicuramente insieme ad altri.Ha sempre centillinato gli sforzi fin da ragazzo, ma la sua carriera è stata piena, anche se trattenuta. Piena di incontri, amori, storie con la voglia di provare tutto.Il tempo è sempre tiranno, che peccato!,ma lui piazzava la macchina da presa e lavorava così semplicemente.Recitava senza fronzoli, quasi una regia amatoriale e pensare che anche il grande Charlie Chaplin , girava in questo modo!..
Tifava per il Napoli , amava il calcio e Maradona, e , scherzo del destino , morì alla vigilia dei Mondiali giocati in Usa nel 1994.
Sicuramente oggi li seguirebbe nella stessa maniera, introvabile per un mese, seduto su di un divano contemplando con ironia e piacimento le follie del mondo.Un grande pigrone che sapeva lavorare sodo , un ragazzo gentile come pochi sanno essere.
Mi piace immaginarlo in alto a goderseli tutti questi mondiali, intervallando un corner ad un fuori gioco, con una sua battuta spiritosa augurandoci "Buon Divertimento"!
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