Il mio umore in questo periodo deve essere stimolato da qualsiasi cosa che mi porti fuori dal pensare, ascoltare, riflettere su ciò che sta succedendo , quindi scusatemi se continuo con falsa indifferenza a proporvi cose diverse, possibilmente divertenti.
Il principe Antonio De Curtis , in arte Totò ha sempre inculcato in me un desiderio di leggerezza e di allegria, in parole povere una grande passione per lui.Era l'amico di casa , e ricordo quante cassette riempivano la mia collezione. Il record spetta a " Guardie e ladri" visto non so quante volte e ricordo tristemente la mia preoccupazione, pur essendo giovanissima, sulla sua malattia che lo aveva colpito agli occhi mentre pensava ad un nuovo programma di " Canzoni in salotto", purtroppo mai programmato.
Da giovanissimo lo chiamavano in dialetto napoletano" o' spione" per il vizio di osservare sempre con la massima attenzione quello che facevano gli altri, studiandone le mosse , le parole, i vari movimenti, le loro caratteristiche . Era una persona molto gentile e aperta quando provava simpatia per un altro, chiunque fosse , di una generosità disarmante, una loquacità divertente , non aveva segreti, solo uno, non aveva mai svelato a chi aveva dedicato la canzone" Malafemmena,"
Molti hanno provato ad indovinare forse Silvana Pampanini, non nascondiamo il suo debole per le belle donne, o a Franca Marzi altra bellona dei suoi tempi, o alla figlia Liliana o alla sua prima moglie, ma tutto è avvolto nel mistero, mai confessato-
Ha sofferto molto per i suoi problemi alla vista, la moglie Franca Faldini , gli doveva leggere tutti i quotidiani dal primo all'ultimo, fino alla fine Era stupito che Pasolini lo avesse cercato per un suo film così diverso dai soliti, ma capì che con " Uccellacci e uccellini" stava interpretando un capolavoro firmato da un grande regista. Aveva un vezzo quello di essere chiamato Principe soprattutto quando era sul set, solo Croccolo e Castellani potevano chiamarlo semplicemente Totò , due grandissime spalle per lui. Per tutti noi resterà sempre il grande Totò prima di essere il Principe De Curtis, qualcuno lo aveva pure deriso nominandolo principe della risata, ma la realtà era che questo titolo gli spettava. Le sue storiche spalle nelle pellicole dovevano avere molta pazienza, soprattutto negli ultimi tempi, prima di ogni scena, dovevano ripassare con lui la parte , era un obbligo.
