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martedì 7 aprile 2020

Il Principe Totò



Il mio umore in questo periodo deve essere stimolato da qualsiasi cosa che mi porti fuori dal pensare, ascoltare, riflettere su ciò che sta succedendo , quindi scusatemi se continuo con falsa indifferenza a proporvi cose diverse, possibilmente divertenti.
Il principe Antonio De Curtis , in arte Totò ha sempre inculcato in me un desiderio di leggerezza e di allegria, in parole povere una grande passione per lui.Era l'amico di casa , e ricordo quante cassette riempivano la mia collezione. Il record spetta a " Guardie e ladri" visto non so quante volte  e ricordo tristemente la mia preoccupazione, pur essendo giovanissima, sulla sua  malattia che lo aveva colpito agli occhi mentre pensava ad un nuovo programma di " Canzoni in salotto", purtroppo mai programmato.
Da giovanissimo lo chiamavano in dialetto napoletano" o' spione" per il vizio di osservare sempre con la massima attenzione quello che facevano gli altri, studiandone le mosse , le parole, i vari movimenti, le loro caratteristiche . Era una persona molto gentile e aperta quando provava simpatia per un altro, chiunque fosse , di una generosità disarmante, una loquacità divertente , non aveva segreti, solo uno, non aveva mai svelato a chi aveva dedicato la canzone" Malafemmena,"
Molti hanno provato ad indovinare forse Silvana Pampanini, non nascondiamo il suo debole per le belle donne, o a Franca Marzi altra bellona dei suoi tempi, o alla figlia Liliana o alla sua prima moglie, ma tutto è avvolto nel mistero, mai confessato-
Ha sofferto molto per i suoi problemi alla vista, la moglie Franca Faldini , gli doveva leggere tutti i quotidiani dal primo all'ultimo, fino alla fine  Era stupito che Pasolini lo avesse cercato per un suo film così diverso dai soliti, ma capì che con " Uccellacci e uccellini" stava interpretando un capolavoro firmato da un grande regista. Aveva un vezzo quello di essere chiamato Principe soprattutto quando era sul set, solo Croccolo e Castellani potevano chiamarlo semplicemente Totò , due grandissime spalle per lui. Per tutti noi resterà sempre il grande Totò prima di essere il Principe De Curtis, qualcuno lo aveva pure deriso nominandolo principe della risata, ma la realtà era che questo titolo gli spettava. Le sue storiche  spalle nelle pellicole dovevano avere molta pazienza, soprattutto negli ultimi tempi, prima di ogni scena, dovevano ripassare con lui la parte , era un obbligo.
Molti sapranno della sua grande generosità, finito ogni film , regalava soldi alle maestranze . Se veniva a sapere che un tecnico aveva problemi o un figlio malato , era subito pronto a venirgli incontro.Grande generosità e grande malinconia. Quando arrivarono gli anni musicali più fracassoni per lui, continuava a sostenere che le canzoni una volta servivano per le serenate, per conquistare il cuore delle ragazze e terminava con una sua solita battuta che a quei tempi le ragazze erano diventate sorde! Scriveva la sua musica solo di notte , la notte era misteriosa , romantica e tirava fuori il meglio di ogni persona, Il cuore era messo a nudo completamente. Ecco il suo reale pensiero. Dobbiamo sinceramente essere orgogliosi di avere avuto un attore come Totò  e soprattutto in questo delicato periodo, riguardare qualche sua pellicola , è meglio di qualsiasi medicina sicuramente ci farà stare meglio! A presto miei cari
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