L'ho sempre amata questa piccola donna, ma così tanto grande come cantante e soprattutto come moglie di Lou Reed , l'unica che ha saputo realmente prenderlo completamente nella rete. E non fu cosa da poco. Io qui ve la voglio presentare come cineasta e sinceramente non ha trattato un argomento allegro( ma come potevo io in questo periodo trattarlo pure?)..Beh, passiamo oltre...
Per 20 lunghi anni compagna di Reed, rocker scomparso purtroppo,al quale ha dedicato il film , e dove compare per scherzo nei panni di un medico di ospedale e ci accompagna con la sua " Turning around time" nei titoli di coda.Dura solo 75 minuti questo" Heart of dog", in onore del suo rat -terrier femmina e del loro rapporto specialissimo.Presenza costante nella vita di questa donna per anni, come una figlia alla quale insegnare a parlare, suonare, dipingere. Infatti il film inizia con lei e la sua cagnina appena partorita, che tiene stretta tra le braccia. Tutta la pellicola è scandita da musiche d'archi o dalla soave voce di Laurie, intrecci di dipinti, immagini grafiche ad alta velocità, vetri solcati da pioggia, foto sgranate, un personale viaggio sul tema del trapasso."Un pellegrinaggio per dove?" ci si domanda alla fine della pellicola , possiamo meditare, ma non troviamo la risposta. Abbiamo conferme di come lei stessa sia arrivata vicino alla Nera Signora rischiando la vita con un tuffo,fino ai fratellini finiti nell'acqua ghiacciata, al ricordo della madre ammalata pronta alla dipartita.
Il suo mantra principale è quello di pensare che ogni storia d'amore è una storia di fantasmi e lo dice con quella zazzera da maschio e le labbra rosso vermiglie.
Sicuramente si può credere o meno in questo tipo di spiritualismo, ma l'effetto è proprio quello di essere accompagnati verso una sorta di consapevolezza pacifica. E ne sono testimoni le parole di Laurie quando afferma che non le piace la maniera americana di affrontare la morte.Non si può rimuoverla da ogni discorso, tutto dovrebbe essere asettico, ovattato, protetto, solo in questo modo il nostro ultimo processo vitale può essere accettato. E se non lo si capisce, fatevi coraggio ( se ne avete interesse) e guardate questo film. Difficile, aulico,onirico...non ci riuscirò mai! E voi?
