Vi devo ricordare chi era , purtroppo Clarence Clemons? Spero proprio che alla massa dei miei amici non sia un nome così sconosciuto, il nostro" Big Man" della E. Street Band , questo magnifico suonatore di sax da brividi, che ci ha fatto sognare mille volte nelle notti scure come lui, cullate dalle sue note, che passavano dalla dolcezza al turgore del ritmo, dall'incalzare della melodia alla pace della fine del brano. Indimenticabile! E proprio questa sua presenza che è sempre sul palco di Uncle Bruce anche da lontano, ma si sente sempre vicino...in questo momento di film e biografie musicali , non poteva mancare anche un suo documentario, che ha avuto una lunga gestazione e sarà pronto per la fine di questo anno. Speriamo........Il titolo sarà" Who do I think I am?A portrait of a Journey"( chi pensi io sia, ritratto di un viaggio), il regista Nick Mead e il produttore Amodio , ci hanno assicurato sorprese allettanti in questa pellicola,racconti inediti, stralci di vita rivelati anche da suo nipote Jake che ha preso il suo posto sul palco.Anche momenti divertenti,aneddoti felici, storie emozionanti e spirituali allo stesso tempo, come flash-back della sua infanzia regalati dalla zia Chick.
Si recò in Cina nel 2005 in cerca di riposo e di una medicina alternativa per il suo fisico. Si girava sulla muraglia cinese e gli addetti ai lavori allontanavano la folla incuriosita che proprio non conosceva Clemons e a mala pena avevano visto un tale gigante di colore." Chi ti credi di essere?" gli gridarono ed ecco lo spunto per il titolo e per la sua intensa ricerca spirituale.Si recò anche nelle città industriali, nei mercati,dove la E.Street e lo zio Bruce non era neanche un ricordo, non esisteva proprio. E una delle prime immagini del documentario è questa scoperta reciproca dei cinesi verso di lui e toccarlo per vedere e constatare che si trattava proprio di un essere umano come loro.
Visita anche i tempi Buddisti il nostro Clarence , impara la filosofia orientale e prega per i suoi antenati, insieme alla preghiera e alla meditazione, gli affiorano i ricordi della chiesa del nonno, il suo battesimo a 13 anni e il suo guru a 40. Rivelò subito che tutte queste scoperte gli dettero la stessa sensazione che aveva provato la prima vota che suonò il sax. E da questo si può intuire quanto deve essere stata travolgente.
Ci sono interviste interessanti un po' a tutti quelli che lo conoscevano , quindi una ridda di personaggi famosi e non.Non posso sapere quanto per voi possa essere intrigante tutto questo. Ma se amate la musica di Bruce , non potete non ricordarlo, non potete conoscerlo più a fondo, non potete scoprire cosa si nascondeva dietro questo sassofonista meraviglioso. Non dovete perderlo, non lo merita..Tralasci pure chi non è interessato. ma per chi lo è..andiamo insieme?
