Ora un po' meno , ma mica di tanto, quindi vista la mia situazione attuale abbastanza precaria...mi sono infilata al buio per vedere "Yves Sait Laurent", certo non un fim di tutto riposo , ma godibile.
Vorrei parlare prima di tutto della stupenda colonna sonora , perchè è quella che mi si addice maggiormente.
Non è una soundtrack all'ultimo urlo, non vi aspettate questo, ma è una colonna sonora che cammina pari passo con il film....elegante! Musiche raffinate, jazz moderno di gran classe di Brisa Roche' e le composizioni sofisticate del libanese Ibrahim Maalouf , trombettista jazz ormai di casa in Francia , che ci dona splendide melodie sia adatte ad un bistrot parigino , sia alle sofisticate sfilate del Divino Yves con melodie suadenti e soffuse orchestrazioni. E' presente anche un tocco rock con the Bossman i Chamber brothers e il r&b degli Emotions , più l'elettronica dei Chromatis e la voce magica di Maria Callas. Se ne consegue che il tutto è per palati raffinati, ma miscelato con estrema eleganza, come i modelli creati dal grande sarto.
La pellicola si sofferma maggiormente sul carattere di questo ex seminarista dispostico, depresso , infelice , possessivo con tutti e tutte le modelle , drogato , promiscuo, traditore e malato.
I due protagonisti , Pierre Niney e Gullaime Gallienne , sono talmente perfetti nella parte di Yves e di Pierre , da sembrare a volte freddi , ma il tutto è reso talmente bene che l'atmosfera risulta straordinaria. .
