............. Dall'amore spesso non nasce la musica, ma dalla musica spesso nasce l'amore!....

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sabato 13 dicembre 2014

20.000 days on earth


Scusate prima di tutto la mia latitanza più prolungata del solito, ma sono ricominciate le visite di controllo sistematiche , puntuali, inarrestabili. E con questa salute che le Feste di Natale non si preparano a migliorare , anzi...Quindi chiedo venia, se qualche volta sarò in ritardo con voi, non è voluto, ma purtroppo necessario!!!
 Cambiamo subito argomento che è meglio.Tra i tanti film natalizi , io ho scelto questo, dal titolo particolare come particolare è l'interprete, il fantasioso Nick Cave, che a me piace molto.La famosa rockstar australiana ci ha donato questa novità già agli inizi del mese e devo dire che mai, come in questo periodo , c'è un invasione di pellicole dedicate alla musica : biografie, documentari, fiction, filmati di concerti con relativo backstage. Questo" 20.000 days on the earth." è un insieme di tutto  con prospettive di racconto, ma sperimentate in un modo nuovo da questo eccletico artista.

Realtà e finzione si mescolano per raccontarci il ventimillesimo giorno di vita sulla terra di questa affascinante icona del rock, nata in Australia il 22 settembre del '57, icona che sa mescolare in un suo modo unico sound tradizionali , come gospel country rock new wave, creando ballate cupe, dense, oscure, ma estremamente eleganti. La musica di Cave rispecchia perfettamente la sua figura: alto , magro, filiforme , dal capello nero, dall'occhio ceruleo, vestito con completi impeccabili.
Un uomo misterioso, che i due registi Forsyth e Pollard hanno voluto presentare in una immaginaria giornata a Brigton, in Inghilterra, cittadina affacciata sul mare dove la nostra star vive da anni con la moglie e i due figli .Immaginate 24 ore vissute con Cave nel suo mondo privato, con un alternarsi di cose inventate e reali , come lo svegliarsi e andare con il suo braccio destro nello studio di registrazione. Comune... direte voi, ma mica tanto credetemi!Oppure vederlo fare da autista privato a Kilie Minogue , con la quale ha collaborato nell'album " Murder Ballads" del 1995 con la canzone ( bella tra l'altro..)"Where the wild roses grow". Ritratto intenso di questo artista in questa pellicola a mio avviso, come se i suoi pensieri fossero messi al primo posto, da quelli raccontati nella scena con il suo psicanalista a quelli dentro il suo archivio collection, ricostruito nel film, ma esistente veramente a Melbourne.Ci sembra che l'intenzione dei registi sia quella di far uscire dalla mente di Nick i suoi pensieri, per trasformarli in un riflusso di coscienza, tanto da confidarci i suoi rapporti con il padre, il primo incontro con la moglie, l'adolescenza, il processo creativo delle sue canzoni, le emozioni sul palco, fotografandole e esprimendole in maniera autentica, o almeno così pare. Da seguire attentamente un suo concerto live in cui descrive la trasformazione di un artista live ricordando Nina Simone. Un film difficile da vedere , perchè programmato per poco tempo in sale convenzionate, ma da non perdere per gli amanti di Nick Cave e per conoscerlo meglio , a chi è sconosciuto. Fidatevi!
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