Sentite miei cari , non me la sento proprio di parlare , ripetere , commentare su questo virus che sta irrompendo nel mondo, non ho voglia di esprimere le mie idee giuste o sbagliate che siano, e allora scusatemi con sforzo parlo d'altro. E mi affido ad un grande della nostra cinematografia Marcello Mastroianni.L'ho molto stimato, l'ho sempre considerato un uomo particolare, un attore italiano forse tra i più bravi, famoso ovunque, mentre dava l'impressione si stupisse del successo che aveva oltre i confini italiani.A mio avviso sapeva recitare anche con solo l'espressione dello sguardo, sicuramente cosa non comune e non facile. Uomo affascinate , uomo che ha saputo fare innamorare molte star internazionali come Catherine Deneuve , stupito nelle loro prime conoscenze che gli fosse riservato sempre un posto come capo tavola. Curioso vero? Con tanto successo in Italia , perchè spesso sceglieva di lavorare all'estero? Con tutta sincerità dichiarava che quando le sue tasse incominciavano a pesargli, era più pagato, quando le sue famiglie(perchè ne aveva più di una )pesavano sul bilancio. si allontanava, semplicissimo guadagnava di più e non aveva paura ad ammetterlo. Sarà stata la verità, non ne siamo sicuri , ma così si confidava. Negli ultimi anni aveva cominciato a bere , le sue mani incominciavano a tremare, e questo è un chiaro sintomo che l'alcool era in eccedenza.
Eppure era un personaggio diretto dai più grandi registi, fare l'elenco sarebbe forse inutile penso che tutti potete ricordarli, forse non sapendo che anche da bambino era stato diretto anche da De Sica.
Tanto cinema ma tanto teatro, , ricordate anche le commedie musicali come " Ciao Rudy" interpretando Rodolfo Valentino, personaggio mica facile per molti. Non ha mai pronunciato la parola vecchio con il trascorrere degli anni, diceva solo si sentiva più anziano, anche se confessava che da giovane un uomo di 60 anni per lui era un uomo da traguardo finale, ma lavorando senza sosta in più di 170 pellicole , la vita gli passava davanti senza che se ne accorgesse , quindi l'aveva ben riempita e si riteneva fortunato. Mi piace citare di lui " Una giornata particolare"del regista Ettore Scola, personaggio difficilissimo trattato con delicatezza ed intensità, pellicola candidato all'Oscar come migliore attore protagonista nel 1977. Non dimentico la scena , forse perchè legata alla danza , dove insegna la rumba alla grande Sophia Loren in una casa di periferia con la musica di Trovaioli.
Era nato a Fontana Liri in provincia di Frosinone, nel settembre del 1924, morì a 72 anni a Parigi per un tumore al pancreas e da questo non c'è nessuna speranza. Il cinema mondiale aveva perso un grande attore, aveva vinto moltissimi premi e forse ne meritava di più. Come tutti gli attori ma specialmente i comici, aveva una grande malinconia ed una grande incertezza sul futuro. Nei suoi discorsi il futuro era sempre presente, ma lasciava correre tra un amore e l'altro , ricordiamo anche quello con Faye Dunaway, e sembravano sempre gli ultimi questi amori, sembravano duraturi perchè pieni di passione, ma poi finivano, restava solo il ricordo della sua bambina Chiara ora donna fatta, della sua prima ed unica moglie Flora Clarabella con la figlia Barbara, conosciuta a teatro, con la quale ebbe sempre rapporti cordiali. Negli ultimi anni si legò alla regista Anna Maria Tatò che lo accompagno' fino alla morte,compagna discreta e sempre in sordina. Quante cose si potrebbe ancora scrivere , ma concludiamo così, sono sicura lui avrebbe apprezzato, non amava i ricordi ridondanti.
