............. Dall'amore spesso non nasce la musica, ma dalla musica spesso nasce l'amore!....

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mercoledì 4 gennaio 2012

Parole, parole, parole ...

Articolo di Nella Crosiglia 

Miei cari questo benedetto 2012 è arrivato, ed io pur non essendo superstiziosa, diciamo sono molto vicina alla scaramanzia. Quindi per la seconda volta (ieri uno sbalzo di corrente mi ha fatto perdere tutti i dati dell'invio e-mail...), mi accingo a raccontarvi qualcosa di leggero, lontano dai pranzi luculliani di queste ultime ore e dai festeggiamenti imposti. 

Cerchiamo di sdrammatizzare ed inoltriamoci nel gossip, musicale s'intende, per non cadere proprio in basso e non farci male! Dunque iniziamo dallo zio Bruce, che silenzio dopo silenzio, ci fa ancora di più ricordare la sua presenza.  Nulla di nulla nei siti ufficiali sul suo album che avrebbe dovuto chiamarsi "Arcade at night", ed uscire prima a novembre, poi a dicembre ed infine in primavera. Senza parlare della sostituzione dell'adorato Clarence, che vede schierati prima uno dei figli di Big Man, poi, un componente della Seeger Session, infine un intero coro di fiati e chi più ne ha più ne metta. Mi sembra di vedere il caro Bruce, da buona bilancina, prepararci, in una maniera o nell'altra, una delle sue solite sorprese che ci faranno venire  i brividi. Auguriamocelo! 

Parole, parole e parole ... altra novità ... Roger Daltrey,   cantante storico degli " Who" sta per mettere in piedi il rifacimento di Tommy, datato 1967, creatura del fondatore del gruppo, il camaleontico e misterioso Pete Townshend  e portato in celluloide dall'istrionico regista Ken Russel ... Difficile non ricordarlo, difficile dimenticare quello strano ragazzo riccioluto che ci stupiva con la sua storia maledetta. Ci chiediamo che parte possa fare Daltrey, non perchè io sia contraria alle performances "mature" , ma spero solo mantengano un po' di dignità e si riesca a trovare il personaggio giusto che ci faccia ancora sobbalzare i cuori! 


Pe riparlare di ragazzi, eccoli di nuovo pronti a deliziarci, per gli appassionati del genere  favolistico surreale i Van der Graaf Generator, band figlia di Peter Hammil, più volte rimaneggiata nel corso degli anni, ma famosa per il suo organista Hugh Bunton (e badate bene non ho pronunciuato il nome tastierista), che laureato in ingegneria creò un organo capace di produrre due note simultaneamente , per dare maggior enfasi alla melodia. Tutto questo supportato da ben due sax dell'istrionico David Jackson, che suonava gli strumenti contemporaneamente, in sintonia con l'organo. Ora io mi chiedo, cosa ci prepareranno di nuovo questi dinosauri del rock? E, come tutti sappiamo i Deep Purple insegnano ...

Certo sempre parole, parole e parole sono, perchè sapete voi da dove arriva la particolarità della musica dei Pink Floyd? Questa strana band fatta di fumo e di estasi, che ci ha inebriato all'inizio con questa svolta onirica della musica, fu merito del compianto Syd Barret.Syd capì che l'inizio del gruppo non poteva contenere la tecnica degli altri, già su piazza, come i Beatles per esempio, prima band che creò il live senza alcuna scaletta predefinita. La mancanza di tecnica accurata, doveva essere supplita da qualcosa di diverso, per non affondare nell'anonimato. E l'intuizione di Barret fu miracolosa, aiutati da uso di droghe ed allucinogeni in abbondanza, ci regalarono momenti di vera estasi. Non dimentichiamoci, le visioni cosmiche che era solito avere Roger Waters, abbandonate poi, dopo una lunga riabilitazione curata anche  attraverso la cura della terra. Il tutto si fece più tecnico con l'arrivo di sir David Gilmour ... ma l'imprinting per fortuna non svanì. 

Parole, parole, parole, che forse voi sapete già e leggerete queste mie righe con superficialità, se le leggerete, ben inteso... Ma permettetemi di farle conoscere a chi qualche cosa non sa  e spero avergli/le fatto cosa gradita, anche se si tratta sempre di parole, parole, parole.....


mercoledì 28 dicembre 2011

"Così" è se vi pare


Vi prego , non pensate che io abbia la fissa per Peter Gabriel, e parli quasi sempre di lui. Non è proprio così, anche se , in verità l'apprezzo moltissimo sia come musicista che come persona. Ma , quando ci sono avvenimenti notevoli da ricordare , a mio avviso , è giusto farlo, e non è colpa mia , se le ricorrenze più importanti arrivano per lo più sempre dalle stesse persone!
Veniamo al dunque e condividiamo il magico album di Peter Gabriel "So" che compie 25 anni di vita gloriosa e si ripresenta con  una edizione speciale.Il regalo che ci fa Gabriel, è la condivisione di questa celebrazione attraverso le nostre memorie( naturalmente se le abbiamo) che hanno accompagnato l'uscita del disco e relativo tour. Vi ricordate in che anno è uscito "So"? Era il lontano 1986 e vi chiedo nessuno di voi, ha mercanzia, posters, magliette , biglietti del "So tour"? Avete qualche foto datata che possa provare la vostra presenza a questo evento? Se siete veramente fans sfegatati del soggetto in questione, tenete qualche diario, blog, recensione che riguardi il tutto? Naturalmente fatta  a tempo debito, certo noncreata apposi tamente in questo periodo.....mi sembra ovvio! In parole povere , cosa ci chiede Peter, solo di aiutarlo a celebrare nella maniera più consona questo grande passo della sua carriera.

Conosciamo un pochino la pigrizia del nostro grande, e lo si vede anche dai titoli dei suoi albums , quasi sempre formati da una sola parola.Quindi aiutiamo il nostro "Arcangelo" a rendere al meglio il suo disco ,mandando materiale al web-site di Gabriel, una nostra foto in piccolo formato (massimo 2 mb) più i nostri dettagli. Sul sito " Full Moon" potete trovare il modulo da compilare entro il 9 gennaio 2012. Quindi , bisogna darci una vera mossa...Un altro regalo per il nuovo anno , che l'artista ci propone è l'acquisto di una o più sue copertine firmate , perchè sappiamo quanto egli ami l'arte e con quanta cura e passione abbia sempre scelto le tematiche che rappresentavano un suo pezzo. Purtroppo , la galleria che espone le copertine di Peter Gabriel , per ora , la trovate solo in Inghilterra al "Center Arts" di CheltenHam. Per chi vuole programmare un viaggio in alternativa alle solite mete turistiche ed abbia qualche euro in più, cosa rarissima in questi duri tempi, può profittare del tutto.La galleria è aperta dalle 11 del mattino alle 18 dal lunedì al venerdì , dalle 12 alle 18 di sabato e dalle 12 alle 17 di domenica. Le litografie esposte sono tutte firmate e sono a tiratura limitata e potete anche senza muovervi da casa , comprarle presso la "Real World Gallery & Hipergallery" Il prezzo di tali opere risulta misterioso, ma è noto il costo dei posters autografati che arrivano circa a 20 sterline. Un regalino in ritardo? Perchè no... hai visto mai?!?!Eccovi un piccolo esempio di quello che potete trovare , ed a voi la scelta.!  Restando sempre con il nostro Peter , tengo a farvi un quizzino un po' più complesso , a mio parere, perchè siete diventati molto ma molto più abili di me!!!!!!!                                  


QUIZZINO PETER GABRIEL!  

In un anno che voi mi dovete dire ( primo passo), il nostro eroe si trovava in una città europea(secondo passo) per ritirare un premio come "uomo dell'anno". Ricordiamo le propensioni umanitarie del soggetto! !!! E ........come  (terso passo)       vi chiedo ancora in che maniera si presentò per fargli dire " Ho avuto una discussione con una roccia.....",  (rock in english., notate il doppio senso......).  




lunedì 19 dicembre 2011

PIU' GIALLO DEL NERO

Articolo di Nella Crosiglia

Sono in treno con un raffreddore in arrivo ed un mal di gola latente, ma il mio occhio è ancora in grado  di essere attratto da un libro aperto davanti a me , che una gentile signora sta leggendo, dove compare la famosissima faccia di Alfred Hitchcock. Certo vi chiederete che cosa c'entra discorrere di un regista affermato, e quindi di cinema, in un blog musicale. Forse poco, ma io ricordo perfettamente, se vogliamo essere nel tema, il sottofondo musicale del film "Psicho", ancor oggi usato in qualche trasmissione televisiva di cronaca nera o canzoni famosissime come "Que serà serà", cantata da Doris Day nell'"Uomo che sapeva troppo".

In un momento di distrazione, ho domandato alla signora se potevo sfogliare quel bel tomo, anche abbastanza pesante. Quindi suppongo che la musica nel giallo, o nel thriller, abbia una larga importanza. Per la verità io sono stata attratta dal libro, ma ancora più dal personaggio Hitchcock, molto più misterioso di qualsiasi suo film. Si sapeva della stranezza del soggetto, la sua infanzia difficile, il suo piccolo intoppo con la legge, il suo complesso della bruttezza, la sua golosità manifesta nel suo fisico, la propensione all'alcool, la timidezza patologica con le donne etc etc.

Poteva attingere come meglio credeva in queste sue caratterizzazioni, che infatti affiorano in ogni suo capolavoro.

Era anche un edonista e ciò si vede dalla mania di comparire per un attimo in ogni produzione, la sua mania persistente di corteggiare le sue attrici favorite, che poi erano sempre basate sullo stesso clichè, bionde, alte, algide, ma pronte a metterti una mano sulla patta quando ti trovavi in taxì con loro.

Questo era quello che vedeva nelle sue creature, impersonate soprattutto da Grace Kelly, colpevole di averlo tradito con un principe, rimpiazzata da una Kim Novak completamente rifatta a suo gusto nella "Donna che visse due volte", dalla formosa Janet Leighche volle sempre in reggiseno nel fantastico pathos del bianco e nero nella scena indimenticabile della doccia, dove si mormora la presenza dello stesso Hitchcock intento a pugnalare la donna nel suo lugubre travestimento. Il feticismo del travestimento fu sempre presente in lui.

L'unica donna che seppe stargli accanto fino alla morte, sua moglie Alma, conosceva e sopportava tutte le sue abnormi manie ed i suoi capricci infantili. Il desiderio di stupire volendo provare lui stesso la scena del suo funerale, per scoprire il dolore degli altri, la durezza con cui trattava le attrici, che a lui pareva non lo tenessero in considerazione. Le amò tutte, ma non ebbe mai il coraggio di corteggiarle.

Si spinse più in là con Tippi Hedrenche che non rispose mai alle sue buffe avances e le costò la scena più terrificante nel film " Gli uccelli", dove rischiò realmente se non la vita, delle serie ferite.

Quindi scopriamo che un insieme di debolezze, di insicurezze, di complessi, portano alla cattiveria. E non è una novità... La cinematografia odierna è cambiata, l'uso del mistero è diverso, ma ancor oggi quando incontriamo una produzione di questo maestro del brivido, tra un lacerante bianco e nero, ed un pallido, sbiadito colore, ne restiamo ancora affascinati.

Siamo immersi nella colonna sonora, vicini ad una finesta, seduti in un museo, rinchiusi in un motel, braccati da centinaia di volatili, in una parola siamo inchiodati dal fascino del giallo. Qualcuno obietterà che tutto questo ormai sa di vecchio, tutto tecnicamente scontato... personalmente la perfezione del brivido, me l'ha regalata il più imperfettto di tutti: Alfred Hitchcock!






giovedì 15 dicembre 2011

CHI VUOL VIVERE PER SEMPRE?

Articolo di Nella Crosiglia

Sono passati giorni e giorni da quando si è celebrato il 20 esimo anno della scomparsa di Freddie Mercury e ne hanno parlato giornali, siti e blog, quindi questa mia è datata direte voi? In un certo senso si, ma non ho letto molto spesso il vero, autentico pensiero di Freddie. Non che io gli sia stata così intima, ma un pochino ho avuto la fortuna di conoscere qualche sua caratteristica che viene un po' sottovalutata , presentandoci un personaggio sfrontato, ambizioso ed a volte gigionesco. Diciamo che se anche fosse stato così, se lo sarebbe meritato, la sua arte era troppo fine per avere dei limiti. La parte più originale del suo carattere è la smoderata gioia di vivere e la paura folle di morire, che gli faceva rinnegare l'evidenza della sua malattia anche negli ultimi periodi di vita. Quindi a quale conclusione ci porta tutto questo? A capire quanto questo animale da palcoscenico fosse fragile ed indifeso. Strano eh? Da non crederci.

Non sto qui ad annoiarvi su vicende di vita più o meno ordinarie, che ormai conosciamo tutti e tutti ci abbiamo abbondantemente inzuppato il biscottino. Ma mi piace presentarlo, a grandi linee, come era in realtà. A differenza della sua band, nulla senza di lui, (e si sono visti i risultati delle reunions) non aveva un 'omosessualità simulata, per creare una trasgressione, soprattutto all'epoca, ma tutto era manifesto.Solo il suo apparire, con la giubba gialla, gli alamari, i calzoni attilati bianchi, la mezza asta che regge il microfono a mò di spada, si intuisce al volo, che quel ragazzo con la bocca sgangherata, ma con una voce divina, vola molto più in alto di tutti..


Dopo solo cinque anni nel 1991, Mercury moriva, e malgrado la sua riluttanza a dichiararsi malato, fece la drammatica rivelazione della terribile malattia, ringraziando gli amici ed i medici che gli stavano vicino, speranzoso fino all'ultimo di poterla sconfiggere.Nelle ultime apparizioni la morte gli stava sempre più addosso, e nei rari momenti di maggior coraggio, era solito dire che se anche il suo trucco di scena non reggeva più, avrebbe continuato a sorridere, perchè il dolore è una storia senza fine e tutto dipende dal destino.Chissà perchè tutto questo ha rafforzato il mito Mercury, dove le sue canzoni volano sempre più in alto.C'è un progetto cinematografico per narrare la sua vita, tratto dalla biografia del suo assistente Peter Freestone, biografia che come senpre per guadagnare più denaro, si preannuncia come intima. Le cronache del tempo preferirono ignorare o trattare vagamente le storie private di Mercury, che non furono poche e neanche, a volte, molto leggere.

Freddie diceva sempre di aver creato un mostro, diverso dall'originale, ma era tardi per cambiare.Si sentiva anche una vittima per non godere appieno le cose che amava, l'arte contemporanea, il bel canto italiano etc etc Si sentiva oppresso e non era così certo di poter guidare il proprio destino. La sua timidezza, la convinzione di essere brutto lo rendono vergognoso, la sua gentilezza sfiora la riservatezza e solo il palco ne procura l'esplosione. Esattamente il contrario, un titano che tirava dietro di sè il pubblico. Ma tengo a ricordarvi le cose che Freddie Mercury amava di più. L'amica Mary Austin, che, stupitevi, è stata la sua amante per sei anni, premiata con una copiosa eredità dopo la sua morte sia per lei che per i suoi figli. Il ricordo del duetto di "Under Pressure" fatto e scritto con David Bowie, alternativo come lui. La sua straordinaria passione e collezione per l'arte giapponese di valore inestimabile. E soprattutto per chi ha da passare da Kensington, visitate, se ne avete l'occasione, la sua villa  dove il cantante ha passato gli ultimi suoi giorni e dove potete unire il vostro nome insieme a migliaia d'altri sul muro di cinta. Non male, vero?










lunedì 12 dicembre 2011

LA RABBIA DI FRANCESCO

Articolo di Nella Crosiglia

La nostra Antonella ci ha fatto già, molto tempo addietro, un ritratto specifico di Francesco Guccini. La  cosa per me più interessante, oggi come oggi, di Francesco, è il suo carattere. Voi mi direte," Ma lo ha sempre avuto?", giustissimo, ma una volta era appannato dalla sua musica e dai suoi successi e noi potevamo essere abbagliati dalle sue parole se eravamo suoi fans fedeli. Ora lo restiamo, perchè un fans non tradisce mai, ma personalmente mi è ancora più simpatico. Non ci sono sue grosse novità nel campo  musicale, anzi , non c'è nulla, ma ce ne sono molte nel campo privato. Il suo matrimonio per esempiomai sbandierato nel corso del tempo. Chi di voi sapeva di una sua lunga relazione? Si, si non vi arrabbiate , qualcuno senza dubbio e non mi stupisco se la moglie è una graziosa ragazza molto giovane, il mio stupore è dato, nelle rare interviste che concede, da come sa prendersi in giro su certi argomenti. E' un pigro, parla volentieri con gli amici veri quelli della montagna di Pavana , dove ancora lui va, con il riscaldamento a legna, senza frigo e senza televisione, ma con l'odore delle castagne e del vino buono. Non ha la patente e viaggia rigorosamente in treno, la figlia della prima moglie Teresalo consiglia sempre di smetterla di cantare, di far finta di fare concerti e di scrivere libri etc etc Non so cosa consigli al suo papà nelle varie interpretazioni cinematografiche con Pupi Avati od altri registi italiani, ma spero in questo caso, il suo giudizio sia affermativo. Le sue caratterizzazioni sono perfette!

Comunque in questi ultimi tempi , sembra avere ascoltato Teresa, perchè dopo poche date del suo tour autunnale , ha annullato tutti gli appuntamenti presi in precedenza. E giù a parlare in toni catastrofici di una possibile malattia, ritiro dalle scene e via dicendo. Ma molto più semplicememte Guccini ha risposto  " Non mi ritiro, ma lasciatemi in pace , ora non ne ho più voglia".Poco rispetto per il pubblico? Mah, forse .. Certo, chi lo conosce bene non può far altro che apprezzare questa schiettezza.Salire sul palco costa fatica, quando ci si mette il cuore e l'anima. Ci ha assicurato che lavorerà ad un nuovo disco , ad un nuovo libro su oggetti che non si usano più. Alquanto sibillina questa sua ultima affermazione,ma mi intriga molto! Sabato scorso ha fatto il suo ultimo concerto a Bologna , non poteva mancare nella sua terra, due ore e mezza tra il plauso degli amatori che erano arrivati da tutta Italia, per paura fosse l'ultima volta per il signore dell'"Eskimo".

Cerca di farsi perdonare Francesco, e ci racconta che la fatica alla sua età (71anni ) si fa sentire molto di più soprattutto per le fasi di recupero. Ma non desidera gigionare, cantare si fa fatica , ma in miniera molto di più, solo che si finice prima!  Come non abbozzare un mezzo sorriso a questa uscita, un sorriso amaro perchè il discorso prosegue con l'idea di essere già in regola con la manovra italiana, per quanto concerne la sua età pensionabile  .. Si preoccupa della sua band che resterà raminga per un po', si preoccupa per avere sempre e solo in tasca quelle quattro o cinque canzoni nuove, ma non vuole tradire il suo pubblico mancando in coerenza.Come non aver più ripreso a giocare a carte ed essere ora solo uno spettatore novellino tra i suoi amici esperti da quarant'anni. Bologna si è commossa , ma ora è tranquilla dopo la smentita dell'addio. A Casalecchio di Reno, lo abbiamo visto con i suoi jeans comodi e la camicia rossa, ma senza fiasco a tenergli compagnia. Il suo sorriso sornione , ha guardato trionfante quelle tredicimila anime che lo applaudivano ancora.

Il Maestrone non ha deluso, pur facendo sempre le stesse cose.I live hanno un preciso rituale, nessun effetto speciale, tutti seduti a terrra o sulle sedie, a perdere la voce per "Eskimo", a cullarsi dolcemente con "Autogrill" , a commuoversi con "La Locomotiva".. Molti storceranno il naso. Superato, pensatela un po' come volete  ... Rimanendo uguale a se stesso continua ad emozionare, perchè non si va a sentire Guccini, ma ci si incontra per sentirlo ... e la differenza è abissale!!!





lunedì 5 dicembre 2011

SECONDO URLO DELLA SERA

Articolo di Nella Crosiglia 


Kitten Covers? Che cosa sono , direte voi giustamente, e per sminimizzare un pochino questo periodo di tensione Springsteeana, ve lo dico subito. Sono copertine di dischi e di cantanti o gruppi molto famosi, impersonati da gattini. E sono tanto realistici, da divertirvi con un gioco. Guardate prima la foto e poi indovinate il disco, vedrete che non troverete nessuna difficoltà.Alfra Martini, artista di Brooklyn, non avrebbe mai immaginato che questi suoi scattti, inventati in un giorno di influenza, sarebbero diventati così importanti e così autentici, più dell'originale.

Anche perchè, ha saputo proprio infondere in ogni sua composizione artistica , tutto il "mood" della star o del gruppo musicale. Le immagini dei gattini di Alfra, hanno veramente fatto il giro del mondo , come gli autentici protagonisti degli albums rappresentati , pur avendo come scopo primario quello di far sorridere gli amici dell'artista. Alfra non fa mistero di amare molto il mondo del Rock, che trova spesso così ingenuo , ma così affascinante. Persino il Times si è occupato di lei, ma tutta questa ondata di celebrità , non ha montato la testa della signora Martini, che continua ad essere manager ufficiale della casa discografica indipendente "All Hands Electric".

Ora, bando alle ciance, non posso farvi vedere tutte le meraviglie della bravissima fotografa, ma ne sceglierò qualcuna a titolo dimostrativo. Andate a cercarla in internet e resterete stupiti della sua enorme bravura! David Bowie in Alladin Sane. Nirvana in Nevermind. Lou Reed in Transformer.Bruce Springsteen in Darkness of the Edge of Town. I Queen in the best of vol. 2. Bob Dylan in Greatest Hits etc etc etc . Non vi viene la voglia di andare avanti? Ed allora fatelo , ne vale veramente la pena...




PRIMO URLO DELLA SERA

Articolo di Nella Crosiglia





Ringraziamo tutti il sito "Pink Cadillac" per averci dato la notizia del Grammy Nominees 2012 di Bruce Springsteen per il lavoro compiuto con " The promise : the Darkness of the edge story". Incrociamo le dita, ed è inutile ed irrelevante dire che siamo tutti con lui. Grazie Bruce e grazie Pink Cadillac!!!







mercoledì 30 novembre 2011

Preparazioni alla visita inattesa..

Articolo di Nella Crosiglia

Dobbiamo continuare un discorso iniziato nell'ultimo post, perchè è utile proseguire su questo arrivo inatteso. Avete già sguinzagliato i vostri segugi per la ricerca dei preziosi biglietti? Un consiglio spassionato : fatelo al più presto , per qualsiasi location avete scelto, perchè altrimenti la cosa diventerebbe oltremodo difficoltosa. L'unica soluzione è avere appoggi rilevanti che vi possano garantire un posto in piedi o seduti che dir si voglia. Dopo due giorni di affannose ricerche e dopo aver quasi fuso il cellulare , siamo e dico siamo riusciti a trovare  gli agognati biglietti. Le informazioni su Firenze e Trieste languono ed a volte sono inesatte , l'organizzazione deve essere un po' più rodata , mentre per Milano, va alla grande . Tanto alla grande , che anche con mesi di anticipo, siamo riusciti a trovare posti spaiati, ma sicuri. Evviva, ed anche questa volta ce l'abbiamo fatta! Da scettica quale sono, ho ispezionato tutti i siti possibili ed immaginabili riguardanti lo zio Bruce , ma la botta definitiva me l'ha data " Outskirts Dispatch" , il giornale ufficiale di Springsteen. Solo in poche righe parlavano dell'ultima intervista di Nils Lofgren e del suo nuovo album  "Old School", seguite dagli auguri per il " Thanksgiving day" ... Ma subito dopo ecco apparire la tanto attesa notizia del tour italiano, primo in tutta Europa.Anche il suddetto giornale è pronto a dare informazioni sui biglietti , con la notizia certa che Bruce arriverà nel nostro continente dal mese di maggio fino alla fine di luglio, con la concretezza di avere per ora otto concerti annunciati ufficialmente , con l'aggiunta del Portogallo , per la prima volta toccato dalla E. Street Band, data stabilita solo ieri per il 3 di giugno, vicinissima alle date italiane.Vi trascrivo un elenco dettagliato delle date certe già stabilite , in modo tale che voi possiate regolarvi dove volete o potete andare , per sentire il nostro amato!!!!!



Date Venue City On Sale
Fri.,
May 25 Commerzbank-ArenaFrankfurt, GERMANY11/28 9 a.m. Sun.,
May 27Rhein-Energie StadiumCologne, GERMANY11/28 9 a.m. Wed.,
May 30Olympic StadiumBerlin, GERMANY11/28 9 a.m.
Presale for o2 customers subscribers begins 11/24.
Germany information also at http://www.mlk.com/.
Sun.,June 3Rock in RioLisbon, PORTUGAL12/3 Thur.,
June 7Stadio Giuseppe Meazza (AKA San Siro)Milan, ITALY11/24, 4 p.m.
Sun., June 10Stadio Artemio FranchiFlorence, ITALY12/1, 4 p.m.
Mon., June 11Stadio Nereo RoccoTrieste, ITALY12/1 4 p.m.
For all Italian shows, see barleyarts.com and  ticketone.itTue.,June 19Park & Suites ArenaMontpellier, FRANCE11/29 Thur.,
June 21Stadium of LightSunderland, ENGLAND12/3, 9 a.m.
Fri., June 22 Etihad StadiumManchester, ENGLANDTBA
Sun., June 24 Isle of Wight Festival Isle of Wight, ENGLAND11/25, 9 a.m.
Tickets go on general sale at 9am on Friday, November 25. Vodafone customers will have the chance to buy tickets during an exclusive pre-sale period from 8am Wednesday 11/23 to 8am Friday 11/25.
Wed., July 4Bercy Paris, FRANCE11/29 Thur.,
July 5 Bercy Paris, FRANCE11/29  Thur.,
July 12Ernst Happel Stadion Vienna, AUSTRIA11/28 9 a.m.
Sat., July 14Hard Rock Calling London, ENGLAND12/3. 10 a.m.
Tickets go on general sale at 10am on Saturday, December 3. A presale for Live Nation subscribers begins at 9am on Friday, December 2.
Tue., July 17RDS Arena   Dublin, IRELAND12/1, 9 a.m.
Sat.,July 21Valle Hovin Oslo, NORWAY11/30, 9 a.m.
Mon., July 23Bergenhus Festning-Koengen Bergen, NORWAY11/30, 9 a.m.
Fri., July 27 Gothenburg, SWEDEN
  
Backstreet Journal tiene ad informarci che non vende i biglietti del Tour, nè tantomeno dà informazioni su dove e come comprarli. Raccomanda solo chi avesse più biglietti di condividerli con altri fans in modo tale da agevolare l'acquisizione di questi ultimi, certamente facendoli pagare quanto uno crede.Il giornale vi dà anche un sito ufficiale dove potete scambiare o cercare questi biglietti ed il link è il seguente BTX :Backstreets ticket exchange.Tutto questo per aiutare i fans a poter vedere il loro beniamino,ma raccomandando  di seguire le istruzioni alla lettera e cercare il forum giusto, per non entrare in falsi intoppi. Vi consigliano anche l'acquisto di merchandises del Boss per il santo Natale, come il calendario 2012, t-shirts e vari oggetti.Chi acquista qualche dono in questo periodo riceverà in regalo  pensierini graziosi, come premio per la scelta fatta. Per esempio chi acquista mercanzia per 30 dollari , riceverà un opuscolo delle liriche di "Working on a dream"  , con 50 dollari anche un cd singolo di Clarence Clemons con canzoni prettamente natalizie fatte con la sua voce e la magia del suo sax. E, per ora non mi resta che augurarvi ...buona caccia e per ciò che vedremo.... sicuramente " Surprise , surprise...!"





giovedì 24 novembre 2011

VISITA INATTESA

Articolo di Nella Crosiglia

Eh..si, ora devo proprio mettere nero su bianco, e scrivere questa notizia che da settimane mi ronza in testa, tanto da farmi venire una solenne otite , perchè non desideravo proprio"curarla". Non ho scritto prima, perchè i miei dubbi erano infiniti e non mi piace dire parole al vento. Ma ora non devo sottrarmi al mio compito e tenervi ancora all'oscuro, ammesso che voi lo siate, ed ho molti dubbi a tal proposito. Il nostro amatissimo, corteggiatissimo, attesissimo, amorevolissimo zio Bruce torna da noi in Europa, e di conseguenza in Italia. Certissime le date inglesi , in Hyde Park a Londra, dopo il successo strepitoso del concerto precedente, e, come chiusura al Festival dell'isola di Wight e poi da noi, a casa sua, insomma!!!

Ci sono già le date fissate : giovedì 7 giugno a Milano Stadio Meazza ( a partire da 90 euro fino a 35 euro +  prevendita), domenica 10 giugno  Firenze stadio Franchi (stesse cifre) e lunedì 13 giugno a Trieste stadio Nereo Rocco, (euro 90 fino ad euro 50).

Io sono rimasta come si suol dire "basita", perchè è vero si che le voci, con un personaggio come lui aleggiano sempre in ogni dove, ma questa certezza, solo il suo sito personale me l'ha data ed io ancor oggi sono perplessa.Conosco Bruce fin da ragazza, non sono immodesta dicendo che lo conosco abbastanza bene, senza dubbio meglio di ogni altro cantante o gruppo musicale appartenente allo star - system.Persino l'eminenza grigia dello spirito Springsteeano, Ermanno La Bianca, fino a poco tempo fa aveva scritto un egregio articolo (come sempre d'altronde) dove chiariva il suo pensiero. E credetemi, Ermanno, di solito, non sbaglia mai. La sicurezza stava nel disco, che avrebbe dovuto uscire alla fine del mese di novembre , quindi a giorni , con il titolo " Arcade at night". Capovolgimento di fronte. Il disco c'è, uscirà , ma non si sa ancora il titolo nè la sua divulgazione. Si pensa presto, perchè questo repentino tour, è improntato anche sulle nuove canzoni dell'album.

Si parlava certo di tournè del Boss, ma forse non così prossima, perchè conosciamo quanto lo"zio" sia preciso e pignolo fino all'inverosimile, nell'esporre le sue creazioni. Non si è certo risparrmiato durante questi mesi con le varie apparizioni : i concerti in "Ausbury Park" con i vecchi amici di un tempo, ha partecipato a vari eventi mondani e non, come il compleanno di Sting, insieme ad altri nomi noti (e ne uscirà un disco...), varie comparsate televisive e chi più ne ha più ne metta. Conoscendolo solo un po', c'è da chiedersi dove ha trovato il tempo per preparare un disco e con chi, visto che la classica E street Band, non è certo più la stessa dopo i due tremendi lutti di Danny Federici e Clarence Clemmons. Chi può sostituire Big Man in maniera decorosa , senza certo volerlo imitare, e senza cadute di stile? Ma quale band ci proporrà? Interrogativi senza risposta , senza un nesso che ci possa portare ad una logica conclusione. Gli intimi della band, come Little Steven, parlavano certamente di un suo imminente lavoro, perchè Bruce non sta mai senza far nulla, e di un probabile tour forse acustico  in palazzetti o teatri , per poi pensare come ricostruire a nuovo una Band. Mi sembra quasi di parlare di un evento, voluto da una persona che ha fretta di mostrarsi perchè non ha tempo da perdere, quasi gli scappassero i giorni e le opportunità. Un passo falso in certe condizioni, è facile farlo, e non vorrei "gufare " per nulla.. Continuo ad essere più che stupita da questa nuova svolta e soprattutto, come tutti voi, curiosissima di vedere cosa ha da proporci. Mai come in questo caso, il detto "chi vivrà vedrà" è d'uopo, e poi? Poi ne trarremo le conclusioni.




lunedì 21 novembre 2011

LULU' DELLO SCANDALO

Articolo di Nella Crosiglia

E' uscito alla fine del mese di ottobre , uno dei dischi più discussi di questa stagione invernale: Lulù, poema sulla sensualità e disperazione , sulla " femme fatale " e la seduzione, condito con un forte background di rabbia e di ribellione. Chi poteva ottenere questa visione orgiastica della cosa, e mettere in musica un personaggio così complesso, già citato in letteratura e cinematografia? Se ci pensiamo su, non è difficile capire chi può aver pensato una cosa del genere, se non un intellettualoide, già decantato in questo blog: Lou Reed, colui che ha portato in musica anche le tetre atmosfere di the "Raven (il corvo di Poe), incantandoci un'altra volta con la sua genialità. Ma la storia di Lulù non finisce qui, Reed non è solo, ma unito alla band più heavy metal che esista, anzi alla classica thrash metal " i Metallica".

La ballata finale del lavoro vale tutto il disco, criticatissimo dai più , basti pensare che questa strana unione , ha fatto arrivare a minacciare di morte lo stesso Lou Reed per aver osato tanto! Impensabile .... Reed ha subito messo a posto qualsiasi diceria e critica sull'opportunità di ritirarsi per non fare scelte sbagliate , ma come controprova, ha risposto, che proprio alla soglia dei 70 anni, è padrone di fare ciò che vuole e che gli piace. Zitti e mosca! A chi gli ricorda il suo passato alquanto tumultuoso in contrasto con la sua vita attuale , dedicata alla compagna Lori Anderson ed al Tai Chi, gli agevola la risposta  , creandosi testimonial di una nuova rabbia da incanalare con le persone giuste. Come valvola di scarico non poteva trovare di meglio. 

I Metallica sono e sono stati una delle principali band nel loro genere. Dissoluti ed alcolisti, strambi e fantasiosi, beceri  ed artisti, hanno pagato anche con la vita di uno dei componenti questa baldoria collettiva, ma hanno scalato quasi sempre tutte le classifiche di Billboard , di vendita dischi, di concerti politici e sociali (famosa la canzone One del soldato che ritorna dalla guerra sordo, cieco, muto, invalido ), ispiratori del film " Johnny prendi il fucile" . Ma sono entrati trionfali nella Rock and Roll of Fame, un grande tributo, meritato con sudore  e fatica ,pagando in prima persona , e rialzandosi sempre  sulla via della riabilitazione. E con questo duo , sta qui la sorpresa del rinnovarsi, di far rinascere la creatività in altri sbocchi.Tutti i lavori di Reed,  hanno smosso la folla, ma in questo caso persino il manifesto è stato accusato di oscenità e rimosso dalla metropolitana di Londra. Affissioni respinte, poster ritirati, che hanno solo fatto commentare cosa Warholl avrebbe detto di questa turbativa se fosse stato ancora vivo! Le due tragedie di Frank Wedekint "Lo Spirito della Terra " ed " Il Vaso di Pandora", sono presenti in ogni nota , con la conclusione che la libertà costa un prezzo altissimo e non sarà mai negoziabile. Musica potentissima, unita ad un personaggio innamorato del sperimentale, più la miscela esplosiva ed incendiaria dell'alienazione umana dei Metallica.Non interessa a nessuno delle vendite del prodotto, l'interesse è indirizzato ad averlo creato.Un colpo di genialità per Lou , nulla sarà più come prima per i Metallica. Bisogna solo aver vissuto, letto , viaggiato e peccato parecchio, per condividere "Lulù". Abbiamo tempo , impariamo a conoscela,e sono certa che , alla fin fine , ne resteremo come sempre affascinati!






mercoledì 16 novembre 2011

LA FINE DEGLI U2?

Articolo di Nella Crosiglia

Poco tempo fa, avevo postato sul blog una pillolina intitolata " Che fine hanno fatto gli U2"? Forse non ricordate, ma l'avevo scritta. Oggi, con molto dolore, devo insistere  che gli U2, con nostro rammarico, forse sono arrivati alla fine. Si, si, sento già un sacco di proteste, di fans che non la pensano così, ma ricordate anch'io sono una fans di questo gruppo, che ha seguito un corso importante della mia vita e del mio lavoro ed allora è ancora maggiore la mia delusione ed il mio dispiacere. Non sono parole mie, ma sono parole del leader massimo, Bono, che testimoniano meglio di qualsiasi altra cosa la situazione. " Vi abbiamo stufato. Desidero essere con la mia famiglia al completo e sparire.. Potrei aggiungere una chitarra acustica e dei libri!" Mi auguro tanto siano solo parole , ma certe cose non vengono dette per scoramento o pubblicità.

Bono stesso ha confidato a " Rolling Stone", la più importante rivista americana di musica rock, queste sue perplessità aggravandole con la quasi certezza che per la band non ci sarebbe fututo. Non hanno certo lo stesso carattere dei Rem per fare annunci clamorosi, ma potrebbero sparire, smettere già il prossimo anno, finire dischi e tournèe. I fans sono allo sconforto, i detrattori meno insieme ai critici che hanno " bastonato " Bono per il suo trasferimento in Olanda per questioni di business.

Dopo 35 anni , tutto finisce qui? Eppure "The Edge", collaboratore , criticato chitarrista ( che a me intriga molto) ,ed amico fraterno di Bono, oltrechè fresco separato dalla moglie  amicissima della famiglia Hewson, ci aveva assicurato di un nuovo progetto e nuove realizzazioni del gruppo, anche a breve termine. La risposta di Bono è stata vaga, la cosa più certa è un "può darsi di si come di no".

La cosa arriva anche in un momento poco propizio, perchè il 19 novembre del 1991, si creava " Acthung Baby"!!!, che cambiò ancora una volta la sorte dei quattro irlandesi. Adam Clayton , il bassista e Larry Mullen , il batterista , che dicono? Silenzio, su tutte le righe. Si sa che ci sarà una versione rimasterizzata dell'album, remix, b-sides, ed anche un documentario presentato al "Toronto Film Festival" .Bono è ingrassato in questi ultimi tempi, si è imbolsito questo è vero, questo leader carismatico che arrivato in Italia, con quella sua voce strepitosa che vale quattro strumenti e più assieme, faceva impazzire i fans, quando sceglieva dal palco una fanzine e poi la ributtava tra la folla.... Quanti anni sono passati  dalla meraviglia di "Joshua Tree", chi non ricorda quelle canzoni, chi non si è innamorato sentendone almeno una? Per favore alzate la mano!

Gli U2 hanno avuto sempre un grande difetto, quello di non avere un limite. Dal capolavoro, sono passati ad un disco Mitteleuropeo, con il disprezzo del pericolo, risultandone vincenti, lanciati verso il futuro. Ma negli anni successivi, questa sgregolatezza o troppa presunzione o troppa sicurezza, hanno tolto l'intuizione al gruppo, cosa fondamentale  per non cadere nelle varie trappole che la musica tende quasi sempre. Reinventarsi non è una cosa facile, non significa cambiare l'abito o la scenografia, è un modo di vedere le cose molto profondo e complesso, che a volte non riesce più. Quanti artisti sono stati capaci di rinnovarsi negli ultimi 20 anni?

La canzone d'autore si è fermata nello stesso periodo, manciata di anni  in più o in meno.Quanti rocker oggi riempiono gli stadi rispetto ad ieri? Esaminiamo gli altri album degli U2, dopo quelli già menzionati. "Zooropa" nel 1993, inutitle, con poche decenti canzoni. " Pop" nel 1997, geniale uno show meraviglioso, ma delle canzoni abbiamo solo un pallido ricordo. "All that you Can't Leave Behind", glamour, siamo al vertice del consumismo, ricordiamo "Walk on" fatta da the Edge in tutta fretta. " How to Dismantle an Atomic Bomb", naif, la parte commerciale si comincia ad intravvedere, malgrado "Vertigo " abbia fatto ballare interi stadi, "No line On the Horizon" , superfluo. Anche Bono disse, dovevamo smettere due anni prima. Ed ora per finire in bellezza e creare un effetto degno del loro nome che cosa dovrebbero fare? Semplicemente sparire e non mi sparate vi prego!!!












sabato 12 novembre 2011

L'INTERPRETAZIONE DELLA PAROLA FINE

Articolo di Nella Crosiglia


Dal titolo, la cosa sembra alquanto filosofica, ma cari amici miei, non è affatto così.E' una pillola un po' adatta a questo mese di novembre che, fino ad ora, non è stato proprio allegro e non ha regalato gran belle cose, direbbero gli ipocriti. Una tragedia, direbbero i sinceri. Tanto, cerchiamo di mettere la parola fine alla morte di due stars musicali, che non hanno avuto pace, nè prima nè dopo, il loro passaggio terreno. Ma al fine di tacere tutte le illazioni, fantasie,  intrighi, cospirazioni, la causa della morte di Amy Winehouse e Michael Jackson, ha avuto una spiegazione finale  ed è quella veritiera. Certo ci saranno ancora fans o mitomani che giocheranno sui personaggi, che inventeranno altre possibilità, ma noi mettiamoci una pietra sopra, per non parlarne più, se non come artisti che ci hanno regalato moltissimo.


Cominciamo da Amy. I genitori della cantante avevano più volte dichoarato che la figlia aveva da mesi intrapreso  una terapia di disintossicazione da droghe varie, ma non so quante persone credettero a queste parole e penso che ancor oggi, dopo l'inchiesta del Coroner, non siano convinte della verità. La Winehouse è morta non per un coktail micidiale di cocaina ed eroina, ma per abuso d'alcool. Nell'appartamento furono trovate tre bottiglie di vodka vuote  e la quantità di alcool nel suo corpo era cinque volte superiore alla norma. Il limite legale di alcool è di milligrammi 80, ma la cantante ne aveva in corpo 416, mentre non esistevano tracce di sostanze illegali. Nella casa di Camden, si era compiuta una beffa. Amy desiderava vivere, aveva iniziato il percorso di "redenzione", il suo "rehab" sempre negato aveva avuto inizio, e la leggenda dei miti bruciati dalla droga, non le apparteneva e non potrà essere ricordata per questo. Certo la sua vita è stata  un concentrato di sgregolatezza , ma ancor oggi, malgrado le precisazioni degli istituti di medicina legale, chi ci garantisce che sia l'alcool ad aver provocato la catrastofe in quelle precarie condizioni fisiche? Ed allora il mistero continua, ed allora continueremo a discuterne? Chi lo sa , i rumors non si fermeranno qui.

L'altro caso, riguarda la morte di Michael Jackson, questo nostro Peter Pan, volato troppo presto nell'isola che non c'è. Abbiamo anche sentito voci, che non lo davano per morto, ma nascosto in qualche luogo misterioso, povero Jacko, non ha mai avuto molta pace duranrte la sua vita e dopo la sua morte. Ufficialmente la morte è dovuta per incuria del medico personale Conrad Murrayper aver iniettato una dose letale di sonnifero al già debilitato Jackson che non risparmiava antidolorifici ed eccitanti, per riuscire a terminare l'idea del suo tour mondiale, mai fatto. Michael aveva avuto vari intoppi e lo sappiamo, faccende giudiziarie  ricche di infamie tremende, il suo patrimonio stava esaurendosi, la sua fama pareva anche oscurarsi. Ma su tutto la sua bravura, la sua particolarità, al di là delle manie dell'eterna giovinezza e del candore della pelle, se fosse ancora vivo, avrebbero vinto su tutto. Sulle chiacchere, sulle accuse, sui parenti serpenti che si unirono a lui solo nel momento dei funerali per l'eredità. Era ridotto una larva, ma con tutte le sue forze voleva riprendere la scena, non poteva deludere i fans che non lo avevano abbandonato.

Si parlò di continue pillole ingerite, delll'impossibiltà di trovare il sonno ristoratore, dell'incotinenza che lo avrebbe anche afflitto, ma ora si sa che solo una siringa piena di sonnifero, ha stroncato il suo povero corpicino con un infarto fatale. Chissà, avrà cercato disperatmente di riposare il nostro Jacko ed il dottor Murray avrà avuto pietà nel somministrare quell'anestetico usato solo ed esclusivamente in sala operatoria? A lui sono dovuti quasi certamente quattro anni di carcere senza condizionale e l'interdizione dai pubblici uffici, ma a noi hanno strappato per sempre la fantasia, l'irrealtà ed il magico mondo delle fiabe.
Ciao Michael , danza , come solo tu sai fare , tra  le nuvole!







martedì 8 novembre 2011

ADELE, UN FENOMENO ATTUALE

articolo di Nella Crosiglia


Chi non conosce questa raggazza britannica , dal nome italianissimo, che ha fatto sognare migliaia di fans in poco tempo e con poche produzioni? Ma si, parliamo di Adelenome completo Laurie Blue Adkins,nata a Londra il 5 maggio del 1988 e considerata solo dopo due dischi sintetici nel titolo, 19 e 21 , un fenomeno del blues. Adele è anche una cantante pop e soul , ma ha stregato la gente parlando di semplici emozioni che incantano i giovani ed anche i meno giovani, per il suo timbro, la sua freschezza , la sua immediatezza e, naturalmente la sua grande voce .Ha sempre avuto il pallino della musica fin da piccola , aiutata anche dalla madre che le è sempre rimasta accanto. E' bastata un'iscrizione su My Space , per farla decollare, subito un contratto e subito un disco. Veloce come il vento. Il primo album 19, la sua età nel 2008, ha avuto un grande successo , offuscato  solo dalle recriminazioni del suo ex ragazzo che pretendeva denaro, per i testi delle canzoni, che prendevano spunto dalla loro relazione interrotta. Forse non capiva , queso signore , che gli amori infranti , chi più chi meno , parlano lo stesso linguaggio ed arrivano subito dritti al cuore. Ma l'affermazione la ebbe col secondo disco 21 inciso nel 2010, e sfido chiunque a non ricordare il motivo "Rolling in the deep" , che l'ha fatta arrivare ai primi posti della classifica di Billboard, ed in cima alle classifiche dei paesi europei.

Ora, tutti eravamo in attesa di un suo tour, purtroppo rimandato per un'emorragia alle corde vocali , per la quale è stata operata ed è tutt'ora convalescente. Benchè il suo manager in questi giorni abbia largamente smentito la notizia , si parlava di tumore alla gola  e tutto ciò forse ha commosso e preoccupato , più della scomparsa di Amy Winehouse.Speriamo che queste voci siano bene auguranti, che tutti noi possiamo ancora godere di questo talento naturale ,che senza l'aiuto di un fisico straordinario, ma , anzi un po' goffa e sovrappeso, simile a  tante sue coetaneee, non ci venga meno e non ci faccia stare male. Tutti all'inizio , sentendo la sua voce, l'abbiamo scambiata per una cantante di colore, e questo colore ha ancora bisogno di essere ravvivato e di tempo. Certo si insinua la paura che le smentite abbiano poco effetto, si risente la sua bella canzone "Someone like you" dove è un'altra tristezza che parla, quando ci viene a mancare l'amore della nostra vita.Possiamo dire che nel mondo musicale Adele , è un' eccezione, perchè appartiene miracolosamente alla vecchia scuola di talenti veri, scrivere canzoni con l'incertezza del plauso,credere in se stessa senza essere una pin-up, non avere atteggiamenti divistici, non essere malata di disperazione, lontana dal mondo della Winehouse, ribelle e maledetta. Adele è partita in svantaggio , ma deve assolutamente continuare a cantare ,  come testimone della normalità che può portare alla vittoria!









venerdì 4 novembre 2011

I NUOVI TALENTI: RITO PAGANO

La prima cosa che vi colpisce ragazzi miei,perchè per soffermarvi e sentire con piacere, gruppi o canzoni mai ascoltate, qualcosa deve pur colpirvi, è l'immediatezza della forma musicale.  Questo per me è stato il gruppo "Rito Pagano"!

Direte che l'immediatezza dell'ascolto di un gruppo è una cosa ovvia e semplice, ed invece non è così. O si instaura subito una corrispondenza di amorosi sensi o la cosa cade nel nulla. Perchè avviene l'impatto positivo? Perchè si percepisce attraverso la melodia, la maniera di eseguire una canzone, il sound che la caratterizza, le parole che la compongono, con quale pasta può essere fatto il gruppo. Per " Rito Pagano" è presto detto, esplode subito una voglia di condividere, di portare divertimento ed allegria, di farci immedesimare nelle loro sensazioni. Lo si deduce anche dal nome della band. I componenti , Max Scalorbi alle chitarre, Simone Marani alla batteria, Roberto Tamburro al basso e per ultima, ma non ultima, Stefania Rizzello, voce leader ed alle percussioni., nelle loro session compositive danno tutto il possibile per raggiungere la via più diretta nella testa e nell'animo di chi ascolta. E' un rito, certo non religioso, che porta fuori i sentimenti, gioiosi o dolorosi, amorevoli o provocatori , di ognuno di loro. Praticamente noi ci nutriamo, come dovrebbe essere sempre nell'arte, un po' della loro anima. Un interscambio, un rito che si rinnova. E ci piacciono così, sanguigni componenti della terra emiliana, che ha dato tanto alla musica italiana e non solo.

La loro musica è un mix prevalentemente di rock, pop, indie, non tralasciando il cantautorato italiano. E questa è un bel mix di stili che li ha saputi rendere innovativi, rispettto agli altri. Cercare di plasmare stili diversi  e preferenze assieme, può portare attriti, cosa impensabile per questi ragazzi che si sono già fatti conoscere da varie importanti radio (Rai Radio Uno, Radio Pescia, Radio Gibson etc etc) ed hanno calcato palchi, partecipato a manifestazioni (vedi San Remo giovani) di una certa levatura. Vi basta se vi dico che hanno aperto il concerto di Luciano Ligabue nel 2010, seguita nel 2011 alla partecipazione del Campovolo contest 2:0, uscendone di gran lunga vincitori ? Ricordiamo i due albums principali della band " Fermare il tempo" registrato a Casalecchio alla"Full Digital"e l'ultimo loro prodotto "Racconti o Leggende", registrato alle "Dune " di Riolo Terme e masterizzato da Mike Marsh presso lo studio " The Exchange " di Londra.

Chi volesse sentirli quanto prima, e soprattutto i fortunati abitanti di Milano, si esibiranno il 6 Novembre al famoso locale "Le Scimmie". Quindi non perdete tempo, la location è vicina, la città ci aspetta e le nostre mani sono già pronte per regalare a " Rito Pagano" tutti i nostri applausi , per il sudore e sangue che mettono sul palco dedicato a noi tutti! Da sentire e vedere!!!









giovedì 3 novembre 2011

Mylo Xyloto

articolo di Nella Crosiglia

Non spaventiamoci dal titolo, non c'è niente di ancestrale in questa scelta, è solo l'ultimo disco dei Coldplay, nome giudicato troppo deprimente da qualcuno, ma entusiasmante per i molti. Perchè di questa scelta? Perchè l'idea primaria del gruppo era di fare un musical ambientato in una società post- apocalitttca, narrato da due persone smarrite che partono per un lungo viaggio, ed il protagonista ha proprio questo nome orientaleggiante. Poi tutto si è disfatto, è  cambiato,  Mylo Xyloto è diventato un concept album, con persino l'entrata della postar Rihanna. Quando si dice cambiare idea!

Tutti conosciamo questi ragazzi britannici, anche loro uniti tramite conoscenze scolastiche e lo si vede dall'affiatamento stretto durante i concerti tra il leader Chris Martin  e la sua prima chitarra elettrica  Johnny Buclkand.( i rimanenti sono il basso Guy Berryman ed il batterista Will Champion. Una curiosità, Champion ha sempre avuto un grande orecchio musicale , che gli permise di imparare la batteria in soli tre mesi, perchè era l'unico strumento che mancava al gruppo, malgrado le sue capacità come suonatore di chitarra, basso e pianoforte. Chris Martin, senza nulla togliere alla sua persona, deve anche la sua maggior popolarità per essere il marito dell'attrice Gwyneth Paltrow, che lui considera  il più grande investimento della sua vita e dei due figli Apple  e Moses. Ebbero un successo repentino con" Parachutes " che li fece conoscere in tutto il mondo, soprattutto con la vendita straordinaria dell'album stesso. Molti rinfacciarono ai Coldplay di scopiazzare nel mondo della musica , dai Radioheads agli Arcade Fire, dai Queen agli U2 , ma andarono sempre dritti per la loro strada, prendendosi anche momenti di riposo, a volte proibitivi per altre band e non risentendo per niente lo stacco dal palco.Continuarono con il più sofisticato " The rush blood on the head ", "X&Y", fino a "Viva la vida" con la collaborazione di Brian Eno.

Ora chiariscono che " Mylo Xyloko" non sarà il loro ultimo album, anche se Chris ammette che ogni volta che si termina un lavoro, si pensa di non avere più idee per farne un altro.E' un disco molto atteso questo ultimo prodotto, anche perchè la band non si risparmia in tour, avvenimenti umanitari etc etc, ed anche perchè incuriosisce non poco la presenza della popstar delle Barbados. Ma Chris aveva fatto una canzone per lei "Princess of China" , ed all'ultimo momento la trovò giusta per inserirla nel loro album, sperando che il duetto si potesse fare . Ed infatti Rihanna e Martin duettano assieme., facendo anche ammettere al leader , che questa è la canzone del cd che preferisce.Non desiderano seguire un comune denominatore per le loro produzioni. Un album deve sempre essere diverso dall'altro ed in questo caso c'è molto hip-pop, dance e barbershop, canzoni americane degli anni '40. Ci siamo un pochino allontanati da Brian Eno, anche se è presente in qualche sfumatura , perchè è sempre difficotoso quando si lavora con lui, togliere l'imprinting completamente.Sono mesi che i Coldplay suonano qualche loro nuova canzone negli ultimi concerti, cosa insolita ai più, e cosa ancora più insolita per far piacere ai fans , girano da tempo anche su you- tube. Che dire, artisti generosi, incoscienti o troppo sicuri di se stessi? A voi l'ardua sentenza.....










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