Quando si parla di Pinocchio del nostro grande Collodi, si parla di un libro per grandi, dove sono presenti tutte le metafore della vita, cose che ci sfuggono quando lo leggiamo da bimbi.
Indubbiamente sono legata a doppia cordata al film di Walt Disney..sono sempre stata innamorata dei suoi personaggi, mi affascina il disegno dei suoi cartoonist , lo scoprire i minimi particolari in ogni cosa.....diabolico , almeno per me.
E ricordo con affetto anche il Pinocchio di Comencini ,grande regista, con un grande Geppetto(Nino Manfredi), indimenticabili il Gatto e la Volpe (Franchi e Ingrassia..) con la suadente musica di Fiorenzo Carpi. Ed ora ritorna questo amico di sempre, con la voce del nostro Lucio Dalla , prematuramente scomparso.
I personagggi sono disegnati da Lorenzo Mattotti e la regia è di Enzo D'Alò.(la Gabbianella e il Gatto, per intenderci...). Dalla ha doppiato il Pescatore Verde, in modo tale da ricordarcelo ancora in maniera poetica e colorata.
Ci vuole molto coraggio a prendere in mano una fiaba come questa , appunto dati i precedenti ( se poi aggiungiamo anche Benigni...) il gioco è fatto! Ma la delicatezza del tocco di Mattotti e le tinte pastello usate , ne fanno ancora una volta un racconto senza tempo.
Ci sono delle novità nella rappresentazione dei personaggi voluti dal regista D'Alò. Per esempio , Geppetto , non è il solito vecchiarello intento a far mobili e utensili in legno, ma una persona ancora immatura che gioca con gli aquiloni, per il desiderio di restare aggrappato all'infanzia e rincorrere sempre la fantasia( gran cosa...!!!). La fata Turchina non è l'apparizione magica che ci prodigava buoni consigli pronta a perdonare , ma è quasi una bambina e spuntano fuori anche personaggi dimenticati , come appunto questo Pescatore Verde ( Dalla). Ci sono doppiatori d'eccezione come Ruffini, Micheli, Luotto, Papaleo, ma la nostra attenzione per amore o per forza viene incanalata nell'ultima fatica di Lucio , durata poi parecchio tempo.Lavorò al film per quasi tre anni , puntiglioso e preciso come sempre, dette retta al regista e accettò l'offerta che doveva limitarsi solo ad una canzone.E' bello pensare che un artista come lui, non ci abbia mai lasciato, ma solo sia stato portato via nel mondo colorato di una grande fiaba.Chissà potremmo pensare tutti così, non sarebbe poi tanto male..ognuno sceglie la fiaba preferita e si ripresenta a noi in altra forma, ma sempre riconoscibile..
Scusate , al solito sto svicolando, non ne posso fare a meno..
Ma in definitiva , proviamo a rivedere questo nuovo burattino, forse non ne resteremo delusi e non rimpiangeremo il passato.

