Per la serie revival , danziamo inseme, questa sera prima della Befana e di post personali fatti anche troppi..... rischiando di annoiarvi con le mie litanie, riprendiamo in mano la situazione e vi dono un'altra esperienza ( una delle prime s'intende ) lavorativa, con un personaggio non molto conosciuto questo è vero, ma indimenticabile. Mi va di raccontarvi qualcosa di allegrotto, perciò oserei dire che come inizio 2015 non butta proprio malaccio!!!Allegro, per quanto concerne i ricordi che mi ballano nella mente , anche se , perdonatemi, non scrivo in ordine cronologico. La mia gavetta è stata lunga e sofferta, ci voleva un fisico bestiale, che allora credevo di possedere , me meschina,...in quanto , come novizia,i lavori più infami non mi venivano certo risparmiati. Tralasciamo le sofferte trasferte da Stoccolma a Madrid in pieno agosto e altri ameni luoghi, che i poveri ignari mi invidiavano aspramente, non sapendo che l'unico mio regalo per avvicinarmi ad un luogo(jet lag compreso) era quello di conoscere a menadito gli stadi, gli aeroporti , le stazioni e i teatri o pseudo tali.Il tempo che mi riservavano era sempre scarso, il risparmio era all'ordine del giorno anche allora,e l'invio di altri corrispondenti, per l'alternanza dello stesso concerto,spesso saltava, con la premessa di goderti la stessa "musica " anche una quarantina di volte.
Arrivò il giorno della ricompensa : uscire da sola allo scoperto, senza nessuno che ti elencasse il da farsi, ma non crediate che la prima volta( come spesso accade in molte altre disparate cose) fosse una goduria!Essere" autonoma " non significa di solito avere tra le mani una grande star ehhh...troppo bello, ma io stessa non pensavo che mi regalassero un vero e proprio fulminato, con le dovute conseguenze.La star interessata al mio battesimo, era un tale Buster Poindexter( vero nome David Johansen), artista fino al giorno prima votato al glam rock con i New York Dolls.Vorrei tanto che voi con assoluta sincerità,mi diceste se avete mai sentito parlare del soggetto in questione e sarei felice se mi svelaste che cosa ne pensate. Buster o David che sia, aveva cercato di mettersi in luce in modi diversi, ma i risultati non furono eclatanti e da vero trasformista, si inventò una nuova pelle , un altro nome diventando il signor Poindexter.Un vero e proprio alter ego da sofisticato crooney alla Lenny Bruce o Cab Calloway, con la differenza che nel 1985 , questi signori erano notissimi. Nelle grandi città, le discoteche a quell'epoca erano hangar o palestre tipo" Piper" per capirci, dove si esibivano gli artisti di rottura. Io di rottura ne avevo solo una, quella di aspettare il signor Poindexter fino a notte fonda. Con un mio collega, un poveraccio kamikaze come me,parcheggiammo la nostra carretta vicino al famoso night anzitempo per paura ci sfuggisse qualcosa. Ma quando dico anzitempo , mi riferisco a cinque sei ore prima, provvisti di rudimentali vettovaglie per la bisogna.Non so se fu l'effetto del tramezzino gommoso o la bibita scaduta , ma mentre le ore passavano, noi vedevamo solo strani tipi che entravano in questo luogo di perdizione!!Chiacchiera, pensa , fuma, ci prese il solito "coccolone" e ci svegliammo ad un'ora non concordata con gli addetti ai lavori.Infatti entrammo nell'antro fumoso(allora era permesso..)tra un luccichio di nero e rosso, senza la possibilità di vedere bene, mentre il buon Buster stava già cantando, da non so quanto.Il pubblico mi sembrò più interessato ad altro che alla musica, ma rigorosi ed integerrimi, seguimmo la nostra star fino alla fine dell'esibizione, anche perchè impediti ad uscire prima, visto che l'intervista era saltata.L'unica speranza era l'attesa e il personaggio mi divertiva molto e le canzoni, dico la verità, non mi dispiacevano affatto.Ma la cosa migliore era il suo modo di porsi.Uno smoking fiammante nero, capelli impomatati,camicia candida, sigaretta perenne tra le dita e champagne o pseudo tale a go-go!Dimenticavo, intervallava il tutto con qualche Martini con olivetta verde e la cosa ci preoccupava non poco, perchè erano bottiglie su bottiglie che si allineavano vicino al piano, mentre la postura era sempre più precaria.Quando raggiungemmo il camerino( e mi vergogno a chiamarlo tale), tra una puzza di tabacco stantio e orina rancida,il soggetto era già bello che cotto. Ci guardammo sconsolati e dopo un chiedi tu che chiedo io, ci presentammo con un'aria più seriosa, ma non ricevemmo risposte di sorta, se non risate gorgoglianti e grandi bicchierate, che sulle prime accettammo,un qualcosa di tremendamente gassato che spostò il tramezzino nella giusta locazione.E da lì capii che le interviste , il più delle volte,devono essere più frutto di immaginazione e di fantasia.Capii che in questo lavoro, la prontezza di spirito è tutto, e che non ci si doveva arrendere mai, avremmo perso occasioni d'oro.
Per la cronaca , il signor Buster Poindexter tornato David Johansen, è vivo e vegeto e ancora canta, si è riunito al suo vecchio gruppo e fa tour.
Se ne avete voglia...andate pure a sentirlo...alle bevande pensa lui!!!!! Al prossimo giro di danza...