Ve ne ho già parlato ne sono certa,ma in questo periodo di influenze interminabili, di piogge continue, di letto che io odio, cosa c'è di meglio di una pellicola che vi piace anche se piangete a fontana( dove ci sono animali io piango sempre anche se la fine è felice)?
Si, sicuramente una pellicola da non perdere per migliaia di motivi , in primis il gatto, un interprete da oscar! e poi ditemi miei cari , chi non vorrebbe scoprire la vera amicizia? Anche se non ha due zampe , ma quattro?
James Bowen lo scrittore del romanzo omonimo, descrive la vita di un eroinomane senza tetto, chitarra in spalla, un bel grande cartone per dormire,qualche penny nelle tasche e una famiglia che lo aveva dimenticato. Una vita al limite , senza una ragione per continuarla , finchè si trova un gatto rosso ferito e indifeso...ci è mai capitato un fatto del genere( tipo di vita a parte) per un animale che poi ci ha letteralmente cambiato? Succede che le esistenze di entrambi cambiano totalmente infatti , strano ma verissimo e tutto questo nel 2012 divenne un best seller in Inghilterra. Mi regalarono sia il dvd che il libro e io li consumai tanto mi avevano travolto, sempre con la medesima reazione di un pianto incontrollato. Ma io non faccio testo!!Libro che rimase per 70 settimane nei più venduti in Inghilterra e spesso un libro di così tanto impatto paragonato alla pellicola , risulta una delusione. Ma in questo caso non corrisponde a verità.
Luke Treadaway veste magnificamente i panni di questo sbandato, 32 anni con una voce incredibilmente gradevole e intonata..forse qualcuno lo ricorderà in " Unbroken" con Angelina Jolie e per gli amanti delle serie tv in " Fortitude". presenza femminile un'altra attrice di serial televisivi, Ruta Gedmintas vista in " The Strain".
Ma la cosa che ci tocca di più è la storia in se stessa fatta di sentimenti solitudine speranza amicizia unione perdono e rinascita, banale forse ma scritta con pennellate brillantissime!
La cosa che a prima vista colpì il pubblico che lesse il libro prima di vedere il film, fu la cruda realtà degli eroinomani raccontata stupendamente da Bowen, compresi i reportage dei senza tetto.Solitamente la disperazione più cupa è figlia della dipendenza ma spesso ci si scontra benevolmente con il destino, qui un dolce gatto rosso, e , strano a dirsi ..si è pronti a ripartire, con la forza di crederci,e il coraggio di rialzarsi.
La delicatezza del film sta proprio in questo rapporto uomo -animale, due esseri al mondo uniti dalla stessa solitudine, trovatisi quasi per caso e mai più allontanati uno dall'altro.
Quasi subito si ha l'idea della riabilitazione, il suo gatto rosso attira spettatori nello spettacolo di strada, questo meraviglioso animale che passa le sue giornate accovacciato sulla sua spalla. La folla è sempre più incuriosita, i social incominciano a muoversi, la popolarità aumenta pari passo a volte con le disavventure, ma facendosi forza a vicenda ne escono vincitori. Quindici lunghi anni tra le droghe e il baratro, uno scardinato rapporto familiare, con una annunciata happy-end che non stupisce lo spettatore.
Ma la bellezza del tutto, è proprio nella delicatezza in contrasto con la crudezza di certe esperienze di vita.Molto spesso la trama viene enfatizzata, ma la bilancia dell'armonia viene creata proprio dalla recitazione di questo felino.
Non ha niente in comune con " Colazione da Tiffany", ma la presenza di un altro gatto rosso che in qualche modo edulcora l'esistenza della brava Audrey, che sembra abbastanza indipendente con questo suo animale, chiamato con falso snobismo solo" Gatto", per poi farci capire nelle scene finali quanto questo suo rapporto fosse così irrinunciabile e necessario.
