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giovedì 6 gennaio 2011

LA BUFERA: AUTOPSIA DI JACKO

Bloccato il video della morte di Michael Jackson su Discovery Channel, a pochi giorni dalla comparsa in tribunale dell'ultimo medico della star Conrad Murray, accusato di aver fatto larga dose di iniezioni per sostenere Jacko nel suo ultimo tour mondiale.

Anche il non facile padre di Michael, Joe,si è improvvisato detective per far luce sulla oscura morte del figlio. E' riuscito a scovare la farmacia di Las Vegas, dove il dottor Murray acquistava abitualmente il Propofol, sostanza letale se l'uso viene fatto indiscriminatamente. Tutto questo quindi è ancora un mistero.

Non sono qui per raccontare per filo e per segno la vita di Michael Jackson, che tutti o quasi a grandi linee sapete. Fermiamoci su alcuni punti salienti. Michael non ha mai potuto essere un bambino come tutti gli altri, ultimo di quattro fratelli, tutti col dono del bel canto, sono obbligati ad esibirsi con enorme dispendio di energie fin da piccoli, con il nome dei "Jackson five". Non vengono risparmiate nè botte nè angherie, se qualcuno di loro si sottrae, come tutti i bimbi, a questo duro lavoro.

Michael dimostra subito un super talento rispetto ai fratelli. Cresce e la sua voce è unica. Non potente, ma quasi sussurata, intonatissima e capace di arrivare a toni altissimi. La sua gestualità ed il suo ballo, sono un dono quasi divino, possiamo dire, perchè i suoi movimenti sono fatti con naturalezza e leggerezza che nessun altro artista possiede fino a questo momento.
Certo, per i nostalgici rivediamoci il famoso "Moonwalking", eseguito propio come un extra terrestre che danzasse sulla luna privo di atmosfera. Ricordiamolo anche per il cd più venduto in tutto il mondo, e nella storia della musica, il sesto album di Jacko, cioè "Thriller", curato dal regista Joe Landis che vi introdusse effetti speciali sorprendenti, e collaborarono al tutto nomi come Paul Mc Carthy, Toto e Van Halen e con la voce narrante di un attore, professionista nel regno del "noir", Vincent Price..

La sua carriera divenne semplicemente fulgida, ma non così la vita privata. Jacko fu sempre un timido, un riservato, dotato di una sensibilità patologica. Si innamorò platonicamente di Madonna, non osando neanche avvicinarla. Il suo amore vero fu poi Brooke Shields, ma non osò mai dichiararsi ... una tremenda cotta per Diana Ross molto più vecchia di lui, che in un certo modo gli fu solo amica e quindi respinse ogni sua velleità, espressa nella canzone "Lady Diana" nell'album " Bad".

Il matrimonio con Priscilla Presley, fu un sodalizio economico al momento soprattutto per lei, che aveva fallito sia come cantante che come attrice. Non parliamo poi dello strano secondo matrimonio con una delle sue governanti ed ex infermiera Debbie Rowe, voluta solo come donatrice d'utero per aver quei figli che tanto amava e nei quali riversava l'amore di un padre, a volte bizzarro, che non aveva mai avuto da bambino.

E di gran carriera si arriva alla costruzione di quella faraonica villa che è "Neverland", il regno incantato di Peter Pan, dove tutto è fatto per essere bambino. Questa sua mania di essere sempre a contatto con i piccoli, con i ragazzini, il volere anche la terza nascita del figlio che ci arrivò misteriosa, perchè già aveva divorziato dalla seconda moglie, lo portarono ai vari processi per pedofilia, dove perse quantità enormi di dollari, mutui su Neverland, vendite straordinarie sui diritti d'autore delle canzoni deli Beatles, pagamenti legali onerosissimi, risarcimenti di danni più o meno palesi, insomma tutto lo portò quasi alla banca rotta.

Senza contare l'altro desiderio maniacale di essere bianco, di non invecchiare, di avere terrore nelle sue uscite rarissime, della sua camera iperbarica, le sue mascherine, in parole povere, il suo disfacimento organico. Voleva essere il bambino che non è mai cresciuto, un po' somigliante alla sua grande amica Liz Taylor, che gli fu sempre, nel bene e nel male, vicina.

Poi l'assoluzione nei vari processi e la necessità di fare soldi. Mi sono sempre chiesta, come un uomo ridotto fisicamente in quelle condizioni, potesse sopportare un tour mondiale. Si parlava di magrezza esasperante, di flebo continue, di incontinenza, calvizie precoce, cartilagini che si perdevano per strada etc etc... Ma miracolo, l'ultimo tour "This is it" sembrava destinato a decollare. Chi ha visto il dvd delle ultime prove di Jacko, prova uno strano sconforto, forse si rende conto che sul palco c'era già un fantasma, sempre bravissimo, ma non più presente su questa terra. E poi questa morte, così strana, così improvvisa, così misteriosa, dopo un anno e mezzo.

L'unica cosa che è tornata a lui, è il famoso guanto di paillettes che portava molto spesso, uno dei tanti simboli del "re del pop". Michael è scomparso il 25 giugno del 2009 per arresto cardiaco dopo un'overdose accidentale di farmaci, l'anestetico Propofol, usato in anestesia.

Una petizione dei fans di Michael hanno bloccato il programma di Discovery Channel che si doveva mostrare al pubblico in questi giorni, ma il famoso programma stesso, all'ultimo ha desistito nel proporlo. Portiamo almeno rispetto per i morti, anche se non lo si è fatto da vivi, e così è stato. Ma la storia non finisce qui, quanto denaro c'è ancora da succhiare per arrivare alla fine del barattolo? Ancora diverbi legali, accuse di omicidio, illazioni su di un probabile suicidio, instabilità emotiva del soggetto che non reggeva lo stress di un nuovo contatto col suo pubblico, depressione, malattia, invidia degli altri medici della star, razzismo perchè Murray fu l'unico dottore bianco ed insomma chi più ne ha più ne metta.

Unica cosa vera è il costante aumento di guadagno da parte della famiglia per la vendita del dvd "This is it". Ora, questa ultima testimonianza non ha più il sapore dello spettascolo che si doveva fare alla londinese 02 Arena. Ora racconta solo di una povera anima sempre più stanca ed infreddolita, malata e debilitata."Lo drogavano per farlo stare in piedi" così si dice ora e la Aeg organizzatrice dei concerti, dovrebbe rispondere.

Morale della favola : il caso è appena iniziato!





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