............. Dall'amore spesso non nasce la musica, ma dalla musica spesso nasce l'amore!....

martedì 29 marzo 2011

JOHN MELLENCAMP IN ITALIA

Gioite o gente mia, per la prima volta John Mellencamp sarà in Italia!Avete capito benissimo, sarà da noi con tre date certe il 9 luglio al castello di Vigevano per la rassegna 10 giorni suonati, il 10 luglio a Roma nella cavea Parco della Musica ed il 12 luglio al castello di Udine per la rassegna Folkest.

I biglietti sono in vendita sempre sul circuito ticket one e listicket a partire dal 18 marzo. Certamente chi andrà a vedere il concerto, non può più ricordarlo come John "cougar" (puma" )Mellencamp, boss con lettera minuscola perchè di maiuscolo ne esiste uno soltanto, ma tutt'altra persona.

John ha iniziato ruspante e belloccio con un bel rock on the road, affidandosi a vecchie volpi della discografia che avevano già seguito David Bowie, e non è cosa di poco conto. Carriera fulminante, perchè a soli 40 anni aveva già intascato innumerevoli dischi d'oro e ne pareva sazio. Ma tutto ciò non era un sembrare, ma un essere, perchè incominciò a cantare di pacifismo, di ingiustizie sociali, di sogno americano. Capì che la musica gli permetteva di parlare dritto in faccia alle persone su temi importanti,in maniera decisa e ferma, come tanto gli piaceva.

Un esempio concreto glielo dette Neil Young, che prima di lui si era stancato di essere messo in fila ed ha preferito saltare pericolosamente il fosso. Ed infatti i nuovi dischi di John sono stati "Trouble no more" del 2003, "Life" "Love and freedom" del 2008 ed ora l'ultimo suo grido,"No better than this". Ci troviamo bluesmen agli angoli di strade, folksinger che predicano su furgoni scassati davanti a fabbriche o campi coltivati, ha abbandonato quel mondo che solitamente lo paragonava a Bruce Springsteen.

Se poi vogliamo conoscere meglio il nostro ex Cougar, ecco la pubblicazione di un cofanetto contenente 4 cd's, simile ad un album fotografico "On the rural route 7069" con copertina in ruvido cotone e foto nocciola che sembrano sbiadite dal tempo. Non aspettatevi una dellle solite greatest hits, assolutamente, è un diario di vita, con i mille ideali che si rincorrono negli anni. Mellencamp parla molto più volentieri dei faticosi ultimi anni da compositore, la crescita di uomo maturo, le sue idee politiche a volte così esplicite da sembrare pericolose.

Certo non può rinnegare i fecondi anni giovanili, e non ci risparmia la nota "Jack and Diane"o "Longest days" scritta per la nonna. Ma senza alcun dubbio il John migliore, è quello di protesta, il cantore di "Jm Crow" e "Ghost town along the highway" od il pacifista insolente che lega con una sola corda Bush e Reagan nella indimenticabile "Rodeo Clown".

Per la sua lingua troppo lunga e sincera, come accade in questo mondo ipocrita, molti amici gli voltarono le spalle, e tutto ebbe inizio per la sua canzone "To Washington" contro la guerra in Iraq. Oggi moltissimi lo vorrebbero come rappresentane della sua terra, l'Indiana, ma non penso abbandonerà la musica. Ha in programma da anni anche un musical con lo scrittore di noir Stephen King, desidera proseguire i suoi tours sobbalzando su fossi che lo portano in cittadine con i pali di legno della luce ancora in bella vista, nel profondo soul americano come novello Woody Guthrie, per cercare la sua strada che solo oggi ha trovato veramente e dare un significato a tutto ciò per cui ha così strenuamente lottato.
Ecco un' ottima occasione per avere davanti a noi un vero combattente!






4 commenti:

Antonella ha detto...

I veri combattenti sono davvero molto pochi ma siamo in tanti a cercarli ancora ... e per fortuna nella musica non muoiono mai!!!!

nella ha detto...

Molti desistono, adorata sorellina, ma come noi ben sappiamo....only the brave!!!!!!!!! Smakkoni!

Massimo ha detto...

Andrò sicuramente a vederlo. E' un grande artista e gli ultimi dischi sono molto belli. Gli ho anche dedicato un piccolo articolo, visto l'evento del concerto.

http://www.paid2write.org/cinema_tv_musica/mellencamp_in_italia_una_notte_di_grande_rock_americano_vigevano_14786.html

Grande John

Massimo ha detto...

Sono poi andato al concerto.
Grande artista e gran serata, peccato la durata (ho beccato pure la rima).
So che a Roma ha fatto meno e ha annullato Udine. Sempre un pò ruvido e un rustico uomo dai pochi compromessi...ma la sua musica è grande, voce strepitosa e vederlo dal vivo è stato sicuramente un bell'evento...dopo Fogerty nel 2008,Steve Earle nel 2009,DMS e Spandau lo scorso anno...

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