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venerdì 20 maggio 2011

ELISA, UNA FRAGILE ROCCIA

di Nella Crosiglia

Questa sera al Carlo Felice di Genova, chi vuole passare una serata interessante e coinvolgente, può incontrare Elisa ed il suo ultimo lavoro "Ivy". Certo questo piccolo esserino, ora diventata un po' più donna , dopo la nascita della piccola Emma, che non si separa mai dalla mamma e quindi dalla band, non deluderà proprio nessuno, ne sono certa, a parte il prezzo dei biglietti che varia dai 25 ai 60 euro più prevendita.

Purtroppo Elisa resterà a Genova una sola data, quindi non ci permetterà di vedere il tour completo, formato da due elementi Acqua o Fuoco. Essendo in una città di mare sono più propensa alla scelta dell'acqua, ma le sorpese non sono mai troppe.La serata di Acqua, si apre quasi sempre con le note di " Lullaby" e, solitamente si chiude con " Luce", ma vedere per credere e .. noi andremo. Mi stupisce sempre sentirla cantare con la particolarità, lei figlia di una parrucchiera e parrucchiera per parecchio tempo lei stessa, cantare in un inglese perfetto. A mio avviso, la migliore cantante italiana, da questo punto di vista.

Per Elisa stare lontano da Monfalcone, non è facile, è attaccata alle sue radici come ad un ceppo secolare, e solo tra le sue cose, riesce a comporre le scalette, la parte più dura a sentir lei. Ha sempre il timore di escludere canzoni che il pubblico vorrebbe ascoltare, o canzoni giudicate importanti. Elisa taglia la testa al toro, sceglie le canzoni che non l'hanno ancora stancata e la cosa riesce sempre a meraviglia.In questo tour, Elisa è un vero e proprio factotum, suona vari strumenti, arrangia, compone, produce, per la serie chi fa da sè, fa per tre, e tutto questo non trascurando minimamente i suoi doveri di mamma felice. La cosa che abbaglia la vista di chi asssiste al concerto, sono gli scenari che ci catturano quasi dentro al palco, come se partecipassimo al tutto. Incredibili ed efficaci! Sfida se stessa, canta in acustico canzoni non facili, come "Some time ago" o "Fresh air"o "Nostalgia". Ma la prova più ardua è eseguire " Chameleon" o cantare cover degli " Smashing Pumpkins" con tamburelli e piccoli legni.

Altra novità, la presenza di voci bianche. Non stupitevi, è da lì che " Ivy " è nato. Elisa doveva fare un concerto benefico per un ospedale pediatrico, ma la sua band era impegnata.

Cantando per i bimbi, pensò di unirvi altri bimbi e la cosa le piacque talmente , che arrangiò di nuovo qualche canzone per adattarla alle voci dei piccoli e si è letteralmente innamorata delle sonorità che provenivano da loro. Quindi, siete avvisati. Se questo tour capiterà dalle vostre parti o siete suoi fans ( penso l'abbiate però già visto), non perdete l'occasione di immergervi , anche se per poche ore , in un mondo di fiaba. E' bello ritornare piccoli, a volte!







2 commenti:

Antonella ha detto...

Una grande voce senza dubbio alcuno che riesce a lasciare grandi emozioni. La seguo da un bel pò e non mi ha mai delusa!
Grazie, Nella, per averla ricordata a tutti noi.
Un abbraccio a te!

nella ha detto...

Grazie a voi tutti per avermi dato l'opportunità di farlo...Un bacio super a te , sorellina!

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