............. Dall'amore spesso non nasce la musica, ma dalla musica spesso nasce l'amore!....

venerdì 13 gennaio 2012

Faber .... (il sinfonico serve davvero?)

Esattamente 13 anni fa moriva per un tumore all'età di soli 58 anni Fabrizio De Andrè. Chi non lo ricorda, chi non ha almeno una sua canzone impressa nel cuore? Credo quasi nessuno, o almeno chi poco lo conosceva, poteva disinteressarsi di questo cantautore così speciale ed unico nel suo genere. Uomo schivo ( non faceva entrare nella sua stanza neppure il suo grande amore Dori Ghezzi, stanza piena di tutto, libri , giornali, dischi, sigarette, chitarre , vino...), ma nello stesso tempo fedelissimo alle amicizie  e grande "compagnone", criticissimo verso gli avvenimenti mondani, ma disponibile per chi gli chiedeva di intervenire, pauroso e sfontato nello stesso tempo. e soprattutto generoso!  Non c'è più, materialmente s'intende, ed io ricordo ancora in Carignano la sterminata folla che seguiva i suoi funerali, c'erano tutti, ma proprio tutti, compresi i personaggi che tanto ci ha fatto amare. Era una folla dolorante che lo accompagnava fino al cimitero di Staglieno, dove riposa nella tomba di famiglia. E' strano, ma le volte che sono capitata in questo posto, non allegro certamente, ma degno di una visita come monumento pregiato della città di Genova, ho sempre visto gente accanto alla sua tomba. E, strano pure questo, la gente non era triste, ma sorridente, come continuasse un dialogo con lui, mai interrotto ed intercalato a volte,  da qualche accenno delle sue  più note canzoni.

Genova è Fabrizio, quest'uomo nato borghese, rappresenta la città nei suoi più molteplici aspetti. Dalla sordida Via del Campo, una volta interdetta ai perbenisti, ora meta di turisti, alla città vecchia dove per ottenere dei soldi , si era pronti a vendere anche la propria madre. Fabrizio è lì nelle viuzze ( creuza) che portano dal mare all'interno dei vicoli, quelle stesse stradine che gli fecereo comporre uno dei suoi capolavori più riusciti in dialetto genovese, scoperto per primo da David Byrne oltreoceano ed ora , messo in scena, insieme ad altre sue opere, in un teatro di NY city. La domanda che aleggia dalle parti dei critici più feroci, e' la necessità di questi tributi. In parole povere, Faber sinfonico, serve veramente? Il primo disco fatto con la London Symphony Orchestra, è " Il Sogno n° 1", con la partecipazione di Battiato sulle note di "Anime Salve " e, permettetemi, di uno straordinario Capossela, che interpreta in una maniera personalissima "Valzer per un Amore". La prima domanda che ci poniamo, è se questo tributo serviva a qualcosa? Forse a poco, perchè non avrebbe  minimamente intaccato la celebrità del nostro grande. Dori Ghezzi, fu entusiasta di questo progetto ed allora, perchè no? Perchè molti grandi non hanno avuto lo stesso trattamento, o per decisione dei familiari , (vedi Lucio Battisti) o perchè proprio dimenticati e lasciati giacere nell'antico splendore.

Mi vengono in mente molti nomi, è vero, come i " Canned Heat" con la loro "on the road again", mai più considerati. La grande, struggente "Janis Joplin", la più grande blues-singer del nostro tempo, dimenticata dall'industria discografica."Warren Zevon", morto anche lui di tumore e volutamente messo da parte per le sue idee troppo democratiche. "Jimi Hendrix", sfruttato dai familiari e dall'industria  appena scomparso e poi sparito nel nulla. Per fortuna, in tutte queste operazioni di marketing, noi appassionati ne siamo lontani un miglio. Abbiamo nelle nostre menti e nei nostri cuori , i nostri più amati miti, che ci accompagnano nel corso della vita. Noi, sicuramente non abbiamo bisogno di questi tributi per ricordarli meglio. Possono solo servirci per riascoltare qualcosa di caro, ma generosi più di qualunque altro, non ci troviamo infastiditi dalle celebrazioni. Ed allora.... avanti tutta!!!

9 commenti:

Antonella Riviello ha detto...

Chi può dimenticare Faber? Credo comunque che i "grandi", coloro che hanno saputo lasciare qualcosa di indimenticabile nel mondo musicale, sono rimasti dentro di noi con la loro musica e le loro parole. Che non venga ricordata Janis e dimenticato Jimi come Lucio, a noi poco importa perchè hanno saputo trasmetterci tutte quelle emozioni che oggi pochi riescono a trasmettere! Non dimentichiamoli mai!

Granduca di Moletania ha detto...

Mi fa piacere che tu abbia ricordato De Andrè, ma mi fa ancora più piacere che tra le tue righe spunti il nome di Warren Zevon.

Per molti di noi De Andrè è un caposaldo, ma per altrettanti magari Zevon è uno sconosciuto. Invece, come scrivi giustamente tu, ha avuto la carriera stroncata solo per ideologia (che sfiga essere progressisti nell'era Bush e aver cantato quel caspio di canzone sul lupo mannaro di Londra). Ha scritto canzoni di grande successo che sono state sempre eseguite da altri, faceva fatica a mettere insieme i soldi per registrare il disco nuovo, ha insegnato ai Rem ad essere i Rem dell'ultimo periodo (ma forse questo non è proprio un vanto).
Ho apprezzato molto "Enjoy every sandwich", il CD in cui gli artisti che lo hanno amato in vita, hanno reinterpretato una sua canzone e a cui tu facevi riferimento. E' stata una grande dimostrazione d'affetto.
Tra l'altro, suo figlio Jordan ha la voce spiaccicata a quella del primo Browne.

De Andrè non lo dimenticheremo mai, Zevon sarebbe ora di riscoprirlo.
Grazie per l'assist.

Blackswan ha detto...

Il disco l'ho ascoltato e mi pare che tu abbia ragione su tutta la linea.De Andrè ce lo ricordavamo comunque,queste canzoni " sinfoniche " sono solo una curiosità che non toglie e non aggiunge nulla a canzoni già perfettamente belle.
Un abbraccio
Nick

nella ha detto...

Dolce ANTONELLINA,più facile che l'industria musicale dimentichi chi non è più che i fans sinceri che hanno nel cuore le loro passioni. Giusto, portiamole sempre avanti....Baciottone...e buon wwf!!!

nella ha detto...

Caro GRANDUCA, quanta ragione nelle tue righe....Le ingiustizie , nel campo musicale , come in tutti i campi della vita, sono all'ordine del giorno. Chi porta avanti le proprie idee scomode a qualcuno, può essere stroncato in un baleno. Pochissimi sono riusciti a restare a galla , ma i più sono affondati, rimasti nella memoria per volontà degli estimatori. Non ho mai ascoltatao il figlio di Zevon. Grazie per la dritta , lo farò senz'altro. Un buon fine settimana, caro amico mio!

nella ha detto...

Caro GRANDUCA, quanta ragione nelle tue righe....Le ingiustizie , nel campo musicale , come in tutti i campi della vita, sono all'ordine del giorno. Chi porta avanti le proprie idee scomode a qualcuno, può essere stroncato in un baleno. Pochissimi sono riusciti a restare a galla , ma i più sono affondati, rimasti nella memoria per volontà degli estimatori. Non ho mai ascoltatao il figlio di Zevon. Grazie per la dritta , lo farò senz'altro. Un buon fine settimana, caro amico mio!

nella ha detto...

Ciao mio insostituibile BLACKSWAN...De Andrè non ha proprio bisogno di "beatificazioni" per essere ricordato. Personalmente certe operazioni, anche se decorose, tolgono proprio il senso reale della canzone che Faber voleva comunicarci... Bacio e buon fine settimana....

Massimo ha detto...

Bellissimo post!

E concordo alla grande su Zevon"

un saluto

Massimo

nella ha detto...

MASSIMO , mi hanno fatto veramente piacere le tue parole , perchè so che sei un giudice severissimo. Ti ringrazio di cuore , bacio , Nella

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