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lunedì 10 maggio 2010

Storia della Country Music - Parte 1

di Lu Biagi

Questo che segue vuole cercare di essere un riassunto sulla Storia della Country Music, dalla genesi ai giorni nostri.
Nessuna pretesa di essere precisissima né fonte di verità assoluta, quello che scriverò sarà semplicemente il frutto di mie ricerche e letture avvenute sin da quando, ragazzina, ho scoperto questo genere musicale per il quale nutro una passione immensa.


L’immigrazione dal Vecchio Continente verso quello Nuovo portò, fra le tante, anche la strumentazione musicale dei vari popoli che attraversavano l’Oceano in cerca di una seconda opportunità di vita.
Culla di ciò che poi vennero chiamate Appalachian Folk Music ed Old Time Music, furono, rispettivamente, la zona degli Appalachi ed il Nord America; qui, proprio grazie alla sopracitata immigrazione, si ritrovarono a convivere varie culture ed ecco così apparire sotto lo stesso cielo strumenti quali il violino irlandese, il mandolino italiano, la chitarra spagnola, il banjo africano e la rivisitazione appalachiana del tedesco dulcimer. Nacquero sound nuovi dall’unione di quelli provenienti da un mondo oramai lontano, mondo che, non solo per la musica, avrebbe finito col divenire le fondamenta di ciò che pian piano si andava costruendo.

Questa nuova musica prese a raccontare delle tematiche di tutti i giorni, la povertà, la vita nei campi, le fatiche degli umili e sporchi lavori degli immigrati e poi, ancora, col tempo, dei minatori, dei cercatori d’oro, degli avventurieri ecc, ecc.

Con lo trascorrere degli anni questi ‘Sound’ musicali presero sempre più campo fino a produrre le prime registrazioni di musica folk.
La prima, almeno per quanto riguarda le mie ricerche, è da attribuirsi al fiddler Eck Robertson che, nel 1922 per la Victor Records, registrò Sallie Gooden.
La registrazione però non ebbe quasi successo e Robertson, per riprovare, dovette aspettare il Giugno del 1923 quando Fiddlin' John Carson registrò, per la Okeh Records, The Little Old Log Cabin In The Lane.
Fu un successo, nonostante colui che si occupò della registrazione, non lo avrebbe mai creduto poiché la voce di Carson ben poco gli era gradita.

Carson aprì così le porte a numerosi artisti e numerose registrazioni che impazzarono sul mercato degli anni Venti e Trenta, nomi come i North Carolina Ramblers, Don Richardson, Uncle Dave Macon, Eva Davis, Riley Puckett, Ernest Stoneman, Charlie Poole.
Nel 1924 Vernon Dalhart incise la ballata Wreck Of the Old '97 che viene ricordata come 'first million-selling country music release in the American record industry'.
La ballata era inspirata al relitto (wrek) dell' Old 97, un treno della Southern Railway, che deragliò il 27 settembre 1903 nei pressi di Danville in Virginia.
L'incisione Di Fiddlin’ John Carson avvenne grazie a Richard Peer (ebbene si, era lui che non apprezzava la voce di Carson pur riconoscendone il potenziale sul mercato), che pochi anni più tardi, 1927, negli stessi giorni di Agosto concesse delle audizioni a vari personaggi fra cui Jimmie Rodgers e The Carter Family in quella che si può definire come la sessione che diede vita alla genesi della Country Music (la sessione è nota col nome Bristol Barn Session).

Jimmie Rodgers era un ex-lavoratore delle ferrovie, ribattezzato poi ‘Father of The Country Music’; della biografia ne parleremo meglio in un secondo momento mentre per ora un appunto particolare è da riservarsi ai suoi Blue Yodel; serie di tredici canzoni scritte e incise da Jimmie dal 1927 al 1933; le canzoni si basavano sul famoso formato '12-bar blues' e sul ritornello con lo yodeling che divenne ben presto il marchio dell'artista.
Incidendo le sue canzoni, in particolare le Blue Yodel, Jimmie ed il suo produttore, Richard Peer, capirono di aver dato vita ad un sound nuovo, una fusione di jazz, blues e folk a cui avrebbero dato nome HillBilly Music (divenuta poi Country Music).

Ecco l'elenco dei tredici Blue Yodel:

  1. "Blue Yodel” [aka “Blue Yodel No. 1 (T for Texas)”]
  2. “Blue Yodel No. 2 (My Lovin’ Gal, Lucille)”
  3. “Blue Yodel No. 3 (Evening Sun Yodel)”
  4. “Blue Yodel No. 4 (California Blues)”
  5. “Blue Yodel No. 5 (It’s Raining Here)”
  6. “Blue Yodel No. 6 (She Left Me This Mornin’)”
  7. “Anniversary Blue Yodel (Blue Yodel No. 7)”
  8. “Blue Yodel No. 8 (Mule Skinner Blues)”
  9. “Blue Yodel No. 9 (Standin’ On the Corner)”
  10. “Blue Yodel No. 10 (Ground Hog Rootin’ in My Backyard)”
  11. “Blue Yodel No.11 (I’ve Got a Gal)”
  12. “Blue Yodel No. 12 (Barefoot Blues)”
  13. “Jimmie Rodger’s Last Blue Yodel (The Women Make a Fool Out of Me)”

Le ultime tre vennero pubblicate dopo la sua morte.

La The Carter Family, originaria della Virginia, era composta da AP Carter, sua moglie Sara e la cugina di quest'ultima, Maybelle, che aveva sposato nel 1926 Ezra Carter il fratello di AP.
AP, Sara e Maybelle formarono, nel 1927, quella che forse fu il primo 'commercial rural Country music group'.
Si esibivano dove potevano cantando canzoni scritte da loro ma anche vecchie ballate folk e gospel. Univano più generi musicali creandone uno loro, unico ed innovativo.
Soprattutto c'è da sottolineare l'atipico modo di suonare la chitarra di Maybelle che divenne poi conosciuto come 'Carter Style' (prima che la Carter Family iniziasse a registrare, la chitarra era raramente usata come strumento leader o solitario).

La Carter Family e Jimmie Rodgers, senza saperlo, quel giorno di Agosto del 1927 diedero vita alla fusione di vari sound che condussero poi al genere HILLBILLY MUSIC; così veniva chiamata originariamente la Country Music.
Il termine, coniato nel 1925 dal pianista Al Hopkins, divenne tuttavia sempre più degradante e dagli anni 40/50 venne definitivamente sostituito con Country Music.


...continua...

7 commenti:

Antonella ha detto...

Sei grande cara Lu! Devo complimentarmi per questo tuo primo articolo sul nostro blog dedicato, appunto, alla storia della musica country che ho letto con molto interesse ed atendo con ansia il prosieguo. Benvenuta Lu e grazie per aver accettato di condividere con me e Nella la passione per la musica! Un caro abbraccio e buon lavoro!

nella ha detto...

Veramente entusiasmante conoscere le radici del country, musica che io adoro, ma non ne conosco certo le fondamenta. Benedetta la nostra Lu, che è apparsa sul nostro cammino per illuminarci su questo genere musicale così nobile.! Ora ricercherò le canzoni che hai proposto in scaletta perchè mi intrigano proprio, e qualcuna , in altre versioni , penso di avere già ascoltato. Ciao Lu cara , attendo con ansia la prossima puntata!

Antonella ha detto...

NELLA E LU....MIE CARE RAGAZZE... SIETE UNA FORZA....!!!!

nella ha detto...

Ciao sorellina, ciao Lu carissima ...e certo che siamo una forza...forza 10, mare in tempesta....! Smack!

Lu ha detto...

Arrivo in ritardo! Perdonatemi!
Grazie ragazze, son lieta che vi piaccia ciò che ho scritto sulla Country Music. Un genere musicale che ha fatto storia, che fa parte della storia e che è estremamente affascinante scoprire.
Grazie a voi ed un abbraccio ad entrambe!

nella ha detto...

Ti abbraccio forte cara Lu, quanto cose imparo dai tuoi blogs...grazie ancora per svelarmi queste notizie...Uno slurpone a Max!

Fabi0 ha detto...

ERRATA CORRIGE, Lu, scrivi:""Un gruppo di produttori... diedero vita al Nashville Sound eliminando elementi fondamentali per l'Honky Tonk come fiddle e steel guitar per sostituirli con elementi appartenenti alla musica Pop degli anni Cinquanta come chitarre elettriche e impostazioni vocali tipiche del crooning (tra i più famosi crooners Frank Sinatra e Dean Martin)"". Questo che scrivi e completamente l opposto della verita! Il nashville sound (inventato da C. Atkins)introduce come elemento CARATTERIZZANTE del genere proprio la Pedal Steel Guitar,( Web Pierce in primis) Il violino, piano, coretti e regole fisse, proprio quelle che gli "outlaw"(W.Nelson,W.Jennings esempio) non accettavano. Ancora oggi trovami un album che non abbia la steel guitar (chitarra hawaiana), non c'e! E se c e NON e' country Music Neo Traditional o Commerciale ( il 95% del country che si ascolta in Usa). Pensa a Paul Franklin, Buddy Emmons, da soli fanno quasi tutti i dischi a Nashville. Ma anche in texas la musica che si sente ha sempre Steel e violino, pianoforte "pestato" stile honky tonk, ovviamente chitarra ( la Gibson J-200 quasi sempre). Apprezzo che ami Alan Jackson, a mio avviso il migliore album che ha fatto e "Neo Traditional", I suoi artisti di riferimento sono George Jones, Vern Gosdin, Gene Watson. Te lo dico xche li ascoltavo sempre e poi ho letto in un Intervista che sono quelli che gli hanno cambiato la vita. TE LI CONSIGLIO! di Gene Watson dice che e uno dei piu inapprezzati cantanti di questa generazione. Vern Gosdin e una leggenda, ascolta "If you're Gonna Do me wrong Do it right".pur ascoltando musica countri da 20 anni e migliaia di dischi, ho per caso scoperto questi cantanti che sono pietre miliari. Vero che il country degli ultimi 3 anni e pieno di batteria e chitarra elettrica,ma di fatto e hard rock, di country ha solo la casa discografica. Ciao!

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