............. Dall'amore spesso non nasce la musica, ma dalla musica spesso nasce l'amore!....

venerdì 19 agosto 2011

LA RABBIA DEL ROCK

Pilloletta spinosa questa mia, amici cari. Col caldo che si fa finalmente sentire, forse non sarà la più opportuna, ma doverosa senza dubbio.Andiamo un attimino alla cronaca, e spero, tutti sappiano cosa sta succedendo a Londra in questi giorni. E non solo a Londra , ma anche nelle città vicine. Perchè questa rabbia, perchè Londra, perchè gli autori sono in maggioranza giovanissimi?

Londra ha una predisposizione a questi avvenimenti, non solo per la sua imponenza , ma per i suoi improvvisi cambiamenti. Pensiamo ai Beatles ed al movimento beat, alla guerra tra i rockes ed i moods, agli scontri su due ruote, alle sprangate, alla spiaggia insanguinata..  C'è qualcosa che sembra ribellarsi alla Sovranità inglese, pur tanto amata dalla maggioranza della popolazione della terra di Albione, ma soffocata da un senso di insoddisfazione persistente nel tempo. La musica l'ha captata, e l'ha raccontata! Tutto torna a Londra, come il movimento punk, gli arrabbiati in cinema e letteratura, Pink Floyd e Jagger che vanno nelle migliori scuole, ed i punkers che vivono in periferia. 

Ma tutto convive insieme, a volte provocando scintille. Ora, soprattutto in America, è il rap che fa da portavoce, rappresentato dai ragazzi con la felpa e cappuccio. Ma a Londra gli snob ed il mondo operaio , hanno spesso fatto sentire la loro rabbia. Quindi anche "l'upper class" si fa sentire. I Rolling Stones, cantando"Street Fighting Man", vengono criticati per questo loro atteggiamento ribelle e presi volentieri a pietrate. Meglio sarebbe stato essere rappresentati dagli " Who" più genuini in " My generation".

Il rock è come un chiodo arrugginito che si infila nelle coscienze di tutti ed ogni scontro infatti, è segnato da una moltitudine di canzoni. Forse i "Clash" hanno scritto le migliori, riprese da molti altri artisti e di conseguenza, come non pensare a "London calling",  ricordiamo gli "Smiths" con " Panic" e ricordiamo recentemente anche la morte di Amy Winehouse.

Il rock ha fatto da sponda alle tensioni, le ha compresse e rimbalzate come nessuna altra arte ha saputo fare.Per non dimenticare l'America, ricordiamo anche le loro lotte di classe capitanate da Woodie Guthrie, che girava con la sua chitarra con su scritto .. " questa chitarra uccide...", inseguito dai poliziotti per essersi difeso dalla giustizia. Ricordiamo Bob Dylan, l'anello di congiunzione tra il nuovo ed il vecchio, il creatore di "Hurricane", ballata dolorosa contro la polizia che si era permessa di braccare Robin Carter, perchè nero e pugile.

Ed arriviamo a Bruce Springsteen,che gela una parte degli USA, con la sua canzone "41 Shots", schierandosi contro la polizia che nel 1999,  ferma Amadou Diallo e gli spara contro 41 colpi di revolver per aver tenuto le mani alzate stringendo un portadocumenti scambiato per un'arma.Ora i gruppi rap possono cantare " Fuck The Police", un turpiloquio, ma lo dicono e possono farlo, per gridare la loro rabbia , oggi come ieri, e come sempre!


4 commenti:

nella ha detto...

Vi è indifferente la guerra incendiaria e violenta londinese? Può darsi...Non ricordate più le sprangate e gli scontri passati? Può darsi....Facciamocene una ragione... Buone vacanze!!??!!

Paola ha detto...

Già... diciamo che le si ricordano... forse meno "gridate" ma pur sempre d'effetto!!!
Nellina cara grazie buone vacanze anche a te... sempre se non già fatte... io le sto centelinando sperando di fuggire tra qualche settimana... :-)))
Un bacione grosso per una dolce notte!!!

Riccardo Uccheddu ha detto...

IL tuo post mi ha fatto venire i brividi, carissima Nella!
Perchè? Perchè è proprio quel che avrei scritto io...
Il rock è per così dire la colonna sonora della rivoluzione, che ben lungi dall'essere solo violenza è anche arte, urlo contro la massificazione e l'appiattimento.
Chapeau, mille volte volte chapeau!
Tra 100 anni si studieranno i testi degli Stones, di Dylan dei Clash e di Bruce nelle università...
Un caro saluto!

nella ha detto...

Ma che deve dire di più caro RICCARDO!!!!Condividere lo stesso pensiero è cosa rarissima, poi nell'ambito musicale , dove anche una riga può essere contestata , tutto diventa un miracolo! E allora , mi prendo volentierissimo e con fierezza tutti i complimenti e gioisco del miracolo avvenuto! Abbraccio forte...

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