............. Dall'amore spesso non nasce la musica, ma dalla musica spesso nasce l'amore!....

venerdì 9 settembre 2011

LOU REED, L'INTELLETTUALE

Articoli di Nella Crosiglia

Perchè, col tempo che stringe, mi viene in mente di buttar giù due righe su Lou Reed, come se fosse possibile in due righe, spiegare o farvi un pochino conoscere questo enorme talento.Forse mi voglio fare del male, chi lo sa? Non ho la pretesa che voi capiate tutto, perchè io non posso certo scrivere al meglio tutto su questo straordinario personaggio.Difficile da capire, da conoscere, da scoprire, ma così viscerale ed immediato, quando lo si vede dal vivo, che, si dimentica tutto, e si gode della sua musica, della sua voce così particolare , che , a cadenze regolari , ritorna da  noi in Italia.

Anche quest'anno è stato a Pistoia, dove una folla enorme lo ha acclamato, con un il"Sweet Tooth" tour, poi un po' in giro  fino a Roma, a ricordarci la sua storia nella sua musica. E' una persona che porta dietro il bagaglio dei suoi anni, che non sono pochi e neanche ben portati, ma sono rigorosi ed entusiasmanti, mentre lo si guarda in jeans e maglia nera. Lou canta e scandisce, come se le parole per lui fossero diverse, ci dona quell'essenzialità della canzone che ha trovato giorno dopo giorno, certamente sulla sua pelle, fin da giovane. Giovane dell'upper class, che odiava le costrizioni, e proprio ci stava dentro, per il conformismo dei genitori.

 La sua latente omosessualità, doveva essere mascherata, e via all'elettroshock molto in voga un tempo, ad un matrimonio perbenista, ad una vita sprecata. Ma l'amore per la musica, per il rock, per il pop, lo salvò. La trasgressione, le amicizie più disparate ed interessanti della beat-generation ( Andy Warhol docet), il trasformismo. l'alcool, la droga, tutto e di più, gli amori saffici o regolari, la Factory dove tutto era possibile nel nome dell'arte, ogni cosa serviva all'arte stessa. E quando si parla di arte, si parla di Lou Reed.

Si è avvicinato a mostri sacri della letteratura, ha collaborato con icone musicali come John Cale  (capolavoro il loro " songs for Drella") David Bowie , ispiratore di " Trasformer" e milioni di altri, dal piccolo al grande , dall'amore per il travestito, alla collaborazione con i principali scrittori della new age. Figura complessa, sicuramente, ma ora sembra spogliato di questa sua altezza che ce lo rende impossibile da raggiungere. Si è risposato, ha nuovamente divorziato, continua la sua splendida convivenza con Laurie Anderson una grande artista musicale, e devota compagna, ha saputo scalare le montagne più ardue riuscendo a sopravvivere a tutti gli eccessi.

Che dire di più? Moltissimo, ma preferisco consigliarvi di approfondire l'ascolto di questo grande personaggio, e di carpire da soli, le virtù delle sue opere.

Incominciate con una alquanto difficoltosa che è "Raven" in onore di Poe. Vi troverete immersi in un'atmosfera tenebrosa ed affascinante , dalla quale non vorrete più uscire! Provare per credere! Vi chiederà solo una cosa , quando canterà " Pale Blue Eyes", di lasciarlo cantare ad occhi chiusi scandendo bene le parole , in un rigoroso , assoluto silenzio. Glielo dobbiamo, no?



3 commenti:

nella ha detto...

Lo conoscete ? Non avete nulla da dire su questo grande artista? Che peccato!

Riccardo Uccheddu ha detto...

Io, cara amica, lo conosco ed avrei qualcosa da dire!
E' un artista che ho sempre apprezzato molto, perchè ha saputo (e sa farlo tuttora) unire al lato rock quello intellettuale...il che non è da tutti.
Vedo Lou come la versione più dura ed appunto rock di Dylan.
Alle grandi canzoni che hai postato aggiungerei anche "Sweet Jane": un pezzo ideale per aprire qualsiasi concerto, elettrica e trascinante oltre ogni dire!
Uno come Lou prova quanto rock e letteratura (con "estensioni" anche filosofiche) abbiano da guadagnare l'uno dall'altra...
In Reed esiste anche un lato auto-distruttivo che come sappiamo, in lui ed in quelli della sua generazione ha fatto tanto male ma che dire?
Si tratta del lato oscuro dell'arte e dell'animo umano... nell'essere umano insieme alla componente solare esiste anche quella cupa, oscura, demoniaca.
Ma un grande artista come Reed può redimerla... con la sua arte.
Un caro saluto!

nella ha detto...

RICCARDO caro , quanto mi fanno piacere i tuoi commenti...Considero Dylan molto più ruspante, e , come lui stesso ammette , miracolato da così tanto successo. Successo meritato senza dubbio, ma "the Poet" ci ha sempre definito eccessivi ed io ne sono contentissima!A mio avviso non ci può essere lato oscuro senza arte , intesa come fine a se stessa.Il nero di Lou deve esistere, altrimenti non ci avrebbe donato tali capolavori, dove ci caliamo incantati in gigantesche atmosfere. Scusami per la dimenticanza di " Sweet Jane", ma ho solo tre canzoni a disposizione e cerco sempre di scegliere le più sentite...Provvederò a queste lacune in un altro contesto. Per ora ancora grazie ed un abbraccio fortissimo.

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