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giovedì 15 settembre 2011

RINO GAETANO, INNO ALLA FRAGILITA'

articolo di Nella Crosiglia


Rino Gaetano, moriva il 2 giugno, a soli 31 anni per un incidente di macchina. Avrei voluto scrivere di lui molto prima, ma mi riesce difficile, lo ammetto, parlare della fragilità, della paura di deludere, dei forti legami con la famiglia. Cose pesanti da portare quando la nostra sensibilità va oltre l'essere, ed in quel momento siamo travolti dal peso delle cose che volevamo denunciare. Di una cosa Rino era convinto. Le sue canzoni sarebbero state capite meglio in futuro, avrebbero aperto gli occhi a chi lo ascoltava poco e male, ma la comunicazione di massa, lo avrebbe certo aiutato.Infatti a Crotone, dove è nato, esistono, vie, piazze, perfino statue che parlano di lui, per i posteri, criticatissi me fiction, biografie, compilations, covers. L'attualità di questo personaggio è indiscussa, e la maestria era quella di trattare temi importantissimi, con semplici parole e melodie altamente orecchiabili, che restavano subito in testa ai più.La sorella è la sua più grande estimatrice ed è convinta che le sue canzoni oggi, potrebbero fare da portavoce a qualche partito politico, e persino la guerra verrebbe solo presentata come utile, se si considera "guerrra santa". Era sempre arrabbiato, ma con la faccia pulita, ribelle, insoddisfatto, ma armato di un sottile sarcasmo. Si divertiva a non riconoscere i cantanti famosi, voleva decidere sempre quale strada prendere, senza intuire che è la vita che decide il da farsi. Lavorava nel suo disordine organizzato, e lo faceva dappertutto, in macchina, sulla sua scrivania, su block-notes e fogli sparsi, con un'unica preoccupazione, deludere gli altri. Generoso fino all'inverosimile, come la maggior parte dei ragazzi cresciuti in collegio, era sempre pronto a dare anche se stesso , per chi ne aveva bisogno. Era attaccatissimo alla madre Maria, che per prima ascoltava e criticava le sue produzioni. Era un donnaiolo impenitente, ma sempre innamorato della sua fidanzata Amelia .Era scomodo a volte, ma arrivato al successo, tutti hanno cominciato a cercarlo e diventare popolare era per lui un vanto , se il temine significava essere vicini al popolo.

E' sepolto al Verano, vicino ad un quaderno nero dove migliaia di fans scrivono un pensiero per ricordarlo sempre.Ancora oggi qualcuno si chiede se è stato grande. Chissà! Forse più ribelle che geniale. E la chiusura della sua vita , ne è la testimonianza più diretta , come voluta da un abile regista.Quando si muore giovani, la fantasia degli altri spazia maggiormente perchè i riscontri o sono sfalsati o non ci sono proprio. Vedi la storia della droga.Le canzoni di Rino , non hanno avuto quell'impatto commerciale di altri cantanti scomparsi, ma nella sua terra è ancora scritto sui muri "Rino Gaetano in concerto!" Teneva molto alle sue origini meridionali, ne era fiero, ma anche questo era un contributo negativo per non reggere il successo, anche se aveva il coraggio di essere diretto. Difficile nella vita , quasi impossibile nell'arte. Ma non mancava di dire" Non riusciranno mai a mettermi il bavaglio, non li temo..." ed esattamente non sappiamo ancora a chi si riferisse. Ma anche per questo, che manchi alla gente, non è poi così insolito!

2 commenti:

nella ha detto...

Rino , per la serie me la canto e me la sono...non ti disperare , non ti hanno domenticato! Il popolo del blog è un po' riluttante ad esprimere pareri e ad iscriversi. Speriamo sempre di migliorare. Perdonaci!

Fullina ha detto...

Complimenti!!!...hai tracciato un bellissimo profilo di questo grande artista.
Un saluto :)

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