............. Dall'amore spesso non nasce la musica, ma dalla musica spesso nasce l'amore!....

venerdì 10 febbraio 2012

THE FOREST

Ed ora eccomi arrivata al punto cruciale... devo parlare per forza di David Byrne! Questo non significa che io non desideri parlarne, ma il mio problema è "come "parlarne, in poche righe, quando la mia conversazione su di lui, potrebbe durare giorni interi... Infatti , più di un anno fa , lo avevamo lasciato con i "Talking Heads", e l'intenzione della sua separazione dal gruppo. Cosa che poco dopo avvenne.Ma la mia difficoltà sta proprio nel rapporto di odio ed amore che nutro per lui, soprattutto come persona. Giustamente voi direte, ma a noi non importa chi sia o cosa faccia, cosa pensi o cosa dica, ed invece , credetimi, non sapete quanto tutto ciò influisca su di una produzione musicale.

L'ultima sorpresa è una rivisitazione classico-lirica del suo lavoro del 1988 " the Forest"Non partecipa a questa performance , come nel CD, perchè molto soddisfatto del lavoro svolto ed invita a seguire la performance dal vivo.Per Byrne, sono le sue testuali parole, "The Forest" è un pezzo come un altro della sua variegata produzione, che ha creato critiche , pregiudizi, idee, lodi, misteri, natura , Dio.E c'è bisogno di chiarezza.Lo creò in un momento dedicato alla lettura dei "Miti", intesi sia come figure immaginarie che come potenti dotati di carisma da seguire ciecamente.Tutto questo è pervaso di sesso, brutalità, parvenza, mistero , gentilezza e spiritualità.Parla della relazione che l'essere umano ha con la tecnica , il benessere,la civiltà,   la gentilezza ,il mondo animale e la natura.Molte cose succedono contemporaneamente confrontando il desiderio dell'immortalità ed il lato animale di noi stessi destinato a morire.Fu tratta da un progetto di Robert Wilson, che si chiedeva in parole povere, quanto l'industrializzazione porti beneficio all'uomo, distruggendolo come individualità a se stante.
Negli anni '80 , quando l' industrializzazione era al suo apice e sembrava salvasse la terra, avere certi dubbi , non era salutare.Chi pensava certe cose poteva essere considerato come un alieno. Ma guardandole con l'occhio del tempo che corre , arrivando ai giorni nostri, quanto bene ha fatto questa politica di civilizzazione, dove la natura ora si ribella al sistema, riportandoci a credere che l'uomo non può essere una macchina, ma un individuo pensante ( anche se la testa è sempre più piccola del corpo, come David suggerisce e lo dimostra con i suoi travestimenti di enormi giacche con grandi spalle su di un esile collo....),.che solo con la propria testa può salvarsi o distruggersi?Quando i concetti vengono esasperati e si dà ad una causa l'importanza che in effetti non ha , essendo o dovendo essere regolata da una mente, sono quasi sempre destinati ad essere rimossi, modificati , annullati.La musica ad esempio non può essere un mulino satanico,che macina concetti precostituiti,ma è sempre associata a sentimenti dell'anima come l'angoscia, il dolore , la gioia, la felicità.Non c'è cultura tra le macchine, esse sono il software della cultura voluta dall'uomo.In " the Forest" , e già la copertina lo dice, si entra in una strada senza ritorno, non solo perchè è difficile seguirne il filo, ma soprattutto perchè non esiste il genere musicale. Byrne è come un mago : dal suo pentolone escono a piacere mille cose differenti, che non possono essere classificate.

Ci addentriamo nel filone più oscuro del personaggio( e non ce ne sarebbe bisogno..) dove si mescolano elementi gialli e magici.Il mito di Gilgameshed il periodo dei Sumeri , non è certo cosa facile da digerire( pensiamo a Battiato che ha tradotto tutto il codice di questo sovrano!!!), il periodo Maja o Atzeco ci risulta ancor oggi incompleto e tutto questo è musicato con una precisione tale , da farci sprofondare nel mistero più fitto suscitando le nostre pulsioni con le note più alte.Non lo consiglio a persone digiune della produzione di Byrne, si farebbero male, non capirebbero, tutto sarebbe inutile. Ma chi conosce anche un pochino questo personaggio, che anch'io tendo a proteggere nel suo mistero, ne resterà come sempre affascinato. Byrne è un bambino autistico,molto malato, e la famiglia viene da un piccolo paese della S cozia a NYcity per curarlo." L'unica città in cui posso vivere" , dice ancor oggi Byrne. Indubbiamente è guarito dal suo male, ma le cicatrici restano.

L'osservare quasi attonito, il parlare a tratti con pause fuori tempo,la sensazione di sgomento che la folla gli procura quando si avvicina, ci sono ancora tutte. Ha imparato a sorridere di più, anche perchè c'è un sottile humor nelle sue parole scarne e taglienti, spesso.Chi lo ha conosciuto bene, come il suo  gruppo, la sua unica moglie, le scarse relazioni affettive,lo giudicano un opportunista, un insensibile,un egoista. Prese a dosi giuste , queste cose esistono nella sua persona. Ma ci sono anche molte contraddizioni in quello che si dice, perchè le sue azioni sono spesso opposte e contrarie.Non spiega il suo abbandono dai " Talking  Heads", sono gli stessi che puntano il dito descrivendolo incapace di amare e pronto solo a profittare del momento, per poi dimenticare il tutto. Non si difende bene David, calunnia tacciando la sua bassista di essere invaghita di lui, ma poi si fa in quattro pe far uscire " Chronology" , l'ultima riedizione di questi " miti". Si sposa una costumista , voglio pensare che un po' d'amore ci sia stato,ma da lì inizia la sua entrata nell'industria cinematografica con le sue colonne sonore. Vedi oscar per " the last Emperor" ed altri films.Ha una figlia, ma non ne parla mai, anzi mette in contrapposizione la sua vita dedita agli anziani genitori ancora in vita.E ' un insegnante di belle arti e si fidanza con una gallerista.

Le sue mostre si ammirano dai più raffinati espositori newyorkesi, che gli spalancono un nuovo mondo. Si rifidanza con Cindy Shermanoriginale fotografa del New Jersey, che lo segue ovunque , spostandosi come lui solo in bicicletta, "l'unica maniera di vedere le città", e le sue composizioni strambe,  ( come le forcelle musicali per le bici di NY o la terra imprigionata che borbotta nell'attesa di scoppiare) hanno la possibilità di essere conosiute , grazie anche a lei, con estrema facilità. Ma ormai il gioco è fatto, ed ora è di nuovo solo. Ma sarà più solo in compagnia , o quando è veramente solo solo? Croce e delizia , delizia al cor!!! Sono stata molto lunga e molto confusa. Lo so , non posso restringere più di così questo soggettto da studio profondo, che ha il potere di farmi restare in ogni modo, senza paole... o con troppe parole? Fate voi, ed ancora una volta perdonatemi!







6 commenti:

Granduca di Moletania ha detto...

Di David magari ne parlamo domani. Adesso ho una domanda più urgente per te.
Non ero mai arrivato in fondo e quindi purtroppo non avevo mai visto le slide.
Che lago hai alle spalle ? Ma ssoprattutto: quella che danza sei tu ? E quella che va a cavallo ?
E non mi dici niente ?

Un abbraccio.

nella ha detto...

Devo tenere delle sorprese , Altezza Serenissima, altrimenti che suddita sarei... Una tronfia pulzella che espone le sue doti ? Mai... è la gentilezza della grafica che mi mette al pubblico ludibrio ahahahahahah... Il lago che tu vedi è il lago d' Idro, un posto che io adoravao prima che trasformassero quella bellissima costruzione in una Spa. Soprattutto quella che resta della danzatrice sono io, in due interpretazioni ,Grizabella di " Cats" e Gelsomina della " Strada" , due cose che per me valgono abbastanza perchè fatte da un grande e noto coreografo e riuscite , malgrado la sottoscritta , bene!!!!!Anche quella a cavallo sono io , con i capelli prima di essere mesciati e con la mia cavalla Samantha , morta due anni fa alla bella età di 36 anni ! Era proprio bella , la cavalla intendo, vero sua Soavità ?Ed ora le sventolo un favoloso inchino e le auguro una piacevole domenica dedita all'ozio , più , mi permetta, un baciuzzo gelato!!!

Granduca di Moletania ha detto...

Cara la mia Nella l'ancella,
lei è troppo modesta.
Ma io mi sono informato: Grizabella è il personaggio PRINCIPALE di Cats.
Di Gelsomina invece è persino superfluo parlarne.
Non ho la competenza per esprimere un giudizio, ma sono sicuro che te la sei cavata egregiamente.
Invece mi dispiace per Samantha. Hai ragione tu: era veramente bella. 36 anni sono comunque un'età invidiabile per un cavallo.

Un grande abbraccio.

P.S.: la modestia è una dote molto apprezzata in Moletania.

nella ha detto...

Grazie GRANDUCA, so che Lei è un nobile molto generoso, le sue parole sono come rosolio per me!!!! Curiosa di avere anche un tuo parere su David, ma forse non rientra tra i tuoi favoriti? Un abbraccio di cuore...la sua fedele ancella... tra una piroetta , un'arabesque, una sghizata di Bruce , una ritnmica di Byrne, una mixata di Gabriel etc etc etc etc

Granduca di Moletania ha detto...

Cara Nella,
di David penso tutto il bene possibile, anche se la sua carriera da solista non l'ho seguita molto.

Dei Talking Heads ho tutti i dischi e i miei preferiti sono "Fear of music" e "Remain in light" (bello sforzo, vero?).
Di David mi è piaciuto molto anche la collaborazione con Eno. Se poi devo dirla tutta (ma un po mi vergogno) dovrei avere ancora da qualche parte un paio di dischi dei Tom Tom Club (come si faceva a non essere invaghiti di Tina?).

Anche Jerry Harrison ha fatto un paio di dischi interessanti.

Scusa, mi accorgo solo ora che ho parlato più dei Talking che di David. Per farmi perdonare adesso torno a riascoltare i suoi pezzi che messo nel post.

Un abbraccio.

nella ha detto...

Sono tanto contenta caro il mio GRANDUCA ,che almeno abbiamo un po' salvato Byrne conoscendo i " Talking Heads"(un gruppo formidabile nel suo genere..)... .Anch' io ho qualche disco dei Tom Tom Club, però non me ne vergogno affatto, anzi...Per una giusta conoscenza di David ti consiglio il cd " David Byrne". I due pezzi che ho messo io sono solo indicativi per il post, almeno uno solo. L'altro mi ricorda le ore che ho perso a Nizza per fare imparare al signor Byrne 'ste due righe di italiano con scarso successo, ma con molto godimento da parte mia.. Che occasione... l'unica cosa che sono riuscita a fargli esprimere è stato" Un espresso?" ,"Una sigaretta?.". Il massimo della comunicativa.... ma croce e delizia della mia scaletta preferenziale, con tutta sincerità ..ne è valsa la pena! Buon San Valentino Altezza Serenissima...

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