............. Dall'amore spesso non nasce la musica, ma dalla musica spesso nasce l'amore!....

mercoledì 22 giugno 2016

La signorina Adele, palco e retropalco


Sono sempre più in ritardo con questi miei post amici cari , lo so, ma credetemi , il periodaccio continua( Saturno contro?) e gli impegni si assommano uno sull'altro, e con il capo cosparso di cenere vengo a voi. Facciamo un postino( non portalettere) leggero, adatto a questa attesa italiana degli europei di calcio, per chi li segue comunque ( io mio malgrado a volte!) ed è anche doveroso dopo l'impegno avuto con i Radiohead che non sono certo di una leggerezza efficace in questo periodo e soprattutto oggi , giornata di vera calura che ci affanna un po'.
Risultati immagini per adele a verona  no copyrightAdele in sole due notti ha conquistato l'Arena di Verona , come ben sapete o almeno credo.Trentamila persone, letteralmente stregate da questa perfettina della musica, che si è dimostrata molto più umana di quanto si creda e a me anche molto più simpatica, perchè ognuno di noi è fatto di luci e ombre. Non e vero forse? Il 28 e il 29 maggio è passata da noi da vera star e ha lasciato tutti a bocca aperta.Non volevo andare , dico la verità, ma poi non era mica una amara medicina da prendere e pensando bene ho accettato con piacere. Che la sua voce fosse unica , non ci piove, intensa ogni sua interpretazione, ma tutto da scoprire quanto sia stata intensa la sua personalità. Pochi effetti speciali davanti a noi, tra una canzone e l'altra , l'artista ha messo in campo se stessa, si è messa in gioco spesso come fosse uno spettacolo comico. Ha scherzato con le sue proporzioni ,guardando lo sgabello sul palco troppo piccolo per il suo sedere, curiosa con la sua tazza in mano come una conduttrice di talk show americano, lo sguardo fisso sul pubblico , un senso dell'umorismo allettante,regalando di conseguenza uno dei concerti più intimi, emozionanti, esilaranti degli ultimi anni. La sua attenzione verso i fan non è ruffianeria, è intrisa di umiltà,rispetto e gratitudine. Ha fatto l'ingresso tra la folla senza guardie del corpo, ha fatto salire sul palco due fans per fare due selfie e chiacchierare insieme. E questo è poco secondo voi per un 'artista musicale?Godeva realmente a sentire parte del  pubblico ripetere a memoria le parole delle sue canzoni , ha ricevuto proposte di matrimonio sulle note di" Make you feel my love", ha attraversato il par-terre sulle note di" Hallo", ha fermato la pioggia di domenica che batteva fino a pochi minuti prima dell'inizio( magica??!!).Ha percepito che in molti non credevano che dentro il suo tazzone ci fosse solo the( vero? falso?), si interrompe e rimprovera una signora che riprende in continuazione con una video camera, si autoscatta in segno di scherzo definendosi bella, si interrompe facendo gli auguri di buon compleanno ad una amica lontana( ma quando mai succede?!)  ... Ma la cosa più eclatante è il gossip che la vuole arrabbiatissima prima di entrare in scena ,per una lite furiosa con il suo compagno.
Chissà se in tutto questo mio raccontare ci sia dell'esagerazione, forse un po' si, chissà se  tutte queste gags  fossero già preparate o lei fosse solita farle, la verità è che ci abbiamo creduto. Grande attrice o semplicemente una simpatica e autentica ragazza? Questo è il dilemma..ma sicuramente una vera artista! E ve lo dice una che non ha una grande preferenza verso Adele, ma vista dal vivo mi ha letteralmente conquistato. provare per credere....

mercoledì 15 giugno 2016

A moon shaped pool


Eccomi a voi miei cari e mi devo assolutamente far perdonare avete ragione. Quanto tempo non scrivo? Troppo....ma il periodo è veramente febbrile per me, tra concerti da preparare, visite in redazione, biglietti da cambiare, tempo dedicato a faccende personali..non sono mai stata tanto senza venirvi a trovare ( lacerazioni e salute a parte).

Risultati immagini per radiohead band no copyrightE come non farlo con un argomento abbastanza complesso  ma doveroso dopo tanta assenza. Difficilotto lo ammetto, ma come non parlarvi dell'ultima perla dei Radiohead?E' una band che io amo molto, Thom Yorke il loro leader mi ha sempre affascinato  nel bene e nel male, trovo questa band non facile da capire ma quando si riesce ad entrare nel loro mondo , non è semplice poi tirarsi fuori se si ha il desiderio di farlo.Sono scomparsi? quante volte è stato detto in questi ultimi tempi..e invece no..sono riapparsi. Ed è stato detto di tutto e di più, la critica si è lanciata su di loro, sbranandoli quasi : un segnale politico?marketing?sono geniali? no, solo ruffiani...Sembrano i Coldplay?( cosa più errata del mondo a mio avviso..)La voce di Yorke è brutta da sempre?( ma chi lo dice?). Si è proprio letto di tutto e il suo esatto contrario. E' inutile sforzarci di capire le azioni di questo gruppo, la realtà dimostra che ancora una volta questa band di Oxford è un passo avanti a tutti nel creare un clima di isterismo di fronte all'uscita di una loro nuova creatura.Erano scomparsi dai social, ma non erano mai andati via, avevano tirato una riga sul loro passato e questo l'abbiamo capito? Stento a crederlo..Forse ha ragione chi ha scritto che sono un po' ruffiani, ma anche e soprattutto dei dannati geni.
Il tanto atteso nono disco è tra le nostre mani dopo un muro di parole , ma quando tocca alla musica parlare questa non stenta a farlo. Molte delle canzoni presenti nell'album sono già state presentate in passato. comprese le sessioni di registrazioni di " the Bends"
Risultati immagini per johnny green wood no copyright
Ricordiamo il successo di "the King Of Limbs" ( criticato agli inizi pure lui poverello..), ma soffermiamoci sui due primi singoli " Burn the witch" dove si mette subito in chiaro il nuovo corso di questa band, le basi creative di Jony Greenwood considerato in patria uno dei più grandi compositori di musica " colta" nonchè autore di colonne sonore. La sua firma rimbalza nel muro di archi sovrapposti, insistenti con Yorke che si divide tra parlato e falsetti, con un finale angoscioso pieno di rabbia, classico marchio di fabbrica di questa band." Daydreaming" ci ricorda per chi è estimatore un pochino"Kid A", ma lascia spazio ad una canzone sognante, immersa in un sonno pieno di rimorsi e sensi di colpa."Desert island disk" è una ballata per voce e chitarra acustica più americana del solito che farà spargere più di una lacrima ai fans più sfegatati. Asciugate le lacrime , sarete interrotti da "Ful stop"travolti da un basso incessante che trasporta il brano in crescendo, nascondendo un pochino la voce del leader, con una esplosione finale di chitarre e falsetti , una vera perla di tutto l'album." Glass eye", intensa, spazzata via dagli archi, dove Thom sembra raccontare una sua storia personale così come  "Identikit"accompagnata da un bel giro di basso con voce sdoppiata in un crescendo da capogiro." The numbers" ci riporta al vecchio a " Paranoid Android", tra sfumature jazz , pianoforte e grande orchestrazione , mentre York canta il suo inno ambientalista, finendo con tre canzoni " Present tense"dove si percepisce il peso della band che pensavamo smembrata dalla loro estenuante ricerca elettronica,celata da una coltre oscura ed asfissiante, mentre la chiusura spetta forse alla canzone più amata dai fans.Una canzone di vent'anni fa, presentata fino ad oggi solo dal vivo. E parliamo di " True love waits" con un arrangiamento più introspettivo dell'originale, a descapito della prima sua forma esile ed acustica. Era una canzone d'amore ora diventa una canzone malinconica come ci ricorda il leader per un amore finito male, una passione rotta , proprio come il suo divorzio recente dalla moglie. Un disco difficile , ma sorprendente, un sapore di tristezza che ti lascia l'anima infranta, l'amore perduto,la rabbia politica e il fervore ambientalista.
I Radiohead ci hanno portato in una nuova dimensione, dove non esistono confini tra passato e futuro, tra tradizione e sperimentazione, tra pop/ rock e musica contemporanea.
Ci vorranno molti ascolti per capire, ci vorrà molto tempo per dare una valutazione e un parere personale e buttarsi volontariamente in fondo a questa piscina a forma di luna...
Il loro migliore album? Si dice sempre così..In questo caso forse c'è un po' più di verità, ma per ora accontentiamoci del loro ritorno.
Difficile gatta da pelare, io vi ho dato le tracce , sta a voi , se lo desiderate , scoprire il tesoro, ma se pensate ne valga la pena, fatelo anche con fatica, sicuramente alla fine troverete una gran bella sorpresa. A presto e sappiatemi dire....

giovedì 9 giugno 2016

Hitlist sensuale


Vi assicuro che tutto ciò che sto scrivendo in questa serata oscura di tromba d'acqua in pieno giugno, non è opera mia, ma una lettura fatta in un quotidiano  e le risate sono state assicurate, ma con questa bizzarria di clima , tutto è permesso no? Vi tranquillizzo non è un post vietato ai minori,  ne tanto meno sono impazzita, anche se a volte qualche neurone sembra testimoniare  l'esatto contrario.La copertina era anche allettante, ma lo scritto è stato più che soddisfacente, esempi compresi.Posso azzardare a scrivere questa ciofeca senza che nessuno di voi poi  mi abbandoni? E' un test arduo..ma io ci provo e ho fiducia in voi tutti!
Secondo i benpensanti l'erotismo romanzato è cosa morta e sepolta, superato da tempo dalle canzoni,che danno anche più slancio emotivo al tutto. Non desidero interrompere nulla e tanto meno commentare per non distogliere la vostra cortese e paziente attenzione.
Risultati immagini per je t'aime moi non plus no copyrightVolete mettere essere travolti da un bel po' di pop o soul invece che una lettura stimolante( sic?)? I vostri ormoni partiranno a mille ...ma fatemi sapere la trilogia  di E.L. James ci fa un baffo se la paragoniamo al datatissimo"Je t'aime moi non plus"?..quell'ansimare orgiastico bastava e avanzava per farci perdere i nostri freni inibitori?
Risultati immagini per kim basinger nove settimane e mezzo no copyrightMa allora io mi chiedo, sono anormale, perchè sinceramente qualche risata io me la sono fatta a tal proposito e non sono Santa Caterina. E leggere poi che" Nove settimane e mezzo" è stato salvato dalla canzone cantata dal povero Joe Cocker e scritta da Randy Newman( due grandi del rock), senza prendere minimamente in considerazione la sensualità di quel bel pezzo di donna che era ed è ancora Kim Basinger, mi sembra unì'altra esagerazione! Morale nelle canzoni c'è molto di più, perchè il sesso palpita, è armato di sottintesi,doppi sensi, bugie che la musica ci ha donato negli ultimi 50 anni. Sarà pur vero non lo nego, l'onda emotiva di una melodia, non ci è sicuramente affatto indifferente e può trasportarci in luoghi alquanto intriganti....
Risultati immagini per elvis presley  no copyrightIl roteare del bacino di Elvis Presley era sesso esplicito , qualsiasi cosa cantasse, l'80%  del blues è sesso poco nascosto....prendiamo Marvin  Gaye  con " Sexual Healing" . dove il serpente nero passa dalla droga ad ore di passione, ricordiamoci di Mick Jagger in " Stray cat blue" mentre si rivolge alla sua giovanissima amante chiedendole se mamma sa come si graffia la schiena per farlo miagolare....I Rolling avevano rischiato la galera già con"Let spend the night together" , inno della libertà sessuale per la serie, fatelo come volete, ma fatelo!! " Gloria"  dei Them  cantata da Van Morrison diventava una canzone quasi porno dal vivo per merito delle eloquenti spiegazioni del cantante.
Risultati immagini per Prince cantante no copyrightStessa cosa vale per il nostro povero Prince che con la sua " Darling Nikki"si arriva al piacere con una rivista arrotolata. Anche la nostra Donna Summer parlandone in gloria,si nascondeva in sale d'incisione isolate per simulare orgasmi e rendere più " vitali" le sue canzoni , così come la candida Nelly Furtado che vuole scoprire in " Promiscuous" la capacità delle prestazioni del suo boy- friend. La segue Rihanna che per non essere delusa opta per " Watch 'n' learn"( guarda e impara) e così non avrà alcun timore. Una generazione intera avrebbe voluto la donna sfrenata degli AC/DC in " You Shook me all night" e ancor oggi c'è chi vuole avere sorprese erotiche  da George Michael in " I want your sex" o dal grande  indimenticabile David Bowie in" China Girl"...
Sospendiamo? E' meglio..non ho ancora visto la censura sui blog, non vorrei essere io l'antesignana di questa moda... Se avete scoperto qualche malefatta , non leggete questo post o lasciatelo a metà. Ma se volete risentire qualche canzone citata, non vedo perchè proibirlo, anzi..concludo con la solita frase ...fate l 'amore , non la guerra!!!

domenica 5 giugno 2016

Un americano a Parigi


Risultati immagini per un americano a Parigi no copyrightRisultati immagini per un americano a Parigi no copyrightIn queste giornate tristemente quasi estive, dove la pioggia, il vento e i maglioni la fanno da padroni, è un piacere per me rivedere determinati indimenticabili musical che mi mettono anche tanta allegria.La presenza di Gene Kelly poi, uno dei miei ballerini favoriti, mi elettrizza in maniera positiva e allora perchè non proporvelo, chissà non faccia questo straordinario effetto pure a voi? Per i più fedeli ai musical vi dirò che torna in sala, trascinante più che mai, con la strepitosa regia di Vincent Minelli il 9 di questo mese, a distanza di ben 65 anni dal suo debutto. Protagonista indiscusso questo mostro della danza che unisce l'arte classica alla modernità del corpo con l'esordiente Leslie Caron, criticata a suo tempo da molti come non bella, con un fisico atipico per una danzatrice, ma cosi' intrigante con il suo particolare sorriso oltre la bravura della tecnica. La trama dice poco se vogliamo essere pignoli, spensierata come si usava nel tempo: l'americano affascinato dai colori della città che stimola la sua arte pittorica e accende le grazie di una mecenate ereditiera ,sta al gioco aiutato da un pianista mai diventato noto e un tenore in cerca di fama. Ma l'amore come sappiamo è galeotto e il nostro bel pittore si innamora perdutamente di Lisa(la Caron) già promessa sposa ad un altro. Ma quale musical non ha un lieto fine, ragazzi miei, tra danze,luci, colori e straordinaria colonna sonora. Quando gli oscar contavano ancora, direbbe qualche feroce critico, questo film ne vinse sei e ne valgono tutti basta riguardare i 17 minuti di balletto finale. Certo è lontano dalle mode odierne questo prodotto, ma ancor oggi ci si domanda quante risorse economiche potevano essere spese per costruirlo, tutto è a livelli massimi e anche chi non apprezza questo genere , non può non notare , la sfarzosità delle ambientazioni e delle coreografie. Gene Kelly vero animale da palcoscenico, comincia lentamente, per poi impossessandosi della scena, culminando appunto con quella del balletto finale che si conserverà per gli anni a venire. Non un musical pesante e noioso ma con il dono della spensieratezza che affascina ancora, un'opera così efficace in termini di intrattenimento. Non cerchiamo la validità della trama, il perchè della sparizione improvvisa di certi personaggi senza alcuna spiegazione, poco importa, anche se i critici più feroci storceranno il naso. Godiamoci questa versione restaurata, i colori del technicolor impreziositi dall'armonia generale, in un tripudio cromatico di suoni e di danze. Scenografie di prim'ordine, ricca fotografia, notevole messa in scena, celeberrime musiche di George Gershwin, tutti possono trarne piacere è inevitabile. Una Hollywood di allora ricca di sogni e di desideri vivi ancora oggi che ci presenta una Parigi familiare e pulita capace di toccare le corde del nostro cuore.
Sono convinta vi stupirà ancora chi non l'avesse visto, ma stupirà anche gli affezionati come me, unita alla meraviglia dell'armonia e dallo sforzo tecnico che è rimasto intatto.
Fidatevi, un'esperienza da non perdere , che vi allieterà, vi rallegrerà ,abituati ormai a tanta seriosità e non escludo che qualcuno possa uscire ammaliato da questo potere che la pellicola possiede  su di noi. Esagerata? Può darsi, ma quando si è conquistati si è presi e rapiti completamente....Buona visione a tutti!
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