Lettori fissi

............. Dall'amore spesso non nasce la musica, ma dalla musica spesso nasce l'amore!....

giovedì 29 gennaio 2015

Hozier


Arrivo trafelata dalla seconda visita e ce ne sarà una terza , ma desidero scrivere questo breve post..
Sapete che Hozier, questo strano cantautore irlandese , non si aspettava minimamente di avere il successo ottenuto e tanto meno di uscire in classifica.Vero, falso, posa , personaggio...non so ..a me sta simpatico! La cosa certa è che ha affascinato mezzo mondo con la sua canzone "Take me to church", canzone scritta dal signor Andrew Hozier Byrne nel cuore della notte in una piccola mansarda.In breve il suo video ha ottenuto 71 milioni di visualizzazioni, il suo album il secondo posto della vendita negli USA. Per lui tutto è surreale, questo suo pseudo tormentone è stato creato in solo due ore e non ha mai lontanamente pensato diventasse una hit.
Dove si collega la musica di Hozier? Indie-gospel-rhythm &blues?
 Dite voi..io  sto aspettando..........Indubbiamente molte sono le sue fonti di ispirazione, non parla volentieri di generi musicali , anche se ammette di avvicinarsi all'indie -gospel, ma ci informa con un pizzico di vanità repressa che il suo stile sfiora il folk, un sacco di rock e di soul..insomma tutta la gamma dei generi musicali!Ha spiegato che la definizione che preferisce è" doom soul", ma  le fonti dell'ispirazione sono venute dai Delta Folk a Nina Simone da Tom Waits a Billie Holiday e non è poco...Cattura questa musica che ricorda, trasferendola nei suoi suoni e i lavori che lui preferisce , sono sempre o quasi presenti nelle sue melodie.Inevitabile il tema della religione, tematiche spesso trattate,ma non dimentichiamoci che arriva dalla cattolicissima Irlanda.Tiene a separare fede e religione, distingue il rapporto personale che ognuno ha con il Signore,dalle dottrine e le regole seguite da un gruppo di fedeli.Non ha una grande fede , ma non dirà mai di non credere, anzi, vorrebbe migliorare questo suo rapporto ancora insoluto....Per la musica non ha terminato i suoi studi  al Trinity College di Dublino, ma non ha dimenticato gli amici studenti , partecipando a vari eventi con loro.Attrito con i genitori, che forse sarà diminuito visto i successi del figlio...
Non è prolifico Hozier, ha molte idee, ma ha difficoltà a svilupparle in fretta. "Take me to church," l'aveva pensata da un  anno, ma poi l'ha buttata giù in due ore soltanto.Anche l'ascesa rapida del brano lo ha destabilizzato, deve ritrovare il suo tempo, deve gestire tutto quanto, ma soprattutto deve seguire il suo istinto.Vorrei tanto continuasse così, con le sue incongruenze e le sue certezze, le sue perplessità e le sue convinzioni. Sono quasi certa non verrà presto dimenticato. Quando è proprio l'istinto che spinge , il destino risponde bene..di solito!

lunedì 26 gennaio 2015

Pino, ricordiamolo più vivo che mai...


Non voglio fare elogi funebri, ne ho sentiti troppi, lo voglio ricordare da vivo, nelle testimonianze di chi lo ha amato veramente, senza interessi o secondi fini. E tralascio anche le polemiche familiari, ma mi butto in un terreno sempre infido, per ciò che concerne le vere amicizie. E anche in questo Pino Daniele si differenziava. In questo mondo fittizio, aveva amici veri! E questo dice già moltissimo del carattere del personaggio.Tutti sanno della salda amicizia che lo legava a Troisi, anche la malattia li accomunava, questo cuore che funzionava a balzelli...Ma ci sono anche altre figure della musica italiana che lo hanno amato e lo amano ancora.Non sto certo ad elencare tutti i nomi , ma due mi hanno colpito in giusta misura, perchè li ho sentiti realmente sinceri: Jovanotti ed Eros Ramazzotti. Sapete che ho una simpatia per questo ragazzo che ha iniziato rovinosamente e poi ha scritto anche belle canzoni, meno conosciuto per me Eros, devo essere sincera. L'ho seguito più per le vicende familiari che per la sua musica. Ad ognuno le proprie pecche..e ...lapidatemi se volete, tanto siamo lontani!!!!! Che la musica italiana, con la morte di Daniele si sia trovata vedova di uno dei suoi più grandi esponenti , è cosa certa , è un duro colpo.Il dolore e cordoglio per la sua scomparsa è cosa naturale.Difficile con lui non condividere la passione per la musica, ma pensate che nel lontano 1994 sia Jovanotti che Eros fecero un tour con Pino,che li portò in giro per l'Italia. Era tanto l'imprinting di Pino che a Jovanotti veniva dopo poche ore persino l'accento napoletano, se il tempo aumentava , l'unica cosa di autentico del ragazzo di allora , poteva essere la famosa" zeppola" che ha ancora oggi.Influsso magico, l'atmosfera era piena della musica di Pino,ma la musica stessa era tutto  un se stesso fatto di musica. Per Jovanotti fu il primo concerto  a cui assistette a Roma , Palaeur 1981 con biglietto pagato di tasca propria che gli permise di essere trasportato in una zona tra festa e pericolo,tra sogno e minaccia, tra rabbia e gioia, perchè quella era una musica intelligente libera selvatica e nuova che non sai da dove arriva ,ma che ti porta via, dove il funky poteva anche essere arrabbiato , ma cantato da un italiano , non perdeva il sorriso.Pino Lorenzo ed Eros, che trio..formato da persone così diverse con in comune la voglia di far filtrare il sole anche dove c'è il cemento.Era  l'amicizia sanguigna e fraterna, fatta solo di musica musica e musica. Pino quando voleva era simpatico,raccontava di blues e commedia, di Totò e di arte varia e lui stesso aveva l'arte di emozionare e di coinvolgere.Per la sua Napoli, arrivò persino all'alba ad iniziare un concerto, per non disturbare la quiete della sua città, sdrammatizzava l'afflato che lo accompagnava,ma nei suoi occhi restava impressa la dimostrazione d'amore che i suoi fans gli tributavano.Pino Daniele ci ha regalato Napoli priva dei soliti stereotipi,ma ricca di modernità senza perdere la cultura e l'umanità. Sempre voglia di fare cose nuove, al di là del cuore pazzo...conoscere gente nuova e renderla partecipe, non restare troppo attaccato al passato. Via i giri armonici, ma entriamo nel rap, musicista incredibile, un gigante nel fisico e nella mente, ma toccava la chitarra con la leggerezza delle farfalle,improvvisando sempre accordi magici.Per me , Pino Daniele senza chitarra era incompleto, era il suo equilibrio cosmico, grande musicista del dopoguerra ne sono certa. Eros è meno ciarliero, tiene dentro il suo dolore, è abituato a leccarsi le ferite da solo.Teneva come un altarino una chitarra di Pino a casa sua, una Gibson 175 ES  dell '88, che gli fu regalata senza neppure conoscerlo bene e fornita di speciali corde , che all'epoca non si trovavano in Italia.Segno di una grande generosità che non si può dimenticare.
E anche noi non lo dimenticheremo, ne sono certa, ma pensiamolo, tornando a Troisi come era da vivo e cosa era solito ricordarci"L'amore è quella cosa che tu stai da una parte e lei dall'altra e gli sconosciuti si accorgono che voi vi amate ..chest'è!!!"

giovedì 22 gennaio 2015

La strana audizione


Serata pensosa per me ragazzi....avrò a breve un esame ( medico s'intende!!!) abbastanza delicato e allora cosa può tirarmi su in questa fredda serata di Gennaio?Cosa può risollevarmi un pochino?
In questi frangenti bui, mi butto sempre sullo zio Bruce, come ancora di salvataggio, l'ho già fatto quando lavoravo come ancella in quel di Moletania, prima che il Granduca emigrasse (purtroppo) per altri lidi!!!! Come approfondimento "Uncle" vi ricordate in che anno si effettuò la famosa audizione con il signor Hammond della Columbia Records, notissimo per aver messo sotto contratto nientemeno che Bob Dylan ? Ve lo dico io non disperate, era esattamente il 2 maggio 1972, ben circa quarant'anni fa! Il manager di Bruce allora era Mike Appel che a stento e fatica , riuscì a concedersi questo miracolo.....L'orecchio fino ed allenato di Hammond, dava circa quindici minuti di audience  ai cantanti che gli venivano sottoposti, sgarrando ben poco la durata del tempo a disposizione. Miracolo: il boss della Columbia ascoltò lo Zio per quasi due ore, colpito per ciò che stava ascoltando e memorizzando quello che si poteva trarre da un così fulminante talento.La prima cosa che capì,e non è comune, fu che lo sparuto ragazzo dall'aria emaciata, dalla parlata sottile e spezzata e dalla camminata ciondolante, sarebbe durato molto nel panorama musicale, dando una sua impronta al genere rock.Solo due o tre volte nella vita arriva questa folgorazione, ma deve essere quella giusta, quella spinta che trasforma il rischio nella realtà. Bruce non era all'epoca propriamente sconosciuto. Il suo nome si sentiva nel natio New Jersey,nelle zone dell'Hudson River, soprattutto come live performer per la straordinaria carica energetica che sprigionava nelle sue esibizioni. Alzi la mano chi non ha potuto appurare in un concerto live questa enorme qualità!!!!!Sarebbe bastata una sola canzone per capirne il talento, per far di lui l'icona di una generazione, ma il buon Hammond volle proprio assistere ad un concerto privato e fu ampiamente ricompensato.Il tempo di una notte e Springsteen, il giorno dopo il 3 maggio 1972, tornò alla Columbia per registrare quattordici demo e solo dopo quindici giorni faceva parte di questa casa discografica.
Ascoltando ancora oggi quelle sue produzioni, il  mio umore si risolleva come per incanto, mi sento meno sola, ho uno Zio accanto a me! Ve ne regalo un assaggino tanto per gradire... Un ottimo aperitivo, avrete appetito quando vi appresterete a far cena...Buon "pro" vi faccia e...ascoltate!!!!!

lunedì 19 gennaio 2015

Green Day: American Idiot


Questa sera , sarà il lunedì, sarà che mi aspetta una difficile settimana....ma quando mai è facile?!..non so .... ma sono un pochino cattivella con voi e vi sprono a risolvere questo non facile quiz!
Si ritorna indietro nel tempo, si parla della band dei Green Day e si riparla di un album mitico per loro " American Idiot", conosciuto dagli estimatori , ma forse poco sentito da altri. Pazienza, se vi interessa continuate.Questo album uscì il 21 settembre del 2004 e l'anno successivo raggiungeva la top di album più venduto in UK. Che ci crediate o meno, fu un disco incredibile: 14 milioni di copie comprate al volo  in tutto il mondo!Applaudito dalla critica , trai 500 migliori album mai scritti secondo Rolling Stone e allora come si può non scoprire insieme varie curiosità? Le sapete tutte? E di conseguenza rispondetemi prego, ne sarei felicissima.
Incominciamo:1) In quanti paesi nel 2004 fu al primo posto?( dite un numero, potrebbe essere quello giusto)   2) In quale categoria " American Idiot" vinse il Grammy Award?   3) Qual'è il pezzo più lungo dell'album (titolo), conosciuta pure come una delle più lunghe canzoni  scritte.   4)Perchè questo bizzarro titolo al disco?   5)A chi fu dedicata la canzone "Wake me up when September Ends"?   6)Come si intitola l'album precedente a quest'ultimo che ne voleva essere il seguito?   7)Altro numero ragazzi (tentate) a quale posizione Rolling Stone inserì il tutto?   8) Cinque anni dopo l'uscita di "American Idiot" , quest'ultimo venne trasformato in cosa?(la più facile secondo me....)
Sono solo otto domande , non molte rispetto al solito, ma soppesando la difficoltà, mi sento generosa e..sic...sono sicurissima che qualcuno di voi, le saprà proprio tutte. I miei amici sono magici!
 A presto, con qualcosa di più  leggero..., promesso...
Per ora ascoltate questa struggente e dolcissima canzone, anche se non li conoscete al meglio, vi piacerà, ne sono sicura....quasi...Ma ditemi di si!!!!!.

venerdì 16 gennaio 2015

Bono perde la chitarra...


Il nostro Bono appende la chitarra al chiodo? E' la verità? Non potrà mai più suonarla? Sinceramente la prima cosa che mi viene in mente è..meno male che non perde la voce , perchè come chitarrista non è mai stato tra i primi del mondo, ma la sua voce , ha scalato picchi immensi...carattere permettendo!!!! Il mondo musicale non piangerà  ne sono certa per la mancanza della sua sei corde, anche se a lui mancherà sicuramente.Diciamo che è anche una protezione antistress cantare con la chitarra tra le dita, un pochino come la coperta di Linus!
Il 2014 per gli U2 è stato un anno ricco di succulente novità, ma per Bono è stato anche l'anno dell'incidente.Il 17 di novembre u.s. il cantante cade dalla bici, una semplice passeggiata a NY in Central Park. Ma le condizioni sembrano subito serie e viene d'urgenza operato al braccio, fratturato in sei punti.In breve tre piastre metalliche e 18 chiodi! Fatalità proprio il nostro cantante aveva messo su you-tube all'asta per beneficenza una delle sue chitarre..potenza del destino....pochi giorni prima.
Recupero lungo, due mesi di riposo assoluto e nella promozione del nuovo disco, spesso Bono è stato sostituito da Bruce Springsteen o da Chris Martin. Sa che la sua chitarra ritmica è stupendamente affiancata da " The Edge" , criticato ai suoi tempi per essere stato sopravalutato, ma permettetemi di dire che personalmente mi è sempre molto piaciuto.Il nostro Paul David  metterà le sue manine sulle corde per puro diletto o per comporre le sue belle canzoni e per questo, il suo gruppo gliene sarà sempre molto grato.Poche settimane prima era anche entrato con the Edge nel " board" della Fender, mitica marca di chitarre per chi ne fosse ignaro, per ammirarne la tecnica di produzione  e per esaltarne l'importanza nell'evolversi della musica per la cultura americana.E ' un prezzemolino Bono ormai lo conosciamo, dappertutto e con chiunque voglia introdurre in qualche opera benefica o spettacolo folckloristico...Sempre stato così, ed è considerato un vero, scusatemi, " spacca marroni" , anche se spesso gli si devono intuizioni geniali.
"Innocence and Experience "il loro tour mondiale dovrebbe iniziare a Maggio da Vancouver e tremate fans il 4 e il 5 settembre sarà in Italia al pala Alpitour di Torino. Statene certi, sarà in formissima, imbraccerà pure una chitarra che toccherà appena , ma la sua voce arriverà più alta del cielo. Abbiate fede!
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